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PERCHE' UN "ROLLER-GUN"
Vivo al centro della Val Padana e vado a pescare (spesso in Corsica)
solo quando riesco a mettere insieme qualche giorno di vacanza.
Durante le mie uscite non mi pongo obiettivi particolari, non faccio
battute specifiche, semplicemente pesco e cerco di catturare quei pesci
"pregiati" che vedo o che ritengo di poter incontrare in relazione
al fondale, alle condizioni meteo-marine o altro.
In situazioni di questo tipo capita di non avere l'arma appropriata
alla circostanza, oppure capita di non avere il tempo di procurarsela.
Per me, inoltre, disporre dell'arma adatta è un fattore decisivo:
non mi piace ferire inutilmente i pesci, soprattutto per colpa di un
fucile inadeguato.
Già dai primi anni 90' avvertivo quindi l'esigenza di disporre
di un'arma "polivalente"... del resto, chi non vorrebbe avere
un fucile pratico e maneggevole, con grande campo visivo, preciso,
potente e dotato di variatore?
Un'arma versatile, buona per tutte le occasioni?
"Beh!! Il mio "roller-gun" 86 è tutto questo!"
Per qualche anno ho pensato di avere inventato il sistema, ma ho scoperto
di non essere stato il primo ad usare la carrucola (in Spagna esiste
un brevetto vecchio di 15-16 anni).
Analizzando questo brevetto mi sono reso conto di aver notevolmente
adattato e ottimizzato il sistema in relazione alle caratteristiche
della pesca nel Mediterraneo, e di aver inoltre inventato il variatore
di potenza negli arbalete.
Ma entriamo più nel dettaglio.
Il primo passo verso la versatilità consiste nell'allargare il
"range" di potenza in entrambi i sensi:
» deve essere possibile sia l'aumento che la riduzione della
potenza standard fornita dall'arma!
Dato che maggiore è la lunghezza degli elastici (e di conseguenza
la lunghezza del fusto), maggiore è la potenza dell'arma, come
si possono utilizzare elastici lunghi su un fusto corto (vogliamo utilizzare
un fusto corto per favorire il brandeggio)?
» La soluzione consiste nel farli girare sotto il fusto mediante
una carrucola.
Ma a questo punto come possiamo ridurre la potenza?
» Riducendo la forza di trazione delle gomme ossia variandone
il punto di attacco nella parte inferiore del fusto.
"Ecco
fatto!"
L'idea base era questa, realizzarla non è stato altrettanto semplice...
anche perché non mi sono accontentato di queste caratteristiche.
Mi piace pescare all'agguato e quindi volevo anche un ottimo brandeggio,
un buon campo visivo e che fosse anche preciso. Ci sono voluti anni
e tante serate passate in garage a "scancherare" (parola dialettale
emiliana), come diceva mia moglie, per ottenere il risultato finale...
era un po' come pescare all'asciutto!
Insomma, chi si accontenta gode!
Nell'ultimo periodo le armi subacquee si sono molto evolute ma spesso
questo è avvenuto in modo unidirezionale, verso l'esasperazione
di una sola delle loro caratteristiche tipiche (come il brandeggio,
la potenza o la precisione).
Esistono quindi ottime armi in commercio e ciascuna di queste è
certamente più efficiente del mio "Roller" in merito
alla singola caratteristica sviluppata nell'arma dalla casa costruttrice.
Ma nessuna di queste armi dimostra un miglioramento percentuale significativo
in merito a tutte le caratteristiche che contraddistinguono un fucile
subacqueo!
Premetto
che descrivere scientificamente il mio "Roller" è complesso,
perché questo fucile funziona mediante principi differenti rispetto
alle armi convenzionali... forse penserete che io non sia in grado di
darvi un corretto profilo meccanico dell'arma, ma non è vero!
Semplicemente non credo che apprezzereste articoli pieni di formule
o diagrammi, anche se qualcuno dovrò purtroppo mettercelo.
Vediamo ora di descrivere queste caratteristiche separatamente.
