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Nuoto Pinnato: Un 2006 da incorniciare

| 21 dicembre 2006 | 0 Comments
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L’affollato momento del riscaldamento

Domenica a Lugo (RA) il calendario prevedeva già il primo importante appuntamento della stagione agonistica 2007: i Campionati Invernali di Categoria stile pinne. Ma forse mai come in quest’occasione l’aria che si respirava nella neorestaurata piscina romagnola era celebrativa della stagione passata, terminata cronologicamente il 1 Ottobre ma destinata a durare ancora a lungo nei ricordi degli appassionati di questo sport.

La piscina di Lugo è stata così la cornice di una manifestazione importante sia per i numeri, sia per le prestazioni in vasca. Vittoria finale per la Scuola Nuoto Pinnato Padova davanti all’Euro Team Torino e alla sorpresa Pentotary Foggia, che nonostante i pochi atleti presenti si è classificata al terzo posto. Impossibile citare tutte le performance degne di nota, ma ci piace soprattutto ricordare i giovani vincitori del Trofeo Galanti, il riconoscimento agli atleti di 1° e 2° categoria: Alberto Milan (Alba Sport Torino), Federica Nardiello (New Line Amendola Roma), Federica Longo Vaschetti (Euro Team Torino) e Matteo Polato (SNP Padova). L’importanza del successo della manifestazione trascende il singolo appuntamento ed è assai rilevante dato che da quest’anno lo stile bipinne sarà parte integrante del programma delle competizioni internazionali. Da questo punto di vista, sono importanti le conferme da parte di atleti di vertice come Andrea Rampazzo, Francesco Traversaro e Giorgia Viero (SNP Padova), Stefano Zerbini (Nuovo Nuoto Bologna), Marco Alban (Natatorium Treviso), Claudia Mazzolai (Gao Brinella Orbetello) e Nicole Fiscarell (Pentotary Foggia).

I trofei vinti dalla Scuola nuoto pinnato Padova

Oltre 350 atleti in rappresentanza di 30 società provenienti da ogni parte della penisola sono segno di un movimento vivo, che si prepara ad una nuova stagione con voglia di continuare quanto di buono è stato fatto negli anni passati.

Ed è proprio dal recente passato che vogliamo prendere spunto per la nostra analisi. L’occasione ci è fornita da due importanti premiazioni, entrambe avvenute a Lugo. La prima, organizzata dalla Federazione, ha avuto come protagoniste le tre migliori società dell’anno, graduatoria determinata dalla Tabella di Merito 2006. Questa speciale classifica esprime il valore delle squadre assegnando punti in base ai risultati e ai record nelle competizioni più importanti (Campionati Italiani di velocità e fondo, Coppa Italia). In particolare, si sono voluti gratificare i tecnici di tali società: sono così saliti sul podio Andrea Mangherini per l’Euro Team Torino, Valter Mazzei per il Nord Padania Sub Varedo e Renato Tombola per la Scuola Nuoto Pinnato Padova.

La compagine torinese ha infatti dominato la stagione 2006 imponendosi in tutti i campionati Italiani di velocità, forte di un gran numero di atleti di elevato valore, capaci di vincere in tutte le categorie. Meno numerosi, ma dal livello medio altrettanto elevato, i portacolori del NPS Varedo capitanati dal pluricampione mondiale Stefano Figini. Sorpresa per il terzo posto della squadra padovana, che è stata trascinata dai risultati nello stile pinne e da alcuni importanti exploit anche con la mono.

Una delle targhe consegnate

La seconda premiazione ci rende particolarmente orgogliosi dato che è con il supporto di Apnea Magazine che si è potuto tenere il Premio Nuoto Pinnato 2006 o, come è stato ribattezzato, Oscar del Nuoto Pinnato.

Sette le categorie premiate secondo le preferenze dei tecnici delle migliori società italiane. E’ infatti stato chiesto di votare gli atleti agli allenatori stessi, a coloro che seguono il nostro stupendo sport da più vicino. L’intera iniziativa, oltre a voler gratificare chi col sudore sta facendo grande questa disciplina, è per noi l’occasione per redigere un bilancio finale della stagione. Partendo dai ragazzi e dalle ragazze premiati, speriamo di fare cosa gradita ripercorrendo un intero anno di gare che ha avuto il suo culmine nel mondiale di Torino ma che ha offerto anche altri importanti spunti.

