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Rassegna Ustica Apnea Academy – Apnea e Medicina

| 1 settembre 2003 | 0 Comments
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© Alberto Balbi – Apnea Magazine

In questi anni l’attività agonistica si è diffusa a ritmo incalzante, un fenomeno che richiede a gran voce una collaborazione tra atleti a scienza medica: Ustica è stato teatro di questo connubio!

Molti sono i medici e gli scienziati che si sono dati il cambio nell’analisi degli atleti, i quali, sottoponendosi a questi test, hanno imparato a conoscere meglio il proprio corpo. Ma vediamo nel dettaglio quali medici hanno preso parte alla ricerca e che tipo di esami sono stati fatti.

A bordo della nave della Marina Militare Italiana il cacciamine “Alghero”, ospiti del gentilissimo Comandante Giorgio Cossiga, gli atleti si sono sottoposti a test bioimpedenziometrici sotto il controllo medico del Dott. Davide Galbiati. Con un particolare strumento, attraverso piccole scosse si è quantificata la massa d’acqua presente nel corpo per monitorarne le modificazioni prima e dopo dopo tre tuffi in apnea, a profondità comprese tra i -20 m e i -40 metri.

© Alberto Balbi – Apnea Magazine

Il dott. Nicola Sponsiello, perno di tutta la parte medica di questa rassegna, ha effettuato dei picoli prelievi di sangue agli apneisti per determinare il tasso glicemico prima e dopo una serie di cinque apnee a profondità di -20m. Questi esami hanno prodotto risultati significativi ed hanno permesso di verificare che dopo le immersioni alcuni atleti accusavano una riduzione glicemica anche del 50%.

Il dott. Guido Ferretti, fisiologo dell’Università di Ginevra, ha monitorato con apparecchiature proprie vari parametri biologici come l’attività cardiaca durante delle apnee a secco.

La dott.ssa Paola Occelli, da parte sua, ha effettuato un test sul comportamento endo-oculare (PIO) in un gruppo di apneisti prima e dopo un’immersione subacquea a 20m, allo scopo di verificare le variazioni causate dalla manovra di compensazione e da altri fattori dell’immersione.

Il CNR, con l’ausilio del METRALAB, ha effettuato l’ elettrocardiogramma ad alcuni apneisti durante un tuffo profondo con permanenza in profondità; abbiamo visto atleti come Rignani Lolli o Carrera stazionare 30” a 55m mentre venivano monitorati dalla superficie.

Di rilevante importanza è stato il convegno medico che si è svolto durante tre pomeriggi, nel quale diciassette relatori moderati dal prof. Massimo Malpieri e presieduti da Nicola Sponsiello hanno affrontato con linguaggio comprensibile le tematiche relative ad Apnea e Medicina.

Category: Altre discipline, Apnea

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