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Pesca in Apnea n° 6 – Agosto 2003

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La copertina del n° 6 di Pesca in Apnea

E’ IN EDICOLA IL NUMERO DI AGOSTO DEL MENSILE “PESCA IN APNEA”. Ecco un sommario ragionato dei contenuti.

Nel presentare “PESCA IN APNEA” di agosto, dobbiamo premettere che, per antica esperienza, sappiamo che quello di questo mese e’ il fascicolo piu’ diffuso dell’anno. La rivista ad agosto ha una doppia distribuzione: nelle citta’, come sempre, e soprattutto, in modo massiccio, nelle localita’ di mare, dove si recano i subacquei per le loro vacanze. In questi posti la rivista viene acquistata anche da molti neofiti, ragazzi che si avvicinano per la prima volta a questa disciplina e che poi, ce lo auguriamo, la praticheranno per tutta la vita. Ecco perche’ sul numero di agosto abbiamo messo particolare cura non solo nella scelta dei contenuti, ma anche nel “racconto” grafico e fotografico degli argomenti oltre che nella ricerca dei piu’ adatti sistemi di comunicazione per ottenere attenzione e interesse.

Parliamo ora dei contenuti e, come abbiamo sempre fatto dal numero 1, descriviamo i vari argomenti trattati.

EDITORIALE

Prendendo spunto da un servizio apparso tempo fa su Il Sole-24 Ore Sport, si forniscono importanti notizie sulla tendenza, che si sta verificando in Italia, alla contrazione della pratica degli sport individuali. Il calcio, il basket e gli altri sport da tifoseria stanno prendendo il sopravvento sugli sport praticati? In qualche modo quest’indirizzo sembra avere la meglio. Andare allo stadio e’ piu’ comodo e certamente meno impegnativo che fare sci o, come nel nostro caso, immergersi in apnea. Riteniamo, pero’, che il nostro sport, e il realizzarlo nella maniera giusta, consenta di affermare che questa e’ una disciplina nobile che va protetta e difesa. E’ questo l’argomento dell’editoriale che i lettori troveranno a pag. 27.

CAMPIONATO ITALIANO / NEL SEGNO DELLE NOVITA’ di Stefano Navarrini

Un nome nuovo emerge quest’anno dalla piu’ prestigiosa manifestazione nazionale: Francesco Accolla, siracusano, trent’anni. Le sue prestazioni sono state di tutto rispetto e campioni di provato stile e fama sono rimasti alle sue spalle. Il fatto e’ che quest’anno si e’ applicato sul campo il nuovo regolamento della Fipsas, che interessa una serie di questioni di non marginale importanza. Tanto che qualcuno si e’ divertito a confrontare i risultati di quest’anno con quelli che sarebbero stati se si fossero applicate le vecchie normative. Certamente le cose sarebbero andate diversamente.

CONSIGLI PER UNA VACANZA PERFETTA di Marco Bardi

Questo bel servizio e’ diviso in due parti. Nella prima Marco da’ una serie di consigli per “sopravvivere” alle vacanze, che qualche volta sono piu’ faticose della quotidianita’ di ciascuno di noi. E, dunque, ecco i suggerimenti su come comportarsi con la famiglia, come evitare l’affollamento, come trovare gli amici, come difendere la propria sicurezza durante le uscite in mare, come conservare il pesce catturato e come portarlo a casa ancora fragrante di mare. La seconda parte e’ un bel racconto di Bardi, che narra di un viaggio durante il quale Marco ha potuto mettere in pratica molte sue teorie: l’amicizia con gli abitanti del posto, il rispetto per la natura, la correttezza del prelievo, ecc. Un bel servizio, tutto estivo.

USTICA / APNEA di Alberto Balbi

Siamo a pag. 41 e qui esplode uno splendido servizio fotografico sull’apnea. Alberto Balbi, che e’ un bravissimo fotografo (gli amici di “Apneamagazine” lo conoscono bene), a Ustica ha realizzato un “reportage” sott’acqua, catturando con il suo obiettivo il senso stesso dell’apnea: l’eleganza, la naturalezza, il senso aristocratico di questa disciplina. In questa occasione, la perfetta organizzazione e la stessa “filosofia” di Apnea Accademy hanno dato vita a uno spettacolo unico, tanto piu’ affascinante in quanto realizzato da apneisti di grande fama (fra gli altri Davide Carrera, Alessandro Rignani Lolli, Gaspare Battaglia, Manuela Acco, Ilaria Molinari, ecc.) insieme a sportivi sconosciuti, che con entusiasmo hanno accettato l’invito di riunirsi insieme nell’isola siciliana per realizzare in apnea, in mare, delle figure geometriche di grande bellezza. Le fotografie di Balbi, che pubblichiamo, sono proprio da godere tutte.