Ci sembra doveroso iniziare da colui che senza timore possiamo definire il più forte nuotatore al mondo. Vincitore sia del premio come Miglior Atleta che di quello per Migliore Prestazione Maschile, Stefano Figini è il protagonista indiscusso della scena natatoria nazionale e internazionale.

Campione del mondo nei 200, 400, 800, 1500 metri e nella staffetta 4×200, primatista mondiale nei 400, 800 (6’23’96 a Torino 2006 gara per cui ha ricevuto il riconoscimento di AM) e 1500, l’atleta lombardo è presente e futuro del pinnato italiano data la ancora giovane età. A soli 19 anni il suo palmares è già ricchissimo di medaglie: la prima nel 2002 a Keckskemét in Ungheria agli Europei di fondo è stata solo la prima di una lunga serie con la consacrazione agli ultimi mondiali, dove Figini si è ritagliato un posto nella storia di questo sport.

La nazionale italiana durante la sfilata di Torino

Eppure la voglia di vincere è sempre grande, come la passione che anima questo atleta che dà appuntamento ai suoi tifosi ai prossimi Giochi CMAS che si svolgeranno a Bari a Luglio 2007, dove nonostante un programma gare fortemente penalizzante, Stefano proverà a ripetere i risultati del 2006.

La premiazione per Miglior Atleta Maschile ci porta a parlare di altri bravi ragazzi che, a detta degli stessi tecnici che hanno votato per il premio, meriterebbero tale riconoscimento per i sacrifici che hanno sostenuto. Le classifiche contano fino a un certo punto in questi casi, dove tutti sono vincitori e nessuno è perdente. A sorpresa, al secondo posto si è piazzato Andrea Rampazzo, il dominatore dello stile pinne da alcuni anni a questa parte. Classe ’87 come Figini, l’atleta padovano sarà probabilmente una pedina importante della nazionale nell’anno in cui le pinne entrano a far parte delle competizioni internazionali. Ricordiamo che entrambi questi atleti hanno sostenuto gli esami di maturità nell’anno trascorso, altro elemento che accresce il valore delle loro prestazioni sportive, dato che saper conciliare sport e studio o lavoro non è mai semplice.

Al terzo posto, dietro a due ragazzi, si è classificato il meno giovane del panorama pinnatistico italiano. A dispetto dell’età anagrafica, Paolo Vandini è sempre protagonista del fondo mondiale. A 48 anni il portacolori dei Carabinieri Napoli è ancora sulla breccia dell’onda: medaglia d’argento ai mondiali di fondo ad Avigliana nella 20 km, una gara durissima non solo per la distanza. Dopo più di 30 anni ai vertici, la determinazione è sempre quella di un tempo, ma arricchita da classe ed esperienza. Vandini è un esempio per tutti, stimato come atleta e come tecnico dai colleghi, tant’è che si è aggiudicato il premio speciale per la determinazione. Preferenze sono andate anche ai velocisti Riccardo Galli ‘ seconda miglior prestazione maschile – e Cesare Fumarola, così ccome meritano una menzione Andrea Nava, Lorenzo Minisola e Fabio Picchi, l’ultimo dei quali è stato segnalato in particolare per il bellissimo record dell’attraversata dello stretto di Messina, compiuto peraltro in condizioni metereologiche non ottimali. La foto della staffetta 4×200, vincitrice davanti ai russi ai mondiali di Torino, è la più bella copertina che questo sport potesse augurarsi, una somma di forza, passione e talento che rimarrà nei cuori non solo di quei ragazzi che sono saliti sul podio, ma anche di tutti quelli che hanno tifato per loro.

Per restare al settore maschile, il premio come Miglior Rivelazione è andato al torinese Emanuele Gennusa, campione in 2° categoria, dove si è distinto in particolare nei 200 metri. Passato di categoria quest’anno, sarà sicuro protagonista insieme agli altri ragazzi, molti dei quali pure dell’Euro Team, autentica fucina di talenti. A pari merito al secondo posto come rivelazioni troviamo Rosario Aiello e Nicola Fassetta, forti velocisti di Modena e Padova, mentre terzo è arrivato Marco Angilella. Al primo anno nel mondo del nuoto pinnato l’esponente delle Fiamme Oro Roma si è subito distinto nei 50 metri in apnea e superficie.

