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Nuoto Pinnato: un primo bilancio del 2010

| 24 marzo 2010 | 0 Comments
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Con il doppio weekend a Lignano per i Campionati Italiani di Categoria e la CMAS World Cup, va in archivio la prima parte di stagione del nuoto pinnato. E’ quindi il momento adatto per tracciare un bilancio parziale, ovviamente in previsione di quanto sarà in estate. Non sono molte le sorprese, almeno in campo italiano, mentre alcune novità interessanti arrivano dall’estero.

Il neoprimatista mondiale Michal Rubacek – Foto: N. Negrello

Cominciando dal settore assoluto saltano principalmente agli occhi due notizie, a loro modo collegate: la prepotente comparsa sulle scene del ceco Michal Rubacek e il gradito – vincente – ritorno di Valentina Artemieva. Il primo, al debutto in una gara di nuoto pinnato lo scorso weekend a Lignano, ha polverizzato due record mondiali nei 100 e 200 pinne, impressionando in particolare nella seconda distanza dove con 1’36’54 non solo ha migliorato il precedente limite di quasi un secondo, ma ha dato una dimostrazione di forza quasi imbarazzante di fronte allo stesso precedente detentore, il russo Ivanetc. Peccato per l’assenza del campione azzurro della specialità, il padovano Andrea Rampazzo (che mantiene il record del mondo dei 50), causata dall’esplosione di una fortissima tendinite al piede.
Le gare bipinne ai prossimi Europei trovano così un nuovo favorito d’obbligo, il ceco Rubacek appunto, sconosciuto nel mondo del pinnato ma nome piuttosto noto nell’ambiente del nuoto tradizionale vista la partecipazione a già due edizioni delle olimpiadi (Atene 2004 e Pechino 2008), oltre alla medaglia di bronzo conquistata alle Universiadi 2009 nei 100 delfino. Presente anche ai Mondiali di nuoto di Roma la scorsa estate, Michal incrocia la sua carriera agonistica con Valentina Artemieva, coetanea classe ’86, che invece dal pinnato è partita, salvo poi scoprirsi ottima ranista tanto da sfiorare la qualificazione alla finale dei 50 proprio a Roma (9° posto dopo lo spareggio!). Dopo la parentesi nel nuoto puro la russa è ritornata a calcare le scene anche nel nostro ambiente, partecipando alla Coppa di Russia a fine Febbraio dove si è imposta nei 50 apnea, e si candida a recuperare il ruolo di protagonista nel settore femminile che oggi è solo ed inequivocabilmente di un’atleta: Vasilisa Kravchuck.

Vasilisa Kravchuck ai Mondiali di San Pietroburgo 2009 – Foto: N. Negrello

E’ quasi irrispettoso aver citato prima Rubacek e Artemieva parlando dei risultati di questa stagione, quando il 2010 per la Kravchuck è iniziato con un record del mondo ed uno europeo! L’occasione è sempre stata la Coppa di Russia che si è svolta a Biisk. I risultati? Vittoria nei 50, vittoria nei 100, vittoria nei 200, vittoria nei 400! Ma questo ormai non fa più notizia. Ben più significativi sono i riscontri cronometrici: 39’63 nei 100 np, primato europeo strappato all’ucraina Artushenko e soprattutto 1’28’75, suo record del mondo ulteriormente migliorato nei 200.

Dietro questi tempi eclatanti – soprattutto perché registrati in un periodo dell’anno in cui è abbastanza raro vedere performance di tale livello – l’Italia cerca conferme. E con alti e bassi le conferme arrivano. Chi ha subito risposto presente alla chiamata è stato sicuramente Stefano Figini che alla World Cup di Lignano si è ritrovato di fronte per la prima volta dallo scorso mondiale colui che gli ha strappato i primati degli 800 e 1500, il tedesco Sven Lutzkendorf. Dopo l’esperienza un po’ travagliata di San Pietroburgo dove Stefano oltre che con gli avversari ha dovuto vedersela con un virus che l’ha debilitato proprio il giorno prima dell’inizio delle gare, la nuova stagione si è aperta con l’importante novità del passaggio alle Fiamme Oro Roma, un cambiamento che se a lungo termine darà sicuramente stabilità al campione milanese, nei primi tempi poteva avere qualche ripercussione. Passati i primi mesi di assestamento, lo scorso weekend ha sicuramente ridato sicurezza a Stefano e a tutto l’ambiente vista la straordinaria prestazione negli 800. Se è vero che i tempi e le medaglie che contano sono quelli dell’estate, stampare sulle piastre il nuovo record italiano in 6’20’15 e dare dodici secondi di distacco al proprio principale rivale è comunque un ottimo viatico.

