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Pesca in Apnea n°1 – Marzo 2003

| 25 febbraio 2003 | 0 Comments
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La copertina del n° 1 di Pesca in Apnea

Negli ultimi giorni di febbraio, con data marzo 2003, sara’ in edicola una nuova rivista: “IL SUBACQUEO – PESCA IN APNEA” della casa editrice La Cuba, che da 30 anni pubblica il mensile “IL SUBACQUEO”.

I temi trattati saranno quelli specifici dei settori pesca in apnea e apnea, con servizi e notizie di carattere tecnico, senza trascurare le esperienze personali di atleti e lettori raccontate in prima persona.

Fra i collaboratori della nuova rivista, noti giornalisti e atleti che hanno ottenuto splendidi risultati a livello competitivo, segnaliamo: Marco Bardi, Stefano Navarrini, Nino Piras, Roberto Tiveron, Massimo Quattrone, Luca Bartoli, Filippo Massari, Giorgio Volpe, Giovanni Fasolino, Pietro Milano, ecc. Il primo numero ha una foliazione di 132 pagine e un prezzo di copertina di 5 euro.

E’ con onore e grande piacere che vi presentiamo in anteprima il primo editoriale della nuova rivista.

Il sublime e la spigola al cartoccio

Il nostro, quello che oggi presentiamo, “Il Subacqueo – Pesca in Apnea”, vuole essere in maniera inequivocabile un mensile di servizio. Vogliamo, cioè, essere utili a chi sceglierà questo mezzo di informazione per aggiornarsi sulle cose che interessano il mondo della pesca in apnea e dell’apnea. Come? In due modi.

Il primo è squisitamente tecnico. Intendiamo contribuire, cioè, a fornire al lettore i materiali di conoscenza per realizzarsi come pescatore in apnea o come apneista e, quindi, cosa fare per raggiungere questi obiettivi, come farlo, perché farlo e con quali strumenti. A questo scopo abbiamo messo insieme una squadra di tutto rispetto, uomini che nel giornalismo di settore, nello sport, nella ricerca, nella medicina iperbarica e via discorrendo, si sono distinti in mille occasioni e, dunque, danno garanzia di serietà e professionalità. Ma questo non basta. Abbiamo cercato non solo la sostanza, ma anche la forma migliore. Ci siamo indirizzati verso una tecnica di comunicazione gradevole e accessibile per raccontare al meglio i contenuti. Solo parlando nella maniera giusta si riesce a interessare e, perché no?, a divertire l’interlocutore.

Il secondo modo di essere utili è importante quanto il primo, e per questo merita una premessa e uno sviluppo ampi e approfonditi.

Chi, prima di intraprendere un’iniziativa produttiva, analizza il mercato, vuole conoscere le scelte della fascia alla quale intende rivolgersi e, numeri alla mano, sapere quali sono le tendenze dei consumi su quei certi beni. Fin qui, tutti d’accordo: la ricerca è facile, quasi banale. Le cose sono un po’ diverse quando l’analisi diventa sociologica e vuole approfondire gusti e umori sui quali le opinioni non debbono tenere conto di ascisse e ordinate, ma di interpretazioni e punti di vista.

Sapevamo (siamo nel settore da più di trent’anni) quanti fucili subacquei si vendono in Italia, quante pinne e quante mute per la pesca in apnea e per l’apnea. Ma niente o poco conoscevamo dei pescatori subacquei (ora si chiamano “pescatori in apnea”, e così li chiameremo) e degli apneisti, del loro essere soggetti e gruppo, del loro modo di intendere le cose, della loro vita, del rapporto che intrattengono con il mare e via discorrendo. Poi abbiamo cominciato a frequentarli e abbiamo fatto alcune scoperte.

Queste scoperte hanno aperto uno spioncino su un sistema di indagine che è quello di penetrare la materia per capirla e raccontarla in presa diretta.

Entriamo nel concreto. La comunità di persone di cui parliamo è formata da uomini con i piedi per terra, abituati a prendere decisioni nell’attimo, a prevedere rischi e pericoli e il cui unico parametro di interesse è il mare. Non il mare della balneazione o delle portaerei, non quello della ricerca scientifica o delle crociere di lusso, non quello tropicale con palme annesse o quello intruppato dei villaggi turistici.Il mare del pescatore in apnea e dell’apneista sfiora molte categorie, che hanno sempre a che vedere con il sublime intrecciato con la vita in una simbiosi totalizzante.In altre parole, è il mare di Melville e di Hemingway e, dunque, simbolo di libertà, sfida, solitudine, speranza, virtù e, infine, bene e male insieme. Non il mare di Ulisse, che fa da culla al concetto del ritorno, ma quello dei valori essenziali, che si riferiscono al mistero, al racconto che risponde alla curiosità con l’inspiegabile.

Certo, non tutti i pescatori in apnea sentono allo stesso modo queste cose e alcuni di loro, forse, non le sospettano neppure, ma nessuno ha con il mare un rapporto ovvio, strettamente utilitaristico, privo di mediazioni esistenziali. Ora, ci si può chiedere: ma se i valori sono questi, come si arriva al senso di vittoria per la cattura di una ricciola da 20 chili, alla gioia quasi infantile per un carniere stracolmo o per una profondità raggiunta dopo faticosi esercizi e, dunque, per cose fortissimamente terrene?

