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Pesca in Apnea n° 66 – Agosto 2008

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La copertina del numero 66 di Pesca in Apnea

Il coraggio e l’entusiasmo

In un universo piccolo e ‘scelto’ come quello dei pescatori in apnea, ogni situazione assume un significato e un peso particolare pur sempre in relazione al momento in cui avviene e al soggetto che ne e’ protagonista. Ogni tanto, poi, si verifica qualcosa di veramente speciale che bisogna evidenziare.
Sul numero di agosto di ‘Pesca in Apnea’, ora in edicola, appare un’intervista a Marco Ciceri, della Omer, a proposito del rilancio della Sporasub, marchio storico della pesca in apnea, che dalla proprieta’ della Omer, dopo un lungo periodo di assenza, verra’ presto riportato sul mercato con una produzione elitaria.
Ciceri, nell’intervista, chiarisce i particolari tecnici dell’operazione: dal marketing alla strategia commerciale, dall’impegno promozionale alla visione strategica. Ma c’e’ una cosa che il servizio non puo’ raccontare: quello che e’ stato lo stimolo perche’ tutto questo accadesse. Ecco di cosa si tratta?
Cosa c’e’ di tanto speciale in quella che potrebbe essere considerata solo un’operazione destinata al profitto e al consolidamento di un’area produttiva e commerciale gia’ di primo livello? Presto detto: il coraggio e l’entusiasmo, valori che diventano effettuali specialmente se viaggiano insieme.
La considerazione che ci porta a dire queste cose parte dalla sensazione (e non e’ solo una sensazione) di vivere in un mondo che, per perverse ragioni (tutte individuabili), fa con difficolta’ un passo avanti senza averne fatti due indietro. Un mondo che non sa scegliere fra due indirizzi fondamentali, quello dell’ innovazione e dell’applicazione della creativita’ al miglioramento dello stile di vita e quello della difesa della propria sicurezza dentro un immobilismo protettivo che paralizza il futuro.
In questo difficile pervenire a una individuazione soggettiva e sociale chiara e concreta, ecco che, nel nostro piccolo mondo, spunta un signore, Marco Ciceri, che, con l’appoggio psicologico e pratico dei suoi fratelli, dice semplicemente: ‘Io ci credo’ e va contro la logica dei tempi con coraggio ed entusiasmo. Lui sa che la sopravvivenza non paga, bisogna rischiare, affidare il destino alle proprie capacita’, scommettere. Ecco perche’ nasce la nuova Sporasub senza dimenticare due importanti elementi di contorno: la splendida gioventu’ del protagonista e la sua appartenenza appassionata all’ambiente al quale sono dirette le attrezzature che produce.
Qualsiasi cosa se ne dica, questa ci sembra una buona cosa e pensiamo che per tutto il settore possa essere un forte segnale positivo. Questo e tanti altri servizi di cui diamo cenno qui sotto li troverete sul numero di agosto di ‘Pesca in Apnea’, ora in edicola.

1) Pag. 22: CAMPIONATO ASSOLUTO 2008 / SEMIFINALE DI CIVITAVECCHIAdi Marco Bardi

Ottimi carnieri e una precisa tattica hanno determinato l’esito di questa gara, prevista per l’ammissione alla finale di Lecce.

‘ Le previsioni dicevano cinque pesci al giorno per vincere e tre al giorno per qualificarsi. I primi undici su quarantaquattro partecipanti acquisivano l’accesso agli assoluti’
‘ Molto strano che in quella zona, dove avevano gia’ pescato molti atleti, improvvisamente si sia concentrato il pesce. I motivi possono essere molteplici, ma la risposta certa non esiste. C’e’ da dire che l’ultima ora coincideva con il picco di alta marea e che il taglio freddo piu’ fuori si stava alzando’
‘Molto alto il punteggio percentuale per tutti i qualificati, basti notare che Calvino, per passare, ha dovuto totalizzare ben 120 punti. Interessante l’abbinamento di barcaioli speciali, che vedeva Igor Bisulli con il padre, Sperandio con Antonini, Manera con Villani, Ghini con Milano, Eternato con Gallinucci’

2) Pag. 26: CAMPIONATO ASSOLUTO 2008 / SEMIFINALE DI TRAPANIdi Antonio Mancuso

Nelle limpide e pescose acque del mare di Trapani si sono svolte le prove per l’ammissione degli atleti al Campionato assoluto 2008.

