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Protagonisti assoluto 2003: commenti in diretta

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Una premessa d’obbligo: abbiamo avuto la possibilità di sentire diversi atleti, ma nonostante numerosi tentativi non siamo ancora riusciti a rintracciarne qualcuno, come lo stesso Campione Italiano Francesco Accolla. Per privilegiare la tempestività del resoconto sul Campionato, abbiamo deciso di pubblicare l’articolo di Simone Belloni senza le dichiarazioni di Accolla, cui dedicheremo un’intervista completa non appena possibile. Scusandoci per questa mancanza, lasciamo la parola ad alcuni dei protagonisti del Campionato.

BRUNO DE SILVESTRI – Team Cressi – II° Classificato

I° Giornata – Ho preso 9 saraghi ed un tordo di cui alla fine 8 validi, tutti saraghi. In preparazione avevo trovato un ciglio interessante intorno ai 30 metri dove avevo scorto del movimento. Così, alla partenza mi sono tuffato sullla zona, in circa 27 metri di fondo, e pescando a scorrere, al razzolo, ho catturato tutti i miei pesci. Sono contento della mia prova in un campo gara dove ci vuole pure un po’ di fortuna!

II° Giornata – Ho fatto la partenza con Milano, ci siamo tuffati su una zona di grotto. Non avevo altra possibilità, in quanto non conoscevo assolutamente la zona, ma in ogni caso non mi sono subito staccato da Pietro ed ho iniziato a scorrere. Così alla fine ho razzolato su zone di grotto e posidonia, catturando 3 pesci (2 saraghi ed 1 tordo) che mi hanno consentito di piazzarmi al 18° posto di giornata. Sono contento della mia prestazione e, alla fin fine, anche del risultato, che mi lascia buone speranze per l’ultima frazione.

III° Giornata – Ho fatto la partenza su una zona non bellissima, ma sicuramente interessante, in quanto composta da un fondale molto vario, con alga, sabbia, roccette e grotto. La zona era tra i 15/20 metri, e mi sono trovato a pescare insieme a Delbene. Razzolando e pescando in tana ho catturato 2 tordi, 1 corvina, 6 saraghi ed uno scorfano al limite del peso. Ho alternato arbalete da 75 con un 60, tutti armati con tahitiana. Alla pesatura il cappone mi è stato scartato per poco (avrei avuto 4 specie di pesci!) ma comunque il secondo posto finale resta un ottimo risultato che mi rende felicissimo. Sono venuto a sapere che nel sondaggio di Apnea Magazine ero risultato il secondo favorito dopo Riolo…. che dire, vi ringrazio tutti amici miei, ci credevate più voi di me. Grazie di cuore, mi avete commosso sul serio, e questo risultato lo dedico anche a voi!


MAURIZIO RAMACCIOTTI -Team C4/Seatec/Rofos – III° Classificato

I° Giornata – Questa parte di campo gara non la conoscevo proprio, in quanto non l’avevo preparata. Alla partenza mi sono gettato nella mischia, e scorrendo ho trovato una striscia di grotto interessante. Qui tra i 18 ed i 25 metri, pescando al razzolo con arbalete medio, ho preso 5 bei saraghi. Verso la fine, durante una planata, ho scorto un ciglio interessante che cadeva a 28 metri di profondità, dove ho catturato un altro bel sarago. Sono molto contento della mia prova di oggi, soprattutto in considerazione del campo gara, veramente bello ma con pochissimo pesce in questo periodo.

III° Giornata – Oggi sono stato fortunato. Non conoscevo assolutamente il posto, ma ho seguito il gommone giusto, ossia quello di Fauci, che mi ha portato su una bella zona con un paio di agglomerati di grotto sui 20 metri zeppi di saraghi. Sono arrivato sul posto 15 minuti dopo, e Massimo aveva già 3 pesci. Mi sono tuffato, ma senza grossi risultati fino a quando lui è arrivato a 10 saraghi. A quel punto, mi sono sbloccato (chissà, forse inconsciamente non volevo disturbarlo troppo), ed in rapida sequenza ho preso 8 saraghi ed 1 tordo in tana col il 75 c4 armato di fiocina. Sono soddisfatto del mio campionato, sopratutto per il fatto di averlo improvvisato all’ 80%! Complimenti al vincitore.


