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Semifinale Centro-Nord Civitavecchia: interviste

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Alla vigilia delle semifinali abbiamo preparato 4 domande e raccolto le risposte di alcuni dei partecipanti; ecco le domande:
1) Qual’è il tuo stato di forma alla vigilia della semifinale?
2) Cosa ne pensi della zona dove si disputerà la gara?
3) Che strategia intendi adottare per una prova secca come questa semifinale?
4) Quale fucile pensi che possa essere decisivo per ottenere un buon risultato?

Ed ecco le risposte…

Silvano Agostini team Top Sub (foto S. Belloni)

Silvano Agostini

1)Attualmente il mio stato di forma non e’ un gran che.
Ho cominciato a perdere qualche chilo, ma ne devo lasciare sul terreno ancora cinque.
Ultimerò la preparazione con corsa e bici.

2) Non sono ancora a conoscenza del campo di gara preciso, comunque il Lazio e piu’ o meno tutto uguale.

3) Ho tre idee sul tipo di gara da condurre.
Ma deciderò solo 5 minuti dopo la partenza.

4)Credo che un 50 e un 40 con la fiocina piu’ un bel 100 come si deve possano bastare.

Riccardo Valente

1) un discreta condizione fisica dopo un infortunio subito alla caviglia che mi ha creato qualche problema anche nelle ultime due selettive.

2) è una zona molto bella dove secondo il mio parere tutti possono fare una bella gara sia in acqua bassa che in profondità, verrà premiato chi ha piu’ fiuto per il pesce o chi ha una ottima conoscenza del campo gara.

3) purtroppo per motivi di lavoro avro’ solo un giorno di preparazione e quindi la gara la impostero’ su una zona dove spero trovero’ un po’ di movimento impostando sul ritmo in tana e credo in acqua bassa.

4) olopneumatico corto con fiocina a 5 punte.

Andrea Calvino team Omer (foto A. Cardella)

Andrea Calvino

1) Purtroppo per gli impegni di lavoro non sono riuscito ad allenarmi come avrei voluto. Non ostante ciò in acqua mi sento a mio agio e mentalmente carico per affrontare la competizione.

2) La zona mi sembra valida e aperta a tutti, con ampie distese di grotto dove poter razzolare sempre su batimetriche medio-basse.

3) Tutto dipenderà dalle condizioni del mare appena prima della gara poiché sarà probabile incontrare acqua molto sporca e fredda oltre i 15 metri. Comunque cercherò delle zone interessanti dove poter scorrere il fondale con attenzione senza fretta.

4) In questo genere di pesca impugno di solito un 55 ad elastico con fiocinetta a 4 punte e questa credo sarà l’arma che utilizzerò anche in gara.

Denis Paris

1) Ora il mio stato di forma direi che è buono; direi che sono abbastanza in forma.
Pensavo peggio dopo un piccolo incidente capitatomi a inizio anno (fuori dall’acqua) che mi ha tenuto fermo quasi 2 mesi; insomma, non mi lamento.

2) La zona mi sembra interessante perchè credo sia un posto che ben sia adatta a chiunque, anche a coloro che non sono abituati a quei tipi di mare e coste.

3) Sul tipo di pesca non ho ancora certezze, ma credo che la impostero su una ricerca tana per tana con tuffi veloci. Ma non si sa mai, vedremo.

4) Credo che un fucile medio-corto dotato di fiocina sia l’ideale.

Alessio Gallinucci team Cressi-sub (foto A. Balbi)

Alessio Gallinucci

1) Non sono al top, anche se vado in mare spesso; devo ancora migliorare la preparazione, purtroppo in questi giorni l’acqua è ghiacciata e torbida e non si riesce ad andare in mare come si vorrebbe.

2) La zona è buona, si possono attuare tutte le strategie di pesca, ma tutto è legato alla visibilità. Oggi ad esempio siamo sotto al metro scarso ed il fine settimana prevede di nuovo brutto tempo.
Staremo a vedere i giorni della gara, speriamo cessi questo maestrale che rende l’acqua biancolatte e fredda con assenza totale di pesci.

3) Non so dirti, bisognerà valutare il giorno della gara avendo fatto tre giorni di preparazione. Speriamo non risulteranno inutili causa l’acqua sporca.

4) Potrebbe andare bene un 60 con fiocina o un cinqunatino.

