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Due parole con Oreste Vacondio

| 8 gennaio 2003 | 0 Comments
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Io e Oreste abbiamo frequentato la stessa zona di pesca in Corsica per anni, senza conoscerci… tre anni fa ci siamo incontrati e da allora siamo inseparabili compagni di caccia. Oreste si è rivelato, nonostante le sue 50 primavere, un buon subacqueo: ama pescare in compagnia, non ha tecniche preferenziali e si adatta a tutto.
E’ laureato in Scienze Motorie, Perito elettronico, allenatore di pallavolo (è stato allenatore della Nazionale Juniores nella quale militavano atleti come Gardini,
Cantagalli, Tofoli, Zorzi ecc…), pittore e disegnatore di fumetti… ed ha una vera passione per il mare e le armi subacquee! E’ atleta, oltre che pescatore: durante l’inverno partecipa con successo a gare di Tiro a segno in apnea. E’ indubbiamente un “personaggio” un po’ particolare… e lo si intuisce anche dalle armi che usa a pescare: solo “Roller-gun” autocostruiti.
Ma andiamo subito a fargli qualche domanda.

L’autore dell’articolo Massimiliano Deola con Oreste Vacondio (dx).

Apnea Magazine: Cosa sceglieresti fra una battuta di pesca e una gara di tiro-sub in programma per lo stesso giorno?

Oreste Vacondio: Preferisco evitare le concomitanze ma a parità d’ importanza andrei a pescare!

I tuoi fucili da pesca sono… particolari, una volta me ne hai prestato uno, è stato impressionante!…

Sì, sono molto potenti per essere armi ad elastico, ma grazie al regolatore di potenza sono anche molto versatili…

Qualche tempo fa una rivista del settore ne ha parlato in un articolo……

Probabilmente perché queste armi suscitano grande curiosità, per esempio ogni volta che un altro subacqueo le vede non può fare a meno di chiedermi spiegazioni… oppure dopo averle provate vuole sapere quando sarà possibile averne una!

Io conosco le teorie su cui ti basi per costruirle ma solo ora comincio a leggere qualcosa di simile nei vari siti dedicati alla pesca, non credi valga la pena di pubblicare qualche articolo più dettagliato?

Anch’io ho letto qualcosa qua e là… sono articoli complessi, se scendessi ulteriormente nel dettaglio finirei per complicarli ancora di più di quanto non sia complicata l’arma, finirebbero per risultare pieni di formule e diagrammi…. Insomma, non credo che susciterebbero grande interesse!

Oreste Vacondio (dx) è giunto terzo all’ultimo campionato italiano di tiro al bersaglio nella specialità di Precisione.

Dai, non essere modesto! Capisco le tue ragioni, meglio non scrivere articoli illeggibili, ma so che consideri i tuoi fucili come una rivoluzione nel campo delle armi ad elastico… magari potresti cominciare a parlarne con un articolo semplice che si limiti a descriverne le caratteristiche…

Scusa Massimiliano, ma non dovevamo parlare del tiro-sub??

D’accordo sarà per un’altra volta… ma posso chiederti quanto ha contribuito l’esperienza maturata con il roller-gun ai risultati che hai raggiunto nel tiro subacqueo?

Ha certamente contribuito… credo però che molto del merito vada alla Bruno Loschi, la Società per la quale gareggiamo io e mia figlia Linda. Flavio Migali ha messo a mia disposizione la sua grande esperienza… I fucili da tiro sono armi molto complesse, necessitano di ricerca costante e la loro messa a punto può richiedere molti mesi di lavoro. Certamente per chi iniziasse da zero questa disciplina dovrebbe considerare un tirocinio ben più lungo del mio per giungere ai vertici!

Come hai cominciato?

Linda, mia figlia, ha iniziato prima di me (ha già vinto 4 titoli italiani), io seguivo le sue gare, come ogni bravo genitore. Poi sono finito in piscina per provare i roller-gun… e il resto lo potete immaginare: ho cominciato a costruirmi un fucile da tiro! Ero attratto dalla possibilità di verificare le mie teorie sugli arbalete in un ambito così specializzato…

Capisco… però io ti conosco come un buon pescatore in apnea e mi risulta difficile immaginarti in piscina a trafficare con bersagli ecc.., non lo trovi un po’ frustrante?

