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Pesca in apnea n° 57 -Novembre 2007

| 1 novembre 2007 | 0 Comments
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La copertina del numero 57 di Pesca in Apnea

E’ in edicola il numero di novembre di Pesca in Apnea. Fra i tanti servizi pubblicati, ce ne sono due che vogliamo segnalare: il primo e’ di Stefano Navarrini e ha come titolo: “I miei primi sessant’anni”. Sono pagine importanti, nelle quali, fra scherzi e battute, chi scrive denuncia la malinconia dell’inevitabile, il fatto, cioe’, di non essere piu’ il ventenne di una volta che, nonostante una lauta cena con grandi bevute riusciva, pur avendo dormito solo qualche ora, ad essere in piedi alle sei del mattino gia’ pronto per una memorabile giornata di pesca. Ma Stefano e’ troppo saggio per inseguire chimere e subito si tranquillizza, segnalando ai lettori quei limiti naturali che rendono possibile il nostro sport anche a coloro che sono andati oltre i sessant’anni.
Ma c’e’ un altro servizio interessante in chiave amarcord. Chi scrive, questa volta, e’ Alessandro Martorana, che racconta di una vacanza con il padre alle isole Eolie, ai tempi in cui era ancora ragazzo. Di fatto Alessandro dedica al padre (anche lui pescatore e di lui pubblichiamo la foto) questo racconto che chiude teneramente cosi’: «… La cernia rimase immobile anche quando parti’ il tiro che la fulmino’. La portai fuori dalla tana come uno straccio e risalii con lei nella medesima immersione. Quando mio padre la vide, fece letteralmente un salto sul gommone, era la felicita’ fatta persona. I 17 chili di cernia erano il coronamento di una splendida vacanza con i miei genitori. Grazie, papa’, per avermi trasmesso una passione cosi’ travolgente!».
La pubblicazione di questi due servizi dimostra quanta attenzione affettuosa abbiamo per chi e’ un po’ avanti con gli anni e questo, diciamolo pure, anche per un collegamento generazionale.
A questi amici vogliamo fare un’importante raccomandazione: la pesca in apnea e’ una compagna fedele, non smettete di praticarla finche’ vi sara’ possibile e, pur con tutte le prudenze necessarie e senza inseguire glorie, godetela. Rimarrete a lungo giovani o, se cosi’ non sara’, sarete, quanto meno, degli slendidi ‘ex’.
Del numero di novembre di Pesca in Apnea, come sempre, qui di seguito pubblichiamo gli estratti dei servizi piu’ importanti: buona lettura a tutti!

1) Pag. 16: ALTO LIVELLO / GLI ASSOLUTI DI TERRASINI 2007di Marco Bardi

In un campionato dalle molte facce, I favoriti sono stati superati da brillanti ‘sorprese’.

‘ Giunti all’inizio di gara, I volti degli atleti sembrano piu’ distesi. Qualcuno, invece, e’ teso: si nota la postura contratta e la vestizione della muta diventa lenta e faticosa. Probabilmente si tratta di chi ha piu’ aspettative e sente la tensione. Un occhio attento puo’ notare questi dettagli e capire quali sono gli atleti che in un modo o nell’altro saranno protagonisti’
‘ Cagnolati aumenta con regolarita’ il suo bottino, mentre un concreto Blasio Giustino mette a segno un buon carniere che gli permette di mettersi in evidenza. Vince la giornata Gallinucci, con dieci prede valide. L’ottimo secondo posto e’ per Bellani, che presente otto prede di specie diverse. Al terzo posto troviamo Franco Villani, autore di una prova maiuscola con sette prede’
‘ Chi sorride piu’ di tutti e’ Leonardo Cagnolati, che si ritrova incredulo ad alzare la coppa al cielo. Pisci e Inserra sono entusiasti di questa loro prestazione, che regalo loro, rispettivamente, il quinti e sesto posto finale. L’ulitmo posto della top ten e’ conquistato da D’Onofrio, che effettua una brillante rimonta dal suo venticinquesimo posto della prima giornata’

2) Pag. 22: LE NOSTRE PREDE / L’ORATA DEI DESIDERIdi Stefano Navarrini

Piu’ difficile del dentice o piu’ facile di uno scorfano, dipende dalle situazioni, ma, pecse ormai raro, l’orata e’ in ogni caso una preda di grande soddisfazione. Il suo diadema dorato la rende regina anche a tavola, dove rende onore al suo rango.