Stefano Pappacena

1) Il mio stato di forma è ridicolo. Non pesco da Ottobre avendo un negozio in completa ristrutturazione e 3 belle, ma impegnative, figlie.
Ho fatto solo le selettive con un po’ di fiuto e tanta grinta, ma di fiato ero veramente scarso.
Non potrò allenarmi, ma mi tufferò dando il massimo.

2) La zona è bella e permette un po’ a tutti di pescare. Il fondale di grotto è parecchio esteso e si può impostare in 2/3 metri come in 20/22.
Il peso minimo di 4 etti lo ritengo un vero problema; nel senso che trovare pesci di simile pezzatura (taglia minima) sarà veramente selettivo.

3) Mi butterò e pescherò; non vedo altra soluzione.
Poi bisogna vedere le condizioni meteo marine, le correnti, l’acqua eccetera; io darò il massimo e poi vedremo.

4) 60 e 4 punte.

Flavio Lambertini

1) Buono! Nonostante le varie influenze si siano accanite su me e le mareggiate di questo periodo che non mi hanno fatto allenare.
Comunque ho potuto recuperare in palestra.
e ora sono pronto a contendermi il biglietto per il Campionato di Prima.

2) Le zone sono caratterizzate da continui cambiamenti di tipologia di fondale.
Cigli, grotto, praterie di posidonia, fungaie, lastroni di roccia bianca.
Metteranno in evidenza la maggiore delle doti degli agonisti, la capacità di cambiare tecnica di pesca repentinamente.
Sono molto belli come campi gara, ma anche molto difficili, a parte per qei 4/5, atleti che li conoscono benissimo.

3) Sarà determinante la preparazione, e poi dare il tutto per tutto!

4) Sono fortunato a essere un atleta del TEAM OMER cosi potrò utilizzare il cayman HF 90 (ha una gittata davvero poderosa), il micidiale tempest 55 con variatore, ed il versatile excalibur 60, con cui posso sorprendere prede anche fuori tana.

Alessio Parisi team tecnoblu (foto A. Balbi)

Alessio Parisi

1) Sto affinando la preparazione cercando di andare in acqua il più possibile; fino a 15 giorni fa vista anche la mancanza di pesce dalle mie parti mi sono dedicato alla mountain bike per migliorare la tonicità muscolare ed il fiato.
Ora con l’entrata del pesce prediligo il mare e curo l’apnea ed il recupero.

2) Non ho mai pescato nel Lazio e quindi per me sarà un’esperienza nuova; da quello che so si pescherà nel grotto e ciò non mi dispiace.
Tutto dipenderà dalle condizioni della visibilità e della temperatura dell’acqua anche perchè con acqua torbida sarà quasi inutile la preparazione mentre con acqua fredda il pesce sarà di sicuro molto più mobile.

3) Il mio obbiettivo è quello di trovare due zone interessanti per i due spostamenti e batterle al meglio in gara, l’ideale sarebbero un paio di tane sicure; sarà importantissimo il ritmo delle sommozzate e, a parte i locali, farà bene chi farà meno errori; credo che in una prova così tirata prendere o strappare un pesce farà una grande differenza a livello di classifica.
Anche la batimetrica farà la sua parte, un conto sarà trovare pesce in 10 metri un’altro in 20, alla fine pagherà molto il ritmo che si riuscirà ad impostare.

4) In gara mi sono sempre affidato al mio 75 con fiocinetta ma credo che per il grotto laziale sarà importante un ministen o addirittura un minimisten.

Mario DeGrassi

1) Discreto anche se riuscirò a concentrare il grosso degli allenamenti le settimane prima del campionato.

2) Ho fatto un campionato per società nel ’97 con il circolo Tergeste, il fondale è bello e alla portata di tutti anche come batimetrie; ovviamente i locali saranno come sempre molto avvantaggiati. Noi triestini peschiamo molto sul grotto dell’Istria, nella Croazia del Nord, che come tipologia di pesca e conformazione delle tane è abbastanza simile.

3) Confido molto nella preparazione e non imposto mai le gare dietro ai locali; peschero’ in tana e speriamo di trovare qualche bella zona.

4) Un arbalete 50/60 con fiocina a 5 punte.

Gaio Trambusti team Omer (foto A. Balbi)

Gaio Trambusti

1) Il mio stato di forma è buono, nell’ultimo mese ho fatto diverse uscite in mare ed ho potuto constatare che sto bene.

