Home » Articoli » Seminfinale Centro-Sud San Foca: interviste pre- Campionato

Seminfinale Centro-Sud San Foca: interviste pre- Campionato

| 13 giugno 2007 | 0 Comments
Trovi questo articolo informativo?
[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

Alla vigilia delle semifinali abbiamo preparato 4 domande e raccolto le risposte di alcuni dei partecipanti; ecco le domande:
1) Qual’è il tuo stato di forma alla vigilia della semifinale?
2) Cosa ne pensi della zona dove si disputerà la gara?
3) Che strategia intendi adottare per una prova secca come questa semifinale?
4) Quale fucile pensi che possa essere decisivo per ottenere un buon risultato?

Ed ecco le risposte…

Nicola Riolo al termine di una gara

Nicola Riolo

1) Mancando gli stimoli per la Nazionale, visto come vanno le cose, non mi sono allenato come gli altri anni.
Sono andato infatti in mare solo 1/2 volte la settimana, contro le 2/3 degli altri anni. Non credo comunque sia un campo profondo.

2) Non ne ho idea! Non ci ho mai messo piede e non ho avuto notizie confortanti. So di una seconda categoria fatta in settembre e con poco pesce. Penso sia un campo piuttosto povero.

3) Purtroppo non so chi abbia deciso che gli atleti che si giochino la partecipazione agli assoluti, debbano rischiare tutto in un solo giorno. Sembra una regola fatta più da un “alpino” (senza offesa) che da un addetto tecnico della Federazione. Comunque vadano le cose, a fine gara, credo che si qualificheranno non solo i dieci più meritevoli ma anche i dieci che hanno avuto durante le quattro ore maggiore fortuna! Di strategie per “salvarsi” se ne potranno adottare tante ma non credo sia questa la sede adatta per parlarne…se sarò uno dei fortunati vi dirò dopo cosa mi sono inventato!

4) Il fucile vincente potrebbe essere un 80. Comunque le armi dovranno essere perfette, così come il resto delle attrezzature. Credo che sotto questo aspetto non avrò problemi… col mio tecnico e grande amico Eugenio Camillo, anche quest’anno abbiamo fatto un gran bel lavoro. Che vinca il più fortunato!!!!

Francesco Giunta

1) Mi sento abbastanza in forma e pronto per la gara, vado a mare molto spesso e completo l’allenamento con bicicletta e corsa.

2) Non conosco assolutamente il campo di gara non avendo mai avuto l’occasione di pescarci.

3) Non ho una strategia già pronta, deciderò solo dopo la preparazione anche sulla base di uno scambio di opinioni che faremo con il mio compagno di circolo Ettore Trebbi.

4) Se imposterò la gara in tana ovviamente un 60/75, se troverò pesce a libero un 90/100.

Agatino La Penta

1) Fino a qualche giorno fa’ ero un po’ demoralizzato, una fastidiosa allergia mi ha dato un sacco di problemi; fortunatamente adesso sto molto meglio, ho cominciato ad andare a mare con regolarità, sto rapidamente rientrando in forma ed anche riprendendo molto entusiasmo per la gara.

2) Il campo non lo conosco affatto e, caratterialmente, non sono il tipo che comincia a chiedere informazioni in giro; spero molto nei giorni di preparazione.

3) Senza la minima conoscenza del campo è difficile, se non impossibile, pensare ad una strategia; deciderò tutto durante la preparazione anche in base alle condizioni dell’acqua e alla tipologia di fondale. Sicuramente una gara così importante disputata in una sola giornata non saranno i più bravi a spuntarla ma i più fortunati.

4) Per quanto mi riguarda impugnerò un 90, è un fucile con il quale mi sono fissato; credo comunque che la maggior parte dei concorrenti potrebbe scegliere un 75 che permette di pescare all’agguato ma anche in tana.

Lorenzo Cioffi

1) purtroppo il lavoro non permette di praticare costantemente il nostro sport preferito, pertanto lo stato di forma non è dei migliori! Sto lavorando intensamente sulla preparazione fisica

2) non conosco la zona ma so che si tratta di grotto e purtroppo noi atleti dell’alto adriatico facciamo fatica a pescare in un fondale così diverso da quello a cui siamo abituati e su profondità che non ci appartengono….ma visto quello che mi raccontano reputo che sarà bellissimo

3) compatibilmente con il tempo a mia disposizione credo che farò più paperino possibile ala ricerca di zone interessanti e magari una pescata fuori campo gara per abituare l’occhio al fondale. Penso che la migliore chiave di lettura sia la pesca al razzolo.

4) fucili corti armati di fiocina

Antonio Mazzù disteso e sorridente (Foto S. Rubera)

Antonio Mazzù

1) Mi sto allenando dall’inizio dell’anno per questo appuntamento a cui conto di arrivare in piena forma.

