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Obbligo della Boa segnasub per il subacqueo

| 7 maggio 2002 | 0 Comments
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 Nota bene: trattandosi di un articolo del 2002 abbiamo inserito alcune note nei punti ormai superati dalle novità normative, indicando la situazione attuale.

Sostanzialmente, è l’obbligo principale imposto al pescatore subacqueo.

Data la sua importanza, riportiamo l’articolo di legge per intero:

Art. 130 del Regolamento: “Il subacqueo in immersione ha l’obbligo di segnalarsi con un galleggiante recante una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile ad una distanza non inferiore a 300 metri; se il subacqueo è accompagnato da mezzo nautico di appoggio, la bandiera deve essere messa issata sul mezzo nautico. Il subacqueo deve operare entro un raggio di 50 metri dalla verticale del mezzo nautico di appoggio o del galleggiante portante la bandiera di segnalazione”.

Mentre non sussiste alcuna differenza tra boa vera e propria e la cosiddetta plancetta (sia l’una che l’altra rientrano nel genere “galleggiante” ), è importante sottolineare il fatto che la legge evidenzia l’importanza della bandiera rossa con striscia diagonale bianca quale segnale convenzionale di segnalazione del sub.

Tale precisazione è importante, perché talvolta si notano subacquei che si segnalano con boa senza bandierina (che, in genere, è la prima cosa che si perde). In tal caso, oltre a correre inutili rischi, saremmo comunque passibili di un verbale di 1000 euro, perché il galleggiante senza bandiera non soddisfa l’obbligo imposto dalla norma, che si preoccupa della sicurezza del subacqueo in immersione esposto al rischio di investimento da parte dei natanti.

Duole rilevare come il legislatore, apparentemente per una vera svista, non si sia curato di imporre in via generale una distanza di rispetto anche alle imbarcazioni da diporto: in pratica, mentre il sub è severamente punito quando si allontana troppo dalla boa esponendosi al rischio di essere falciato da un’elica, nulla può contestarsi -in linea generale- al diportista che si avvicini incautamente alla boa segnasub mettendo a repentaglio l’incolumità del subacqueo. [questa situazione è stata superata definitivamente con l’articolo 91 del regolamento di attuazione del Codice della Nautica da Diporto, approvato con decret0 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti n° 146/2008, che al comma 5 recita: “Le unita’ da diporto, da traffico o da pesca in transito devono mantenersi ad una distanza non inferiore ai cento metri dai segnali di posizionamento del subacqueo”] 

La determinazione di tale distanza di sicurezza è talvolta stabilita dalle Capitanerie di Porto con Ordinanza (ci risultano alcuni casi).

Paradossalmente, in questo caso la violazione della distanza di rispetto da parte del diportista integrerebbe addirittura un illecito penale (art. 1231 Codice della Navigazione – 650 Codice Penale) [questa situazione, invece, è stata modificata dalla legge di riordino della Nautica da Diporto n° 172/2003, che all’articolo 1 lettera m) ha previsto che “Salvo che il fatto costituisca violazione della normativa sulle aree marine protette, chi nell’utilizzo di una unita’ da diporto non osserva una disposizione di legge o di regolamento o un provvedimento legalmente emanato dall’autorità competente in materia di uso del demanio marittimo, del mare territoriale e delle acque interne, ivi compresi i porti, ovvero non osserva una disposizione di legge o di regolamento in materia di sicurezza della navigazione e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 207 euro a 1.033 euro. Se il fatto e’ commesso con l’impiego di un natante da diporto la sanzione e’ ridotta alla metà”].

Al pescatore subacqueo, che comunque deve sempre essere dotato di boa segnasub, resta l’intelligenza di evitare, soprattutto nei mesi estivi, i posti e le ore con più intenso traffico nautico.

Gli interrogativi posti dall’articolo 130 sono molti, vediamo di rispondere ai più comuni:

Pescando entro 50 metri dalla boa segnasub sono sempre in regola?