Alberto Rota, Stefano Figini e Simone Mallegni – Foto: N. Negrello

Un po’ meno convincenti, ma come detto siamo solo all’inizio, le prove degli altri campioni del mondo azzurri. Andrea Nava, nonostante sia ben lontano dal proprio record del mondo, detiene comunque la miglior prestazione mondiale dell’anno sui 200 e anche nella velocità ha dimostrato di essere competitivo. Cesare Fumarola deve invece ancora esprimere il suo potenziale: il 2010 per il modenese si annuncia un anno di transizione. Come da lui stesso dichiarato, il 2009 doveva essere l’ultimo anno di attività ma il rammarico per non essere riuscito ad esprimersi come avrebbe voluto, le ‘pressioni’ dei tecnici della nazionale ed anche l’aspirazione di entrare nel gruppo sportivo della Polizia, l’hanno convinto a rimandare tutti i piani ad agosto.

Pavel Kabanov sul blocco di partenza – Foto: N. Negrello

Nel frattempo la concorrenza è quanto mai agguerrita, ma al di fuori forse di Pavel Kabanov – che obiettivamente nella velocità sembra di un altro pianeta – nulla è precluso anche in una stagione meno brillante del solito. In ottica staffette si attendono riscontri da Gianluca Mancini e Fabio Picchi, in particolare dal secondo che ancora non ha nuotato in questa stagione.

Quando ancora non è iniziato il circuito delle gare di fondo, gli specialisti di tale disciplina stanno comunque ben nuotando in piscina. Simone Mallegni proverà a bissare il successo mondiale nella 20km ma tutti si aspettano anche il ritorno sul podio della staffetta che nel 2008 e 2009 è tornata a casa con brucianti delusioni. Davide De Ceglie, Alex Battista e Alberto Rota saranno salvo imprevisti i componenti della squadra. Alle loro spalle non si scorgono eventuali sostituti di livello, fatto che dovrebbe far riflettere vista l’indiscutibile tradizione italiana nel fondo che rischia seriamente di perdersi.

Passando al settore femminile, con le dovute proporzioni considerate le ambizioni più limitate, la situazione sembra più felice. Il 2010 potrebbe essere l’anno della consacrazione per Giorgia Viero. Dopo l’ottimo mondiale 2009, a luglio la migliore mezzofondista azzurra potrebbe puntare ad una storica medaglia individuale negli 800 e ancor più nei 1500. Toccare le piastre a Lignano davanti ad una campionessa come Elena Bakanova è stato ben augurante. Aspettando gli Europei in estate, l’11 Aprile nel contesto della manifestazione organizzata dalla FIPSAS Lombardia ‘Tutti per Telethon’, Giorgia proverà intanto l’assalto al record del mondo del miglio marino, una distanza che da qualche anno non si nuota più regolarmente e che quindi non ha un primato inarrivabile. Nella stessa occasione anche Figini proverà a battere il record maschile, impresa questa più impegnativa ma comunque ampiamente alla portata di Stefano. Più che per il primato, l’evento avrà scopo dimostrativo, con l’obiettivo di mostrare il nuoto pinnato al pubblico di apneisti, pescatori e tiratori presenti alla manifestazione.

Laura Battilani e Benedetta Marcarelli con la francese Jeanne Sery – Foto: N. Negrello

Oltre alla Viero, l’attesa è grande per la seconda punta della nazionale azzurra femminile: Roberta Mastroianni. Il primo obiettivo non saranno gli europei assoluti ma i mondiali junior visto che la campionessa romana (classe ’93) è nell’ultimo anno di categorie giovanili. Dai 100 ai 400 le possibilità di medaglia sono molte e anche se nomi nuovi (Vera Ilyushina) e meno nuovi (Daria Dreger, Grace Fernandez Castillo) si affacciano sulla scena mondiale, sarà la favorita d’obbligo soprattutto nei 200.

Claudia Ammetto deve invece ancora scendere in acqua in questo 2010 ma la si aspetta al varco, cosiccome Silvia Baroncini che sebbene abbia già nuotato degli assai positivi 43’6 e 1’38’7 ai C. I. Primaverili, è incalzata dalle giovani Laura Battilani e Debora Chiarello. La prima ha polverizzato questa domenica il record assoluto dei 50 np nuotando in 19’07, e quello junior dei 50 ap la scorsa settimana in 17’84; in un certo senso però ancor più importante è stato il risultato nella doppia distanza (43’64) visto che se le doti da sprinter pura erano già conosciute, una prestazione di rilievo nei 100 ancora mancava. La seconda invece non è ancora tornata sui livelli della scorsa estate quando impressionò tutti con una frazione di staffetta eccezionale agli Europei di Belgrado, ma ne ha tutte le possibilità a dispetto dei 14 anni non ancora compiuti!