I vincitori degli Oscar del nuoto pinnato

Nonostante il gran numero di medaglie e prestazioni rilevanti in campo maschile, la lotta è stata impari, per via di un Figini insuperabile che ha fatto incetta di voti. Assai più aperta ed indecisa, invece, è stata la contesa dei premi del settore femminile. Ciò ci rende particolarmente felici, essendo sintomatico di un movimento in crescita che non vive all’ombra dei successi dei compagni uomini. Tutte le classifiche sono state tra le ragazze più corte, perché forse mai come quest’anno le atlete protagoniste sono state numerose. Così come i colleghi uomini, anche le nostre nuotatrici stanno cercando di colmare il gap esistente con russe e cinesi. Ancora molto lavoro ci separa dalle indiscusse protagoniste del nuoto pinnato mondiale, ma il divario si va riducendo.

Miglior Atleta Femminile è stata giudicata Veronica Pinzuti (Euro Team Torino), da anni campionessa e primatista italiana dei 200, 400 e 800 metri. Con rammarico ne dobbiamo annunciare il ritiro, ma ci fa piacere per il premio vinto, che arriva a suggellare una carriera ricca di successi. Seconda -ma vincitrice del premio come Rivelazione Femminile- è Alessia Taghetti, giovanissima del NPS Varedo, protagonista con la sua società e con la nazionale del fondo e mezzofondo di 2° categoria. Colpisce in particolare, a fronte della giovane età, la maturità raggiunta da quest’atleta, che a Mosca per i Campionati del Mondo juniores ha tenuto alti i colori azzurri in una spedizione poco fortunata, complici i guai fisici della compagna Francesca Ferraresi, che hanno in parte pregiudicato i risultati della squadra. Risultati parzialmente riscattati dal fondo maschile dove Simone Musarra, Davide De Ceglie, Marco Mangino e Francesco Camilli hanno conquistato un ottimo argento. Siamo certi che entrambe, insieme alle compagne, avranno molte altre occasioni per dimostrare il loro valore a riprova del fatto che il settore femminile è in veloce crescita.

Mauro Irma, Federica Longo Vaschetti, Roberta Mastroianni’ sono solo alcuni dei nomi segnalati tra le giovani promesse del nuoto pinnato italiano. A chiudere la classifiche come miglior atleta e ad aprire quella come Miglior Prestazione femminile è invece Giorgia Viero, da molti considerata tra le più complete, presente infatti in top ten in tutte le distanze dai 50 agli 800, mono e pinne, e premiata per il record juniores dei 200 np stabilito a Torino come prima frazionista in una staffetta sfociata in un quarto posto -miglior risultato per il settore femminile per quanto concerne la piscina- segnale che la squadra è forte e motivata. Un’atleta, quella padovana, che forse più di altri ha dovuto superare difficoltà per potersi dedicare allo sport che ama. Bloccata dai medici per problemi cardiaci, risolti da poco più di un anno con un’operazione (ablazione transcatetere che ha individuato la causa delle aritmie bruciando le cellule che le causavano) ha dovuto in passato rinunciare a importanti manifestazioni internazionali e solo da quest’anno ha potuto prendersi le soddisfazioni tanto agognate.

Ad un solo punto di distacco è arrivata Naomi De Piccoli del NPS Varedo, autrice di uno splendido record nei 1500 metri, superando un primato che resisteva da molti anni con uno strepitoso 14’07’15. Importante segnalare che anche per queste ragazze i margini di crescita sono ampi data la giovane età (classe ’88). I tecnici votanti hanno poi voluto riconoscere i meriti di tante altre campionesse: Lisa Foa, l’unica per il settore femminile medagliata ai mondiali nella 20 km; Gaia Carosi che ha stabilito il nuovo record assoluto dei 100 vs; Sara Barbero, dominatrice della velocità dove negli ultimi anni ha notevolmente abbassato i primati nazionali; Claudia Ammetto e Claudia Mazzolai, bravissime nei 100 dove si sono superate in staffetta ai mondiali.

Molti altri meriterebbero di essere citati, in ogni caso complimenti a tutti questi campioni che continuano a darci così grandi soddisfazioni.
I vincitori sono stati premiati con un attestato e una medaglia, ma ciò che veramente dovrebbe essere incorniciato è l’intera stagione 2006. L’Italia è tra le più importanti nazioni al mondo in vasca e non solo. I nostri manager hanno ruoli di vertice nella federazione internazionale e come paese ormai da anni organizziamo numerose manifestazioni. Sforzi riconosciuti con l’assegnazione dei mondiali passati e dei giochi della CMAS del prossimo anno a Bari. Tutti i nostri più sentiti ringraziamenti e auguri a coloro che stanno facendo grande questo magnifico sport.

La 4×200 femminile da sx Viero Pinzuti Ammetto Punzo

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Category: Articoli, Nuoto Pinnato

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