‘ Cosi’ come da programma, domenica 15 giugno si e’ tenuta la riunione preliminare, effettuata nel porto di Trapani presso la struttura della Lega Navale Italiana, durante la quale e’ stato effettuato il sorteggio dei due campi gara’
‘ Il campo e’ quello piu’ distante dalla base logistica, che e’ anche quello giudicato da tutti gli atleti piu’ povero rispetto al primo. Un problema, questo, che, a causa del solo spostamento ammesso con il mezzo nautico, rende ancora piu’ difficile decidere in quale zona impostare la partenza’
‘ La premiazione, come sempre, e’ un rito al quale non si puo’ mancare.
Durante la cerimonia, i visi degli atleti sono ormai piu’ rilassati, anche se negli sguardi di alcuni di loro traspare la delusione di non essere riusciti nell’intento di qualificarsi’

3) Pag. 30: STAGIONI / EMOZIONI ESTIVEdi Stefano Navarrini

La grande disponibilit’ di tempo consente, in estate, di impostare la giornata di pesca con molta piu’ tranquillita’, adattandsi, volenti o nolenti, alle esigenze di una situazione anomala come il mare d’agosto.

‘ Una nuova meta di vacanza, accuratamente selezionata consultando gli itinerari delle riviste specializzate, le carte nautiche, e il passaparola degli amici, porta inevitabilmente entusiasmo ed eccitazione. Ma una nuova zona di pesca ci pone anche di fronte una serie di incognite da affrontare con il gusto della scoperta (o della delusione) e, possibilmente, con un pizzico di prudenza nel valutare la situazione’
‘ Prima di affrontare il fine ultimo delle nostre vacanze di pescatori in apnea, ci sono pero’ da considerare quei problemi apparentemente di cornice, ma in realta’ quanto mai condizionanti. A partire dalla gestione del gommone, perche’ gli scivoli, quei pochi che ci sono, sono spesso intasati di traffico e, una volta messo in acqua il mezzo nautico, restano poi da parcheggiare macchina e carrello’
‘ Non che siamo di fronte a una banda di pirati, sia chiaro, il mare e’ di tutti, il diving in fondo fa il suo lavoro, e se buttare in acqua venti subacquei agitati, capaci di mettere in fuga un branco di orche, vuol dire per noi smettere di pescare e cambiare zona, di chi e’ la colpa?’
‘ Al di la’ di queste situazioni standard, esistono possibilita’ alternative dovute, pero’, a fattori locali o che richiedono grande pazienza e dedizione. Un caso e’ quello della ricerca di scogli isolati su fondali apparentemente insignificanti, come quelli a sabbia o posidonia. E’ una ricerca da fare a bassa velocita’, con l’occhio incollato sul display dell’ecoscandaglio e con la consapevolezza che potrebbe esse un vero e proprio buco nell’acqua’

4) Pag. 35: LE BELLE IMMAGINI / LA TANA DEL SERPENTEdi Alberto Balbi

Quando la pesca in apnea diventa arte. In questa serie di immagini, vi mostriamo il pescatore siracusano Concetto Felice, detto ‘il serpente’, per la sua capacita’ di integrarsi in maniera incredibile con il fondo del mare.

‘ Siamo in acqua e, sotto di noi, un fondale di circa 10 metri, quando, impercettibilmente, qualcosa disturba la ventilazione di Concetto. Pochi atti profondi e, poi, una capovolta silenziosa per scomparire sotto le onde. In discesa, sfrutta la caduta con l’arma pronta, planando verso il fondo con eleganza e grazia inconfondibili’
‘ Il fucile, sempre pronto, e’ situato molto vicino alla maschera e, inclinato sul fianco, permette un migliore brandeggio rasente il fondo, mentre la mano libera e’ pronta a spingersi tra le rocce per aiutare il pescatore ad assumere la posizione ideale. Benche’ lontano, grazie alla limpidezza dell’acqua, riesco a osservare l’azione di pesca per intero: Concetto si sposta in modo sinuoso fino a un piccolo canyon, in cui riesce a nascondersi quasi completamente’

5) Pag. 40: LA SCIENZA DELLA PESCA / IL CONTATTO CON LA PREDAdi Alessandro Martorana

Il pescatore in apnea deve fare i conti con gli organi sensoriali dei pesci, diversi dai nostri e ‘costruiti’ in maniera specifica per il mezzo liquido. Le probabilita’ di successo devono basarsi su sottili strategie: non ultimo, l’elemento curiosita’, che dobbiamo riuscire a suscitare in un pesce.

