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Pesca in apnea n° 103 Settembre 2011

| 1 settembre 2011 | 0 Comments
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Oggi i valori sono piu’ o meno quelli di una volta, anche se le sollecitazioni che ci vengono proposte sono sempre piu’ maliziose e invitanti, ma proviamno a resistere.

La copertina del numero 103 di Pesca in Apnea

In altre parole, Bardi sostiene che il mare di per se e’ un valore assoluto il cui godimento, nei momenti magici che offre, riesce a costruire una splendida giornata anche senza avere catturato un solo pesce. Meglio se, poi, si e’ in compagnia di qualcuno che condivide il nostro stile di vita.

Ed e’ questo quel “qualcosa in piu’” che serve per essere felici insieme a uno o piu’ amici in un mare che e’ la nostra casa e il nostro appagamento. Questa e’ “l’amicizia di pesca”. A seguire dei brevi estratti dei servizi pubblicati sul numero di settembre di PESCA IN APNEA ora in edicola. Buona lettura agli amici di APNEA MAGAZINE.

 

1) Pag. 14: IN MARE / AMICI SOTT’ACQUAdi Marco Bardi

Tutto diventa piu’ bello quando c’e’ un buon affiatamento tra amici.

 

2) Pag. 20: IN PRATICA / PICCOLA ENCICLOPEDIA DEL FUCILE di Stefano Navarrini

 

Nel proseguire il nostro breve viaggio enciclopedico nel mondo del fucile subacqueo non si puo’ non pensare con tenerezza a quanto raccontavano spesso I nostri nonni pescatori. Molti, campioni esclusi, amano infatti ricordare come la loro carriera alieutica sia iniziata pescando con una specie di archetto e una stecca d’ombrello. Ora, si puo’ credere ai vecchi “lancieri” giapponesi, I Tukumori, con le loro lunghe lance di bamboo, portati nelle acque del golfo di Napoli da Luigi Miraglia, e alle loro catture, ma pensare di prendere un pesce con una stecca d’ombrello mi sembra veramente dura. A meno che, a quei tempi, I pesci non fossero animati da insopprimibili istinti suicidi. Quel che e’ certo e’ che, oggi, per prendere un pesce non sono a volte sufficienti neanche I piu’ sofisticati fucili subacquei, oggetti realizzati con tecnologie e materiali impensabili solo una decina di anni fa, anche se, forse, come spesso ci piace sottolineare, si faccia molto, forse troe’ppo affidamento sull’arma, dimenticando che il piu’ sofisticato dei fucili non puo’ sopperire a una tecnica goffa e alla scarsa conoscenza di quell mondo magico dove abitano I nostri migliori amici… o nemici che dir si voglia.

3) Pag. 26: ESPERIENZE / LE DISAVVENTURE DI UGO IL POLPOdi Marco Bardi

Ugo il Polpo aveva appena trovato la pace. Si riposava comodamente nella sua nuova abitazione, trovata grazie al signor Sparaglione, il suo agente immobiliare di fiducia. Il suo piccolo monolocale non preesentava molto spazio libero, ma si affacciava su un canalone molto ben frequentato e aveva una visuale perfetta sul pianoro. Ugo il Polpo, se ne stava continuamente in balcone, sorreggendosi grazie alle sue sette forti braccia, e proprio in quelle occasioni si rendeva conto che gli mancava l’ottavo braccio, quello con cui era abituato a trovare l’equilibrio perfetto. Accarezzando il moncone dell’ottavo braccio, Ugo ripensava con terrore alla sua furibonda litigata con la signora Elena, una murena intollerante che lo aveva aggredito pochi giorni prima, costringendolo ad abbandonare il quartiere e a cercare una nuova sistemazione.

4) Pag. 31: CHI SIAMO / MASSIMILIANO BARTELONI: I SEGRETI DEL “CORMORANO”di Alberto Balbi

Soprannominato il “Cormorano”, per il ritmo sfrenato che caratterizza il suo stile di pesca, Massimiliano Barteloni non e’ solo uno dei piu’ validi atleti sardi, ma e’ anche una promessa della nostra nazionale, con cui ha gia’ partecipato al Campionato mondiale di Lussino.

… Cerco sempre di mantenere un ritmo molto alto, pinneggiando sia in discesa che in risalita ed effettiuando planate in diagonale in modo da esplorare ampi tratti di fondale…

… Tra le sue prede ci sono molte cernie catturate prevalentemente in Sardegna, pesci che Barteoloni non spara quasi mai in tana, preferendo rimandare la cattura in un secondo tempo se il serranide si trova in una posizione che lo costringerebbe a un difficile recupero…

5) Pag. 36: TATTICA / LA GRANDE STAGIONEdi Roberto Tiveron

Alla fine dell’estate, quando il mare torna mare, per il pescatore e’ un momento d’oro, ma occorre essere preparati, fisicamente e tecnicamente.

