Home » Articoli » Rea: Vacanze nell’Egeo

Rea: Vacanze nell’Egeo

| 6 settembre 2002 | 0 Comments
Trovi questo articolo informativo?
[Voti: 0    Media Voto: 0/5]


Finito gli ultimi esami universitari con successo, ho deciso di sfogarmi e liberarmi da tutto lo stress accumulato durante l’anno. Avevo in mente solo un itinerario per l’estate: il mar Egeo. L’anno scorso i miei genitori hanno comprato una casa in riva al mare a Iassos, una località molto vicina a Bodrum, uno dei centri turistici piu famosi della Turchia. Il 12 Giugno parlando con i miei genitori ho deciso di recarmi in villeggiatura dopo l’esame, senza aspettarli, dato che in quell momento si trovavano in Italia.

Così ho organizzato tutto insieme a Mehmet, un mio grande amico che mi ha fatto conoscere ed amare la pesca subacquea. In meno di tre giorni abbiamo organizzato tutto, preparando fucili, prenotando il traghetto e preparando la macchina. Il 20 Giugno avevo l’ultimo esame, mentre stavo studiando non facevo altro che pensare al mare e ai pesci. Nonostante tutta questa eccitazione e voglia di andare in vacanze, l’esame e’ stato superato, e finalemente mi sentivo libero. Il 21 Giugno siamo subito partiti insieme a Mehmet, dopo aver caricato l’automobile con tutti I nostril fucili e attrezzature varie. Il viaggio è durato in tutto 7 ore considerando che la casa in villeggiatura dista da Istanbul circa 650km. Una volta arrivati sul posto, eravamo già presi dalla voglia e l’ emozione di entrare in acqua, però essendo stanchi per il viaggio siamo andati a dormire presto passando la notte a sognare delle belle Orate e Spigole.

La sveglia ha suonato alle 8 del mattino, purtroppo la mia barca da 4 metri doveva ancora essere preparata, essendo rimasto nel garage per tutto l’inverno. Mehmet, essendo anche un esperto in motori , ha subito controllato il fuoribordo Mariner da 9.9cv e ha preparato la barca.

Tutto il lavoro di preparazione ci ha fatto perdere qualche ora, e per questo siamo entrati in acqua verso mezzogiorno!

La prima giornata non e’ andata molto bene, di pesci non ne giravano molti e l’acqua era piuttosto torbida. Probabilmente fine Giugno non sembrava essere il periodo adatto per fare delle pescate soddisfacenti. Quel giorno ho visto solo cefalotti da 100 gr e una mormora di circa 350gr che poi è stata la mia unica preda di giornata. Mehmet invece ha preso un cefalo sui 400gr e una mormora sempre sui 300-350gr. Quella sera ci siamo incontrati a cena con un signore del posto, amico di mio padre, che ci ha spiegato che i pesci si sarebbero visti da metà Luglio in poi. Queste parole mi hanno un pò demoralizzato..

Il secondo giorno siamo entrati in acqua verso le 7. Questa volta abbiamo deciso di pescare un po’ più a largo, su una punta rocciosa dove si trova un bel faro. Con il 9.9cv ci mettiamo circa 10 minuti a raggiungere il posto. L’acqua è molto limpida con visibilità intorno ai 15 metri, forse troppo limpida per i miei gusti. Mehmet decide di provare qualche aspetto sulla punta con un 75 excalibur. Io invece prendo il 90 e provo qualche aspetto a ridosso della punta, dove vedo anche un po’ di schiuma. Faccio I primi aspetti ad una batimetrica di 4 metri: sono fuori allenamento ed allo stesso tempo un principainte, quindi ritengo la batimetrica ideale per il mio fisico e livello di allenamento.

I primi aspetti non sono infruttuosi, di pesce non ne gira. Intanto vedo the Mehmet sta facendo degli aspetti al largo della punta, saranno circa 7-10 metri di profondità. Al prossimo aspetto vedo da lontano apparire un sagoma, e capisco che si tratta di un Orata, che pero non viene a tiro. Si sara tenuta a 6-8 metri dalla punta del fucile. Dopo qualche aspetto intravedo da lontano un dentice(!), e’ la prima volta che ne vedo uno, e sono molto emozionato, però la taglia è veramente ridicola, saranno 100-150 grammi circa, però gia questo incontro mi regala delle emozioni.