MASSIMO: FIGLIO D’ARTE di Stefano Navarrini

Navarrini, nella consueta rassegna dei grandi nomi della pesca in apnea, racconta, con un serrato domanda/risposta, vita e gesta di Massimo Baldassarre, atleta romano nato nel 1966, il 25 dicembre, proprio il giorno di Natale. Uomo calmo, maturo, senza grilli per la testa, che esprime con semplicita’ le sue teorie e che alla domanda «Cosa ti piace di piu’ della pesca in apnea?» risponde: «Mi piacciono quelle sensazioni straordinarie che puoi provare quando sei in mare e intorno non c’e’ nessuno, quando non tira un alito di vento e la superfice sembra un grande cristallo…». Un servizio tutto da leggere e da meditare.

MEDICINA / PER OGNI EVENIENZA di Massimo Malpieri

Visto che siamo in tempi di vacanze, ai vacanzieri il famoso medico subacqueo Massimo Malpieri da’ qualche suggerimento su come organizzare una cassetta di pronto soccorso da portare in barca o in gommone per ogni piccola o grande evenienza. E, insieme con la cassetta, Malpieri fornisce ai lettori qualche consiglio di comportamento e suggerisce sempre e comunque una grande prudenza. 7) PESCA NEL BLU, di Nino Piras Piras e’ un vero narratore, ha nel sangue il racconto e gli piace parlare del mare, dei pesci, degli amici e di quel che consegue agli incontri che ha periodicamente con tutti gli elementi della sua passione. Questa volta parla della palamita, del mare blu, e come sempre fa un resoconto vivace e colorito. Ma c’e’ una cosa in piu’, inaspettata e sorprendente perche’ non preannunciata: Nino e’ anche un bravo fotografo. Con l’articolo ci sono pervenute delle foto che non aspettavamo. Tutte bellissime. Guardatele, perfettamente incise, cromaticamente calibrate, tagliate con sapienza e armonia.

PNEUMATICO O ARBALETE? di Pietro Milano

Stiamo parlando della scelta che deve essere fatta da ogni pescatore in apnea non solo quando deve fare il suo acquisto, ma sopratutto quando deve scendere in acqua e non intende sbagliare arma. In questo caso, i fattori da valutare sono davvero molti. Pietro Milano, che conosce la materia a menadito, li elenca tutti e fa partecipare il lettore a un ragionamento che si puo’ rivelare molto importante per il risultato di una battuta di pesca. A questi argomenti di carattere generale, Pietro aggiunge una serie di particolari sulle piccole cose che non tutti conoscono, dalla manutenzione del fucile allo scatto iniziale, alla silenziosita’, ecc…

CIVITAVECCHIA: CAPITALE SUB di Marco Bardi

A Civitavecchia, che si sta sempre piu’ rivelando un importante centro propulsore per la pesca in apnea, si e’ svolta una riunione agonistica molto interessante, il Memorial Gianfranco Zampolini, durante il quale si sono affrontate agguerritissime equipe di atleti. Si e’ piazzato al primo posto il team Omer Bardi/Baldassarre/Ceccarelli, che ha ricevuto in premio, dalle mani del consigliere regionale Enrico Luciani, una bellissima coppa. Vorremmo che di queste manifestazioni, in Italia, ce ne fossero tantissime.

RISPETTA L’AMBIENTE di Marco Bardi

Dopo il servizio su “Civitavecchia: capitale sub”, ecco un altro servizio di Bardi, questo su un argomento che sta molto a cuore a tutti noi: l’ambiente. Marco e’ un “patito” di questo tema e ne ha fatto una bandiera che sventola ogni volta che puo’. Il suo “amico mare” e’ da proteggere ad ogni costo. Per lui e’ piu’ importante la natura di qualsiasi proficua battuta di caccia. Nessun carniere colmo potra’ compensare un’offesa irreparabile all’ambiente e ogni gesto dell’uomo va in questo senso guidato e controllato.