… Ci sono pescatori che hanno dei fucili dedicati che usano solamente in periodi particolari, ma tanti altri preferiscono usare sempre la stessa arma con la quale hanno un ottimo feeling…

… A prescindere comunque dal diametro, che – ripetiamo – non dovrebbe scendere sotto I 6,5 mm, se usiamo l’arbalete e’ d’obbligo usare aste che non abbiano tacche per agganciare gli elastici, poiche’ questi punti sono facilmente soggetti a rottura sotto forti torsioni, e per spezzare senza problema l’asta sulla tacca e’ sufficiente un pesce che superi I 7-8 kg colpito malamente…

… Per quanto riguarda I fucili a elastico, se proprio vogliamo aumentare la potenza, penetrazione e gittata, si deve intervcenire su due fattori: l’asta che sara’ piu’ pesante, ma soprattutto le gomme…

6) Pag. 44: LE DOMANDE E LE RISPOSTE / LA CORVINA BELLA E POSSIBILE di Stefano Navarrini

Non e’ forse la piu’ ambita, ma se di taglia giusta, la corvina e’ di certo un pesce che per la sua bellezza e per le sue qualita’ gastronomiche tutti vorrebbero mettere nel portapesci. Facile, facilissima, anzi difficile, a volte quasi impossibile. Qualunque aggettivo puo’ ben adattarsi a un pesce come la corvina, capace di offrirsi, ahime’ sempre piu’ raramente, come un bersaglio difficile da sbaragliare o, come sempre piu’ spesso capita in grado di fare impazzire mentre la si insegue nei labirinti della franata. Con una dimensione media oggi di poco superiore al mezzo chilo, la possibilita’ remota di raggiungere i due chili e la favolistica, o per lo meno rarissima, possibilita’ di toccare i quattro chili, la corvina e’ una preda di tutto rispetto per i nostri mari, senza troppe distinzioni geografiche visto che e’ presente in pressoche’ tutte le nostre regioni costiere.

7) Pag. 48: IN PRATICA / IL SILENZIO E’ D’OROdi Antonio Mancuso

L’esigenza di riuscire a catturare prede sempre piu’ smaliziate ci spinge a usare anche I piu’ sottili sotterfugi. Le nostre immersioni, pertanto, devono essere condotte facendo attenzione a evitare di emettere qualsiasi rumore che possa rivelare la nostra presenza e allarmare, cosi’ , le nostre potenziali prese. E allora… silenzi, si pesca!

… Renderesi “invisibili” ai sistemi percettivi dei pesci e’ la prerogativa che distingue il pescatore in apnea eccellebte da un qualsiasi altro apneista…

… E che dire della capovolta? Anch’essa, soprattutto se le quote di esercizio non sono elevate, deve essere effettuata con la massima fuidita’, senza produrre deleterie vibrazioni…

… Anche quando una nostra sortita subacquea non ha portato alla tanto sperata cattura, l’azione venatoria non puo’ concludersi senza tenere conto di dovere impostare al meglio il successivo tuffo…

8) Pag. 54: APNEA / QUATTRO PASSI NEL PARCOdi Alberto Balbi

E’ un’antica quanto ingiustificata posizione di chiusura quella delle amp verso la pesca in apnea. Ma se il fucile e’ strettamente vietato, nulla ci proibisce di scendere con la maschera e pinne per godere dello splendido spettacolo offerto dal nostro mare.

… Quaranta metri di visibilita’ rendono fantastici I tuffi lungo il cavo, questo lunghissimo cordone ombelicale bianco che guida la nostra incessante ricerca del limite, un limite ipotetico, fatto di paure, ansie, allenamenti, ma anche un traguardo di liberta’ che rende gli apneisti speciali…

Cernie, ricciole, barracuda, ma anche piccoli abitanti del sesto continente, ci ricoprdano di essere in una amp, un luogo protetto con le sue leggi, anche se a volte confuse e a volte sbagliate…

9) Pag. 59: AMARCORD / I GEMELLI TERRIBILIdi Roberto Borra

Gemelli inseparabili, Giuseppe e Daniele Bacci sono stati gli agonisti di punta del blasonato Ci.Ca.Sub Garibaldi tra lafine degli anni Settanta e I primi anni Ottanta. Tra I due, Giuseppe e’ quello che ha ottenuto I risultati migliori sui campi di gara, ma purtroppo la sua carriera e’ stata bruscamente stroncata da un incidente da decompressione in seguito a una sfortunata immersione con autorespiratore.