2) Non conosco affatto la zona, questa è soltanto la mia seconda partecipazione ad una fase nazionale quindi non ho avuto modo di conoscere molte zone.

3) Questo regolamento non consente agli atleti di esprimersi al meglio delle loro capacità; credo che la strategia non possa che essere quella di fare il maggior numero di tuffi possibile. O la va o la spacca.

4) Penso che il fucile determinante possa essere un fucile corto ad elastici con fiocina a 4 punte anche se in alcune situazioni un cortissimo oleo potrebbe risultare più adatto.

Carlo Inserra

1) Mi sento abbastanza in forma, vado a mare quasi ogni giorno e questo mi aiuta moltissimo.

2) Non conosco la zona ma ho raccolto alcune informazioni da altri agonisti che, in passato, hanno partecipato al campionato di II categoria del 2001.

3) Deciderò la strategia di gara solo dopo aver visto il campo e le condizioni che troverò durante la preparazione.

4) Anche per il fucile sceglierò sul momento.

Sirchia con la spigola catturata a Bosa (Foto A. Balbi)

Giorgio Sirchia

1) Ritengo buono.

2) Non conosco affatto la zona non avendo mai avuto l’occasione di pescarci.

3) Deciderò la strategia solo il giorno prima e durante la gara, in funzione della preparazione effettuata e delle condizioni del giorno della gara.

4) Al momento non saprei proprio quale fucile potrebbe essere decisivo.

Giacomo Gravina

1) Ottimo: mi sono preparato tutto l’inverno con sedute di allenamento in palestra, di corsa e usando costantemente lo spirotiger. Ho messo da parte, solo per mancanza di tempo, il lavoro specifico a mare, ma dalle uscite fatte ultimamente mi sembra di aver lavorato piuttosto bene.

2) La trovo interessante; durante il campionato che abbiamo disputato in questa zona nel 2001, non avevo praticamente trovato tane degne di nota: ci sono invece molti costoni, più o meno belli dove poter pescare per tutta la gara. Ricordo però che l’acqua era piuttosto torbida e abbiamo sempre avuto vento molto forte, sia in preparazione che in gara.

3) Certamente la formula a nuoto modificherà in parte la strategia di gara. Cercare zone dove pescare deve essere il punto di partenza. E’ anche chiaro che in 6 anni potrebbero essere cambiate molte cose (non ultimo anche il periodo del campionato); la valutazione esatta si potrà fare solo dopo la breve preparazione concessa. Un piccolo inciso: nel 2001 vinsi la seconda giornata ed il campionato. Col regolamento di oggi sarei retrocesso, perchè dopo la prima giornata ero solo 12°.

4) Un fucile tuttofare (90cm), ma ovviamente per il mio tipo di pesca. E’ chiaro che porterò in gommone anche un fucilino con la fiocina ed un fucile più lungo.

Pietro Cascione

1) Il mio stato di forma non è ottimale in questo periodo della stagione, ma spero di arrivare alla gara preparato nel migliore dei modi.

2) La zona credo sia valida, ci ho già disputato il mio primo campionato di seconda ed è andata malissimo, spero di rifarmi questa volta. Credo che l’unica vera incognita siano le condizioni meteo.

3) Pescherò come se stessi disputando una selettiva, sul ritmo e cercando di sbagliare poco.

4) Indubbiamente i fucili piu usati saranno i corti con la fiocina

Paolo Catania

1) Mi sono allenato con costanza per tutta la stagione per poter affrontare le selettive con l’obiettivo di raggiungere la qualificazione e in questo momento credo di essere al 70% rispetto alla forma ottimale. In queste ultime settimane rifinirò la preparazione fisica per arrivare in Puglia nelle migliori condizioni.

2) In quelle acque ho disputato il campionato di II Categoria nel 2001 con un pessimo risultato frutto di una preparazione sbagliata ma erano altri tempi e altri regolamenti; ricordo acqua molto torbida.

3) Conto di trovare in preparazione alcune zone buone su cui, in gara, pescare ad un ritmo molto elevato.

4) Credo che si pescherà in tana, quindi 60 e fiocinetta oppure un 75.

Vincenzo Solli con una bella cernia

Vincenzo Solli

1) Mi sento in molto in forma, uno stato che comunque ho mantenuto costantemente anche per tutto il periodo delle selettive.

2) Conosco la zona avendoci disputato il campionato di II Categoria Campo nel 2001; la considero ricca di prede anche se, essendo passati tanti anni, potrebbero essere cambiate molte cose.

3) Non ho una vera è propria strategia per la gara; sarà fondamentale riuscire a fare una valutazione immediata della situazione al momento della partenza, per capire dove, in base alle condizioni del momento, trovare il pesce. Infatti il giorno della gara si potrebbero incontrare condizioni diverse dalla preparazione.