Lascio perdere l’aspetto a quattro metri e mi dedico all’agguato nella schiuma che si è incominciata a formare. Intanto Mehmet mi fa segno che non ha trovato niente. Durante I miei agguati riesco ad intravedere un sarago da circa 300gr, ma non riesco a portarlo a tiro. A questo punto faccio un aspetto a circa un metro di profondità sperando nel ritorno del sarago, ma a sorpresa vedo arrivare di muso un bel pesce!

Preso dall’emozione penso si tratti di un bel cefalo da chilo, invece con sorpresa capisco che si tratta di una spigola ed anche bella grossa. Il pesce mi punta deciso, sara a 1.5m dall’asta, cerco di rimanere calmo e sparo!

In un primo momento il pesce scappa verso sinistra, e credo disperatamente di averla mancata, invece il pesce si blocca, e cerca di liberarsi della sagola, il pesce era stato insagolato, ma il nylon trasparente mi aveva fatto un brutto scherzo. A questo punto noto che il pesce e’ stato prese bene e recupero il pesce in fretta, appena ho la spigola con le mani, capisco di aver preso un pesce grandissimo.

Infatti , essendo un pricinpiante la mia preda piu grossa fino a quell momento era stata una mormora di 700gr!. Agguanto il pesce dale branchie e metto fine alle sue sofferenze. Con il pesce in mano, urlo a Mehmet, per mostrarli il bel pesce, però in quel momento accade l’incredibile. Mehmet è molto agitato e mi urla ‘ Lascia perdere il pesce vieni subito qui, presto, l’ho presa!!!!!’ . In quel momento il mio cuore ha cominciato a battere ancora piu velocemente, ho capito che Mehmet aveva qualcosa di piu grosso della mia spigola. Cosa poteva essere? In quell’attimo mi sono venuti in mente solo due pesci: una ricciola o una cernia. Volevo subito raggiungere Mehmet, che si trovava a 30 metri circa da me, però la spigola aveva causato un paio di nodi nella sagola e per questo non riuscivo a caricare il fucile. Con l’asta in mano e fucile nell’altra ho cominciato a pinneggiare come un matto e dentro di me mi sono detto ‘ andiamo bene, due pesci presi contemporaneamente, chissa cosa sara!?”.

L’emozione era fortissima, a meno di 10 metri ho lasciato il fucile e mi sono immerso a mezz’acqua. Lo spettacolo era stupendo, in quell momento ho visto Mehmet sott’acqua a circa 10 metri di profondita’ agguantare una cernia di 5-7kg con la mano.

Appena mi vede mi fa ‘OK’ con la mano. Mi sento felicissimo, la cattura e’ veramente bella e l’emozione provata indescrivibile ( anche se ci sto provando in questo momento). Con la testa fuori dall’acqua Mehmet lancia un urlo di gioia ed io lo imito :)

Ci dirigiamo subito alla barca per posare il pesce, è veramente enorme. Il pesce sembra essere effettivamente una cernia, ma e’ molto scura e con la mascella diversa dal solito. Ancora oggi non sappiamo per certo di che pesce si tratti. Secondo me si tratta di una cernia nera o un dotto. Il gentilissimo Danilo Carriglio ha identificato il pesce come dotto. Dotto o cernia, il pesce era sui 6-7 chili e quindi un bel esemplare. Mehmet sorrideva in continuazione e si complimentava anche con me per la cattura della spigola. Eravamo felicissimi tutti e due, non ci aspettavamo niente del genere, specialmente il fatto che I due pesci erano stati presi quasi contemporaneamente. Per fare lo spiritoso ho detto a Mehmet ‘ ..e tu mi hai urlato solo per questo pesce? Mi aspettavo almento una ricciola di 20 chili !’

Il nostro ritorno a riva era bellissimo: canti, barzellette, prese in giro per le prede, battute ecc.