2) Non la conosco, non sono mai stato in quelle acque se non una volta per il giro d’Italia Sporasub dove ci buttammo dalla Lega Navale a nuoto, quindi posso parlare solo per sentito dire. Acque torbide e grotto, condizioni opposte a quelle cui sono abituato, e questo credo che avvantaggerà molto gli atleti di casa.

3) Non so, lo potrei dire solamente dopo la preparazione, quello che posso dire adesso è che farò tutto quello che è nelle mie possibilità fino allo scadere dell’ultimo minuto per arrivare nei 10.

4) Credo un 60 con fiocina.

Robotti Paolo

1) Per quel che riguarda la forma sto andando in acqua tutti i giorni cercando di conservare un recupero eccellente da utilizzare sul campo gara di Civitavecchia.

2)Il fondale è prevalentemente di grotto e ricco di spaccature; non conosco bene la zona, ma credo ci sia parecchio pesce nelle giuste condizioni data la conformità

3) Per la strategia non so ancora ma spero in preparazione di trovare acqua pulita.

4) In gara sono solito utilizzare un arbalete omer t20 carbonio tagliato a 80 cm con gomme da 18 e asta taitiana molto corta, ideale per sparare in tana pur essendo un’arma che se capita il tiro
lungo non sbaglia!
Mi è capitato troppe volte, pescando in tana con il corto, di vedermi passare un branco di cefali a 2 metri dalla testa e in una gara come questa, dove un pesce in più puo’ significare il risultato, occasioni del genere non sono da tralasciare.

Nicola Smerldi team Tecnoblu

Nicola Smeraldi

1) Fuori forma come quest’anno non sono mai stato.
Dal 7 maggio al 3 giugno praticamente il massimo allenamento è stato fresare ed incollare fusti in legno per i fucili di parenti e amici.
Il tutto dovuto ad un riposo forzato a causa di una forte lombalgia e delle relative cure mediche.

2)Probabilmente si pescherà sul medio fondale fra zone di grotto più o meno estese e qualche fungo isolato .
Sicuramente potranno fare bene tutti gli atleti abituati a razzolare su fondali simili; in primis la banda dei laziali con aggiunta di toscani e triestini.

3)A parte piangere in ginocchio su ceci, converrà armarsi di fucili medio/corti per scorrere il fondale alla ricerca di quei “4 pesci” necessari per entrare nei top ten.

4)Sicuramente userò un fucile corto armato con quattro punte; comunque un paio di lunghi a bordo non mancheranno di certo.

Stefano Claut

1) Sono molto in forma mi sono allenato duramente sei giorni su sette tutto l’inverno sia in mare che all’asciutto con aerobica ad alto impatto in palestra; ho raggiunto un peso forma che da anni non avevo grazie ad una dieta a zona; completero’ l’allenamento la settimana prima dei campionati in sardegna.

2) Il grotto laziale mi piace, ho disputato due Trofei Polosub proprio a Civitavecchia e un campionato per società a Latina, mi pare che sia un campo gara molto aperto dove bisognerà pescare di ritmo, poi bisgonerà aspettare la preparazione per avere un quadro piu’ completo.

3) Dipenderà tutto da cosa troverò in preparazione, adesso è presto per parlare di strategie; certo che con questo nuovo regolamento, molto discutibile, con una giornata sola di gara sicuramente chi non troverà zone buone o non riuscirà preparare bene si butterà dietro i locali, spero di non esser costretto a farlo anch’io.

4) Sicuramente un medi e un mini ad aria con fiocina a 5 punte ben pompati e con regolatore di potenza.

Francesco Arrigo team Top Sub

Francesco Arrigo

1) Se dovessi quantificare il mio stato di forma con un numero direi che mi sento al 70% ma ciò che ritengo fondamentale ai fini della gara, ancor più della forma fisica, è arrivare alla semifinale mentalmente carico. Purtroppo infatti sento molto le gare, anche parecchio tempo prima della data di svolgimento, e quando arriva il momento fatidico entro in acqua che sono mollo come il budino. , Alle selettive ormai ho superato questa condizione ma ai campionati mi ha sempre penalizzato.

2) Ho disputato un paio di volte il trofeo ‘POLO SUB’ nei fondali antistanti la Lega Navale di Civitavecchia. Non sono un specialista del ‘grotto’ ma questo è particolarmente bello ed esteso per cui consentirà a tutti di fare la propria gara.