STEFANO BELLANI -Team Cressi – V° Classificato

I° Giornata – Ho letteralmente improvvisato, e tutto sommato di più non potevo fare. Nelle poche zone di roccia su cui sono capitato, ho visto 2 pesci, un sarago ed una salpa. La maggior parte della gara l’ho passata su sabbia e posidonia! Ci voleva più fortuna!

II° Giornata – Oggi sono partito deciso su un ciglio dove giravano dei dentici, quindi un piccolo jolly con i nuovi punteggi. Ho tentato di portarne a tiro qualcuno per 2 ore e li ho anche visti, ma un po’ la diffidenza dei pinnuti, un po’ l’acqua fredda ed ad un certo punto anche il cambio di corrente hanno fatto sì che non venissero mai a tiro. Col primo colpo ancora in canna a metà gara, ho deciso di tornare a terra nel grotto per tentare di razzolare qualche pesce. Nelle rimanenti due ore ho arpionato 4 saraghi validi, riuscendo a raddrizzare la giornata, anche se alla fine nella classifica generale resto 18°. Per quanto riguarda il nuovo regolamento, a mio parere ci sono diversi aspetti che andrebbero discussi tutti insieme con un salutare faccia a faccia di atleti e Federazione: in primis andrebbero valutate la questione del sorteggio dei campi gara e la stagione per la disputa degli assoluti; in secondo luogo, la questione dei punteggi. Vedremo, nel frattempo speriamo di non trovarci in seconda il prossimo anno (e giù una risata!).

III° Giornata – Questa parte di campo gara la conoscevo poco, avevo solo una zonetta interessante in cui avevo visto qualche sarago. Ho deciso di andare lì, e con sorpresa e gioia ho visto che anche Calcagno prendeva quella direzione. Arrivato sul punto ho preso subito un sarago e poi non ho visto altro. Ho deciso di seguire gli altri che intanto si allontanavano, ma dopo poco la giuria ci ha detto che stavamo finendo fuori campo gara! Allora sono rientrato nella zona di partenza e armato di 60 con fiocina ho passato al setaccio ogni pietra in un’area di 100 metri per 150, mettendo insieme un carniere di 12 pezzi validi (7 saraghi, 4 tordi ed una corvina). Il quinto posto finale mi soddisfa.


NICOLA RIOLO -Team Sdive – VII° Classificato

I° Giornata – Non conoscendo affatto la zona settentrinale del campo, sono partito a Sud. All’inizio mi sono diviso una zona di grotto con altri concorrenti, tra cui De Silvestri. Dopo un’ora sono riuscito a fiocinare un tordo, e poi, scorrendo il fondo, mi sono ritrovato in un mare d’alga. Da quel momento non ho più trovato un sasso, così ho provato a pescare all’aspetto sulla posidonia, ma sfortunatamente non ho più visto una pinna! Che peccato.

II° Giornata – C’è qualcosa che non va in questo regolamento! Gli atleti di casa sono troppo favoriti, e pescatori altrettanto bravi sono in grosso ritardo, mah! Comunque, riguardo la mia gara… non conoscendo neanche questo pezzo di mare, mi sono incollato a Calcagno, che si è tuffato in un punto dove io non ho visto un pesce. Probabilmente, neanche lui ha visto movimento, perché si è spostato subito 300 metri più avanti. Io ho insistito sulla zona ma senza successo, così durante lo spostamento per raggiungelo ho fiocinato un bel tordo di 7 etti. Ho pensato di essermi sbloccato, ed invece nelle successive 2 ore e mezzo non ho visto un pesce, e solo alla fne sono riuscito a prendere un sarago nel nulla! A quel punto sono tornato indietro a tutta forza percorrendo un lunghissimo tragitto per arrivare in un posto in 10m d’acqua dove avevo visto un sarago solitario e vagante durante i giorni di preparazione. Lungo la via, planando qua e là, ho fiocinato altri 3 tordoni e mi sono salvato piazzandomi 8° di giornata con 5 prede. Lovicario ha fatto un gran punteggio che in parte ha vanificato la mia prestazione piuttosto fortunata. Tornando al discorso iniziale, si sono sentite molte lamentele sul campo ed i nuovi regolamenti, e speriamo che non siano vane ma sfocino in un’ analisi attenta da parte della Federazione. Incrocio le dita per la 3° giornata, visto che in classifica generale sono al 23° posto!