Ci sono indubbiamente pesci belli e pesci brutti, e l’orata e’ innanzitutto un pesce bello. Non tanto quando e’ di piccole dimensioni e non ha ancora sviluppato la giusta armonia di proporzioni, ma quando cresce e diventa un pesce importante: il suo portamento e la sua bellezza sono un piacere per l’occhio amante del mondo sottomarino’
‘ La situazione era ben diversa nell’epoca d’oro della pesca subacquea, perche’ allora non solo l’incontro con l’orata era tutt’altro che raro, ma sopratutto i pesci non avevano ancora capito che intanarsi di fronte a un pescatore armato di fucile, piu’ che essere una via di fuga, era una forma di suicidio. Perche’ un’orata in tana e’ una cattura senza storia e, a volte, immagino sia capitato anche ad altri, il pesce infila la testa in un angolo buio della tana lasciando il corpo scoperto, quasi non volesse vedere quello che sta per accadere’
‘ In realta’, le condizioni migliori per la pesca dell’orata sono quelle che tolgono gran parte del piacere a quel contatto con il mare che e’ parte integrante del nostro sport. In questi casi, l’unico scopo diventa la cattura della preda e l’impegno fisico e psicologico, pur pescando in acqua bassa, da’ valore alla cattura’

3) Pag. 27: LE BELLE IMMAGINI / A PESCA CON LA MACCHINA FOTOGRAFICAdi Alberto Balbi

Una sequenza di fotografie per documentare la cattura di una cernia effettuata con grande tecnica e bravura.

‘ La cernia per anni e’ stata definita la tesi di laurea del pescatore in apnea. Attualmente, prede di maggiore valore tecnico sembra l’abbiano surclassata, ma la cernia resta una preda di riferimento, che conserva miti e leggende rafforzati dai carnieri nazionali e internazionali dei campioni piu’ blasonati’
‘ La capovolta e’ silenziosa, tanto da sorprendere il pesce fuori dalla tana, ma e’ un attimo: nel momento in cui il lungo arbalete scocca la freccia, il pesce ferito, con una scodata poderosa raggiunge gli scogli’

4) Pag. 32: I GRANDI AGONISTI / RITRATTO DI UN CAMPIONEdi Antonino Piras

Abbiamo incontrato Daniel Gospic, atleta della nazionale croata, che vanta un bellissimo palmares, con l’ultima prestigiosa vittoria ai Campionati Europei 2007 di pesca in apnea.

‘ Mai forzare! Un pesce non vale una vita! Mi sembra che la pesca profonda sia la tua pesca preferita. Nei pweriodo freddi come ti comporti?

in autunno mi piace molto l’agguato, sotto costa, tra le onde, e non appena arriva dicembre mi butto sulle spigole. Mi piace insediarle all’aspetto, tant’e’ che faccio questo tipo di pesca fino a che non si spotano’
‘ Direi proprio di no! Immagino che il ricordo della gara sia ancora fresco. La potresti rivere un po con noi?
Innanzitutto, la gara era partita male, tant’e’ che la prima giornata ero solo diciottesimo, ben al di sotto delle mie aspettative. Per fortuna ho trasformato questa profonda delusione in determinazione e la seconda giornata sono sceso in acqua concentratissimo. Il risultato e’ stato una vera ‘pescatona’, che mi ha fatto vioncere la giornata!…
‘Raccontaci la tua giornata tipo.
Se c’e’ tempo brutto e non ho voglia di andare in mare, vado comunque nella casa sul mare di mia nonna, dove ho un po di terra e degli animali. Mi piace moltissimo lavorare la terra e accudire gli animali. Un’altra mia grande passione e’ cucinare, soprattutto pesce, soprattutto quello che prendo io’

5) Pag. 37: L’APNEA DEL PESCATORE / PARLANDO DI AGGUATOdi Roberto Tiveron

Impariamo a gestire la nostra apnea nella pesca all’agguato e nella ‘tecnica totale’.