CAMPANIA: GRANDI SUB di Beniamino Cascone

Cascone e’ una vecchia conoscenza di chi pratica la pesca in apnea: ottimo atleta e subacqueo, molto spesso si e’ ben piazzato nelle classifiche ed e’ stato vincitore di tante gare. Continua a immergersi molto volentieri e assai spesso porta a casa materia prima per grandi mangiate di pesce. Questa volta Beniamino scrive per “PESCA IN APNEA” su una materia che conosce bene: infatti lo troviamo a raccontare su cio’ che ha rappresentato nel passato la Scuola Campana e quello che e’ oggi con una serie di strutture eccellenti (circoli, scuole, istruttori, negozi/club, ecc), che collaborano molto attivamente a tenere viva la fiammella del nostro sport in questa regione.

PARLIAMO DELLA ZAVORRA di Stefano Navarrini

Ecco l’analisi puntuale su un’attrezzatura tanto semplice quanto indispensabile. Stefano Navarrini, da sempre attento spettatore dei fenomeni di mercato, ci parla, addentrandosi nei particolari (dai prezzi ai modelli piu’ in uso, alla descrizione della piu’ raffinata tecnologia), di tutto quello che concerne i piombi tradizionali e alternativi.

APNEA / CMAS di Giorgio Volpe

Giorgio Volpe, in questo servizio su una nuova disciplina, il Jamp Blu, che ha visto la sua prima edizione alle Tremiti, ci fa partecipi di un mondo che va tenuto in considerazione, quello della Cmas, un importante organismo propulsivo delle nostre attivita’, gestito con serieta’ e competenza. Sarebbe un po’ lungo qui descrivere la Jamp Blu, il cui ideatore e’ Gianfranco Ciavarella, capo della commissione tecnica della Cmas. Quello che ci preme mettere in evidenza e’ che, alla base del suo regolamento, ci sono due importanti elementi: il primo e’ la volonta’ di praticare l’apnea in assoluta sicurezza, sia per gli atleti che per gli assistenti; il secondo e’ il desiderio che la competizione possa essere praticata in tutti Paesi del mondo. La manifestazione delle Tremiti ha riscosso un gran successo.

VACANZE MOZZAFIATO di Roberto Tiveron

A pag. 83 ecco la bella e seguitissima rubrica di Roberto Tiveron sull’apnea. Anche in queste pagine il riferimento all’estate e’ d’obbligo: si parla, infatti, non solo della preparazione fisica, ma anche di tutti quegli argomenti che possono essere utili durante la vacanza al mare dell’apneista: rischi, pronto soccorso, tempi di recupero, riposo, alimentazione, assistenza, attrezzatura ecc…

UN KIT PER LE VACANZE di Alessandro Martorana

Per un banale imprevisto, anche di entita’ irrilevante, l’attesa vacanza del pescatore in apnea puo’ causarci problemi a non finire. Bisogna essere dunque pronti a ogni evenienza. Per evitare inconvenienti, qualche volta sono sufficienti piccoli accorgimenti, a cominciare dal sapere preparare il bagaglio, non dimenticando a casa, per esempio, degli oggetti indispensabili per piccole riparazioni dell’attrezzatura. Di alcune attrezzature, poi, sara’ bene avere un ricambio, e questo sopratutto quando si va in posti dove non ci sono negozi per acquistare quello che ci manca. Ecco, dunque, questo prezioso servizio di Alessandro Martorana, una specie di “block notes”, fitto di appunti, che ci consentira’ di non commettere spiacevoli errori.

GUIDE TECNICHE e PRESENTAZIONI

In questo numero di agosto di “”PESCA IN APNEA” parliamo di:

– Muta Pro Team 5 mm della EFFESUB

– Muta liscia/spaccata in Newpren xp della POLO SUB

– Fucile Stealth 110 della SPORASUB

– Coltello K4 della SCUBAPRO

– Boa Atoll della OMERSUB

– Fucile SL della CRESSI-SUB

– Schienalino PARISI

AGONISMO: IL GIRO PRENDE QUOTA di Stefano Navarrini

Parliamo ancora del Giro d’Italia subacqueo, sponsorizzato dalla Sporasub, che si sta rivelando davvero un successo e che questa volta ha fatto tappa ad Alghero. In questa occasione si e’ messa in evidenza la coppia Pietro Milano/Riccardo Filippi di Piombino, arrivati primi senza pero’ insidiare i numeri uno della classifica generale, che continuano a essere Giovanni e Angelo D’Onofrio, seguiti dalla coppia Smeraldi/Bova.

