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Pesca in apnea n° 67 – Settembre 2008

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La copertina del numero 67 di Pesca in Apnea

Prima di parlare del numero di settembre di Pesca in Apnea ora in edicola, diciamo una cosa che ci fa molto piacere: la nuova formula grafica della rivista ha avuto molto successo e sono davvero innumerevoli i lettori che si sono fatti vivi in un modo o in un altro per comunicarci di approvare senza riserve le innovazioni apportate alla rivista, soprattutto quelle grafiche, che rendono piu’ facile la lettura e piu’ “importante” il giornale nel suo complesso. Grazie a tutti.
E adesso parliamo di un particolare che gli amici di Apnea Magazine, attenti lettori di Pesca in Apnea, certo subito noteranno sul numero di settembre. In questo fascicolo abbiamo dedicato piu’ spazio del solito a gare che per la loro collocazione agonistica possono essere definite periferiche anche se ad esse partecipano atleti importanti a livello nazionale. Stiamo parlando in particolare di tre servizi. il primo sul trofeo Zampolini (del quale, ci siamo occupati anche in passato), il secondo sul “13° Campionato a Squadre Acque Interne”, il terzo sulla coppa Puglia. Perche’ questa attenzione su avvenimenti sportivi che nel passato non avrebbero avuto il faretto della nostra attenzione, che e’ stata comunque fortemente presente sugli eventi piu’ importanti di tipo nazionale e internazionale ?
Sempre di piu’, per la nostra attivita’, va prendendo peso la ‘periferia’, dove si verificano situazioni che nel passato erano possibili solo nelle grandi citto’ e cioe’ l’aggregarsi di gruppi di atleti che al centro trovavano le occasioni organizzative e tecniche (palestre per gli allenamenti, piscine, scuole di apnea e di pesca ecc ecc) che consentivano una piu’ facile presenza di gruppi che poi diventavano societa’, circoli ecc ecc.
Le cose sono cambiate, la ‘periferia’ si e’ svegliata non solo perche’ tutte le attivita’ si sono allargate e anche qui’ si sviluppano naturalmente, ma sopratutto perche’, in queste aree, a questi aumentati interessi corrispondono strutture tecniche che consentono migliori risultati. Per noi questo vuol dire sentire la responsabilita’ di rappresentare ai lettori anche questi cambiamenti con tutte le implicazioni che sono sottintese.
Naturalmente in futuro, quando ci saranno fatti e avvenimenti tali da essre raccontati, lo faremo molto volentieri. In questo senso vogliamo ricordare ai lettori che saremo contenti di ricevere da loro notizie su avvenimenti e fatti di eventi competitivi che, se sufficentemente interessanti, potranno tradursi in veri servizi o limitarsi a notizie da pubblicare nella rubrica il ‘salotto del sub’. Qui’ di seguito gli amici di Apnea Magazine troveranno come sempre un estratto dei servizi pubblicati sul numero di settembre di Pesca in Apnea, ora in edicola. Buona lettura a tutti
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1) Pag. 20: COME MIGLIORARE LE TUE PRESTAZIONI / SCEGLI IL TUO FONDALEdi Marco Bardi

I fondali si distinguono per le nomerose differenze sia di morfologia che di potenzialita’ di pesca, ma quale possiamo definire il piu’ adatto?

‘ Concrezioni numerose, posidonia abbondante e pulita, microrganismi che vivono tutto intorno sono segnali, insieme a una buona presenza di pesci minuscoli, che garantiscono un fondale vivo e ricco’
‘ Il fondale che cambia e’ sesso un sintomo importante, perche’ laddove c’e’ un cambiamento di consistenza, in genere significa che si sono verifiate nel corso del tempo delle modificazioni della morfologia’
‘ Parliamo di una pianta che vive solo nel mare Mediterraneo e raggiunge al massimo una profondita’ di 30-40 m. Le lunghe foglie, folte e sottili, raggiungono anche il metro di lunghezza e costituiscono spesso una fitta prateria che puo’ arrivare a estensioni di chilometri quadrati’
‘ E’ il sogno di tutti. Si tratta di una tana poco conosciuta e di solito lontana dai posti abituali. In queste tane si concentra il pesce stanziale che, non essendo disturbato, trova il posto ideale per vivere e riprodursi. Per trovare queste tane, sempre piu’ rare, si deve cercare nelle distese di fondale piatto e insignificante con la speranza di incontrare un sasso isolato, come una spaccatura in mezzo alle alghe, oppure un tratto di roccia compatta e liscia’

2) Pag. 28: ATTUALITA’ / CARO MINISTRO’

Lettera aperta al Ministro dell’Ambiente on. Stefania Prestigiacomo.

