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Semifinale CN Civitavecchia 2008: i protagonisti (3/4)

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Una bella prima giornata per il Campione Toscano – Foto: AM

Maurizio Ramacciotti (42 anni) Team Rofos/Picasso/C4 settimo classificato:

La preparazione non è stata buona. Acqua sporca, fredda ed una corrente che non portava il pesce.
Si vedevano perlopiù saraghi nervosi a fondo e, più su, pesci a mezz’acqua.
Sono partito bene, comunque, e su un fondale molto spaccato, tra i 10 ed i 13 metri, sono riuscito in due ore a prendere 5 pesci di buona taglia.

Alla pausa mi sono spostato in un punto vicino con un fondale molto simile al precedente. Armato di 60 e fiocinella ho fatto una pesca buco per buco, prestando molta attenzione a tutti i particolari.
Sono riuscito a sorprendere un bel labride che tentava di nascondersi in una zona di posidonia.
E’ stato un tiro al volo piuttosto lungo ma, fortunatamente, la fiocina ha fatto il suo dovere e mi ha permesso di recuperarlo con facilità.

Sempre scorrendo il fondo, in una crepa piccolissima sono riuscito a localizzare un grosso sarago. Vedevo solo la pinna pettorale ed allora ho sparato, cercando di tenere una direzione di tiro in corrispondenza dell’unico riferimento che avevo. Sono riuscito a colpirlo bene e ad estrarlo in due tuffi. Ho continuato a cercare attorno fino alla fine, catturando altri due sparidi e terminando terzo di frazione con nove pezzi e due specie.

La seconda giornata avevo una tana fonda a 25 metri sicura, con dentro una mostellona e 4/5 corvine attorno. Reputandola sconosciuta ho deciso di non farci la partenza e di ispezionarla subito dopo la pausa. Sono partito più su, intorno ad un ciglio tra i 18/19 metri, dove ho fiocinato una bella mostella e più avanti un bel sarago. A quel punto ho pensato, erroneamente, che il pesce fosse più a fondo e sopratutto si potesse localizzare meglio, invece per altre due ore non ho visto nulla.

Alla pausa ho deciso di andare sul segnale fondo. Appena affacciatomi alla tana ho trovato la mostella… sì, ma in bocca ad un mastodontico grongo di circa 8 chili. Ho fiocinato il serpentone e l’ho buttato in barca non senza qualche difficoltà, dopodiché ho deciso di ripiegare a terra ma con scarsi risultati.

Alla fine ho rimediato un altro sarago in peso ed un paio di tordi fuori peso. Ho concluso la giornata con tre pesci validi ed uno a coefficiente, che comunque mi hanno permesso la qualificazione, peraltro la cosa più importante.

Ringrazio i miei sponsor tra i quali pure la Seatec che mi fornisce aste ed accessori.

Un regolare Eternato mostra la sua bella collana – Foto: AM

Salvatore Eternato (42 anni) Team PoloSub ottavo classificato:

Sono proprio contento di questo Campionato. Sono stato regolare per due giornate e non ho nulla da rimproverarmi.

La prima manche sono partito su una tana di corvine che avevo trovato su una cigliata in 22 metri d’acqua. L’acqua era davvero fredda ma io ero convinto che le avrei trovate. Sono stato a girare sul posto per due ore riuscendo a catturare solo un marvizzo poco prima della pausa.

Abbiamo deciso di spostarci in poca acqua e cercare tra le morzate più interessanti. Ho preso un’arba da 50 con la fiocinetta e mi sono messo a scorrere attentamente il fondo. Piano piano ho intercettato qualche sarago nascosto e con regolarità sono riuscito a prenderne quattro in peso.
A pinne mi sono nuovamente mosso ancor di più verso terra e, in un’altra zona spaccata, sono riuscito a fiocinare altri due sparidi, concludendo la giornata con sei pesci validi.

La seconda giornata non avevo segnali. Sono partito su una tana dova avevo visto girare una corvina solitaria. Sono stato in zona per oltre quaranta minuti cercando con attenzione, ma senza vedere un pesce. A quel punto abbiamo preso una decisione che si è rivelata decisiva: ci siamo buttati a terra in 8/10 metri d’acqua a razzolare a ritmo sostenuto.

Ho subito fiocinato un grosso sarago incastrato in una tanetta impossibile. Vedevo solo un pezzo di coda e c’ho provato lo stesso: mi è andata bene. Successivamente ne ho catturati altri 5 con determinazione, insistendo fino alla fine.
Proprio durante uno degli ultimi tuffi ho trovato una bella murena che faceva capolino alla tana.
L’ho colpita in testa recuperandola subito, ed ho quindi terminato la gara con 6 pesci più il serpente, raggiungendo la qualificazione agli Assoluti di Settembre.

Devo ringraziare il mio secondo Alessio Gallinucci: una garanzia.

Una grande prestazione per il Triestino De Grassi – Foto: AM

Mario De Grassi (44 anni) Team Seatec nono classificato:

Ho iniziato la gara su un fondale di 17 metri e sull’unico segnale che avevo: una bella mostella. L’acqua sul fondo era ghiacciata, ma al secondo tuffo sono riuscito a catturare il pesce.
Ho continuato a seguire il ciglio perchè lo reputavo interessante. Dopo poco ho catturato una bella murena in uno spacchetto insignificante e successivamente due labridi in 19 e 22 metri, grazie a due planate terminate, rispettivamente, con un agguato ed una caduta.

Ho insistito nella zona ed alla fine di un’ennesima apnea ho scorto qualcosa in un buchetto. Ho pedagnato e sono risalito. Mi sono preparato bene il tuffo per ispezionare la tana con cura, ed infatti sul fondo sono riuscito a scorgere il muso bianco di un bel grongo. Gli ho sparato ma mi si è sfiocinato. Ho effettuato diversi tuffi nel tentativo di ritrovarlo, e finalmente l’ho ritrovato.
Gli ho sparato col 5 punte nelle branchie e stavolta l’ho catturato, era un pesce di circa 5 chili.
Mancava poco alla fine e mi sono messo a fare lunghe planate ai confini tra l’alga ed il grotto, riuscendo a catturare in extremis un altro bel tordo. In questa prima parte del Campionato ho pescato con un Guaco 60 e fiocinetta, solo per il grongo ho usato un corto oleo col 5 punte.

Nella frazione conclusiva sono partito nuovamente su una mostella in 14 metri di fondo. Sul momento non l’ho trovata, ma scorrendo la zona col 75 ho preso un bel cappone. Ho insistito in quella porzione di fondale, convinto che la mostella dovesse trovarsi in zona, e infatti l’ho pescata in un piccolo buco poco distante. Ho preso il corto oleo e l’ho fiocinata.

Ho iniziato a scorrere il fondo della zona per qualche tuffo catturando un tordo. Con la possibilità dello spostamento mi sono diretto su un punto che conoscevo, un ciglio molto fessurato tra gli 11 ed i 14 metri.
Li, di buona lena, passando buco per buco la zona sono riuscito col corto oleo a fiocinare ben 5 sparidi di cui uno da 1200 grammi. E’ stata una bella cattura perchè l’vevo visto passare in un buco e poi l’ho perso di vista. Alla fine mi sono affacciato ad una spacchetta e l’ho visto che mi guardava.

Mi sono proprio divertito e sono felicissimo. Vorrei ringraziare il mio secondo Gianni Bartoli, il mio sponsor la Seatec di Valerio ed Amedeo e l’ottima organizzazione.

Petrollini, fuori per 15 gr… di murena – Foto: AM

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Category: Articoli, Interviste, Pesca in Apnea

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