III° Giornata – Nel campo gara di oggi conoscevo solo un ciglio profondo, dove in preparazione avevo contato 5 corvine. Ho deciso di farci la partenza e mi sono trovato solo per tutto il tempo. Ero molto lontano dagli altri, ed ho pescato in tutta tranquillità. Questa lingua di grotto scendeva da 32 metri fino a quota 36. Al primo tuffo ho trovato la tana di corvine vuota, ma con attenzione sono riuscito a prenderne una nell’alga. Notando del movimento tutt’attorno, mi sono rincuorato ed ho cominciato a sperare. Al secondo tuffo ho fulminato un tordo che stava per “scapolare” l’orlo. Tutti i tuffi successivi fino alla fine della gara li ho fatti sulle roccette lungo la base di questo ciglio, fiocinando ancora 3 tordi e 9 saraghi corpulenti. Alla pesatura mi hanno scartato 2 tordi, ma alla fine ho comunque totalizzato 12 grosse prede, ottenendo la vittoria di giornata. Ho pescato con arbalete da 50 e 60 Sdive/Demka con fiocina k4 extreme. Oggi ho disputato senza dubbio un buona gara, ma restano molte perplessità sul regolamento.


Gabriele Delbene 10° Classificato

I° Giornata – Una giornataccia! Non sono riuscito a trovare un solo punto pescabile in questo campo, che neanche avevo preparato. Mi sono trovato a pescare all’aspetto nel nulla a fine campo gara in compagnia di Riolo. Ho sparato ad un sarago e poi ad un’altro in una tana assurda nella quale ho intravvisto la coda dello sparide. Non ce l’ho fatta a trattenerlo e si è strappato. Niente da recriminare, del resto per prendere i pesci bisogna pure vederli. Complimenti a chi c’è riuscito!

II° Giornata – Oggi sono partito su un relitto che conoscevo, poggiato su un fondale di 48 metri con la sommità che risaliva fino a 40. Ho razzolato lì intorno prendendo subito diversi pesci che mi hanno rinfrancato e caricato. Dopo poco, quando il pesce era sparito, mi sono spostato su alcune tane interessanti formate dalle lamiere del relitto a 48 metri, e lì ho concluso la gara portando al peso 11 prede di cui, però, solo 9 sono risultate valide. Peccato che mi sia sfuggito un saragone da chilo perché mi si è inceppato l’arbalete, con quello sarei risalito fino al 7° posto in classifica generale. Avevo anche qualche bel grongo che non ho più trovato; forse uno di questi si è infilato in una tana dove pescavo, perchè ad un certo punto il buco presentava una strana sospensione fitta che non ero stato io a causare. Probabilmente il serpentone è stato attirato dal sangue di una delle mie prede. Comunque ho catturato un tordo di profondità, una salpa e diversi saraghi fasciati, reali e pizzuti. Sono felice del mio secondo posto di giornata e sopratutto della mia prestazione. Mi sentivo bene ed in gran forma, e non ho avuto alcun problema…. anche se i giudici mi hanno simpaticamente invitato a spostarmi su fondali più accessibili.

III° Giornata – Non ci speravo più dopo il sorteggio di oggi! Non conoscevo assolutamente la zona e, alla partenza, mi sono diretto nel punto dove vedevo più gommoni. Così mi sono messo a pescare vicino a De Silvestri e, razzolando qua e là, ho preso quei 4 pesci che mi hanno consentito di arrivare al 10° posto finale. Due saraghi che ho fatto intanare e 2 tordoni presi all’aspetto facendoli uscire dalle alghe, sono stati il risultato di 4 ore di pesca!! Ho pescato con un arablete da 60 col 5 punte. Va bene così, ma onestamente credo che vadano riviste diverse cose nel regolamento.


Vincenzo Solli – Team Sdive – 11° Classificato

III° Giornata – Ho fatto un buon campionato, molto regolare, che mi ha permesso la qualificazione. Credo di aver intuito subito dove cercare il pesce, che secondo me stava dove finisce il grotto ed inizia la posidonia. Ho pescato al razzolo ed in tana per tutte e tre le giornate, esplorando la batimetrica compresa tra i 22 ed i 28 metri , e sempre impugnando un corto arbalete da 60 Sdive/Demka armato con fiocina k4 Extreme. Il campo gara di oggi era il più ricco di prede, ma io, insieme ad Antonini ed altri, mi sono ritrovato nel deserto di sabbia ed alga, e le poche pietre ce le siamo divise, salvandoci! Due saragoni mi hanno regalato l’undicesima piazza finale, ma ho il rammarico di non aver potuto sparare un grosso sarago di oltre un chilo e mezzo, intanato malissimo. Ad ogni modo, sono contento.