‘ Nonostante l’indubbia selettivita’ di questa particolare forma di prelievo, che prevede l’vvistamento della potenziale preda prima dell’eventuale tentativo di cattura, la pesca e’ l’unica forma di pesca sportiva costantemente esclusa dall’intera superficie elle aree marine protette, anche nelle piu’ estese zone C di riserva generale, dove pure sono ammesse attivita’ di ben altro impatto ambientale, a partire dalla pesca’
‘ Secondo quanto affermato dalla direttrice della riserva corsa, dottoressa Maddy Soullard Cancemi, in occasione del citato workshop, uno studio scientifico effettuato nelle zone B delle due aree ha dimostrato che l’aumento di biomassa nella riserva corsa e’ di sei volte superiore a quello rilevato nel parco de La Maddalena’

3) Pag. 31: AGONISMO / TROFEO ZAMPOLINIdi Marco Bardi

Il trofeo Zampolini diventa una gara ufficiale, che conferma il principio dello sport come momento di aggregazione e crescita culturale.

‘ Il campo di gara a nord di Civitavecchia, tra Tarquinia e Montalto, e’ considerato come uno dei piu’ pescosi, ma anche uno dei piu’ soggetti ai cambiamenti meteomarini’
‘Questa volta hanno dedicato qualche giorno alla preparazione, ma hanno di nuovo incontrato problemi di ambientamento, perche’ si sono concentrati su zone molto profonde, dove i giorni precedenti c’era tanto pesce’
‘ Nell’insieme e’ stata un’altra manifestazone ben riuscita, con una spettacolare premiazione, grazie al contributo della Omersub e dell’Emporio della Pesca di Civitavecchia’

4) Pag. 34: ATTREZZATURE / IL FUCILE NELLA TUA MANOdi Stefano Navarrini

Si fa presto a dire fucile, ma un’arma subacquea vale poco se non adatta al nostro stile di pesca e non settata secodo le esigenze delle tecniche per noi piu’ usuali. Un problema, comunque, facilmente risolvibile avendo le idee chiare su come procedere.

‘ Scegliere un fucile subacqueo e’ apparentemente facile, ma praticamente non sono poche le cose da tenere in considerazione per evitare una scelta sbagliata che, dati i costi, si potrebbe pagare cara anche in termini economici’
‘ Fatte alcune considerazioni di base, avendo acquistato l’arma dei nostri sogni, resta un compito tutt’altro che secondario, che e’ quello di allestirla per renderla piu’ adatta possibile alle nostre caratteristiche e al nostro stile di pesca’
‘ La messa a punto del nostro fucile offre pero’ altri spazi di intervento . Uno, importante, riguarda certamente l’impugnatura, che deve garantire non solo una forma ergonomica che consenta alla mano (e al braccio) di lavorare con il minore sforzo possibile, ma deve anche offrire, per lo stesso motivo, una grip di massima presa’
‘ I vantaggi di una testata aperta sono ben noti e, se vogliamo, l’unico svantaggio e’ quello di una certa macchinosita’ in fase di caricamento dell’asta, dove, pero’, trovato il proprio metodo, tutto diventa piu’ rapido e facile’

5) Pag. 39: LE BELLE IMMAGINI / LA PESCA NEL BLU, IN VIAGGIO CON LE EMOZIONIdi Alberto Balbi

Un rapprto speciale con il mare in occasione di una pesca spettacolare, riservata a pochi: a grandi pescatori e a chi dal mare vuole qualcosa di piu’.

‘ E’ inutile negare che chi utilizza questa tecnica lo fa per catturare prede importanti e di grossa mole, quindi le attrezzature, e in particolare i fucili, devono essere all’altezza della situazione e fornire il giusto supporto, prima, durante e dopo’

6) Pag. 44: QUALE PREDA NEL CARNIERE / QUANTITA’ O QUALITA’di Roberto Tiveron

Sei un pescatore di quantita’ o qualita’? La differenza si intuisce facilmente, ma dietro ci sono altri significati, che si raccordano, forse, con la propria personalita’ e con particolari esigenze soggettive.

