Home » News » Salvato Sub in Balia della Corrente, un altro Disperso da 3 giorni

Salvato Sub in Balia della Corrente, un altro Disperso da 3 giorni

| 30 aprile 2018

Ieri mattina, G.P. , di 52 anni, è stato tratto in salvo da una motovedetta della Guardia Costiera di Mazara del Vallo, dopo una complessa attività di ricerca coordinata dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto. Il subacqueo si era immerso nella zona antistante Petrosino, il famoso “Biscione”, zona a circa 2,5 miglia dalla costa e spesso interessata da correnti impetuose.

Ricerca con BinocoliEra seguito da un natante di appoggio con barcaiolo a bordo ma, forse per una certa inesperienza di quest’ultimo, il subacqueo ha finito per allontanarsi dal mezzo fino ad essere perso di vista.

Accortosi di aver “perso” il compagno e vista anche la corrente, il barcaiolo ha immediatamente allertato i soccorsi che, grazie ad un attento studio del punto di scomparsa e del flusso e dell’intensità delle correnti in atto nella zona, sono riusciti a localizzare tempestivamente il subacqueo. L’uomo si trovava in superficie, ma veniva trascinato dalla corrente parallelamente alla costa, ed è stato recuperato a circa 3,5 miglia nautiche di distanza dal punto segnalato dal barcaiolo.

Se non altro la tempestività della segnalazione ha permesso di intervenire rapidamente e di circoscrivere le ricerche ad un tratto di mare abbastanza contenuto, 3 ore di ricerche sono state sufficienti per individuare e recuperare il 52enne che è apparso molto stanco ma in buone condizioni di salute. Al porto è stato comunque precauzionalmente preso in consegna dagli operatori del 118 che lo hanno accompagnato nel vicino ospedale per eseguire dei controlli approfonditi.

Il Sub Disperso da Giorni ad Aci Trezza

Sono invece praticamente nulle le speranze di ritrovare vivo il 56enne catanese disperso dalle prime ore di venerdì mattina al largo di Aci Trezza (CT). Le ricerche, da parte dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco di di Catania e di Reggio Calabria, sono state interrotte sia per le cattive condizioni del mare e sia per la profondità della zona che non permette di rispettare i protocolli di sicurezza. Appena il tempo lo permetterà le ricerche riprenderanno per mezzo del ROV “Perseus” Perseus”, capace di raggiungere i 600 mt, dotato di sonar, posizionatore acustico, di due telecamere e di un braccio idraulico in grado di effettuare recuperi sia di persone che di oggetti. Nel frattempo i soccorritori stanno cercando di circoscrivere la zona da battere sulla base del tracciato GPS della barca di appoggio e dello studio delle correnti presenti nella zona.

 

Tags:

Category: News, News Pesca in Apnea

I commenti sono chiusi.