‘ L’isola rocciosa e’ molto vasta, siamo in piena estate e la visibilita’ e’ ottima: le condizioni ideali per portarci a casa qualche bel sarago, infatti ne abbiamo gia’ due nel carniere’
‘ Con acqua molto torbida, la nostra attenzione e la nostra concentrazione dovranno essere accentuate e, per quanto possibile, elevate all’ennesima potenza. Con 2 o 3 metri di visibilita’, una volta individuata visivamente la preda e pescando all’aspetto o all’agguato, la ‘schedatura’ del pesce deve essere quasi contemporanea al tiro’
‘ Se ci pensate bene, questa e’ l’essenza della pesca all’agguato, una tecnica in cui e’ fondamentale cercare di stabilire il contatto visivo con la preda quando ormai quest’ultima e’ a tiro’

6) Pag. 45: ATTREZZATURE / QUALE PINNA PER QUALE PESCEdi Roberto Tiveron

Scegliere le pinne in funzione del tipo di pesca praticato non e’ facile: e’ necessario avere le idee chiare e una discreta competenza, anch per potere esaminare il rapporto prestazioni-prezzo.

‘ La pinna in tecnopolimero indubbiamente il tipo di pinna adatta a chiunque voglia intraprendere l’attivita’ della pesca in apnea, poiche’ consente di cominciare a sviluppare quella sensibilita’ che permettera’, in seguito, di riuscire a sfruttare in pieno pale particolari, come quelle in materiale composito, sfruttandone appieno le maggiori proprieta’ meccaniche’
‘ Comunque, questa particolarita’ non influisce piu’ di tanto sulla relativa prestazione in acqua, poiche’ la temperatura del mare ha un’escursione molto piu’ ridotta rispetto a quella esterna. Piuttosto, queste variazioni di temperatura possono contribuire ad aumentare la fragilita’ della pala, specialmente d’inverno, quando il freddo intenso tende a irrigidirla, aumentando, cosi’, le possibilita’ di frattura in occasione di urti accidentali, magari prima di entrare in acqua’
‘ Nella pesca in bassofondo capita spesso di fare dei tuffi veloci, con rapidi spostamenti sul fondo, tra gli anfratti, e una pala piu’ corta certamente da’ la possibilita’ di sgusciare meglio tra gli scogli’

7) Pag. 49: IL FUTURO / IL RITORNO DI SPORASUBa cura della redazione

In questa intervista, Marco Ciceri, titolare della Omersub, co racconta con entusiasmo e determinazione perche’ e come viene riproposto al mercato dal suo gruppo, un marchio storico come quello della Sporasub. E’, questo, un momento importante per tutta la pesca in apnea, anche perche’, ci dice Ciceri, la qualita’ della nuova produzione sara’ di altissimo livello.
‘ Quale e’, quindi, l’obiettivo di questa linea?
L’obiettivo e’ quello di presentare pochi prodotti, estremamente innovativi e di qualita’ molto alta, che si differenzino non solo dai prodotti Omer, ma anche da tutti gli altri presenti oggi nel mercato. La forza principale di Omer e’ quella di avere la linea piu’ completa, in grado di accontentare le esigenze di quasi tutti i pescatori, ma ci sono delle eccezioni sempre alla ricerca di prodotti molto particolari’
‘ Quando sara’ disponibile al pubblico la linea Sporasub?
Vorremmo presentare questa linea a partire da gennaio 2009, perche’ stiamo completando la gamma dei prodotti e il collaudo. Stiamo ancora riflettendo sulla distribuzione, che forse sara’ affidata solo ai negozi piu’ specializzati, dato che si tratta di una linea tecnica che richiede una preparazione adeguata’

8) Pag. 52: SAPER RINUNCIARE / QUANDO IL PESCE HA VINTOdi Alessandro Martorana

In ogni tipo di attivita’, l’accanimento non e’ mai un aspetto positivo. Con questi due racconti si spiega che prendere un pesce a tutti i costi non e’ sport e neppure passione, ma qualcosa di poco prosucente e sano, specialmente ai fini sportivi.