‘ Il grande razzolatore, ad esempio, opera prevalentemente con delle apnee non molto lunghe, ma veloci e sistematiche, per individuare la preda, che, nella maggior parte dei casi, viene catturata nella stessa immersione. Egli e’ costantemente in movimento, quindi regola i tempi di apnea e l’intensita’ dello sforzo muscolare, in modo da recuperare con il giusto tempo, ma senza dilungarsi eccessivamente’
‘ Anche pescando in questa maniera, la preparazione fisica e’ fondamentale, cosi’ come in tutte le tecniche di pesca. Oltre a una buona condizione aerobica, sono fondamentali uno specifico lavoro finalizzato alla gestione dei movimenti e delle emozioni in situazioni di ipossia. Un grande controllo emotivo, oltre a una tecnica sopraffina, sono l’arma in piu’ in questo tipo pesca’

7) Pag. 48: ACQUE INTERNE / UNA QUESTIONE DI SCELTE di Romano Pigozzi

A fine giugno si e’ svolto, nelle acque del lago di Garda, il 13° campionato italiano a squadre, vinto dal Tritone Sub di Desenzano, autore di una gara tatticamente ineccepibile, seguito, a ‘soli due pesci di distanza’, dalla forte squadra del Sub Club Brescia. Il terzo posto, invece, e’ andato ai campioni uscenti, la seconda squadra del club vincitore.

‘ A sentire le varie squadre, prima della gara la situazione si presentava disastrosa: acqua sporca, taglio freddo, pesce inesistente’ Stessa scena di quasi tutte le gare che si rispettino’
‘ Sponsor principale e’ stata la Mares, che ha creduto nella manifestazione al punto tale da mettere in palio tre computer Apneist per la prima squadra classificata. Non erano da meno i premi offerti da Beuchat (tre arbalete Mundial), da Seatec (tre arbalete Grotto), da Omer (tre borsoni) e da Parisi Sub (borse e accessori in neoprene).
Gli equipaggi schierati erano venitre’, provenienti da tutto il nord Italia e dalla Liguria’
‘ Dopo un’ora hanno gia’ catturato sette anguile e decidono di cambiare tecnica e imbracciare l’arbalete. Hanno trovato, in preparazione, una zona di acqua intorbidita dal movimento sul fondo delle tinche, segno inquivocabile della presenza dei ciprinidi. E’ la scelta giusta e la quota delle otto tinche e’ subito raggiunta e completata da un persico e una scardola’

8) Pag. 52: DIETRO IL RISULTATO / SEI BRAVO O FORTUNATO?di Alessandro Martorana

La fortuna fa gioca, questo lo sappiamo tutti, ma non si puo’ progredire solo e soltanto con colpi di fortuna: ci vuole anche una buona dose di bravura. Esaminiamo le giuste quantita’ della formula vincente.

‘ Ogni circuito di qualificazione prevede un certo numero di competizioni, che, di solito, hanno luogo sempre nei ‘soliti’ campi di gara. Adesso, con i nuovi regolamenti, ogni atleta ha l’obbligo di svolgere il proprio circuito di gare di qualificazione alle semifinali nella propria regione di appartenenza’
‘ Cominciai a consultare il mio database, per cercare di individuare la ‘griglia’ piu’ simile a quella che mi serviva in quel momento. Sarei potuto andare sottocosta a fare l’aspetto ai cefali, come quella volta che’ Ma la forza del mare era troppo elevata e in quella zona sottocosta non esistevano roccia o nascondigli’
‘ «Quella che a molti puo’ sembrare fortuna, in realta’, talvolta, e’ bravura, spesso ben celata»: questo e’ il secondo assioma, che mi accingo a spiegare’

9) Pag. 58: SARANNO FAMOSI / LARGO AI GIOVANI: CHRISTIAN MORTELLAROdi Antonio Mancuso

Pieno di entusiasmo e spinto da una forte motivazione, Christian Mortellaro, atleta siracusano, e’ uno dei volti nuovi della nostra disciplina sportiva. E’ entrato da poco nel mondo agonistico e ha tutte le carte in regaola per far parlare di se’.

‘ Qual e’ stata la molla che ti ha spinto a gareggiare?
Benche’ sia ancora abbastanza giovane, e’ scattata in me la voglia di mettere alla prova le mie qualita’ e di confrontarmi con altri pescatori esperti, si’ da vedere quali risultati avrei potuto raggiungere. La voglia di conoscere nuove persone animate dallo stesso interesse e la possibilita’ di riuscire ad avere da loro qualche consiglio, sono state le motivazioni che mi hanno spinto a intraprendere questa strada. Non di meno, infine, la possibilita’ di poter visitare nuove zone di pesca della nostra penisola, per essere in grado, quindi, di diventare un pescatore capace di adattarsi a tutti i tipi di fondale’
‘ Avrai sicuramente un sogno nel cassetto: qual e’?
La mia aspirazione e’ quella tipica di tutti i pescatori che si dedicano all’agonismo e, cioe’, di riuscire a vincere un Assoluto ed entrare a far parte del giro della nazionale. A breve scadenza, tuttavia, mi farebbe immenso piacere partecipare alla Champion League e chissa’ che, continuando con questo passo, non riesca a concretizzare davvero il mio desiderio’

10) Pag. 61: TECNICA & RICORDI / AVVENTURE CON IL MULINELLOdi Alessandro Martorana

Erroneamente, definiamo alcune attrezzature con il termine di accessori, ma cio’ non toglie che ‘questi accessori’ siano importantissimi, poiche’ in grado di condizionare il successo di un’azione di pesca. Ecco due racconti illuminati.