4) Sicuramente un fucile corto con fiocina.

Gianfranco Loi

1) Rispetto allo scorso anno non mi sento affatto in forma; da alcuni mesi ho aperto un negozio di attrezzature subacquee e il tempo da dedicare all’allenamento e alla pesca si è drasticamente ridotto. A mare riesco ad andare a stento una volta a settima.

2) Non conosco affatto la zona; sono stato in Puglia lo scorso anno per il campionato di seconda categoria ma eravamo sullo Ionio.

3) Purtroppo, con questo regolamento, la strategia è quella di contare su tanta fortuna.

4) Sicuramente un 75.

Fabio Figlioli pensieroso (Foto A. Balbi)

Fabio Figlioli

1) Circa 7 mesi fa ho avuto un bruttissimo incidente in cui ho rischiato davvero molto, la convalescenza è stata lunghissima e sono tornato a mare da pochi giorni facendo solo due pescate. Avrei potuto rinunciare presentando il certificato medico e chiedere l’ammissione alle semifinali del prossimo anno ma preferisco giocarmela sul campo; in fondo il nuovo regolamento consente di passare dalle selettive alla I Categoria nello stesso anno.

2) Nella zona ho disputato il campionato di II Categoria del 2001, si può pescare tranquillamente tra i 5 e i 15 metri e, spingendosi più fuori sui 25 metri ma considerata la stagione forse non ne vale la pena.

3) Con questa formula su una sola giornata di 4 ore non sarà una gara ma una roulette; penso comunque che pescherò a razzolo.

4) Le caratteristiche del fondo suggeriscono un 60 o un 75 con fiocinetta ma, almeno all’inizio, pescando a razzolo userò un 90.

Saverio Saffioti

1) Non posso certo dire di essere al massimo, gli impegni di lavoro mi permettono di andare in acqua solo una volta alla settimana ma, anche per il fatto che le selettive in Calabria si sono concluse da poco, penso di poter disputare una buona gara.

2) Non ho mai pescato nella zona dove si disputerà la gara ma conosco abbastanza bene il tipo di fondale che si trova generalmente in Puglia.

3) Non ho ancora una strategia definita ma so quale tecnica adottare su quel tipo di fondale; spero di riuscire a fare una buona preparazione anche come numero di giorni, impegni di lavoro permettendo.

4) Sicuramente 60 con fiocina a 4 punte.

Un ritratto di Massimiliano Barteloni (Foto A. Balbi)

Massimiliano Barteloni

1) Non sono al top ma per il tipo di gara che prevedo di affrontare penso di non avere problemi.

2) E’ una zona che non conosco, so che c’è del bel grotto ed è abbastanza pescoso.

3) Purtroppo parlare di strategia in una gara di 4 ore con pausa dopo la seconda e senza la preparazione del campo di gara (infatti penso di non riuscire a fare la preparazione per impegni di lavoro) è un po’ difficile, penso che mi butterò nella mischia e improvviserò. Quattro ore di gara sono poche anche per chi conosce gia il posto sopratutto se ci si deve anche fermare dopo due ore per poi riprendere.

4) Scenderò in acqua con un 75, un’arma versatile in tutte le occasioni ma, ripeto, mi butterò alla cieca, cosa che tra l’altro faccio spesso e speriamo di fare una bella gara.

Alessandro Congedo

1) Lo stato di forma è buono considerato che vengo dalle selettive che impegnano non poco fisicamente; il problema rimane quello di non subire stop a causa di raffreddori, sinusiti… come accaduto in altre occasioni.

2) Nella stessa zona è già stato disputato un campionato di II categoria, vinto da Gravina, e quindi è già conosciuto.
In quell’occasione furono catturati saraghi in buon numero in acqua relativamente bassa. Quindi, lo ritengo un campo aperto a tutti e a tutte le possibiltà. L’unica incognita è il tempo che è molto capriccioso in questa zona.

3) Se non fosse per i nomi presenti (Riolo, Sirchia, Micalizzi…) mi sembrerebbe di stare ancora alle selettive, data la formula di gara. Una sola giornata di 4 ore, a nuoto, non consente grandi strategie; bisognerà ‘pedalare’ e mantenere un buon ritmo di immersioni.

4) Al solito i fucili corti sono imprenscindibili in queste competizioni ma l’Adriatico può riservare anche altre sorprese, per cui è bene tenere sempre a portata di mano un lungo per qualche aspetto.

Aiello si prepara ad uscire in gommone (Foto A. Balbi)

Giuseppe Aiello

1) Più che di stato di forma parlerei di stato d’ansia; tengo molto a questa semifinale perchè vorrei tornare subito a disputare il Campionato Assoluto; mi sto preparando con cura andando a pesca in zone simili a quelle che troverò in Puglia; spero di fare bene.