Come si possono mettere insieme, non ridete, il sublime e la spigola al cartoccio?

Si può. La spiegazione sta nel fatto che il pescatore in apnea appartiene al mare ed è in esso che trova le ragioni stesse della vita e, tra queste, non solo rispetto per l’ambiente, cultura dell’elemento, disciplina morale, ma anche la realizzazione più primaria ed elementare, il cibo, essenziale per la sua stessa esistenza:ci augureremmo che coloro che criticano questa attività avessero gli stessi solidi principi morali e le medesime aspirazioni per un contatto pulito con la natura.

Per l’apneista le cose sono leggermente diverse.Ma non tanto. Per costui contano altri valori, che però, come nel caso del pescatore, sono altrettanto vitali: il primo di essi è la volontà di farcela, di raggiungere l’obiettivo che è molto vicino al contatto con la natura attraverso la concentrazione e l’introspezione. È opportuno aggiungere che, nella stragrande maggioranza dei casi, chi è apneista è anche pescatore in apnea e viceversa.Il Dna delle due categorie è molto simile. Se quelli tratteggiati sono i giusti profili dei nostri lettori, facilmente riusciremo a vivere con loro i contenuti de “Il Subacqueo – Pesca in Apnea”. E avremo così centrato il secondo modo di essere un giornale di servizio.

Chiediamo scusa, a chi ha avuto la pazienza di leggerci, se abbiamo parlato a lungo di cose poco pratiche, con interpretazioni che si possono più o meno condividere.

Quello che ci preme di più è cercare un equilibrio ragionevole fra cose e valori.

l’Editore

SOMMARIO DEL N° 1

Pag. 30 A tu per tu con l’orata di Marco Bardi

E’ il servizio di apertura della rivista. Marco Bardi, che tutti conoscono per essere uno dei piu’ importanti atleti di questo sport, racconta per filo e per segno, con sapienza e conoscenza, quello che sa dell’orata, i suoi segreti e i migliori sistemi per catturarla.

Pag. 40 La star: Stefano Bellani di Stefano Navarrini

Pag. 46 – Prodotti: le mute mimetiche di Stefano Navarrini

Stefano Navarrini, apprezzato giornalista del settore, descrive i vantaggi di indossare una mimetica durante la pesca in apnea. All’articolo segue un’esauriente rassegna delle piu’ importanti mute mimetiche che si possono acquistare nei negozi di attrezzature subacquee.

Pag. 52 Tattica di pesca: Minuto per minuto di Nino Piras

Pag. 58 Guida tecnica: Cressi Sub Gara 3000

In tre pagine squisitamente tecniche si descrive la novita’ Cressi, le pinne Gara 3000, che sono l’evoluzione del modello Gara 2000, che ha avuto

un ottimo successo di mercato.

Pag. 62 Guida tecnica: Omer Excalibur 2000

Questo fucile subacqueo, particolarmente scattante, ha buone caratteristiche tecniche e un prezzo contenuto. La descrizione che se ne fa

consente una precisa analisi del prodotto.

Pag. 65 Apnea: una sfida al cubo di Stefano Navarrini

Pag. 68 Passaporto per la profondità di Sandro Baldini

Pag. 72 Conosci te stesso di Roberto Tiveron

Pag. 74 Effesub Champion Mimetic di Stefano Mazzi

Pag. 75 Agonismo: l’anno della svolta di Stefano Navarrini

Pag. 79 La coppia più bella di Sandro Baldini

Pag. 82 Campionati e gare 2003

Pag. 86 Sporasub Sniper Light di Stefano Mazzi

Pag. 87 Profili: Per conoscere i pesci di Sandro Baldini

Pag. 90 Cena di pesce: Amici e campioni di Sandro Baldini

Pag. 92 Sicurezza: un pallone per la vita di Stefano Navarrini

In queste pagine, Stefano Navarrini parla diffusamente dei vari modelli di pallone segnasub e osserva che il mercato non ha ancora a disposizione il pallone ideale. Per questo fa alcune proposte…

Pag. 97 Seac Sub Seawide di Stefano Mazzi

Pag. 98 L’avventura: Regalo di Natale di Massimo Quattrone

Pag. 100 C4 Fucile Monoscocca 75 di Stefano Mazzi

Pag. 101 Preparazione atletica: la ripresa dopo la pausa invernale di Luca Bartoli e Marco Bardi

Luca Bartoli e Marco Bardi, in cinque pagine fitte di notizie e suggerimenti, affrontano un argomento fondamentale per chi pratica la pesca

in apnea. Questo e’ uno sport in cui l’allenamento e’ indispensabile ed e’ dunque necessario praticarlo al meglio con il consiglio di esperti.

Pag. 106 Dove andare: sui fondali toscani di Pietro Milano

Pag. 111 Polo Sub Liscia mimetica a cura della redazione

Rubriche

D&R/La posta pag. 4

Salotto blu pag. 14

Nautica per il sub pag. 113

di Giovanni Rossi

Caccia fotografica pag. 118

di Filippo Massari

Internet pag.120

di Giorgio Volpe

Racconti pag.124

di Giovanni Fasolino

Amico negoziante pag.125

Pesca in Apnea n°1 – Marzo 2003 scritto da Redazione Apnea Magazine media voto 4/5 - 1 voti utenti

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Category: Articoli, Rivista pesca in apnea, Rubriche

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