COME ALIMENTARSI IN VACANZA di Marco Bardi e Luca Bartoli

Ancora in vacanza, dunque (ma siamo ad agosto e parlare abbondantemente di vacanze e’ indispensabile), per sapere come comportarsi davanti a un fumante piatto di spaghetti, quali scelte fare, sempre nel rispetto della nostra necessita’ primaria che e’ quella di essere in forma per la nostra attivita’ di pescatori in apnea. In questo senso, il servizio che pubblichiamo da pag. 107 a pag. 110, e’ tutto da conservare, perche’ si tratta di un vero e proprio vademecum. Riusciremo a seguire il rigore che ci suggeriscono Bardi e Bartoli, senza uscire dai binari con una piccola, o meno piccola, trasgressione?

IN SARDEGNA: DA PULA A TEULADA

Riportiamo il sommario che pubblichiamo all’inizio del servizio: “Non distante da Cagliari, la zona proposta in quest’itinerario offre numerose occasioni di pesca, sia per i piu’ esperti che per i neofiti. Un soggiorno che si prospetta gradevolissimo non solo per la ricchezza e la bellezza dei fondali, ma anche per la piacevole realta’ di superfice”. Per saperne di piu’ bisogna leggere il servizio di Milano, informatissimo e dettagliato con una punta di sana pignoleria.

NAUTICA PER IL SUB Questa volta parliamo di un bellissimo gommone, il King 750 Cabin della Nuova Jolly, di cui forniamo dati e notizie, e che sembra fatto su misura per i subacquei.

E poi, ancora: * Una cena di pesce con il team della Sporasub * Profilo biologico e venatorio della salpa * Rubrica Internet di Giorgio Volpe * Il racconto del lettore, di Giovanni Colella * L’amico negoziante: parliamo con Ahmed Awad di Maremania * La posta: rispondono Navarrini, Malpieri, Piras, Tiveron, Volpe * Il Salotto Blu: interventi e notizie dal mondo della pesca in apnea

Ci sembra di avere realizzato un numero ricco di proposte e di servizi utili e divertenti. Siete d’accordo? Buona lettura a tutti.

Anche questo mese vi presentiamo in anteprima l’Editoriale del nuovo numero di Pesca in Apnea.

EDITORIALE DI PESCA IN APNEA – N° 6 AGOSTO 2003: LA SFIDA: LAVORARE PER UN DOMANI MIGLIORE

“Discipline individuali a rischio abbandono”: con questo titolo, Il Sole-24 ore Sport ha recentemente affrontato il tema dello sport nel nostro paese. L’interessante articolo prendeva spunto da una ricerca effettuata, nella provincia di Bologna, dal Centro Studi Nomisma, su incarico della sezione provinciale del Coni. I dati raccolti, oltre a evidenziare un calo numerico di societa’ sportive e dirigenti, chiarivano che il 64% degli atleti che abbandonano la pratica sportiva lo fanno per motivi di studio (33.8%) o, piu’ genericamente, per carenza di tempo (30.1%).

Questi dati possono aiutarci a comprendere piu’ a fondo un fenomeno che interessa la pesca in apnea agonistica e amatoriale: la carenza di un ricambio generazionale. Nel mondo dell’agonismo, basta assistere a qualche gara di selezione per rendersi conto che di giovani se ne vedono pochi. Se, poi, si scorre la classifica di un campionato di prima categoria, e’ facile notare che gli atleti piu’ in erba sono dei trentenni. Per quanto riguarda la dimensione amatoriale della disciplina, sicuramente il fenomeno e’ quantificabile con piu’ difficolta’. Una recente indagine svolta dal sito www.apneamagazine.com ha messo in evidenza dati che vanno valutati: nonostante internet sia uno strumento con cui i giovani hanno grande confidenza, risulta che il 67% degli appassionati di pesca in apnea che frequentano il forum del sito hanno piu’ di trent’anni e che il 54.5% pratica la disciplina da almeno un decennio. Questi valori presentano sicuramente un margine d’errore, ma restano indicativi di una situazione che richiede una riflessione e, soprattutto, l’adozione di efficaci contromisure. Non occorre molta fantasia per capire che solo i giovani possono assicurare un futuro alla nostra disciplina.