In teoria la legge dice che la bandiera debba risultare visibile a non meno di 300 metri, ma le condizioni di visibilità in mare possono cambiare molto in relazione al suo stato. Con mare increspato o mosso, la nostra bandiera diventerà meno visibile e di questo dobbiamo sempre tenere conto.

In caso di condizioni che impediscano la visibilità della bandiera a grande distanza, si consiglia di evitare zone trafficate dalle imbarcazioni come le punte o di allontanarsi da riva. Il rischio di essere multati in caso di condizioni di visibilità precaria è comunque praticamente assente, più che altro si tratta di una questione di sicurezza.

Mi reco a pesca in gommone. Dopo averlo ancorato mi allontano con la boa segnasub al seguito. In questo caso devo issare la bandiera sul gommone?

A regola no, ma l’incertezza generata dalla formulazione approssimativa della norma lascia spazio alle interpretazioni più disparate. In sostanza, durante un controllo potrà capitare di sentirsi dire tutto ed il contrario di tutto.

Senza complicare troppo il discorso, cercheremo di dare una lettura equilibrata della norma che vi metta al riparo da verbali ingiusti. L’articolo 130 del Regolamento dice due cose in proposito:

1) se il subacqueo è accompagnato da mezzo nautico di appoggio, la bandiera deve essere messa issata sul mezzo nautico;

2) Il subacqueo deve operare entro un raggio di 50 metri dalla verticale del mezzo nautico di appoggio o del galleggiante portante la bandiera di segnalazione.

Interpretando letteralmente il punto 1), si dovrebbe poter concludere che nel caso in cui il subacqueo ancori il mezzo e si allontani con la boa non ci sia alcun obbligo di issare la bandiera sul mezzo. Per essere “accompagnato” dal mezzo nautico, il subacqueo dovrebbe essere “seguito” da un assistente a bordo: il gommone ancorato, infatti, non “accompagna” nessuno.

Se andiamo a considerare la finalità della norma, che è quella della salvaguardia del subacqueo in immersione, giungiamo alla stessa conclusione: la bandiera issata sul gommone ancorato non aiuta in alcun modo il subacqueo che si è allontanato più di 50 metri con pallone al seguito.

Al massimo, può confondere le idee ai diportisti di passaggio.

La soluzione migliore potrebbe essere quella di issare comunque la bandiera sul mezzo nautico. Anche se il punto 2) indica boa e bandiera sul mezzo nautico come due metodi alternativi di rispettare l’obbligo di segnalazione, nessuna norma vieta di “abbondare” in sicurezza ed avvalersi di entrambi.

[Nel documento PDF del Comando Generale delle CCPP del 2008 contenuto in questo archivio ha chiarito (Punto C pag 3) che la condotta del subacqueo che si allontana dal mezzo ancorato con boa al seguito appare in linea con la norma sia che issi la bandiera sul mezzo ancorato, sia che non lo faccia.]

Mi appresto ad una battuta nella schiuma con condizioni di mare mosso. Posso immergermi senza boa?

Assolutamente no, per nessun motivo.

Ognuno poi è ovviamente libero di fare le proprie valutazioni, ma ogni volta che ci allontaniamo più di 50 metri dalla boa o, peggio, ci immergiamo senza segnalazione, siamo passibili di un verbale da 516 a 3098 euro.

Possiamo pescare in coppia con una sola boa?

Sì, l’importante è mantenersi sempre alla dovuta distanza. Questa soluzione, però, è sconsigliabile ed anche quando si pesca in coppia l’ideale è disporre di due boe segnasub oppure, in alterntiva, di una plancetta con bandiera, solitamente più grande e visibile.

Obbligo della Boa segnasub per il subacqueo scritto da Giorgio Volpe media voto 3.2/5 - 11 voti utenti

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Category: Approfondimenti, Normativa

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