‘ Prendiamo come primo caso un atleta che corre I 100 metri piani. Potrebbe anche non essere molto dotato sotto i punti di vista decisionale e tattico, pero’ la sua condizione fisica e le capacita’ tecniche di alto livello potrebbero essere sufficienti a farlo primeggiare senza problemi nella sua disciplina’
‘ Naturalmente, per per praticare l’agguato in superficie si intuisce che non sara’ la prestazione fisica a farla da padrone, in quanto non ci si immergera’ quasi mai, se non in rare occasioni e per pochi centimetri, ma sara’ l’aspetto tecnico quello fondamentale, in quanto spesso ci si dovra’ spostare esclusivamente tirandosi con la mano libera e in maniera silenziosissima’
‘ Un ulitmo consiglio, riallacciandoci al problema tarawana, e’ quello di bere costantemente durante l’uscita di pesca: la presenza di acqua nell’organismo, infatti, rende anche il sangue piu’ fluido, impedendo alle molecole che lo compongono di agglomerarsi piu’ facilmente con eventuali bolle di azoto formatesi durante l’immersione’

6) Pag. 42: STAR BENE / I MIEI PRIMI SESSANT’ANNIdi Stefano Navarrini

Sport assai longevo la pesca in apnea, ma e’ ancora possibile pescare decentemente quando il pelo si fa bianco e le articolazioni scricchiolano? A giudicare dall’esperienza dei tanti ‘vecchietti’ in circolazione, che non vogliono saperne di appendere il fucile al chiodo, sembrerebbe proprio di si.
‘ Una volta, pensare di poter ancora pescare in apnea a sessant’anni e passa era inconcepibile. Nei libri dei salutisti dedicati agli ‘anziani’ (questa mi e’ rimasta impressa), si indicava proprio quest’eta’ come soglia della vecchiaia, poi, per fortuna, la nostra era tecnologica ha cambiato molte cose’
‘ Premesso che si puo’ essere vecchi a trent’anni o giovani a sessanta, sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico, finita l’onnipotenza della gioventu’, gli anni cominciano a far sentire il loro peso e un certo decadimento fisico e’ purtroppo inevitabile’

7) Pag. 47: IL FUCILE / DETTAGLI CHE CONTANOdi Stefano Navarrini

Andare nel particolare di una scelta tecnica effettuata da un esperto oppure valutare se quell’arma che desideriamo e’ giusta per noi non e’ sempre facile. Parliamo, alora, del fucile, andando a chiarire alcuni aspetti che possono sembrare secondari, ma che hanno invece il loro ruolo significativo.

Nell’esaminare il fusto di un arbalete, la prima cosa da considerare e’, evidentemente, il materiale con cui e’ stato realizzato, poiche’ le differenze, tecniche ed economiche, possono essere notevoli’
‘ L’estrema elaborazione dell’impugnatura offerta dai costruttori artigianali di fucili in legno da’ la misura di quanto questa componente del fucile sia considerata importante. In effetti, una buona impugnatura non consente solo di sentire ‘in mano’ il fucile, dandoci quel senso di dominio e di sicurezza dell’arma, ma, in termini piu’ pratici, facilita il brandeggio, migliora la precisione e minimizza il rinculo, il che non e’ poco’
‘ Tradotto in termini di scelta, data la facilita’che un’asta lunga subisca deformazioni stabili da torsione (puo’ accadere lavorando un pesce in tana, ma anche mettendoci inavvertitamente un piede sopra) o che una padella finita su una roccia rovini la penetrazione della punta, maglio scegliere un’asta di qualita’, anche a costo di spendere qualche euro in piu”

8) Pag. 53: OGGI E DOMANI / E’ IL MOMENTO DEGLI ACCESSORI

Si profila una rivoluzione nelle attrezzature del pescatore in apnea, con l’importante intervento di funzionali accessori ideati da Marco Bardi e realizzati dalla Omer.