Daniele Petrollini – Team Sporasub – 12° Classificato

I° Giornata – Ho preso 3 saraghi, 2 tordi ed una murena. Sono partito in una zona di grotto in cui avevo visto alcuni bei saraghi in preparazione. I pesci non c’erano, o meglio, c’erano ma erano molto più piccoli (2hg circa), ma comunque la zona si presentava interessante ed ho insistito. Pescando in tana con un corto oleo e la fiocina tra i 14 ed i 17 metri sono riuscito a scovare 3 saraghi e a catturarli. Più in là mi è sfuggita una bella corvina tra la posidonia e, sempre nella posidonia, ho catturato un tordo. Durante un tuffo esplorativo ho visto una bella murena e l’ho infiocinata, ma questa non ne voleva sapere di uscire subito, quindi sono tornato in superficie a prendere un altro fucile per doppiarla. Quando sono sceso nuovamente ho avuto la gradita sorpresa di trovare un tordo curioso che puntava la tana della murena: ho catturato tordo e murena e li ho portati su. Che dire, sono contento per come ho pescato, ma mi ritengo anche fortunato, perché in un campo gara come questo ci vuole pure una bella dose di buona sorte.

II° Giornata – Oggi sono partito su una zona di grotto che conoscevo e dove avevo notato del movimento sui 18/20 metri. Ho trovato alcuni saraghi, ma in peso ce n’erano pochi. Ne ho catturato uno e strappato un altro, ma ho continuato ad insistere in zona perché vedevo che nel frattempo altri concorrenti mi venivano incontro, e speravo che qualche pinnuto spaventato s’intanasse in zona. Purtroppo ciò non è accaduto, e così mi sono spostato su una batimetrica dove pensavo di incontrare pesce. Ho sommozzato senza sosta: solo verso la fine ho catturato una bella murena e, proprio sul finire, un ciglietto di grotto insignificante mi ha regalato due bei saragoni in soli tre tuffi. Mi ripeto, in campi come questo bisogna essere bravi ma… estremamente fortunati.

III° Giornata – Se penso che oggi era la zona dove avevo più pesce… In preparazione avevo individuato due ottime zone: nella prima c’erano delle belle tane di saraghi sul grotto a circa 20 metri di profondità, mentre la seconda era caratterizzata da una lingua di roccia che da quindici metri risaliva dolcemente verso terra. Più a fondo giravano dentici (dai 300g al kg), mentre andando verso terra si incontravano limoni (dai 500g al kg), cefali, spigole e salpe. Visto che il sorteggio aveva tagliato la zona con le tane di saraghi, sono partito subito sulla lingua di roccia verso terra, e all’aspetto con un arbalete da 100 centimetri ho preso un dentice di 7 etti. Durante gli aspetti ho visto anche saraghi scappare lungo il ciglio, che però sono scomparsi. Altro aspetto ed altro dentice come il primo. Dopo mi sono diretto nella zona più ricca, più sottocosta, ma arrivato a circa 150m dalla scogliera sono stato incrociato dai giudici che mi hanno intimato di allontanarmi da riva. Perplesso, dopo un breve chiarimento m’allontano, ma alla fine non ho trovato altro. Più tardi, con grande stupore, ho notato che nella stessa zona da cui ero stato allontanato, Accolla stava pescando tranquillo. Ad essere onesto, ci sono rimasto male per questa “doppia interpretazione” del regolamento che mi ha sfavorito, tuttavia non mi sento di dare colpe o accusare nessuno, sono cose che possono succedere a causa delle ordinanze balneari che impongono distanze poco chiare e interpretabili in vari modi. Se ripenso al pesce che avevo visto però… chissà che avrei fatto? Insomma, mi rimane il rammarico di non aver potuto fare la mia gara. Tanti complimenti a Ciccio Accolla, è stato bravissimo, sono molto felice per lui.


Fabio Antonini – Team Omer – 13° Classificato

I° Giornata – La prima giornata sono partito su una bella zona dove in preparazione avevo segnato due o tre prede, ed ho preso subito un sarago. Poi mi sono ritrovato in mezzo ad una selva di sette otto atleti, e solo grazie all’esperienza e all’intenso allenamento invernale sono riuscito a bruciare qualche antagonista. Pescando, mi sono poi ritrovato su un altra zonetta interessante insieme ad Agostini e… Solli, che mi ha marcato per tutta la durata della gara, ed ho messo a pagliolo due prede. Razzolando, ho concluso la gara con un altra preda, mettendo insieme un carniere di cinque prede valide che mi è valso l’undicesimo posto di giornata.

