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Secondo sopraluogo della Nazionale di pesca in apnea in Venezuela

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Stefano Bellani, Leonardo Cagnolati, Bruno De Silvestri e Gaio Trambusti sono rientrati martedì dopo un sopraluogo di 15 giorni in Venezuela dove, nel prossimo Ottobre, si svolgeranno i Campionati Mondiali di pesca in Apnea.
Sentiamo come è andata attraverso l’analisi di Bruno de Silvestri:

“Ci si aspettava qualcosa di meglio! Purtroppo abbiamo incontrato brutto tempo e da queste parti, specie in questo periodo, è cosa rara. Quelli del posto ci hanno detto che è una stagione anomala e normalmente condizioni del genere si trovano a Dicembre.

Il mare era sempre piuttosto mosso con onde di un metro e mezzo che frangevano subito. Anche l’acqua non era chiara e, nella migliore delle ipotesi, si vedeva una decina di metri. Questo ci ha impedito una ricognizione accurata, una ricerca dei posti migliori, una individuazione più accorta del comportamento del pesce. In più c’era una corrente paurosa a 3/3.5 nodi che t’impegnava fisicamente in maniera seria.

Comunque ci siamo messi di buona lena ed abbiamo cercato di sfruttare al meglio quello che la sorte ci ha regalato. Abbiamo testato le attrezzature che, per le reazioni esagerate di questi pesci, sono messe a dura prova.

Infatti un pesce di 10 chili sprigiona una forza pazzesca che è davvero incontrollabile. Servono finali in cavetto d’acciaio ed aste e mulinelli robusti. Di contro le carni sode di questi pinnuti difficilmente, una volta arpionati, si slabbrano. Una buona monoaletta è sufficiente.

Abbiamo pescato al libero nonostante i 26/27 gradi di temperatura dell’acqua. Ci vogliono ancora un paio di gradi in più perchè il pesce cominci ad entrare nelle tane del sottocosta. Poi abbiamo cercato di capire qualcosa di più sulle specie e la loro validità. Sono molti i pesci di differenti specie e tanti quelli non validi. Alcuni pesci saranno validi a partire da 1 chilo, altri da 3 chili ed altri ancora da 5 chili.

Ad esempio ci sono un paio di paraghi che sono molto simili, ma uno vale a partire da 3 chili e l’altro da 5 chili, quindi bisognerà conoscerli bene per non incappare in penalità. Insomma non è stata una trasferta semplice e ci sarà ancora molto da lavorare. Da parte nostra l’impegno sarà massimo.”

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Category: News, News Pesca in Apnea

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