‘ Marco Bardi, come e da dove nasce questa idea?
Fin dall’inizio della mia carriera di pescatore in apnea, sono rimasto coinvolto dalla cura maniacale delle mie attrezzature. Non ho mai eccesso in soluzioni fantasiose, ma, grazie al mio carattere riflessivo e pratico, ho sempre cercato di renderle il piu’ efficienti possibile: una sorta di rapporto affettivo che mi ha sempre spinto a curare efficienza e soluzioni. Nell’importanza degli accessori ho sempre creduto e da tanti anni mi immergo ‘in compagnia’di diversi, piccoli attrezzi, per migliorare il piacere di una battuta di pesca e, in molti casi, anche per aumentarne la possibilita’. Molti accessori hanno infatti determinato un valore aggiounto, che mi ha permesso di fare grandi passi in avanti’

9) Pag. 56: CONSIGLI / SEI ERRORI DA NON FAREdi Alessandro Martorana

Quante volte abbiamo sbagliato qualcosa nella nostra vita di pescatori in apnea? Ecco sei tipologie di errori da evitare.

… Nella pratica della nostra attivita’ di pesca, possiamo incorrere in due diversi tipi di errore: il primo riguarda direttamente la sfera della pesca in apnea e puo’ interferire con il successo della battuta o della singola cattura; il secondo, piu’ importante, e’ quello che potrenbbe mettere in pericolo piu’ direttamente la nostra sicurezza’
‘ Il pesce ci ha individuato e da’ palesi segni di nervosismo. A questo punto decidiamo di allontanarci dalla sua verticale per tentare un avvicinamento all’agguato sul fondo, lontano dalla visuale della preda’
‘ La pesca in apnea non dovrebbe mai essere separata dalla necessaria dosxe di divertimento. Se mancasse, verrebbe a mancare la molla che ci aiuta a superare con leggerezza le difficolta’ della nostra faticosa passione. Il divertimento, tuttavia, non deve mai offuscare la necessaria e imprescindibile percezione dei nostri limiti personali e di quello che stiamo facendo, momento per momento’

10) Pag. 59: TENDENZE / MIMETISMO ANCHE PER MASCHERE E BOCCAGLIdi Pietro Milano

Dopo aver coinvolto le principali componenti dell’attrezzatura, ecco che la tendenza a rendere il pescatore il piu’ possibile mimetico si allarga anche a questi accessori, che sono elementi di forte impatto visivo in una situazione di pesca.
‘ La pesca con la tecnica dell’agguato beneficia anch’essa dell’effetto sparizione, ma risulta meno determinante dell’altra tecnica per il fatto che il pescatore utilizza gli scogli per nascondersi, comunque sia perdona alcuni errori che possono capitare nella pratica, anche quando si e’ passato il primo momento di noviziato’
‘ L’impatto frontale e’ senza dubbio quello che distingue un possibile successo da un cocente fiasco e affidarsi solo ad alcuni degli accorgimenti possibili vorrebbe dire limitare l’azione di pesca. Il successivo passo potrebbe essere quello di rendere trasparente tutto cio’ che e’ al di fuori della nostra sagoma e le pale trasparenti prodotte da una ditta del settore vanno in quella direzione’

11) Pag. 62: LA SQUADRA / STAGE EFFESUB 2007 A TRAPANIdi Pietro Milano

E’ in occasione di questo tipo di meeting che si testano le nuove attrezzature, si fanno bilanci sulla stagione agonistica appena conclusa e si pesca insieme per il piacere di farlo. Ecco la cronaca di questi giorni intensi per il team Effesub.

‘ Al di la’ di tutte queste prove e gare, uno dei veri motivi dello stage era quello di testare le nuove mute Red Camu, che affiancheranno le gia’ sperimentate Camu. Il colore rosso (gia’ testato a lungo con le celebri Red) e’ stato affiancato al mimetico, opportunamente tinteggiato, per creare una nuova mimetica che dovrebbe utilizzare le due filosofie di occultamento del pescatore in apnea: la scomposizione d’immagine e la mimetizzazione pura’

12) Pag. 64: RACCONTI DI PESCA / QUEL GIORNO SUL BANCOdi Antonio Mancuso

nella nostra memoria restano impressi, con caratteri indelebili, fatti ed episodi che hanno caratterizzato momenti particolari della nostra vita. Nelle pagine che seguono, il racconto di un’avventura vissuta alcuni anni fa nelle acque dello Jonio calabrese.