POTENZA
Se sul sistema del "Roller" montassimo elastici che sfruttano
il coefficiente di allungamento [c.d.a.] degli
elastici Dessault, utilizzato dalla Ditta (1cm si allunga fino a 3,6
cm, relativamente alla parte elastica) avremmo, rispetto ad un'arma
normale di pari lunghezza, un incremento di potenza dell' 83%
( vedi diagramma, in celeste la potenza di un fucile convenzionale,
in rosso la maggiorazione del "Roller).
Significa
che, a parità di lunghezza e spessore dell'asta, il "Roller"
garantirebbe a circa 4,5m la stessa capacità di penetrazione
(energia cinetica) che un arbalete convenzionale con fusto della stessa
lunghezza ci garantisce a 3 m.
Si parla di 4,5m e non, ad esempio, di circa 6m (come teoricamente dovrebbe
essere possibile) perché la resistenza idrodinamica che interagisce
in modo esponenziale riduce la gittata (il vero vantaggio che ci da
questo aumento di potenza non consiste nel fare tiri più lunghi,
che è pure possibile, ma nell'arrivare al bersaglio più
velocemente e con maggiore forza di penetrazione).
Personalmente
il c.d.a. del mio "Roller" è 3 e ciò
diminuisce lo sforzo di caricamento che faccio sempre alla prima tacca
per ridurre l'effetto del rinculo e mantenere elevata la precisione
(inoltre la gomma non finisce tutta in testata, con perdita parziale
di potenza, ma ne restano fuori 10 cm che renderanno convenzionale e
semplice caricare l'arma).
Con questa regolazione dispongo comunque di un incremento di potenza
del 25% (...ne so qualcosa quando colpisco qualche roccia!).
BRANDEGGIO
» Il profilo laterale della testata e del fusto sono minimi.
»
Il fusto lavora in compressione e non flette mai anche con diametri
ridotti.
» Come potete vedere la gomma inferiore scompare nel profilo
del fusto.
Se
a tutto ciò aggiungete che potreste utilizzare un'arma leggermente
più corta (il mio "Roller" è di 86cm) vi lascio
immaginare quale possa essere il vantaggio nel brandeggio rispetto ad
un fucile da 90 cm (causa la riduzione della lunghezza dell'arma anche
la pesca in tana ne verrà avvantaggiata).
Qualcuno potrebbe obiettare che con il fusto schiacciato a 22mm di
spessore, l'arma divenga pesante in testata.
Ma le gomme galleggiano e nel "Roller" sono doppie: contribuiscono
quindi al sostentamento.
PRECISIONE
Credo
occorra dare una definizione del concetto di "precisione"
anche se le variabili che intervengono sono molteplici (le vedremo poi
sinteticamente). Un fucile è "preciso" quando un'eventuale
"rosa" di dieci o più tiri, sparati su un bersaglio
dalla medesima distanza, presenti un diametro molto piccolo. Tradotto
in parole povere: il fucile spara sempre nello stesso punto.
I fattori più importanti che intervengono nella precisione come
sopra definita sono: la massa dell'arma, la flessione del fusto, il
tempo di trazione dell'asta, il rinculo, il rapporto tra la forza degli
elastici e il diametro dell'asta, il tipo di impugnatura, la tensione
dell'arto che impugna l'arma e il guida-asta (non è un caso che
lo abbia messo per ultimo... non credo che sia un fattore fondamentale
per migliorare la precisione).
Nel "Roller" il rinculo è ovviamente più forte
che in un arbalete convenzionale, ma il rotore sposta il punto di applicazione
della forza rinculante più in basso, in corrispondenza della
sella pollice-indice dell'impugnatura (diagrammi e dimostrazioni più
dettagliate faranno parte dell'articolo relativo alla precisione): questo
diminuisce il momento rotatorio che causa l'innalzamento della testata.
Senza questo vantaggio la traiettoria dell'asta verrebbe significativamente
indirizzata verso il basso (effetto che si riscontra anche negli arbalete
convenzionali).
PRATICITA'
Il variatore di potenza vi consente in tempo reale (cioè in immersione
e senza fatica) di scoccare tiri "morbidi", anche per salvaguardare
l'asta, senza perdere tempo nel cambiare il fucile (fattore spesso determinante
nella cattura).
Potete
sparare a grosse prede con la certezza di possedere la sufficiente penetrazione
per passarle anche con aste dal diametro non troppo generoso, oppure
tentare tiri "disperati" a lunghissima distanza.