2) Conosco la zona dove ho disputato il campionato di II Categoria nel 2001; ho alcune zone interessanti ma, ovviamente, non sono l’unico a conoscerle; la concorrenza è davvero agguerrita e non solo da parte degli atleti locali.

3) La strategia di gara si baserà su un’attenta esplorazione delle zone conosciute di grotto alla ricerca di pesce; è un tipo di pesca che mi piace molto e mi auguro che possa dare buoni risultati.

4) Sicuramente fucili extra corti con fiocina.

Gesuino Madeddu

1) Aimé…..Purtroppo non sono al massimo, visto il lavoro ho veramente poco tempo per andare per mare anche se conoscendomi credo che qualche giorno in acqua mi darà la possibilità di disputare una buona gara.

2) Non sono mai stato in Puglia, ho solo parlato con qualche amico che avendoci gareggiato mi ha fornito qualche indicazione, dalla mia ho comunque una grande capacità di adattamento.

3) Arriverò a S. Foca con qualche giorno di anticipo per poter visionare il campo di gara; nonostante questo deciderò solo la mattina della gara quale strategia adottare, ho stravolto i miei piani diverse volte e per fortuna e quasi sempre andata bene.

4) Credo che un arbalete di media o piccola misura possa andare bene ma anche cosa impugnare sarà una decisione che prenderò la mattina stessa.

Rosalba, a sinistra, con il suo barcaiolo (Foto F. Ribbeni)

Sebastiano Rosalba

1) Attualmente il mio stato di forma non è al massimo, diciamo che sono al 50-60%, ho cominciato ad allenarmi seriamente solo a metà maggio, tutto l’inverno non ho fatto molto per una serie di piccoli problemi, miei e non, comunque adesso rimangono altre 2 settimane che cercherò di sfruttare al massimo ovviamente allenandomi solo a mare.

2) La zona del campionato? Non conoscevo neppure San Foca figuriamoci i suoi fondali. Si vocifera che ci sia molto grotto e questo mi rende felice, perché è un tipo di fondale dove mi trovo sempre molto bene e dove riesco a trovare subito un buon ritmo e mettere in pratica la mia tecnica preferita.

3) Appunto parlando di tecnica, penso di alternare un po tutte le tecniche ma sicuramente quello che farò maggiormente sarà razzolare. Se c’è tanto grotto credo che, per me, sia la tecnica migliore anche in funzione del fatto che è una gara secca, di un solo giorno, regolamento che non condivido perché non lascia possibilità di recuperò e aumento di molto la componente fortuna.

4) Maggiormente userò il mio fido 90 che si adatta molto sia al mio modo di pescare che al fondale, ovviamente lo alternerò al 50ino con fiocina per le tane più anguste. E in caso di pesce al libero usero anche il 110 (anche se di rado mi è capitato di usarlo in gara).

Raffaele Lo Prete

1) Ho preparato a lungo questo campionato e penso di essere in ottima forma per affrontare i frenetici ritmi della giornata di gara. Ho tenuto conto anche dei giorni di preparazione che consumano energia e sfiancano i partecipanti. I ritmi di allenamento devono essere uguali o superiori al ritmo di gara e durante tutto l’anno ho effettuato uscite in mare di durata non inferiore alle 5 ore, sia a nuoto che con l’ausilio del gommone. Nella vita sono anche un allenatore e preparatore fisico, dunque non ho alcun problema quando si parla di programma di allenamento.

2) E’ una zona molto interessante che consente un po’ a tutti di pescare; molto vasta e con buona presenza di pesce. Ho già disputato un campionato di II Categoria e l’unica pecca di questo tratto di mare è la sua esposizione ai venti che molto presenti a volte pregiudicano il regolare svolgimento delle competizioni. Anche lo spot delle agenzie turistiche della zona la dice lunga: “Salento, sole, mare, vento”. Speriamo bene.

3) La strategia penso sia una sola: attacare da subito il fondale sfruttando fino all’ultimo istante il tempo messo a disposizione dalla Federazione per lo svolgimento della gara. Il time-out a metà gara tenderà a spezzare il ritmo e devo restare concentrato al massimo per tornare in acqua ancora più determinato. Pescherò su una batimetrica che va dai 18 ai 25 metri circa. Ritmo e stato di forma faranno il resto.

4) Conosco il fondale e, anche se sono un pescatore da aspetto e agguato, penso che un fucile da 60 armato con fiocina, magari a 4 punte per meglio inserirsi nelle strette fenditure, farà la differenza offrendo molte più possibilità di cattura. E’ un’arma versatile, certo con limiti che non consentono la pesca fuori tana ma la gara su questi fondali si svolgerà in tana ed al razzolo e questo per il 90% del tempo sarò il fucile più indicato.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Category: Articoli, Interviste, Pesca in Apnea

Leave a Reply