II° Giornata – La fortuna sembra proprio avermi abbandonato: oggi hanno estratto una porzione di campo gara che conoscevo poco e solo nel sottocosta. Da quanto visto in preparazione, sapevo che nel bassofondo girava poco pesce molto smaliziato e disturbato, ma non mi sono perso d’animo. Visto che ho Carlo Inserra come barcaiolo, gli altri concorrenti devono aver pensato che marcarmi fosse una buona tattica, così alla partenza mi sono ritrovato con quattro atleti addosso. Sono riuscito ad arpionare un sarago in tana, ma dopo due ore passate a pinneggiare su un fondale di quindici metri ho deciso di spostarmi verso il largo. Raggiunta una zona al largo ho incontrato Ramacciotti gli ho chiesto come stava andando: “Due pesci” mi ha risposto….non ci volevo credere. Poco più in là ho visto Bruno De Silvestri e gli ho fatto la stessa domanda: “Due pesci”, mi ha risposto. Ho pensato che forse la gara era ancora aperta, così mi sono messo ad esplorare le tane tra i 25 ed i 28 metri alternando i tuffi con Maurizio Ramacciotti, ed ho terminato con tre prede. Maurizio ha concluso con due pesci e Bruno De Silvestri con tre: insomma, abbiamo pescato nel deserto.

III° Giornata – Oggi è stata la giornata dei disperati. Avevo una zonetta dove in preparazione avevo visto un po’ di movimento in una ventina di metri di fondo, così alla partenza mi sono diretto in quella direzione senza fretta, per vedere cosa accadeva, trovandomi dietro un folto gruppo di atleti. Dopo qualche minuto di navigazione al minimo mi sono perso qualche concorrente e così mi sono immerso sul segnale, dove già c’era Manciulli. Accanto a me si è tuffato il solito Solli, che mi ha marcato per tutto il campionato, al punto che lo ho simpaticamente ribattezzato “Er remora”. Sulla zona, però, non ho preso niente, così ho cominciato a scorrere; dopo un po’ mi sono imbattuto in un branchetto di saraghi insieme a Solli e ne abbiamo presi due per ciascuno, poi….il nulla. Ero disperato e non sapevo dove andare, quando ho visto un gommone al largo, in mezzo al mare. Ho deciso di tentare il tutto per tutto e così ho puntato il largo per fare l’ultima ora in 25 metri. Ad un certo punto, quando ero ormai in preda allo sconforto più assoluto, mentre vagavo in un mare d’alga….ho avuto un miraggio: al termine di un tuffo stavo iniziando la risalita quando ho visto una corvina fra le alghe. Chi mi ha visto all’opera sa che durante la risalita non perdo mai di vista il fondo proprio per cercare di capire cosa accade sul fondo. Ebbene, quando ho visto questo pesce non potevo crederci, così ho invertito la rotta e gli sono piombato addosso con il tempest 50 e l’ho catturato.
Con questo colpo di fortuna sono riuscito a classificarmi 12° di giornata e a salvare il campionato, ma resta il fatto che questo regolamento ha bisogno di un ripensamento. Personalmente, ritengo che il sistema di sorteggio dei campi gara sia troppo penalizzante per chi non conosce il posto: 15 miglia di mare da cui vengono ricavate 6-9 miglia di campo gara effettivo e cinque giorni di preparazione non aiutano di certo chi non è un locale. Vedrei bene un sorteggio dei campi gara a ridosso della preparazione, perché così si consentirebbe agli atleti di dedicare almeno un giorno di preparazione a ciascun campo di gara effettivo. Anche il sistema del punteggio a percentuale non mi convince, perché l’impressione è che soprattutto su un campo gara povero si vada a premiare la pescata fortunata. Già integrando il sistema di percentuale con un bonus per il piazzamento (su trenta atleta 30 punti al primo, 29 al secondo e così via) si eviterebbero giornate come quella vinta ieri da Lovicario, dove già il terzo si è trovato con soli 58 punti. Infine, il coefficiente per ciascuna specie mi sembra ugualmente un elemento che premia la fortuna, perché non credo proprio che in gara ci si possa alternare nella pesca al tordo, al sarago, al cefalo e così via.


