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Pipin: Bravo Umberto!

| 10 aprile 2002 | 0 Comments
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Pipin Ferreras – Foto: Pipin Productions

Qualche mese fa abbiamo accennato alla “rottura” tra l’Italia e l’AIDA avvenuta in seguito a quanto accaduto al Mondiale di Ibiza dell’Ottobre scorso.

In particolare, nell’editoriale di Novembre dal titolo Apnea sport emergente?, ad integrazione dell’intervento di Salvatore Rovella, abbiamo incluso la risposta di Umberto Pelizzari ad alcune critiche riguardanti il suo ultimo record apparse sul Guestbook di Freediver.co.uk, probabilmente il sito di Apnea più popolare nel mondo. Subito dopo il Mondiale, né Umberto né Davide Carrera avevano richiesto la presenza di giudici AIDA ai loro tentativi (andati poi a buon fine) ed alcuni atleti anche famosi hanno utilizzato detto Guestbook – una sorta di forum – per manifestare i propri dubbi sulla regolarità della performance. Si è parlato di “carriera chiusa con vergogna”, di “sincope sicura” e così via vituperando.

A distanza di mesi, il caso torna a far discutere: giorni fa Pipin Ferreras, il rivale di sempre di Umberto, ha scritto una lettera al titolare del sito Howard Jones chiedendogli di pubblicarla. Ve ne proponiamo la traduzione in italiano senza commenti perché….riteniamo si commenti da sola. Possiamo fare un’unica notazione: a quanto pare, i sofferti rapporti tra IAFD (l’associazione fondata da Pipin) e l’AIDA non sembrano destinati a migliorare nel breve termine…..

A breve, pubblicheremo la risposta pubblica di Herbert Nitsch alla lettera di Pipin.

Ciao Howard,

ti scrivo in riferimento al record in assetto variabile -131 mt di Umberto.

Mi piacerebbe che rendessi pubblica questa lettera per tutte le persone che visitano e leggono il tuo sito. Una settimana fa, il nostro nuovo amico Patrik Musimu è arrivato a Miami per stringere un accordo ufficiale con l’IAFD finalizzato al”organizzazione e realizzazione di un evento in cui Patrik tenterebbe di infrangere il record del mondo in assetto costante [ n.d.r. il prossimo 21 Aprile].

Al momento di decidere la profondità del tentativo di record di Patrik, ci siamo chiesti quale record dovrebbe battere:

    • 80 metri stabilito da Umberto, effettuato correttamente grazie a chiarezza e trasparenza dell’evento”.

 

    • 81 mt stabilito da Brett Lee Master, che è stato stabilito in condizioni irregolari per la scarsa credibilità ed esperienza dei giudici che lo hanno omologato cui va aggiunto il carattere “privato” dell’operazione in cui il record è stato realizzato in Crand Cayman, non esente da dubbi;

 

    • 82 mt stabilito da Erik Fattah, che ha potuto contare unicamente sulla presenza di alcuni amici ed altri individui.

 

  • 86 mt stabilito da Herbert Nitsch, che non ha sostenuto alcun test anti-doping

Abbiamo inviato una lettera all’Advisory Council dell’IAFD per avere un giudizio e la maggioranza del consiglio ha ritenuto che la profondità da prendere in considerazione fosse quella di 80 mt stabilita da Umberto. Comunque, quando abbiamo proposto tale profondità a Patrik, lui ha deciso di tentare il sorpasso degli 86 metri.

La sera seguente, a cena, ho chiesto a Patrik perché mai volesse superare gli 86 metri. A fronte della mia insistente richiesta di spiegazioni, Patrik mi ha mostrato la sezione Guest Book del tuo sito, che non avevo mai visto prima, dicendomi che non voleva ritrovarsi al centro di una polemica simile a quella in cui si era ritrovato Umberto.

Prima abbiamo visto la risposta di Umberto, poi, dato il tono della lettera, abbiamo deciso di guardare il video del suo record in assetto variabile a -131.

Verso le 11 di sera Patrik è andato a letto ed io, dopo aver guardato il video di Umberto più volte, ho chiamato un mio amico che vive in Italia. Questo mio amico possiede una versione inedita del video che riprende la riemersione di Umberto, ed io non ho più dubbio alcuno che Umberto sia rimasto cosciente per tutto il tempo nonostante la samba, dalla quale si è ripreso da quel grande campione che è secondo me, un campione che tutti gli apneisti dovrebbero rispettare e ringraziare per il grande contributo che ha dato alla conquista degli abissi.

IL SUO RECORD DEI 131 METRI E’ STATA UN’ INCREDIBILE DIMOSTRAZIONE DI PERFORMANCE ATLETICA IN ASSETTO VARIABILE.

Per l’IAFD, se l’apneista riemerge dal tuffo senza andare in sincope, il record è VALIDO, e dopo aver guardato il video, io SONO CERTO che Umberto non ha avuto alcuna sincope. Dopo un tuffo in cui il corpo è spinto al limite ed in cui viene compiuto un grande sforzo fisico e mentale, non ci si può aspettare che uno riemerga con il sorriso sulle labbra. L’apneista ha bisogno di riprendersi dall’ìimmersione. Quelli che non hanno mai sperimentato questo tipo di tuffo non sanno di cosa parlano ma osano criticare.

Con questa lettera, per la prima volta nella mia carriera, vorrei ufficialmente e pubblicamente congratularmi con Umberto:

“BRAVO UMBERTO”

Dopo aver letto con profondo dispiacere gli attacchi maliziosi, gelosi e pieni di veleno da parte di tutti quelli che lo hanno criticato, mi prendo la libertà di mettere a disposizione a mie spese tutte le infrastrutture, i sub di assistenza, le miscele di gas, le barche, la slitta, i dottori, gli assistenti, l’organizzazione etc… a chiunque fra questi critici chiaccheroni si senta chiamato in causa ed abbia il coraggio di tentare di battere il record di Umberto.

PIPIN

P.S. Nel futuro della storia dell’apnea profonda, davvero in pochi saranno in grado di superare il record di Umberto in assetto variabile. Patrick non era tra quelli che lo hanno attaccato e che ho citato prima, ma sarà il primo a tentare di battere il suo record in assetto variabile nella Repubblica Dominicana!

 

Pipin: Bravo Umberto! scritto da Giorgio Volpe media voto 2.5/5 - 2 voti utenti

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Category: Altre discipline, Apnea

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