Facendo tiro al bersaglio (posto quest'ultimo a 4m dalla punta dell'asta)
mi sono abituato a scoccare tiri di questo tipo: non sempre vanno bene
ma qualche volta riuscirete a sorprendere la preda ( il "Roller"
ha una gittata superiore alla distanza di sicurezza a cui si sono abituati
i pesci).
Io uso solo "Roller-gun", ne ho tre: un 116 con asta da 7mm
ed elastici da 18mm, un 86 di cui ho già parlato ed un 56 da
tana.
Con il 116 ho pescato anche in mari diversi dal Mediterraneo (Yucatan
e Azzorre) e non ha denunciato carenze di potenza. Il 116 e un'asta
da 6,5 mm formano la combinazione ottimale per catturare i dentici (si
può tentare il tiro anche da grande distanza, quando non vogliono
saperne di avvicinasi di più).
Voglio raccontarvi un episodio capitatomi a Naples in Florida.
Ero in vacanza ed ho avuto l'occasione di uscire per una battuta di
"spearfishing", sulla barca di un americano (dotato di diversi
Tuna-gun multi-elastici). Questi ha disquisito a lungo sul mio fucile
e solo per educazione non si è messo a ridere... chiaramente
non mi ha detto nulla sulle regole della Contea (tanto cosa vuoi che
prenda l'italiano con quello "stuzzicadenti"... glielo si
leggeva negli occhi).
E' letteralmente sbiancato quando sono risalito con un cernione di
diverse decine di kg fulminato in caduta (si è giustificato poi
dicendo che le cernie non si potevano prendere, pena 2000 $ di multa
per il proprietario della barca...).
Auguro
a tutti voi di provare la stessa soddisfazione (mi si leggeva negli
occhi) che ho provato io nel vedere la sua faccia... Vi chiederete,
che fine ha fatto il pesce? La Coast-guard non aveva alcuna possibilità
di riconoscerlo... a filettoni!
Il 56 cm invece è eclettico in tana (è dotato di una fiocina
tridente rigorosamente auto-costruita), entra ovunque e non delude sia
nel caso di tane molto profonde (con tiri lunghi), sia nel caso di tiri
ravvicinati (quanti pesci avete passato e poi perso perché l'asta
è rimbalzata contro la roccia e si è sfilata?).
Da quando pratico il Tiro sub (due anni), durante l'inverno, ho potuto
affinare ulteriormente il "Roller". Mi limito a dirvi che
chi pratica Tiro sub scocca 40-60 tiri per allenamento, sperimentando
continuamente nuove soluzioni: l'obiettivo primario che viene perseguito
è la precisione. Le conoscenze che ho acquisito da questa pratica
sportiva mi hanno permesso di eliminare gli ultimi difetti che il "Roller"
presentava.
Tra le altre cose sono giunto alla conclusione che i fucili dotati di
guida asta ed elastici circolari non sono necessariamente più
precisi degli altri modelli... sono in grado di sfatare questo luogo
comune (e con dimostrazioni sia teoriche che pratiche!).
Ho preso accordi con Giorgio Volpe: mi consente di approfondire mediante
altri tre articoli i concetti di potenza, precisione e brandeggio;
necessariamente questi articoli saranno più tecnici e complicati.
Ripeto che tutte le armi in commercio sono ottime, non sarò certo
io quello che metterà in luce i loro difetti, se ne hanno: le
confronterò con il "Roller" solo relativamente ai loro
pregi (sempre secondo il mio modesto parere...).
Qualcuno mi ha chiesto perché solo ora mi sono deciso a parlare
del mio "Roller".
Sono diversi anni che godo dei vantaggi di questo arbalete e magari
invecchiando sono diventato più "generoso"... ma soprattutto
è merito di Maxdeo:
mi ha letteralmente stanato! Ho avuto, in passato, contatti con Ditte
del settore che mi hanno in parte convinto che "se non sei Mazzarri
la tua parola non vale nulla" (unica eccezione Valerio Grassi,
che mi fece pubblicare un articolo su Pesca Sub).
» Invece qui su A.M. ho trovato un clima differente ...
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