…L’appuntamento e’ fissato alle 4 del mattino, nei pressi della casa di Paolo. Poiche’ la mia abitazione dista circa 30 chilometri dal luogo del nostro incontro, sono obbligato a puntare le lancette della sveglia sulle 3 in punto, si’ da essere in perfetto orario per partire alla volta del litorale jonico calabrese’
‘ Le lunghe planate che in alcuni momenti i pesci volanti compiono sul pelo dell’acqua nel precedere la nostra rotta sono una chiara indicazione dello stato di salute di questo tratto di mare: un mare ancora pescoso, che pero’ teme la minaccia portata dall’uomo, sia sotto forma di pesca indiscriminata sia sotto forma di un sempre piu’ massiccio inquinamento’
‘ Pescando in coppia cosi’ lontano dalla costa e avendo a disposizione un mezzo leggerissimo come il gommone di Paolo, adottiamo la tecnica di trainare a turno il natante e alternarci a stazionare sulla verticale di quello che si e’ immerso, si’ da essere pronti a dare assistenza immediata in caso di necessita”

13) Pag. 69: DIDATTICA / SCEGLI IL TUO CORSOdi di Roberto Tiveron

Anche il pescatore puo’ imparare frequentando un corso, ma che tipo di corso? In queste pagine, le giuste indicazioni per chi desidera dedicarsi con successo all’attivita’ venatoria.

… L’attivita’ subacquea in apnea oggi puo’ contare, come moltissimi altri sport, su strutture didattiche che la rendono molto pi’ popolare e fruibile al pubblico che ama il mare’
‘ La dimostrazione di quanto un buon percorso formativo possa essere utile ed efficace sta nel fatto che l’eta’ media in cui oggi gli atleti cominciano a diventare competitivi e affermarsi si e’ abbassata notevolmente rispetto ad anni addietro: infatti, tra I nomi dei migliori atleti nazionali e internazionali, oggi vi sono anche ragazzi molto giovani’
‘ A questo punto, una volta acquisite certezza, conoscenza e capacita’, si potra’ passare ad applicare l’apnea all’azione di pesca vera e propria, analizzando passo passo come e in quale modo vada gestita l’apnea per una determinata tecnica venatoria a una certa profondita’ e in particolari situazioni’

14) Pag. 73/79: GUIDA TECNICA

OMER/SPERAFISHING TOOL KIT: Un kit specifico formato da due attrezzi per il pescatore in apnea, utile a risolvere numerose situazioni imprevsite.

GALA SUB/ARBALETE RAPTOR 90: Un fucile realizzato in legno pregiato, adatto soprattutto alla pesca invernale e quando serve il massimo brandeggio. E’ possibile scegliere tra tante personalizzazioni, compresa l’impugnatura su misura.

CRESSI-SUB/MASCHERA OCCHIO PLUS: Una nuova maschera progettata per ricalcare il successo mondiale della ‘vecchia’ Occhio. Il campo visivo e’ stato ampliato, specie verso l’alto e I lati, e il comfort generale e’ stato migliorato, grazie all’adozione di materiali d’avanguardia e di un’attenta progettazione.

NEOS SUB/BOA A SILURO PICCOLA CON TASCA: Una boa a siluro di grande visibilita’ e con dimensioni contenute. La bandierina 30 x 30 e’ montata su una stecca che svetta alta sull’acqua. Una capace tasca superiore permette il trasporto degli accessori.

PARISI SUB/MUTA 7 + 5 FODERATA SPACCATA: Una muta robusta e di buona elasticita’, adatta alla pesca invernale, specie quando si entra in acqua da terra. All’esterno e’ foderata e dentro spaccata. A richiesta e’ disponibile anche il mimetico.

SEATEC/FORZA 8: Sono in produzione le nuove pale in carbonio della Seatec, caratterizzate dalla notevole spinta ottenuta con particolari accorgimenti tecnici nella produzione.