‘ Per garantirci un funzionamento affidabile, il mulinello deve essere scelto tra i modelli di migliore qualita’ e senza badare a spese, come, del resto, il nostro fidato coltellino da pesca. Infine, ancora come per il coltello, il pescatore in apnea decide di applicare il mulinello dove piu’ lo trova comodo: il coltello alla cintura, alla gamba, al braccio, il mulinello al fucile, alla cintura, al braccio…
‘ Mi trovavo all’Isola del Giglio per una battuta di pesca in pieno autunno. Il periodo era ottimo per praticare l’aspetto ai pelagici e, in coppia con un mio amico, avevamo raggiunto la bella isola toscana a bordo del mio gommone, partendo da Porto Santo Stefano’
‘ I secondi passavano lenti e, a un tratto, la mangianza alla mia destra ha avuto un sussulto: qualcosa stava arrivando!’

11) Pag. 66: SICUREZZA IN MARE / TUTTA LA VERITA’ SUL PALLONEdi Pietro Milano

A cosa serve il pallone segnasub? Quanto ci protegge dal rischio delle barche in transito? Ecco alcuni episodi freschi dell’estate.

‘ Ritorniamo ai soliti episodi di malcostume quotidiano: siamo sulla Secca di Capo della Vita e, come al solito, il mare e’ calmo, il pallone e’ a 15 metri e la barca a 20 metri: ci sono tutti i presupposti per finire affettati. L’immersione e’ tranquilla, il fondale di 17 metri consente apnee in scioltezza e la possibilita’ di fermarsi a meta’ della risalita per ascoltare eventuali ronzii nelle vicinanze: tutte elucubrazioni che, guarda caso, sembrano avverarsi nel giro di pochi secondi. Un motoscafo da pesca di circa 7 metri, con un rumore assordante (e qui capisco che e’ in avvicinamento), mi passa sopra la testa e, senza fermarsi (cosi’ fanno tutti), continua per altri 300 metri’

12) Pag. 69: COPPA PUGLIA 2008 / NEL SEGNO DEL BARRACUDA di Salvatore Rubera

La Coppa Pugliae’ diventata ormai una classica dell’agonismo pugliese. Quest’anno la vittoria e’ stata del Barracuda Equipe Sub Taranto, circolo organizzatore.

… La parte centrale della secca permette di razzolare tra gli 8 e i 12 metri, cercando pesce bianco nel grotto. Lungo i bordi, gli atleti piu’ preparati possono invece tentare la cattura di qualche preda prestigiosa, com’e’ accaduto nelle scorse edizioni, con dentici e ricciole che superavano i 4 chili’
‘ Pescando a razzolo, con un corto arbale’te e una fiocina, puo’ anche capitare di trovarsi davanti un barracuda da catturare con un tiro preciso, come accade alla squadra C della Lega Navale di Mola di Bari’

13) Pag. 72: SOLO PER POCHI / IMMERSIONI PARTICOLARIdi Roberto Tiveron

Pesca in apnea con immersioni estreme, cioe’ piu’ impegnative di quelle che effettuiamo abitualmente. Come comportarsi? Quali sono le cose da fare e quelle da non fare?

‘ Quando ci s’immerge a profondita’ impegnative, uno degli aspetti principali da prendere in esame e’ la giusta calibratura della zavorra che dovra’ bilanciare la spinta di Archimede del nostro corpo e la spinta positiva della muta di neoprene’
‘ Riguardo alla maschera, e’ importante evitare volumi interni importanti, ma scegliendo una maschera creata per l’apnea, difficilmente si potranno avere problemi di questo tipo’
‘ Per pescare in apnea a quote impegnative e’ necessario che dal lato del fisico sia tutto perfetto. Non esitare a rinunciare, se si percepisce che qualcosa non va o che la stanchezza comincia a farsi sentire’

14) Pag. 77: RACCONTI / 2 PESCATE MEMORABILIdi Pietro Milano

Due episodi di catture eccezionali, una cernia sui 12 chili e un bell’esemplare di pesce balestra, portate a termine con un’attrezzatura del tutto particolare’