‘ Dopo un paio di settimane di buoni carnieri, quando ormai rischiavamo un’intossicazione alimentare per le troppe cernie cucinate in ogni modo possibile e immaginabile, tornando da Filicudi, il mio gommone fini’ la benzina quando ormai eravamo in prossimita’ di Lipari. Fortunatamente, i due gommoni navigavano molto vicini l’uno all’altro e non fu un problema travasare qualche litro di carburante dall’altro serbatoio’
‘ Inoltre, non dovremmo mai dimenticare, come io invece feci in occasione della cernia delle Eolie, quanto sia importante la sicurezza nella pratica della pesca in apnea e quanto debba essere sempre tenuta in debita considerazione, evitando di imbarcarci in situazioni potenzialmente pericolose, solo per tentare la cattura di un pesce’

9) Pag. 57: COME MIGLIORARE LE TUE PRESTAZIONI / CONOSCERE LE PREDEdi Marco Bardi

Tutto quello che c’e’ da sapere per la cattura e la conoscenza delle prede in un’analisi semplice e completa.

‘ L’udito dei pesci e’ altrettanto sviluppato, tanto e’ vero che, restando sul pratico, basta un minimo rumore sott’acqua per mettere in fuga un pesce diffidente. Ovviamente ci sono casi diversi tra di loro: mentre alcune prede non hanno paura e non si scompongono anche di fronte ai rumori piu’ fastidiosi, altre, in genere le piu’ diffidenti, fuggono alla minima vibrazione’
‘ Le regole nella cattura ci impongono di conoscere le normative onde evitare spiacevoli contravvenzioni, ma e’ ancora piu’ importante l’aspetto etico che deve contraddistinguere la nostra disciplina. La selezione della preda e’ il nostro cavallo di battaglia, perche’ solo la pesca in apnea, tra tutte le attivita’ di pesca, ha la possibilita’ di questa scelta’
‘ Ci sono, inoltre, anche altri fattori da valutare. Ad esempio, con i venti da terra, in certe zone le acque da torbide diventano limpide, quindi permettono di pescare laddove non si puo’ in altri momenti e cosi’ via’

10) Pag. 66: DOVE & COME / SECCA AL LARGO/2di Stefano Navarrini

Riprendiamo il discorso sulla pesca in questo tipo di ambiente, iniziato lo scorso numero, affrontando gli aspetti piu’ strettamente tecnici e legati all’azione.

‘ Quando banchi di piccoli pesci salgono a galla, mettendo in moto un carosello di gabbiani che ne indicano la presenza a grande distanza, e’ perche’ sotto ci sono i predatori’
‘ Un ancoraggio non perfetto puo’ facilmente cedere sotto un cambio di vento o di corrente o per l’aumento del moto ondoso, e vedere il gommone scarrocciare veloce verso il mare aperto a qualche centinaio di metri di distanza, con scarse possibilita’ di raggiungerlo, non e’ una bella sensazione’
‘ Piu’ interessante sarebbe pero’ l’arrivo di un tonno, una possibilita’ da non escludere, che deve pero’ trovarci pronti e preparati. Ammesso e non concesso che questo signore degli oceani decida di interessarsi a noi’

11) Pag. 65: COMPRO BENE / FUCILI QUALITA’/PREZZOdi Pietro Milano

Alla ricerca del compromesso migliore, per il quale serve un’attenta valutazione di cosa acquistiamo e a che scopo.

