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Provati per Te: Sigalsub Nemesis 92 Pro, Agile e con tanto “Pepe”

| 1 dicembre 2018

Prosegue con questo nuovo articolo l’impegno di Apnea Magazine sul fronte delle recensioni delle attrezzature per la pesca in apnea. Trattandosi di un argomento tanto gettonato quanto “sensibile”, in un mercato spesso invaso di comunicazioni di cui è spesso difficile comprendere la reale natura, abbiamo pensato che fosse opportuno creare una pagina ad hoc (clicca per visualizzarla) per spiegarTi in che modo abbiamo scelto di fare le nostre prove, con quali limitazioni e obiettivi, ma soprattutto con quali tutele nei Tuoi confronti. Ti auguriamo buona lettura.

Sigalsub Nemesis 92 PRO Pro, Agile e con tanto “Pepe”

Abbiamo già avuto modo di recensire la misura 104 della serie Nemesis, quindi qualcuno si chiederà che bisogno ci sia di provare anche quella da 92, sempre doppia gomma per giunta. Il motivo c’è e si chiama “allestimento”. La serie Nemesis infatti viene infatti commercializzata con dotazioni diverse quando a diametro delle gomme, diametro e modello delle aste. Questo perché il progetto di Sigalsub ha come obiettivo quello di fornire l’optimum del settaggio in rapporto alla lunghezza, fermo restando che, con la perfetta intercambiabilità delle componenti, l’utente può costruirsi il fucile perfetto per le sue esigenze.

Il modello da 92 cm ci è stato fornito nell’allestimento PRO, quindi con la doppia gomma Reactive Brown da 14.5 e asta Ghost da 6.5 mm, una configurazione dedicata all’aspetto e all’agguato alle prede di tutti i giorni, ma che ha dimostrato di avere abbastanza potenza anche per l’incontro inatteso. Lo abbiamo sfruttato durante diverse uscite estivo-autunnali, tra la fine di luglio e la metà di novembre: eccovi le nostre impressioni.

A Prima Vista

La versione di prova è stavolta nella colorazione verde oliva, con manopola dell’impugnatura di uno sgargiante colore arancione. Un abbinamento cromatico che dà al Nemesis un carattere molto più deciso e gli permette di essere immediatamente riconoscibile anche nelle rastrelliere più affollate e nei paiolati più disordinati.

La doppia gomma da 14.5 mm di diametro sembrava veramente molto sottile già a riposo, e per quanto si intuisse già al tatto una discreta reattività della mescola, eravamo molto curiosi di provare come si sarebbero comportati gli elastici di casa Sigal.

Quanto alle aste, su questo modello abbiamo potuto provare sia quelle speronate (con pinnette alte e ribassate) sia la Ghost, che rimane uno dei progetti più innovativi degli ultimi anni e che con la sua aletta a scomparsa nel profilo dell’asta e senza alcuna sporgenza esterna, neppure per il rivetto, promette di sfruttare al meglio l’energia immagazzinata dalle gomme.

Fusto, mulinello, testata e sgancio sono invece identici in tutte le declinazioni disponibili del Nemesis e che abbiamo già approfonditamente analizzato nella recensione del 104.

Impressioni in Mare

La già ottima brandeggiabilità riscontrata nell’allestimento con doppia gomma da 16, è ulteriormente migliorata con il doppio circolare da 14. A fucile carico gli elastici sono veramente sottili, tanto da poter sembrare inadeguati a chi non è un frequente utilizzatore di questa soluzione. Nella pratica hanno però dimostrato di avere poteva da vendere, capace di bucare senza problemi anche pesci di mole come le cernie, e un rinculo ancora più facilmente controllabile del fratello maggiore da 104.

Tutti i nostri tester sono rimasti piacevolmente impressionati delle prestazioni balistiche di questa configurazione, e la differenza tra le nuove aste speronate HRC e la Ghost è stata davvero minima. Le prime si caricano veramente ad occhi chiusi tanto è preciso e automatico l’aggancio degli archetti sulle pinnette. Queste sono robustissime ma pagano qualcosa, non tanto nella penetrazione, quanto nella capacità di insagolare la preda.

La Ghost invece richiede un pizzico di attenzione in fase di caricamento, visti i perni a profilo molto ribassato, ma in fase di tiro utilizzano ogni singolo joule immagazzinato dalle gomme, permettendo anche qualche tiro azzardato che però non ci ha affatto deluso (in particolare un grosso dentice sparato veramente a distanza siderale). Per contro è più delicata e richiede l’attenzione di evitare di sparare troppo vicino alle rocce, pena il danneggiamento del sistema che permette all’aletta di aprirsi automaticamente.

L’acciaio sia delle HRC che della Ghost ci è sembrato di ottima qualità. Praticamente mai risciacquato durante gli oltre 3 mesi di prove in mare, ha prodotto solo qualche piccolo punto di ruggine in corrispondenza delle alette di entrambi i modelli e della base dei perni della Ghost. Formazioni molto superficiali, soprattutto grazie al fatto che le rifiniture sono davvero ben fatte e curate a mano, che con una semplice spugnetta ruvida sono andate via immediatamente.

Giudizio Complessivo

Se il Nemesis PLUS 104 è una spada, l’allestimento PRO fa del 92 ne un fioretto estremamente agile ma aggressivo quando serve. Anche in questo caso le sensazioni che ci ha dato in acqua non hanno fatto altro che confermare l’ottima impressione iniziale.

La versione PRO da 92 cm (doppia gomma da 14.5 mm, asta Ghost da 6,5 mm e mulinello IKA vuoto) si trova ad un prezzo intorno ai 185 euro. Non sono pochi, ma si tratta veramente di un arbalete che necessita solo solo un po’ di monofilo per impiombare l’asta e un po’ di sagolino nel mulinello per essere portato a pesca. Inoltre non bisogna dimenticare che, se un domani voleste qualcosa di più in termini di potenza e penetrazione, potrete trasformarlo con poca spesa in un roller o in un altro sistema a carrucole tipo Fusion o Vela, semplicemente montando la testata Stark. Insomma il Nemesis si conferma un fido compagno di avventure che potrà “crescere” insieme a voi.

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