3) Con solo un giorno conteranno più del solito la preparazione del campo di gara, sperando in una buona visibilità nei giorni pregara per non favorire troppo gli atleti di casa, e la condizione fisica per eseguire gli spostamenti ed anche per tenere un ritmo molto alto che sarà decisivo.
Quello che non farò sicuramente è di inseguire un forte atleta di casa per sfruttare i sui posti perché ho verificato, più per i racconti degli altri che per esperienza personale, che è una strategia che non paga in quanto gli atleti forti non ti fanno mai capire dove sono i pesci.

4) Penso che alla fine risulterà decisivo il 40 ad aria col 5 punte per catturare i pesci che si incastreranno per la disperazione. E’ da tenere in considerazione che il ‘grotto’ è un tipo di fondale che consente qualsiasi tipo di incontro per cui, almeno all’inizio e soprattutto se l’acqua è abbastanza pulita, potrei usare un arbalete 90 con la tahitiana.

Massimo Zaninelli

Massimo Zaninelli

1) Sono in buona forma; Ho un lavoro che mi permette di avere molto tempo libero e quindi mi alleno con frequenza.

2) Non la conosco. Sono stato un paio di volta a pescare nei dintorni; comunque è grotto con parecchio pesce bianco molto mobile.
Sarà tuttta da giocare soprtutto se le condizioni non saranno buone; vedremo.

3) Ho un’idea grossomodo su come impostare la gara; certo una volta fatta la preparazione sarà più chiara, ma penso che non mi dedicherò solo ed esclusivamente alla pesca in tana.
Vorrei cercare un jolly.

4) un arabalete da 90/100 e un’oleo da 50 con fiocina.

Maurizio Loi

1) Purtroppo facendo il commercialista nel mese di giugno ho la testa e il fisico impeganti in altri campi ed ormai da molti anni quando i campionati cadono in questo periodo, sempre che riesca a partecipare, arrivo la sera prima della gara.

2) Il fondale è molto bello e si addice molto alle mie caratteristiche, sempre che la visibilità permetta di vederlo.

3) Conosco un po’ la zona, ma non potendo preparare nemmeno un giorno imposterò la gara al razzolo su di un fondale che mi permetta un buon ritmo di immersioni.

4) La famiglia sten per queste gare è la mia preferita, dal competizione 80 al ministen tutti con fiocina a 5 punte; in barca un paio di arbalete da 82 e 100.

Fabo Antonini team Omer (foto A. Balbi)

Fabio Antonini

1) Ad oggi (7 giugno, n.d.r.) non so ancora se parteciperò alla gara e sto pensando seriamente di ritirarmi dall’agonismo; non ho più le motivazioni per continuare. Il continuo aumento delle Aree Marine Protette ci costringerà a smettere e in questo non mi sento tutelato dalla Federazione che sembra accettare passivamente, se non addirittura approvare, questo andazzo.

2) Tutti pensano che, se deciderò di partecipare, io sia il favorito per questa semifinale visto che me la gioco praticamente in casa; chi però conosce davvero queste zone sa bene quanto invece il grotto laziale sia inaffidabile e quanto il pesce sia mobile; in gara puoi non trovare pesci che davi per sicuri ma puoi anche trovare il jolly nell’ultima mezz’ora.

3) Premesso che non condivido affatto questo regolamento che mette alcuni dei più forti agonisti nazionali sullo stesso piano del pescatore che mette maschera e pinne solo in estate, affronterò la gara come se fosse una normale pescata per divertimento; con Baldassarre a farmi da secondo mi butterò in acqua e comincerò a pescare.

4) Assolutamente e indiscutibilmente Tempest 50 con fiocina a 5 punte.

Nuccio Pisci

1) E’ al 60%. Il mio trasferimento a Milano mi ha molto condizionato; ho pescato molto poco e mi sono allento ancora meno.

2)Non la conosco per niente. Ho disputato 11 campionati italiani ma tutti i altre zone d’italia. Mi dicono che è un fondale di grotto molto stretto; io nel grotto ci pesco molto bene.

3) Credo che dovrò pescare come sempre. Adotterò una tecnica di agguato a testa bassa (cioè scorrendo il fondo ma con la massima attenzione alle fessure). Mi dicono che è un fondale non impegnativo, quindi, sarà il ritmo a fare la differenza.

4) Ho sempre detto di essere un pescatore strano. Nel mio agguato uso un 100 arbalete caricato alla prima tacca. Potrò perciò sparare sia al libero che in tana… ovviamente porterò qualche asta di ricambio.

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Category: Articoli, Interviste, Pesca in Apnea

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