La piscina di Lignano Sabbiadoro – Foto: N. Negrello

Discorso simile vale anche per Benedetta Marcarelli, di solo un anno più grande. Il tempo, comunque vada, è comunque dalla parte di entrambe. Importante poi la conferma ad ottimo livello di Federica Longo Vaschetti che sebbene si sia messa in mostra solo ai Categoria ha già nuotato sui suoi migliori tempi lasciando ben sperare per un ulteriore miglioramento nel corso della stagione. Ottime quindi le prospettive, anche in previsione delle staffette.

Un po’ più oscura la questione relativa al fondo femminile che se a livello giovanile avrà in Sarah Sanvito e Giulia De Vitis delle sicure protagoniste, a livello assoluto invece fatica ad ottenere risultati. Anna Mercuri vorrebbe provare a difendere il bronzo 2008 della 20km e sarà probabilmente affiancata da Sara Turrini che l’anno scorso ha fatto ‘apprendistato’ ma la convocazione non è scontata visti i tempi limite da nuotare in piscina per l’accesso in squadra. Dubbia è poi la partecipazione di una squadra completa all’Europeo di Kazan visto che gli ultimi anni hanno dimostrato come la staffetta femminile non sia molto competitiva rispetto a Russia, Ucraina e Germania.

Erica Barbon sul primo gradino del podio – Foto: N. Negrello

Discorso a parte meritano le pinne. Un’atleta come Elisa Mammi, medagliata sia nel 2008 che nel 2009, non è in discussione. Anche lei però dovrà dimostrare di valere i tempi che la portarono sul podio a Eger e San Pietroburgo. Alle sue spalle – anzi, nel caso dei 50 per il momento davanti a lei – si stanno facendo largo due giovani su cui indubbiamente si potrà puntare anche a brevissimo termine. La prima a livello junior è già una certezza: campionessa europea a Belgrado, Francesca Fusco è stata la sorpresa della passata stagione e ha iniziato il 2010 con il botto del record mondiale giovanile stabilito a Lignano in 22’90. L’oro europeo e il record non devono però far credere di poter vincere facile in estate ai Mondiali che si svolgeranno in Spagna a Palma di Mallorca. Le russe Olga Korenevskaya e Irina Vodneva hanno infatti nuotato recentemente a un soffio dal primato e saranno avversarie temibilissime. Inoltre dovrà guardarsi le spalle anche in Italia da Erica Barbon, rivelazione di questo inizio di stagione in 2a categoria dove ha stabilito i nuovi record italiani nei 50 e 100 pinne. La trevigiana proviene dal nuoto sincronizzato ed è ancora agli inizi nel pinnato: i suoi miglioramenti sono perciò costanti e con un po’ di esperienza e allenamento in più potrebbe davvero sorprendere tutti.

Alessandro Zonta (a sx) sul podio con Matej Obsivac e Fedor Mikheev – Foto: N. Negrello

Sempre dalle pinne provengono forse le uniche speranze di medaglie giovanili a livello maschile. Alessandro Zonta nei 50, alla luce del 20’77 nuotato la scorsa settimana è sicuramente in lizza per un posto sul podio a Palma, ma molto probabilmente servirà abbassare ancora questo tempo. Inoltre è imperativo un miglioramento anche nei 100 per il portacolori del Pralino Biella. Fatta eccezione per Zonta, non si vedono all’orizzonte altri atleti in grado di ambire a risultati di prestigio a livello internazionale. Per Giona Cristofari e Davide Gino in particolare l’obiettivo sarà principalmente l’ingresso in finale che ad un Mondiale, seppure giovanile, è sempre un successo. Ogni previsione è comunque molto aleatoria visto che specie da Asia e Sud America arrivano pochissime notizie di gare e rispettivi risultati. Alla luce di quanto visto finora i probabili protagonisti a Palma di Mallorca saranno il colombiano Ocampo, i russi Smirnov e Sannikov, l’ucraino Odynokov, il ceco Bartek e il tedesco Malkovsky.

Video Record Mondiale 200 pinne

Galleria fotografica

I trofei della CMAS World Cup a Lignano – Foto: N. Negrello

Pronti sui blocchi – Foto: N. Negrello

Il podio dei 50 apnea Women – Foto: N. Negrello

La squadra delle Fiamme Oro presente a Lignano – Foto: N. Negrello

Il podio dei 100 pinne Women – Foto: N. Negrello

Stefano Figini e Michal Rubacek, protagonisti alla World Cup – Foto: N. Negrello

Francesca Fusco con l’allenatore dopo il record mondiale giovanile – Foto: N Negrello

Nava sul podio con Kabanov e Kazantsev – Foto: N. Negrello

Figini all’arrivo degli 800 – Foto: B. Pignataro

Sarah Sanvito (a sx) e Ivana Hanàkovà – Foto: B. Pignataro

La partenza dei 200 np – Foto: B. Pignataro

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Category: Articoli, Nuoto Pinnato

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