‘ Lasciando stare chi spaccia per carbonio della volgare vetroresina sapientemente camuffata, il carbonio ha dalla sua due importanti caratteristiche: leggerezza e rigidita’. Per ottenere, pero’, delle buone qualita’ balistiche, lo spessore del tubo deve essere di un millimetro e mezzo minimo e la sezione globale dello stesso deve raggiungere i 28 mm’
‘ La scelta va fatta non tanto in base alla marca, ma soprattutto controllando com’e’ prodotto il tubo: sono da scartare quelli che all’interno hanno la saldatura (sicuramente un’alta percentuale di essi si allaghera’) e sono da scegliere quelli in estruso, la cui faccia interna e’ perfettamente liscia e priva d’imperfezioni (migliore tenuta delle guarnizioni)’
‘ Quando, invece, si e’ soliti utilizzare un unico fucile, e’ il pescatore che si abitua a quella pressione, controbilanciandone gli eventuali svantaggi’

12) Pag. 68: PER PESCARE MEGLIO / PICCOLI PARTICOLARI GRANDE PESCAdi Roberto Tiveron

Quanto e’ importante la cura dei dettagli? Quali inconvenienti possono causare la negligenza e la trascuratezza?

… Ci sono dei particolari spesso trascurati dei propri fucili, che finiscono per causare situazioni negative.
Ad esempio, quanti pescatori verificano, prima di ogni uscita, l’integrita’ del monofilo che collega l’asta al proprio fucile?’
‘ Le aste oggi vengono costruite tutte con acciaio di ottima qualita’, ma puo’ anche capitare che in fucili molto economici siano fatte con acciai meno pregiati e meno resistenti. Naturalmente, e’ sempre necessario essere consapevoli del tipo di pesca e dei possibili incontri che faremo in immersione, quindi e’ possibile anche che questi fucili, con le loro aste ‘economiche’, possano assolvere bene il loro compito’
‘ Come per tutti gli accessori in metallo inossidabile, e’ fondamentale controllare periodicamente anche le ogive per agganciare gli elastici all’asta e, nel caso di evidenti segni di ossidazione o usura, non si devono avere dubbi nel sostituirle’

13) Pag. 72: OLTRE I 30 KG / RICCIOLE DI PRIMAVERAdi Fabrizio D’Agnano

Anche nella fortuna ci sono i famosi bioritmi, per cui, magari in pochi giorni, si concentrano le catture piu’ belle della propria storia di pescatore in apnea. Questo racconto ne e’ un esempio.

‘ La pesca in apnea per me e’ sempre stata molto piu’ di un semplice passatempo, anche prima che diventasse in qualche modo un lavoro. Cio’ mi ha portato a trascorrere molto tempo in mare, spesso in posti bellissimi. Ho quindi avuto la possibilita’ di pescare pesci magnifici e di togliermi quasi tutte le soddisfazioni nell’ambito della pesca in apnea’
‘ Finalmente riesco a piazzare la mano sull’asta: adesso sono sicuro al 100 per cento dell’esito finale, che pero’ non e’ ancora dietro l’angolo. Devo fare attenzione a non ferirmi, mentre la ricciola si dibatte in superficie, con la punta dell’asta che sporge fuori dal suo fianco destro. Ho una buona presa, ma lei e’ sicuramente piu’ brava nel nuotare, pero’ nel corpo a corpo sono piu’ forte io’

14) Pag. 75: NON SOLO PESCA / QUANDO IL MARE CI PARLAdi Antonio Mancuso

Anche se a volte non lo ascoltiamo, il mare ci dice molte cose, e la sua e’ una lingua diversa da localita’ a localita’. Un repentino peggioramento delle condizioni meteomarine, ad esempio, si puo’ intuire attraverso alcune situazioni particolari’ Ma ci sono tanti altri segnali.

