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Pesca in Apnea n° 109 Marzo 2012

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La copertina del numero 109 di Pesca in Apnea

I rapporti importanti tra gli individui o tra gli individui e le cose, per esistere devono vedere rispettato un elemento fondamentale che li coagula e li rende possibili: la misteriosita’. Quando si valuta un rapporto e se ne analizzano le conseguenze sia a livello personale che sociale, qualcosa di inspiegato o non ancora spiegato procura una curiosita’ e sollecita sempre maggiori approfondimenti. Il che non consente di pervenire a conclusioni certe, ma ci indirizza proficuamente verso le intuizioni piu’ vicine alla realta’. Tutto questo vale naturalmente anche nel rapporto con il mare, che e’ la casa del pescatore in apnea, dove si svolge una vita assai vivace di fatti.

Anche di questo si parla con stringenti interrogativi in un servizio di Marco Bardi sul numero di marzo 2012 del mensile Pesca in Apnea ora in edicola. E cioe’ si spiega con passione e forte implicazione culturale come la non conoscenza possa portare alla conoscenza nel momento in cui la macchina della logica e’ ben oleata e funzionante.

Prendiamo il mare e vediamo quali delle sue magie sono quelle che ci possono essere utili. Lasciamo stare il lato scientifico, che e’ quello che piu’ pretende tempo e controprove, ma sul piano delle piccole spiegazioni alla vita, quelle che forniscono la “serena magia”, sarebbe opportuno conoscere quali sono i piccoli segreti che forniscono spiegazioni ed evoluzioni sul sapere.

Facciamo un solo piccolo esempio, un solo piccolo nodo da sciogliere. Perche’, in conseguenza di quali meccanismi e pulsioni, di quali vie nervose e, diciamolo pure, di quali emozioni, alla comparsa di un subacqueo armato di fucile il pesce che assiste alla scena si affretta a scomparire precipitosamente, mentre se fa la sua comparsa un subacqueo disarmato il pesce resta immobile a godersi la scena come se volesse fare amicizia con lui e, se potesse, invitarlo a un divertente gioco insieme?

Ma, nell’articolo non e’ certo questo l’unico mistero sul quale riflettere. Ce ne sono altri, innumerevoli, nel pezzo di Bardi, tutti intriganti e premessa per porsene altri ancora piu’ curiosi e stimolanti. Ma poi, nella catena dal mistero, per arrivare a dove?

Queste e tantissime altre cose sul numero di marzo 2012 di Pesca in Apnea ora in edicola.

1) Pag. 10: CONSIGLI / LA GRANDE MAGIA DEL PESCATORE IN APNEA – di Marco Bardi

L’istinto, lo studio, l’avventura e la sfida, sommati all’esperienza, possono trasformare la pesca in apnea in qualcosa di magico.

… Ogni giorno, quindi, le innumerevoli specie che popolano il mare affrontano il problema della sopravvivenza vigilando attentamente sulla propria incolumita’ e, al tempo stesso, pronte a cogliere le occasioni per nutrirsi e ogni giorno innumerevoli predatori si affidano al loro istinto naturale per sorprendere una qualche preda al fine di cibarsi…

… Osservando il pesce nel suo stato naturale e, in particolare, durante le azioni di pesca, una situazione che si presenta spesso e’ stabilire in una frazione di tempo cosa fara’ il pesce: potrebbe girare da un lato o dall’altro, schizzare via, cosi’ come continuare ad avvicinarsi…

… A questo punto, a parita’ di esperienza, di doti atletiche e tecniche, l’istinto innato del pescatore fara’ la differenza. Il predatore sente qualcosa che lo spinge a reagire, una specie di richiamo della natura…

2) Pag. 16: DIARI DI BORDO / SOCORRO L’ULTIMO PARADISO / 2 di Alberto Balbi, Joseba Kerejeta

Prosegue in questa seconda parte l’incredibile viaggio di Joseba Kerejeta alla ricerca del paradiso perduto. I nostri amici non hanno rinunciato nulla, nemmeno a un mancato naufragio finito fortunatamente nel migliore dei modi.

… Continuammo il giro dell’isola nella parte occidentale di Punta Tosca, un celebre sito di immersione. Ci avvicinammo con cautela tra le numerose secche per evitare ogni incidente…

… Questo rinforzo’ la mia convinzione che e’ difficile osservare certi tipi di vita marina mentre

si viaggia in gruppi numerosi, con il rumore che viene generato sotto l’acqua che tende ad allontanare alcuni animali, una situazione vissuta sia nelle Galapagos sia nelle Isole Cocos…

… Mentre alcuni erano impegnati a tagliare le cime diaboliche dalla barca principale, altri si buttarono in acqua per salvare il motoscafo. E’ stato pazzesco nuotare in costume sulla scogliera, tra le onde di due metri, senza vedere nulla, sentendo solo il frastuono dei frangenti impetuosi contro la roccia!…

 

3) Pag. 21: CONSIGLI / COSE DA NON FARE di Stefano Navarrini

Non tutto e’ possibile per il pescasub. Fare o non fare? Questo e’ il problema. E non e’ solo un problema strettamente tecnico, perche’ le variabili in gioco, quando c’e’ da muoversi in un ambiente instabile e privo di regole certe come quello sommerso, sono tante. E spesso e’ importante guardare anche oltre il mirino del fucile.