Roberto Praiola – TeamPolosub – 16° Classificato

II° Giornata – Non conoscevo il campo di ieri, né quello di oggi e (novità) neppure quello della 3° frazione! La mia tattica è semplice: mi butto e pesco, tutto qua. Ieri è andata bene ed oggi, tutto sommato, pure. Mi sono lasciato portare dall’istinto e, tra tana e razzolo sul grotto tra i 15/20 metri, ho preso 4 saraghi in peso. Ho pescato prevalentemente con arbalete da 70cm e fiocina, ma ho fatto anche qualche tuffo con un’ arbalete da 90 e tahitiana. Sono 6° in classifica generale e, francamente, anche molto contento. Speriamo di mantenere questa regolarità anche nell’ultima giornata!

III° Giornata – Oggi 4 ore su sabbia ed alga! Non ho visto una sola pietra. Ho preso una murena ferma nella posidonia a prendere il sole e basta. Colpa mia che non ho preparato nemmeno un giorno…. con un minimo di preparazione non sarei mai finito in quel posto. Sarà per la prossima volta.


Stefano Ghini – Team Effesub – 20° Classificato

I° Giornata – Con l’estrazione del campo gara, mi sono ritrovato la boa meridionale a 150 metri da una zona dove avevo segnato dei pesci in preparazione. Inizialmente ho trovato una zonetta dove ho preso un dentice e un sarago che non è arrivato di pochi grammi, poi mi sono trovato per 3 ore in un piattone assoluto dove non c’era un pesce.

II° Giornata – Avevo una zona al limite del campo gara. Ho preso un pesce al primo tuffo, poi la giuria mi ha allontanato dicendo che avevo superato il confine del campo. Pescando, ho trovato un’orata di oltre due chili in tana e poi mi sono divertito in una zonetta più popolata.

III° Giornata – Ho fatto la partenza su una zona dove avevo visto un sarago, poi ho pescato e ho preso 5 pesci. Resta l’amarezza per la retrocessione e per un regolamento che non mi pare premiare l’abilità più della fortuna. Credo che forse farei bene a riconsiderare la scelta fatta tempo addietro di abbandonare le gare.


Fabio Della Spora – Team Cressi – 23° Classificato

I° Giornata – Alla partenza ho seguito gli atleti che si dirigevano verso Nord, ma non mi sono messo a pescare in mezzo a loro, bensì leggermente più staccato, in una zona di grotto fessurato sui 16 metri. Qui, armato di SL 55 e fiocina, mi sono passatoin rassegna tutti gli anfratti che trovavo, catturando alla fine tre prede valide: due tordi ed un’ occhiata! Vicino a me prendevano saraghi, ma stranamente io non ne ho visto neppure uno. La zona era discreta, e alla fine il pesce è uscito, nonostante in preparazione non si vedesse quasi nulla. Ci vuole fortuna e… speriamo che domani mi vada meglio del 14° posto odierno, anche se sono comunque soddisfatto!

II° Giornata – Il campo gara di oggi (che tra parentesi ho estratto io!) sembrava il meno pescoso: comprendeva lo specchio di mare proprio di fronte al paesino di Avola. Io mi sono messo a pescare sul grotto tra i 10 ed i 13 metri con un corto oleo ed il 5 punte in piccoli spacchetti, catturando 4 prede di cui 2 sole valide. Mi rammarica il fatto di aver perso almeno altri tre grossi saraghi per colpa di una mia colossale distrazione. Probabilmente dovrei riposare più di notte e meno in gara (….Fabio sorride). Speriamo nell’ultima giornata per una qualificazione importante. Vorrei fare i complimenti a Lo Vicario per il carniere e a Delbene per l’ennesima prestazione da extraterrestre!!

III° Giornata – Non sono riuscito a rimanere tra i primi 15, peccato! Oggi sono rimasto 4 ore su una zona di grotto piuttosto brutto, ed ho razzolato 3 saraghi ed 1 tordo. Purtroppo, i primi hanno fatto carnieri molto consistenti, e ciò che ho catturato non mi ha salvato dalla retrocessione. Per quanto riguarda i regolamenti, durante la riunione della Nazionale di ieri abbiamo discusso di possibili ritocchi: ad esempio, si è proposto di comunicare i 3 campi gara fin dall’inizio, ma portare i giorni di preparazione a 3 (1 per campo), in modo da diminuire il dispndio di energie e denaro. Vedremo. Complimenti ad Accolla, che ha meritato di essere il Campione Italiano 2003 senza dubbio alcuno!

Category: Articoli, Interviste, Pesca in Apnea

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