‘ Oggi, grazie alla qualita’ dei vari tipi di neoprene impiegati per la realizzazione delle mute e il comfort del loro taglio, immergersi anche nelle stagioni piu’ inclementi e’ divenuta prassi normale per buona parte degli apneisti. Uno dei problemi che, pero’, si prospetta a chi intende programmare le proprie battute di pesca nella stagione invernale, e’ quello di riuscire a prevedere il tempo e, di conseguenza, lo stato del mare’
‘ I segnali che il mare trasmette non riguardano solo l’aspetto sicurezza: il mare comunica anche altro. Ci riferiamo a quanto l’elemento liquido lasci intuire, offrendoci la possibilita’ di ricavare notevoli soddisfazioni anche e soprattutto in termini di catture: infatti, se il pescatore in apnea ha gia’ acquisito un buon bagaglio di esperienza, potra’ avvertire, anche in base a piccole sfumature, quando le condizioni possono essergli favorevoli’
‘ Anche le correnti, come il termoclino, assumono un ruolo importante nell’impostazione delle nostre battute di pesca, in particolar modo quando vogliamo insidiare pesci predatori’

15) Pag. 81: LEGGI E DECRETI COOPERAZIONE FIPSAS/CAPITANERIE DI PORTO: I RISULTATIdi Giorgio Volpe

La federazione a colloquio con i rappresentanti delle Capitanerie di Porto, per discutere di richieste e proposte in merito alla formulazione di alcune norme regolamentari.

‘ Grazie alla funzione di raccordo dell’Ufficio Relazioni Esterne, e’ stato possibile discutere richieste e proposte della Fipsas nel corso di due incontri presso la sede del Comando Generale, a cui hanno preso parte alti ufficiali del Corpo, a partire dal CV Pietro Preziosi, del Centro Controllo Nazionale Pesca, e anche rappresentanti della Direzione Pesca del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Nel corso delle oltre quattro ore di riunioni, la Fipsas ha avuto modo di illustrare in modo completo una serie di problemi generati dalla imperfetta formulazione di alcune norme regolamentari, ovviamente suggerendo la ricostruzione ritenuta piu’ corretta e producendo tutta la necessaria documentazione di supporto’

16) Pag. 85: CORSI DI APNEA / DIVENTARE UN PROFESSIONISTAdi Stefano D’Urso

In Mar Rosso, a ottobre, con Gianluca Genoni per ottenere la qualifica professionale di istruttore di apnea.

17) Pag. 86/93: PRESENTAZIONE TECNICA

OMER SUB/DRY BOX CONTENITORE STAGNO: Si tratta di un contenitore stagno realizzato specificatamente per soddisfare molte delle esigenze di un pescatore in apnea.

GALA SUB/ARBALETE RAPTOR 90: Un fucile in douglas lamellare con elevate caratteristiche dinamiche e meccaniche unite a una grande cura nei particolari. Ogni fucile viene venduto completamente armato e uno dei suoi punti di forza e’ il costo contenuto in rapporto alla tipologia.

POLO SUB/MUTA MIMETICA SPACCATA FODERATA 3,5 MM: Una muta estiva elastica di buon taglio, dotata di una nuova ed esclusiva fodera mimetica che spezza l’immagine del pescatore. La tinteggiatura e’ molto resistente. Lo spessore e’ da 3,5 mm e l’interno e’ spaccato. Tanti gli optional.

EFFESUB/MUTA MIMETICA CAMU 3.5: Un capo mimetico prettamente stivo, adatto a temperature superiori ai 23°C, che da’ il meglio di se’ nell’aspetto ai dentici per via del mimetismo sfumato e particolarmente azzeccato.

18) Pag. 102: A COLPO SICURO/TOSCANA / L’ISOLA DI PALMAIOLAdi Pietro Milano

Andiamo a pesca sulla Secca del Frate e sui sassi fuori lo Scoglio della Bott. Siamo nelle acque dell’isola di Palmaiola, nell’Arcipelago Toscano.

19) Pag. 104: A COLPO SICURO/LAZIO / PUNTA DELLE MURELLEdi Alessandro Martorana

Quasi fra Lazio e Tocana, questa scogliera artificiale crea un habitat sottomarino che consente al pescatore in apnea di trascorrere qualche ora di grande divertimento. Tante le prede: dalle orate ai pregiati cefali con la gargia d’oro.

20) Pag. 106: A COLPO SICURO/CALABRIA / LA TONNARA DI PARGHELLAdi Antonio Mancuso

L’atleta catanzarese Raffaele Loprete ci accompagna in una delle zone piu’ affascinanti del Tirreno calabrese, dove i piu’ esperti potranno effettuare catture di tutto rispetto e i neofiti confrontarsi con prede tutt’altro che sprovvedute.

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