… Come credo di avere scritto fino alla noia, catturare un pesce per poi buttarlo nel bidone della spazzatura e’ un vergognoso insulto al mare, che mi auguro appartenga ormai a una cultura del passato remoto…

… Ragionando da un punto di vista gastronomico, e’ chiaro che ci sono pesci piu’ buoni e altri sicuramente meno, ma e’ anche vero che di immangiabile in mare, oltre alle buste di plastica, c’e’ ben poco…

 

4) Pag. 30: LE QUALITA’ / SE LA BRAVURA NON BASTA di Alessandro Martorana

Puo’ accadere quando a scendere in acqua e’ un talento naturale, il cui bagaglio istintuale non e’ supportato dalla necessaria esperienza.

… La domenica della famosa pescata, entrai in acqua assolutamente frastornato dalla miriade di domande che il ragazzo aveva posto a me e a Giovanni durante tutto il tratto di trasferimento in gommone e, una volta ancorato il natante, venni assalito da dubbi ancora piu’ assillanti…

… E’ un fatto inoppugnabile, pero’, che per crescere e’ indispensabile supportare il talento e la passione con un’attenta verifica di quello che succede in ogni teatro di pesca, sia quando realizziamo una splendida pescata sia quando torniamo a terra con un antipatico cappotto…

5) Pag. 35: ATTUALITA’ / HABEMUS LEGEM! – di Giorgio Volpe

C’e’ voluto il governo Monti per ottenere una nuova legge sulla pesca marittima, il pensionamento della 963/65 e la rimozione degli ostacoli tecnici che in questi ultimi otto anni hanno impedito l’emanazione del nuovo regolamento nazionale della pesca sportiva e ricreativa. Vediamo cosa cambia con la nuova produzione normativa.

… Il 2 febbraio 2012 e’ una data storica per la disciplina giuridica della pesca in apnea, in quanto segna l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 4 del 9 gennaio 2012 intitolato “Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura, a norma dell’articolo 28 della legge 4 giugno 2010, n. 96”. Il decreto e’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2012 e contiene norme di portata molto significativa: basti pensare che ha finalmente mandato in pensione in modo definitivo l’ormai piu’ che logora Legge 963/65, abrogandola…

 

6) Pag. 38: PREPARAZIONE / PESCA IN APNEA & PROFONDITA’ di Roberto Tiveron

E’ vero che piu’ si scende in profondita’ e piu’ si hanno possibilita’ di catturare prede?

Ecco qual e’ la verita’ e quali sono i reali vantaggi e gli eventuali svantaggi.

… Il pescatore apneista, da parte sua, deve impegnarsi a sviluppare prima di tutto questa sua sensibilita’ e la conoscenza verso il nuovo ambiente con cui si relazionera’: spesso e’ molto piu’ utile dedicare maggiore tempo nel cercare di capire il mare e i suoi abitanti, anche li’ dove sembra non esserci possibilita’ di incontri, piuttosto che dedicarsi all’allenamento fisico e alla ricerca del tuffo profondo per cercare di scorgere un eventuale preda che non siamo capaci di avvistare o avvicinare in poca acqua…

… Non sempre, pero’, un particolare orario significa presenza di pesce. Ci sono alcuni luoghi che disattendono le regole generali relative agli orari piu’ favorevoli, come, ad esempio, potrebbe essere l’alba, che e’ considerata sempre un momento magico…

 

7) Pag. 43: CHI SIAMO / LUCA SANTIdi Alberto Balbi

Si prepara a vivere l’eta’ d’oro di ogni pescatore in apnea, con le carte in regola per salire ai vertici di categoria. Ed e’ probabile che di Luca Santi, atleta genovese, tanista eclettico, con alle spalle un gia’ discreto curriculum agonistico, sentiremo parlare presto.

… Da Luca ci siamo fatti raccontare qualche segreto della pesca in tana, soprattutto su fondali difficili come quelli liguri, e non sono mancati i consigli che possono fare la differenza…

… Come anticipato dallo stesso atleta, e’ impossibile, oggi, pescare con un’unica tecnica. Per questo Luca, affiancando il cugino Nicola Smeraldi (membro della nazionale italiana e compagno di circolo), sta affinando l’approccio alla profondita’ con la pesca all’aspetto e all’agguato…

8) Pag. 48: STORIE DI MARE / UNA RICCIOLA PER SOGNAREdi Antonio Mancuso

L’avvincente cattura di un superbo gigante del mare avvenuta nelle splendide acque dell’isola di Stromboli.