Che cosa si puo’ fare per rilanciare la disciplina presso il pubblico piu’ giovane? La Federazione e’ intervenuta sui regolamenti delle competizioni con modifiche tese a favorire una maggiore partecipazione dei giovani. L’esempio piu’ evidente di questa attenzione sta sicuramente nell’eliminazione di quegli ostacoli che rendevano meno accessibili le gare di selezione, come ad esempio la necessita’ di un mezzo nautico, raramente nella disponibilita’ di uno studente. Soluzioni valide, queste, che hanno portato a risultati concreti e che potrebbero essere affiancate da altre misure. Ad esempio, potrebbe risultare utile istituire delle manifestazioni di promozione aperte a tutti i giovani in possesso della tessera agonistica, senza obbligo di brevetto.

Il problema della sicurezza potrebbe essere risolto utilizzando una formula a coppie con assistenza indotta e prevedendo un accoppiamento obbligato dello junior senza brevetto con un senior, le cui caratteristiche potrebbero essere determinate dagli organi federali. In questo modo, si consentirebbe ai giovani di “provare” la disciplina senza dover “scommettere” tempo nell’acquisizione del brevetto, oggi necessario per partecipare alle gare.

Ma la Federazione, da sola, non puo’ fare miracoli. Per invertire la tendenza e attrarre nuove leve, occorre un impegno fattivo di tutti gli appassionati, in particolar modo dei piu’ esperti, che devono abbandonare le tentazioni individualistiche e recuperare la voglia di trasmettere i valori del nostro sport alle nuove generazioni. In particolare, e’ necessario che ognuno di noi si attivi all’interno delle belle realta’ associative ereditate per valorizzare quella funzione promozionale e di aggregazione da sempre svolta dai circoli. Per avvicinare i giovani bisogna evitare nel modo piu’ assoluto di abbandonarli a se stessi. E’ necessario seguirli e trasmettere loro esperienza e conoscenza di tecniche, luoghi e valori.

Anche le aziende del settore possono dare un contributo importante alla promozione della disciplina, con una maggiore presenza nelle attivita’ dei circoli e, in generale, con un maggiore sostegno di tutte quelle realta’ che si occupano di dare piu’ diffusione alla pesca in apnea. Non dimentichiamo che i giovani di oggi sono i clienti di domani: la difficolta’ di un ricambio non puo’ non interessare chi produce e commercializza le attrezzature, cosi’ come non puo’ non interessare il fatto che, attualmente, il mercato si regge essenzialmente su appassionati che hanno piu’ di trent’anni. I segnali positivi ci sono, ma il cammino da compiere e’ ancora lungo.

Senza dubbio, occorre un impegno sempre maggiore anche da parte degli organi d’informazione. Occorre spiegare agli appassionati l’importanza dell’aggregazione e fornire indicazioni pratiche: ad esempio su come creare un’associazione sportiva o su come organizzare gare e manifestazioni in grado di richiamare i giovani, ovviamente nel rispetto della legge. I mezzi di informazione (ed e’ quello che ci proponiamo di fare) possono valorizzare l’attivita’ dei circoli pubblicizzando le loro iniziative, celebrando i loro atleti, mettendo in risalto le scelte che hanno dato buoni frutti, in modo da agire da raccordo tra le varie realta’ e offrire modelli funzionali a tutto l’ambiente.

Possiamo rassegnarci e pensare unicamente ai nostri carnieri oppure prendere questa situazione come una sfida, come un’occasione per dimostrare a noi stessi e agli altri quanto crediamo nel nostro modo di vivere il mare e quanto abbiamo a cuore il futuro della disciplina? Noi di “Pesca in Apnea” non abbiamo dubbi, siamo convinti che valga la pena impegnarsi. Siamo e resteremo qui, con voi, pronti a fare la nostra parte con determinazione e fiducia, certi che, con l’impegno di tutti, le cose potranno cambiare solo per il meglio.

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