15) Pa. 80: INTERVISTA / L’UOMO D’ORO DELL’APNEA ITALIANAdi Alberto Balbi

Un grande nome dell’apnea, un grande atleta, protagonista di meravigliose imprese agonistiche. Scopriamo da vicino Michele Tommasi.

‘ Quali sono i tuoi migliori risultati agonistici?
Sicuramente il titolo mondiale di dinamica del 2006 e quello di quest’anno, a Bari, con piu’ la medaglia d’argentonel jump blu. Poi, il record mondiale di jamp blu nel 2005 e cinque record mondiali di dinamica, con l’ultimo arrivato qualche settimana fa, in cui ho toccato I 200 metri. A livello nazionale, sono stato quattro volte campione italiano assoluto, due volte campione italiano di dinamica, una volta campione italiano di jump blu, due volte campione italiano invernale di dinamica e primo a pari merito nel Trofeo di Assetto Costante Rossana Maiorca. E ancora: cinque record italiani in vasca corta e un record italiano in vasca lunga, oltre al record italiano in vasca lunga senza attrezzi’
‘ Curi l’alimentazione in modo particolare?
Non in modo particolare, ma e’ ovvio che, con l’avvicinarsi di appuntamenti importanti, cerco di stare piu’ attento agli eccessi, eliminando del tutto bevande alcoliche. Nella dieta aumento le proteine’

16) Pag. 83: AMARCORD / LA MIA PRIMA VOLTA DA CAPITANOdi Roberto Borra

Il mio esordio alla guida della nazionale azzurra: l’Europeo di Marsiglia

‘ Arrivammo al giorno della gara con un po di tensione, anche perche’ un po tutti noi vivevamo questa esperienza senza un bagaglio di meccanismi consolidati e tutto ci appariva nuovo e inusuale’
‘ La seconda giornata prese il via con una falsa partenza del francese Segura, che causo’ un fuggi-fuggi generale degli atleti. Il giudice croato Balenovic faticava a riprendere il controllo, cosi’, dopo aver tentato senza successo di unirsi al coro di ‘Fermi! Fermi!’, partimmo anche noi’
‘ Al Marsiglia, Paolo Cappucciati si mostro’ una persona estremamente disponibile ed esperta, in grado di gestire abilmente il suo rapporto con Aldo Calcagno, che pure era l’atleta che, piu’ di tutti, doveva integrarsi nel gruppo: non a caso Cappucciati fu il migliore e al suo risultato certamente il bravo Calcagno dette un significativo contributo’

17) Pag. 86: ESPERIENZE / IN VACANZA CON PAPA’di Alessandro Martorana

Tanti anni fa, una lunga e bella vacanza alle Isole Eolie, con la famiglia e un gruppo di amici. Tra loro, un pescapneista. Ma la vera esperienza fu quell’uscita con mio padre, che mi aveva trasmesso la passione per la pesca in apnea. E poi, l’esperienza insegna che’

‘ Prima di cominciare questo racconto, tengo a precisare che gli avvenimenti narrati si sono verificati in un lontano passato e che certi comportamenti, convinzioni e ‘dogmi’ a cui si fara’ riferimento sono legati a quel periodo e non sono necessariamente validi anche per il presente. Sono passati molti anni da quella vacanza a Lipari, eppure il suo piacevole ricordo e’ sempre ben vivo e nitido nella mia memoria’

18) Pag. 96: DOVE ANDARE / SICILIA: STROMBOLI, IL FARO DEL TIRRENOdi Antonio Mancuso

Un tuffo nel mare del dio Eolo, fra prede superbe e diffidenti, profondita’ che incutono rispetto e un’atmosfera da fiaba.

19) Pag. 102: NAUTICA / LA NOSTRA BARCA AL SALONEdi Stefano Navarrini

In quello straordinario spettacolo che e’ il Salone Nautico Internazionale di Genova, la subacquea, timidamente affacciatasi lo scorsso anno, era quest’anno assente. Ma i motivi di interesse per gli appassionati del mondo sommerso non sono comunque mancati.

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