In quell momento ho anche pensato al sito Apnea Magazine ed a questo articolo che avevo deciso di scrivere proprio in quel momento. Una volta arrivati a riva abbiamo chiamato il nostro amico pescatore che ci ha complimentato per le catture e sembrava anche un po’ disorientato, probabilmente non si aspettava quelle catture da parte nostra.

Abbiamo subito scattato delle foto e in seguito abbiamo pesato I pesci.

La cernia o dotto è risultata vicino ai 6 chili, mentre la spigola sui 1.400kg. non male !. Dopo questa memorabile giornata abbiamo passato la sera a raccontarci la dinamica delle catture. Mehmet aveva preso questo pesce all’aspetto ( un dotto?) . Stava facendo un aspetto a 8-9 metri quando ha visto il pesce arrivare frontalmente. Il tiro era stato semplice. Il problema era stato nel recupero, infatti il pesce aveva cercato di intanarsi, probabilmente Mehmet aveva lasciato troppa sagola per il pesce con la paura di perderlo. Quella notte abbiamo dormito molto bene. Ho passato la notte sognando la cattura, cosi come la cattura di altri pesci. Questo sport mi affascina molto e sognare queste scene anche di notte dimostra come il mio cuore e la mente sia colpita da questo bellissimo sport.

Nei giorni seguenti le catture non saranno di rilievo. Mehmet prenderà un’orata da 400 gr mentre io ne prenderò una di mezzo chilo circa, sempre nella stezza zona, vicino al faro. In seguito abbiamo cambiato zona, pescando qualche spigola da 600-700 grammi e qualche mormora sui 500-600gr. Il quinto giorno Mehmet ha ricevuto una chiamata da suo padre. Doveva tornare ad Istanbul un giorno in anticipo. Quel giorno siamo usciti in acqua un po’ tardi ,verso le 11. Ci siamo recati su un’altra punta, che si trovava piu in avanti del faro verso il largo. Anche quel giorno è stato emozionante ma ricco di delusioni. Mehmet ed io ci siamo immersi sempre ad una distanza di circa 40 metri. Abbiamo deciso di fare aspetti a circa 6-7 metri nelle vicinanze della punta. Ad un certo punto Mehmet ha lanciato un urlo ‘CHE CAVOLO! ERA BELLO GROSSO!’ . Era molto arrabbiato, mi sono avvicinato a lui e mi ha detto di aver padellato una ricciola sui 2-3 chili.

Mehmet nonostante I suoi 10 e passa anni di attivo non aveva mai sparato ad una ricciola visto che ha sempre pescato nel Mar di Marmara che è privo di questi pelagici e raramente nell’Egeo. Lo consolo con una pacca sulla spalla, però anche io sono deluso, perchè’ non avevo mai visto una ricciola dal vivo. Continiamo la pesca, purtroppo non vedo nulla di sparabile, tranne qualche cefalotto e mormora di piccolo dimensioni. Passano una decina di minuti e Mehmet si arrabbia di nuovo. Questa volta aveva strappato un bel serra di circa 2 chili. In seguito mi dirà che aveva visto il pesce nella schiuma, il tiro era stato lungo e quindi l’aletta non aveva trattenuto il pesce. Mehmet era molto nervoso. Comunque all’uscita dall’acqua aveva nel cavetto un bel cefalo sui 700grammi , un orata sui 500 e due mormore sui 500gr. Io invece avevo preso una mormora sui 400gr e un cefalotto. I restanti due giorni sono stati deludenti, e molte volte abbiamo preferito dei giri in barca al posto di immergerci. Così e finita la nostra prima avventura nell’Egeo. Il mare non era ricco di pesce, però la cattura della spigola e del dotto-cernia sono state sufficenti per regalarci delle bellissime ed indelebili emozioni.

Nel mese di Luglio, precisamente il 15 Luglio sono ritornato di nuovo a Iassos. Questa volta Mehmet non mi ha potuto accompagnare per motivi di lavoro ed quindi ho pescato da solo, con i miei genitori che hanno fatto da barcaiolo, ma questa è un’altra avventura che vi raccontero’ prossimamente!

Rea

Category: Articoli, Community, Esperienze

Leave a Reply