‘ La cernia doveva aver sentito e, grazie a un contorcimento fuori della norma, riusci’ a farmi lasciare la presa, per riprendere velocemente la via del fondo. Lo stupore pero’ non era ancora finito. Un pesce qualsiasi si sarebbe dato a una fuga lunga e duratura, ma questa, una volta raggiunto il fondale di posidonia, cerco’ con molta foga, pero’ anche con poco successo, di praticare una buca nella radice d’alga’
‘ Il secondo racconto ha come protagonista un pesce abbastanza raro nel Mediterraneo di venti anni fa, almeno alle latitudini del mar Ligure: la balestra’

15) Pag. 80: ITTIOLOGIA 1 / PARLIAMO DI CARANGIDI, CORIFENIDI E ISTIOPHORIDIdi Antonio Mancuso

Il pescatore in apnea e’ costretto ad aguzzare l’ingegno per ricavare le proprie soddisfazioni dalla pratica del suo sport. Una cosa importante e’ conoscere approfonditamente le prede. E cosa c’e’ di megli di qualche semplice nozione di biologia per allargare le sue conoscenze?

‘ Non c’e’ da stupirsi, percio’, se l’apneista che va in acqua per dare libero sfogo al suo ancestrale istinto di cacciatore, abbia preso coscienza e, quindi, abbia capito che per mettere in pratica le tecniche di pesca idonee a insidiare con successo le varie specie del nostro mare deve avere conoscenze piu’ approfondite sulle loro abitudini, fra cui il loro modo di reagire alla vista del pescatore’
‘ I carangidi sono pesci pelagici e quindi eccellenti nuotatori, caratterizzati dalle due pinne, dorsale e anale, particolarmente lunghe. Sono diffusi nelle acque costiere temperate di tutto il mondo. Le specie della famiglia dei carangidi variano molto in forme e dimensioni: raramente, possono raggiungere i 2 metri di lunghezza e superare i 50 chilogrammi di peso’

16) Pag. 85/93: PRESENTAZIONE TECNICA

CRESSI-SUB/PINNE RONSINE GARA PROFESSIONAL: La prima pinna da apnea costruita con un sistema rivoluzionario che colloca la scarpetta sotto la pala, divenendo parte integrante di essa. E’ realizzata in Compoflex, materiale esclusivo con caratteristiche dinamiche eccezionali.

OMER SUB/CINTURA MARSIGLIESE: In apparenza un prodotto semplice, che nasconde, invece, importanti aspetti tecnici.

MARES/COMPUTER NEMO APNEIST: Il computer subacqueo e’ diventato un elemento insostituibile anche per l’apnea. Nemo Apneist e’ lo strumento nato in casa Mares, tutto dedicato a questa attivita’, con caratteristiche che lo rendono completo e affidabile.

BIAVATI SUB/SCHINALINO MOSULARE: un gilet portapiombi in neoprene ben disegnato e funzionale. Questo schienalino puo’ essere ‘armato’ con quattro piombi da cintura. Uno degli spallacci e’ dotato di una pratica fibbia d’apertura.

NEOS SUB/MUTA LISCIO-SPACCATA MIMETICA 5 MM: Una mimetica su misura che, grazie al tipo di tinteggiatura applicata, elimina le fastidiose ‘specchiate’. La mimetizzazione e’ personalizzabile.

MAT MAS/MONOPINNA SUPER EVO: Ecco la super monopinna da reord di Mat Mas, pronta a diventare un punto di riferimento per gli apneisti che usano questo tipo di attrezzatura.

18) Pag. 100: A COLPO SICURO/LIGURIA/RIVIERA DI PONENTE: IL RELITTO DEGLI ARANCIdi Alberto Balbi

Quasi sempre i relitti sono poli di attrazione per numerose specie ittiche, sia stanziali sia pelagiche. Vi suggeriamo una battuta di pesca sul relitto di una nave adagiato su un fondale intorno ai 20 metri di profondita’.

19) Pag. 102: A COLPO SICURO/TOSCANA/ISOLA D’ELBA: LA SECCA E IL CAPO DELLA VITAdi Pietro Milano

I luoghi di pesca nelle acque fra Piombino e l’isola d’Elba offrono fondali accessibili a tutti: ai neofiti e ai grandi esperti che vogliono cimentarsi con profondita’ impegative e con le grandi prede che si trovano in molti punti del canale.

20) Pag. 104: A COLPO SICURO/LAZIO/PUNTA DELLA QUAGLIAdi Alessandro Martorana

Uno specchio di mare dove ogni specialista puo’ trovare cio’ che lo soddisfa di piu’: infatti, si puo’ praticare pesca in tana, all’agguato e all’aspetto…

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