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Provati per Te: Sigalsub Nemesis 104, Potenza e Innovazione

| 7 luglio 2018

Prosegue con questo nuovo articolo l’impegno di Apnea Magazine sul fronte delle recensioni delle attrezzature per la pesca in apnea. Trattandosi di un argomento tanto gettonato quanto “sensibile”, in un mercato spesso invaso di comunicazioni di cui è spesso difficile comprendere la reale natura, abbiamo pensato che fosse opportuno creare una pagina ad hoc (clicca per visualizzarla) per spiegarTi in che modo abbiamo scelto di fare le nostre prove, con quali limitazioni e obiettivi, ma soprattutto con quali tutele nei Tuoi confronti. Ti auguriamo buona lettura.

Sigalsub Nemesis 104, Potenza e Innovazione

Il pregio principale dell’arbalete è sempre stato la sua semplicità costruttiva. Il fatto che sia costituito da pochi elementi non significa però che non si possano studiare soluzioni innovative, e il nuovo nato di casa Sigalsub, il Nemesis, è proprio la dimostrazione che un occhio critico può essere capace di analizzare e riprogettare un concetto apparentemente acquisito, trasformandolo in qualcosa di innovativo.

Per la nostra recensione abbiamo avuto da provare diversi modelli, il primo che abbiamo portato in acqua è stato il 104 con doppia gomma da 16 e asta da 6.75 mm, una misura dedicata a prede importanti che abbiamo sfruttato durante diverse uscite primaverili, tra la fine di aprile e la metà di giugno: eccovi le nostre impressioni.

A prima vista

La prima cosa che attira l’attenzione è l’impugnatura, dal design registrato: si adatta perfettamente alla mano e la parte gommata bianca (ma disponibile anche in arancio, accoppiata al fusto verde) garantisce un’aderenza ottimale, realizzata in nylon caricato con fibra di vetro al 30% dà sensazione di grande robustezza. L’elsa del grilletto è ampia mentre, l’ingegnoso sistema di spessori da applicare sul grilletto, permette una regolazione semplice ed efficace della sua distanza dall’indice e dalla sella dell’impugnatura.

Il meccanismo di sgancio è notevolmente arretrato, tutti i leveraggi sono in acciaio inossidabile, ed è stato pensato per sopportare carichi di trazione notevoli senza perdere in sensibilità e fluidità di sparo. Pratico lo sganciasagola laterale, sempre in acciaio, montato di fabbrica in posizione destra ma che con un pizzico di manualità e un semplice cacciavite può anche essere spostato dal lato opposto. La sella tra indice e pollice è bassa e stretta, il che garantisce una linea di mira molto pulita e una presa avvolgente. L’appoggio sternale è essenziale, molto robusto e non troppo sporgente.

Il mulinello (mod. Ika) è completamente integrato nell’impugnatura tanto da sembrare quasi un pezzo unico. È fissato ad una basetta che costituisce un altro elemento caratteristico del progetto Nemesis, insieme al solido gancio di pre-tensionamento che trova posto appena prima dell’innesto con il fusto. Questo elemento permette di trasformare l’arbalete in roller, o qualsiasi altro sistema a carrucole, andando semplicemente a sostituire la testata e null’altro.

Il rocchetto è capiente, il sistema antiparrucca si dimostra valido già durante l’avvolgimento della sagola, l’unico neo è il volantino della frizione che è piuttosto piccolo e un po’ scomodo da gestire con i guanti, ma in compenso il sistema è realmente auto-sbloccante sotto trazione. Le plastiche sono solide e tutto l’insieme da una sensazione di grande robustezza, completano il tutto alcune “alette” dal profilo davvero minimal, per ribassare il tragitto della sagola ed evitare interferenze con l’asta.

Il fusto, ad uno sguardo superficiale, potrebbe sembrare a semplice sezione tonda con il guida-asta integrato, in realtà però un occhio attento riesce a cogliere delle nervature di rinforzo, ottenute durante l’estrusione, verso la parte bassa della sezione, che accrescono notevolmente la sua resistenza alla flessione.

Sembra comunque che l’azienda stia pensando di commercializzare presto anche una versione in carbonio. Nel nostro caso aveva una verniciatura nera, ma è disponibile anche in colorazione verde.

La testata è di tipo aperto, semplice e robusta, con i fori a misura delle gomme che restano quindi ben centrate e ferme anche a riposo. L’asta che equipaggia questa versione è un’altra chicca perché è una delle nuove HRC che si distinguono, oltre per la grande robustezza, per il nuovo design delle alette, per la presenza di 4 pinnette di caricamento e per una finitura perfetta, a specchio, di tutti quegli spigoli taglienti che spesso il pescatore è costretto a riprendere se non vuole distruggere gli archetti in dyneema ogni poche pescate.

Impressioni in mare

La prima cosa che colpisce in acqua è la snellezza del Nemesis, anche con la doppia gomma da 16 mm conserva una brandeggiabilità eccellente, mentre l’impugnatura ha confermato l’ottima impressione anche calzando guanti spessi.

Il caricamento è agevole, il bilanciamento tra l’asta (6,75 mm) e le gomme garantisce un tiro stabile, con un rinculo facilmente gestibile che, paradossalmente, non lascia apprezzare a dovere la potenza che riesce ad esprimere.

Questa si realizza veramente solo quando si tenta qualche tiro al limite o, come è capitato ai nostri tester, su qualche cernia di mole che è stata passata con facilità, nonostante dei tiri non proprio a bruciapelo.

L’unica pecca che abbiamo potuto constatare è la verniciatura del fusto, piuttosto delicata e facile alle rigature in caso di urti con le rocce del fondo o durante una traversata un po’ movimentata sul paiolato del gommone, ma Sigalsub ci ha informato che si sono già attivati per risolvere l’inconveniente già dalla prossima produzione che dovrebbe completarsi a fine estate.

Per il resto il Nemesis 104 PLUS si è dimostrato un arbalete di facile gestione, con cui è facile trovarsi subito a proprio agio, a patto però di non cercare di stravolgerlo forzandolo, ad esempio, alla pesca a stretto contatto con le rocce. Questo particolare allestimento nasce per l’aspetto puro, la pesca in caduta o l’agguato ma sempre a prede di mole o che richiedano tiri piazzati a lunga distanza.

Giudizio Complessivo

Il Nemesis ci è piaciuto molto fin dall’inizio e le sensazioni che ci ha dato in acqua non hanno fatto altro che confermare l’ottima impressione iniziale. La versione PLUS (doppia gomma da 16 mm, asta HRC da 6,75 mm e mulinello IKA) da 104 cm si trova ad un prezzo intorno ai 200 euro, che non sono pochi, ma si tratta di una versione pronto pesca, che richiede solo un po’ di monofilo e di sagolino per essere messo in esercizio. Inoltre non bisogna dimenticare che, se un domani voleste qualcosa di più in termini di potenza e penetrazione, potrete trasformarlo con poca spesa in un roller o in un altro sistema a carrucole. Insomma è un fido compagno di avventure che potrà “crescere” insieme a voi.

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