… Li vidi arrivare alla sede del Ci.Ca.Sub Garibaldi dove chiesero di potersi iscrivere: era il 1° ottobre del 1971 e I due avevano sedici anni…

… L’anno successivo Giuseppe fece conoscenza copn altri due soci del circolo, che lo convinsero ad unirsi al nostro sodalizio. Da bravi gemelli, Daniele e Giuseppe hanno sempre fatto le cose in coppia e anche in quell’occasione si imbarcarono insieme in quella nuova avventura…

A conferma del suo grande talento, nel 1983 conquisto’ la seconda vittoria nei Campionati italiani per societa’ disputati a Foce Verde, insieme al fratello Daniele e a Pucciarelli…

10) Pag. 59: FUCILI: LA PROVA IN MARE / MARES NUOVO SUPER STEN11 110di Alessandro Martorana

L’ultimo nato della “stripe” degli Sten Mares prevede l’utilizzo di una canna del diametro interno di 11 mm e di una testate molto piccola e leggera. L’asta di serie e’ una tahitiana da 7 mm.

11) Pag. 68: PINNE: LA PROVA IN MARE / OMER STINGRAY CARBON CAMU 3D 25 di Alessandro Martorana

Un paio di pinne in carbonio con un’ottima resa in termini di spinta e di economia energetica. La particolare mimetizzazione adottata e’ resistente a graffi e abrasioni. Le pale in tre durezze diverse.

12) Pag. 71: BLOCK NOTES SUB

IL BRAVO PESCATORE IN APNEAdi Marco Bardi

Come cambia lo spessore del neoprene; Pesci & meteo; gli orari di pranzo e cena; Il calendario delle specie; Al variare della temperatura; Maglia del dopoestate.

LE MIE ATTREZZATURE PER LA PESCA IN APNEAdi Alessandro Martorana

La muta Instinct Camu Brown Mares; Le nuove pinne Stingray Short da Omer; Arbalete Sioux un classico Cressi; Sporasub: le ogive Ocean; Pinne Shout Seac Sub; Novita’ Totemsub: il Mulinello T85.

STAR BENE ANDANDO SOTT’ACQUAdi Roberto Tiveron

Prevenire e combattere I crampi; Alcol borico a difesa delle orecchie; L’importanza della reinbtegrazione; La vertigine alternobarica.

SICUREZZA E PROTEZIONEdi Antonio Mancuso

Nubi e cattivo tempo; Non dire cernia se non ce l’hai in carniere!; Psiche e profondita’; Nozioni di igiene alimentare; Cure termali e riabilitazione della Tromba di Eustachio.

13) Pag. 80: CAMPIONI & CAMPIONATI / A PESCA CON MAZZOCCHIdi Marco Bardi

Tra i piu’ giovani atleti di alto livello incontriamo Diego Mazzocchi innamorato della pesca in apnea e delle sue competizioni. Il fondale che predilige e’ il grotto, e, tra le tecniche, la pesca al razzolo.

14) Pag. 82/87: PRESENTAZIONE TECNICA

POLO SUB / MUTA LISCIA MIMETICA SCOMPOSTA 7 + 5: Taglio, materiali di qualita’ e una particolare possibilita’ di mimetizzazione nel neoprene liscio sono le principali caratteristiche di questo capo invernale su misura.

SPORASUB / MUTA SEA WEED: Un modello in liscio spaccato con un mimetico tridimensionale, per l’evoluzione della muta tecnica.

ELITE / PINNE FIBERPREN PRO: Le pale sono a geometria variabile, ottenuta mediante una canalizzazione centrale in solo neoprene.

OMERSUB / OGIVE REGOLABILI: Nuove soluzioni per le gomme dei fucili.

15) Pag. 88: A COLPO SICURO SICILIA 1 / MESSINA: I RELITTI DI PUNTA SAN RANIERIdi Antonio Mancuso

Relitti alla portata di tutti.

16) Pag. 89: A COLPO SICURO PUGLIA 2 / SUL BANCO DELLA SCALAdi Antonio Mancuso

Battute di pesca affascinanti ma impegnative.

17) Pag. 91: IL MEDICO / I TRAUMI CRANICI / 1di Massimo Malpieri

Pesca in Apnea è il mensile edito da La Cuba con cui Apnea Magazine ha da sempre un rapporto di collaborazione, ma che resta un’entità totalmente distinta e indipendente. Le richieste di informazioni su abbonamenti, spedizioni o pubblicità devono essere, pertanto, inviate alla casa editrice La Cuba.

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Category: Articoli, Rivista pesca in apnea, Rubriche

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