… Nel rapido ragionamento, la scelta cade sulla parte posteriore del corpo del carangide, in modo tale da limitare i movimenti dei possenti muscoli caudali e rendere cosi’ piu’ difficoltoso il suo incedere. Una frazione di secondo e, veloce, la freccia parte impietosa andandosi a conficcare nel punto prescelto…

… Un cedimento nella resistenza della ricciola consente a Gregory di tentare un nuovo approccio…

9) Pag. 51: LE DOMANDE E LE RISPOSTE / A FIL DI TANAdi Stefano Navarrini

La pesca in tana e’ stata la prima seria tecnica praticata dal pescatore in apnea nei nostri mari e resta ancora oggi un’interessante disciplina: per chi comincia, soprattutto, ma anche per i piu’ esperti. Intere generazioni di pescatori in apnea sono nate e si sono evolute cercando in fondo a buchi e spaccature le proprie prede. Molti sono poi passati a tecniche piu’ raffinate, come l’aspetto o l’agguato, con cui oggi iniziano anche le nostre giovani leve, ma se da un lato la pesca in tana viene considerata solo una valida soluzione quando in giro non si muove una coda, dall’altro e’ sbagliato pensare che sia un tecnica banale e priva di fascino. Sulla pesca in tana si potrebbero scrivere interi trattati, noi abbiamo voluto piu’ modestamente dedicare a questa tecnica una serie di approfondimenti, prevalentemente riservati a chi deve ancora maturare la giusta esperienza.

 

10) Pag. 56: BLOCK NOTES SUB

IL BRAVO PESCATORE IN APNEA di Marco Bardi

Giochi di corrente; Un brandeggio ben fatto – Se svolto correttamente, e’ una fase del tiro che gioca molto a nostro favore, incuriosendo le prede; Calzari e guanti; Il mare di marzo; Il pesce “sente”; Un fiore… urticante!

LE MIE ATTREZZATURE PER LA PESCA IN APNEAdi Alessandro Martorana

Nuove fiocine Mares Pro; Clipper Omer; Da Cressi la muta Apnea; L’arbalete Intruder Pro Salvimar; Terminale Universale Stc Italia; Vest Python e’ il nuovo schienalino Seac Sub.

STAR BENE ANDANDO SOTT’ACQUAdi Roberto Tiveron

La caffeina; Sali minerali anche in inverno; Recupero fisico con la pesca intensa; Le cavita’ nasali libere – Per non avere problemi di immersione, le vie respiratorie vanno mantenute ben libere; Indossiamo la muta in neoprene usando la crema al posto del sapone.

SICUREZZA E PROTEZIONEdi Antonio Mancuso

Le lenti a contatto in immersione; Preparare l’organismo all’apnea; Navigare in tutta sicurezza; Le virtu’ del brood; La bici sbarca in ufficio; La giusta lunghezza degli elastici;

11) Pag. 64: AGONISMO / ALL’ITALIA L’XI COPPA CITTA’ DI ROVIGNOdi Pietro Milano

L’Italia si aggiudica meritatamente la “Coppa Citta’ di Rovigno” con il primo dei tre team partecipanti. Nella splendida cornice della citta’ istriana e sotto la meticolosa organizzazione di Roberto Cafolla, si e’ svolta quest’undicesima edizione, all’insegna del bel tempo e di carnieri d’altri tempi.

12) Pag. 68: CAMPIONI&CAMPIONATI: IV TROFEO SYRAKO SUB: LA SICILIA RILANCIA

Ancora una volta vince Nicola Riolo, ma i veri protagonisti sono stati il mare e l’affiatamento.

13) Pag. 70/73: GUIDA TECNICA

POLO SUB / MUTA SPEZZATA ESTIVA EVOLUTION: Giacca in neoprene 5 mm liscio all’esterno e spaccato dentro, con pantaloni da 3 mm in composito Forza3 per un indumento caratterizzato dal nuovo mimetico Evolution.

OMER / SACCA CARPET BAG: Un borsone stagno multiuso dalle caratteristiche interessanti.

SPORASUB / GIACCA J55 9 MM: Un capo tecnico da 9 mm per i pescatori in apnea piu’ esigenti.

 

14) Pag. 74: A COLPO SICURO PUGLIA 1 / LE SECCHE DI UGENTO di Antonio Mancuso

Belle immersioni in un mare pericoloso per la navigazione.

 

15) Pag. 75: A COLPO SICURO SICILIA 2 / PANAREA: IL RELITTO DI LISCA BIANCAdi Antonio Mancuso

Come in un acquario.

 

16) Pag. 76: INSIEME / MARCO CAJOLO

Conosciuto su internet con il nickname Marcomix, Marco e’ piemontese di nascita, ma vive con sua moglie Silvia a Genova, dove lavora come impresario edile e si dedica ai propri hobby, a partire dalla pesca in apnea. Ecco come si racconta.

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