Inizialmente la pensavo come te! Come la maggioranza dei pescatori avevo molti preconcetti e non riuscivo a dare pari dignità al tiro e alla pesca… il tiro è certamente diverso ma, come ho scoperto poi, altrettanto bello ed interessante. Sono entrato in piscina con la convinzione che un buon pescatore potesse facilmente “sbaragliare il campo”… sento ancora le risate che suscitò il mio primo “Biathlon”, praticamente rischiai di annegare! Tu sei stato il primo testimone delle mie migliorate prestazioni durante le battute di caccia… e questo è proprio stato merito del Biathlon, una delle specialità del Tiro. Se qualcuno pensa che il tiro-sub sia per subacquei in pensione, ha sbagliato tutto!!

Oreste Vacondio con l’autore dell’articolo

Spiegati meglio… parlaci di queste specialità…

Le specialità sono 3: il tiro di Precisione, il Biathlon e la Staffetta; i risultati delle prime due vanno a comporre la classifica della Combinata. Da quest’anno ci sarà anche una nuova specialità, il tiro di Precisione con fucili strettamente di Serie. Penso sarà molto seguita (soprattutto dalle case costruttrici).

Nel tiro di Precisione è certamente importante l’arma… ma sono fondamentali anche le capacità coordinative relative all’attività subacquea (come l’acquaticità, la coscienza di sé, l’autocontrollo, il rilassamento, il senso del ritmo, la valutazione oculo-manuale ecc…)

Nel Biathlon invece è la componente fisica nelle sue capacità condizionali ad essere prevalente… volendo fare un paragone con l’Atletica Leggera, sembra di fare il “giro della morte”, cioè i 400 metri piani!
Gli allenamenti per questa specialità sono durissimi e basati sulla resistenza alla velocità… e tutto questo in apnea!!

Quindi ritieni che il netto miglioramento della tua apnea e la maggior tranquillità che hai dimostrato pescando a quote profonde sia merito dell’allenamento al Biathlon?

Dell’allenamento in generale e, nello specifico, del lavoro fatto per questa specialità… che è anche divertente e che, quindi, rappresenta una buona possibilità di tenersi allenati durante l’inverno!

Vacondio è un ottimo pescapneista

Che obiettivi ti prefiggi per il prossimo anno?

Migliorarmi, se sarà possibile… quest’anno, per quanto riguarda il Tiro di precisione, sono arrivato terzo ai Campionati Italiani di Ancona; poi, grazie al mio piazzamento nella classifica della Combinata, dovrei essermi guadagnato un posto in Nazionale… e quindi tenterò di essere titolare ai Campionati Europei, che nel 2003 saranno in Italia.

Ho saputo che recentemente hai partecipato, in qualità di Docente sulla Teoria e Metodologia della Preparazione Fisica, al Corso per Allenatori di Apnea F.I.P.S.A.S. di Tirrenia. Cosa ne pensi delle gare di apnea?

Prima del Corso ho seguito i Campionati Italiani di Apnea a Bologna… ma nonostante quest’esperienza e i 3 giorni di contatto diretto con tanti apneisti di alto livello a Tirrenia, non posso certo dire di conoscere bene questa disciplina.
Però la considero interessante e con grandi potenzialità di sviluppo!

Costruisci armi subacquee, ti dedichi alla ricerca sperimentando in piscina, approdi in Nazionale di Tiro, cominci ad interessarti di apnea, e dopo aver smesso da tempo di tenere Corsi per Allenatori di pallavolo ti riscopri Docente…ti vedo entusiasta ed impegnato su molti fronti!

Non credevo fosse possibile… ma la pallavolo, la mia passione da ormai molti anni, ha trovato un rivale competitivo… proprio nelle attività subacquee!

Oreste l’ultima domanda prima di salutare tutti gli amici del Forum: la prossima uscita in Corsica quando la facciamo ? Ci salutiamo ridendo…tutti e due conosciamo già la risposta.

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Category: Altre discipline, Tiro al Bersaglio Subacqueo

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