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Nuoto pinnato: il settore respinge le richieste degli atleti

| 14 maggio 2007 | 0 Comments
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Venerdì 11 maggio, presso la sala convegni dell’impianto Ge.Tur. di Lignano, il Settore Nuoto Pinnato Fipsas ha organizzato una riunione di aggiornamento con gli atleti convocati per la Mediteranean Cup.

La riunione era particolarmente attesa dagli atleti veterani della Nazionale perchè si aspettavano risposte su una iniziativa comune.
I mesi scorsi gli atleti veterani della Nazionale rimasti in attività agonistica dopo il mondiale di Torino, avevano deciso di nominare un unico portavoce che si facesse carico di presentare al Settore le eventuali istanze e proposte migliorative comuni.

L’iniziativa degli atleti veterani prendeva spunto dalla considerazione che tanti atleti avevano abbandonato l’agonismo prematuramente subito dopo il mondiale, a causa del perpretarsi di grosse difficoltà economiche e gestionali (con grave danno sportivo alla Fipsas).
Ben conoscendo questo genere di difficoltà, gli atleti avevano pensato di poter parlare con una unica voce al Settore e alla Federazione, cercando di presentare e risolvere in modo collaborativo varie problematiche legate all’Attività di Alto Livello.
Iniziativa certamente sentita, visto che questi atleti sono impegnati a rappresentare la Federazione e l’Italia in manifestazioni agonistiche di alto profilo, e che dopo molti anni di sacrifici e impegno sportivo spesso sono costretti ad abbandonare le competizioni per difficoltà economiche, malgrado i risultati sportivi di rilievo ottenuti.

All’incarico di portavoce degli atleti veterani della nazionale era stato nominato il 5 volte Campione del Mondo Stefano Figini. All’unanimità tutti i 13 atleti rimasti attivi dopo il Mondiale di Torino (purtroppo i ritiri dall’attività agonistica sono stati numerosi) avevano nominato Stefano a loro portavoce.

Alla riunione era presente tutto il Consiglio del Settore Nuoto Pinnato, con i consiglieri Manzi, Tonelli, Mangherini e il VicePresidente Roberto Lolli (il Presidente Vucenovich si è dimesso dal Consiglio di Settore un paio di mesi fa).
Il Consiglio ha spiegato a tutti gli atleti presenti (anche ai neoconvocati) che tale figura di Portavoce è da considerarsi nulla, perche tale figura di rappresentanza non è prevista dallo statuto della Federazione.
La rappresentanza degli atleti è garantita come da statuto dai Consiglieri nel Consiglio stesso, visto che in sede elettiva a votare a nome dei Circoli sono atleti e tecnici.
Di conseguenza le istanze comuni presentate non sono state prese in considerazione.

Gli atleti veterani hanno tenuto a precisare che la loro iniziativa era dettata dalla forte preoccupazione venutasi a creare a seguito del triste fenomeno degli abbandoni prematuri (un’autentica emorragia continua per la Federazione, con perdite gravi di risorse umane, atletiche ed economiche), e che il loro interesse era il sostegno dell’Alto Livello, ben conoscendone le problematiche.
Gli atleti avrebbero voluto creare un canale di comunicazione comune con la Federazione, per permettere di esaminare e risolvere al meglio le gravi difficoltà legate alla pratica di allenamenti intensi e attività agonistica di assoluto valore internazionale.

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