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Precisazione Mares sul progetto “Linea di Boe”

| 28 dicembre 2011 | 2 Comments
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo la precisazione che la Mares ci ha inviato.

Rapallo 19/12/2011

Viste le molte segnalazioni ricevute pensiamo sia doveroso un chiarimento sulla partecipazione di Mares al progetto “Linea di boe” sviluppato all’Isola d’Elba dal comune di Capoliveri e dal CED (Consorzio Elba Diving).

Mares non solo produce e commercializza attrezzature per sport acquatici, tra cui immersione con autorespiratore, pesca in apnea, snorkeling e apnea, ma è anche molto impegnata nella promozione di queste attività ponendo attenzione al miglioramento delle condizioni in cui gli utilizzatori svolgono la propria attività ricreativa.
Per quanto riguarda “Linea di boe” la nostra azienda è intervenuta a supporto del progetto perché pensiamo sia corretto condividere l’importanza del rispetto per l’ambiente e la ricerca di una maggiore sicurezza per chi pratica attività in acqua.

Mares non è stata coinvolta nelle decisioni riguardanti il regolamento e i costi di accesso che riguardano i tratti di mare coinvolti, le competenze in questione sono di completa gestione del comune di Capoliveri.
A volte le attività legate all’immersione con autorespiratore e la pratica dell’apnea e della pesca in apnea si trovano a divergere pur avendo spesso obiettivi comuni come la tutela e l’amore per il mare e la sicurezza dei praticanti.

Nel 2008 dopo molti anni Mares è tornata a produrre prodotti per la pesca in apnea e apnea con il suo marchio storico e anche la sponsorizzazione del Campionato del Mondo di Lussino dimostra quanto l’azienda creda nello sviluppo di questo settore i cui partecipanti sono guidati dalla stessa grande passione di chi effettua immersione con autorespiratore o pratica snorkeling: l’amore per il mare.

Sicuramente la frammentazione delle forze non può portare a grossi benefici e la scelta di percorrere insieme il raggiungimento di obiettivi comuni può rafforzare tutte le categorie.
A questo riguardo Mares si impegna a contattare i responsabili del progetto “Linea di boe” per cercare un’apertura verso soluzioni che possano estendere i benefici legati agli obiettivi di tale progetto a tutti i praticanti interessati.

Sperando di raggiungere un nuovo importante obiettivo comune, approfittiamo di questa comunicazione per augurare a tutti voi e ai vostri affetti più cari un Nuovo Anno pieno di serenità.

Prendiamo atto con soddisfazione del chiarimento di Mares, sulla cui posizione,  per la verità, non avevamo alcun dubbio. In tutta onestà, crediamo che l’idea di fondo del progetto Linea di Boe sia valida e che solo le modalità concrete con cui si è realizzato suscitano molti dubbi. Un articolo recentemente pubblicato sul quotidiano Il Tirreno ha ribadito i concetti già esposti nel nostro editoriale, individuando nell’operazione una surrettizia privatizzazione dei tratti di mare interessati ad esclusivo vantaggio dei diving consorziati del CED. La colpa di questa concreta attuazione del progetto, a nostro giudizio, è tutta del sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti e della sua Giunta: loro e solo loro avrebbero dovuto tutelare gli interessi pubblici, ossia quelli di TUTTI i cittadini e non solo quelli dei diving del CED.

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Commenti (2)

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  1. Emanuele Mocci scrive:

    Come precisazione credo che abbia il solo risultato di confermare quanto già criticato precedentemente:che sia a favore dei diving piuttosto che di altri operatori sempre di esproprio e privatizzazione di un bene comune si tratta,che poi mares abbia interessi in diversi settori è cosa nota.

  2. E’ verissimo che “A volte le attività legate all’immersione con autorespiratore e la pratica dell’apnea e della pesca in apnea si trovano a divergere”. Dispiace soltanto notare che a soccombere sia sempre e solo la pesca in apnea, e non per motivi legati alla tutela del mare.

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