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Nazionali verso il Mondiale: la Slovenia

| 22 maggio 2010 | 0 Comments
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La nazionale slovena al completo, da sinistra: Lean Fonda, Robert Podgorsek, Moreno Matijasic, Peter Valencic, Tomaz Cepak, Jani Longo (Foto V. Prokic)

La squadra che parteciperà al Campionato del Mondo è già stata decisa!
Dopo le selettive, disputate lo scorso anno, il Commissario tecnico, Jani Longo ha scelto Dusan Krajnik, Moreno Matijasic, Robert Podgorsek, Robert Ukmar sarà la riserva e a me toccherà l’importante ruolo di Capitano.

Robert Podgorsek e Moreno Matijasic sono sicuramente i due atleti che meglio conoscono i fondali di Lussino; accanto a loro gareggerà Dusan Krajnik, il più “anziano” della squadra ma in ottime condizioni fisiche e con una grande esperienza nella pesca profonda e in quella in tana.
Per Robert Ukmar sarà la prima presenza ad un mondiale, è un pescatore molto forte nel sottocosta, una tecnica che considerato il periodo in cui si disputerà la gara, non è da sottovalutare.

Per tutti la strategia da adottare durante il campionato è molto semplice: prendere il maggior numero di pesci di specie diverse e 10 gronghi a testa!
Per quanto riguarda i fondali di Unije e Punta Kriza i nostri atleti le conoscono bene, visto che quasi ogni anno vengono organizzate gare in quelle zone e comunque circa il 90% delle nostre pescate vengono fatte da quelle parti.

Organizzeremo comunque delle ispezioni a giugno e settembre per individuare pesci e tane; saranno impegnati i primi 5/7 classificati a livello nazionale; considerata la vicinanza della Croazia alla Slovenia (i due paesi sono confinanti, n.d.r. ), andremo a dare un’occhiata quasi ogni fine settimana.
Nella zona le prede più comuni saranno i tordi, corvine, saraghi e ovviamente gronghi; più difficile ed anche a profondità impegnative la cattura di qualche cernia.

Il campo di gara più difficile è sicuramente quello di Punta Kriza dove si pescherà tra i 15 e i 25 metri e forse anche qualcosa in più. I fondali dell’isola di Unije variano dal bassofondo a pareti che cadono oltre i 30 metri; conosciamo abbastanza bene la zona ma il mare è sempre un’incognita: un giorno puoi vedere un sacco di pesce e il giorno dopo il pesce non c’è più.

Molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche; a settembre inoltre arrivano le prime perturbazioni e non si può mai sapere come potranno avere influire sul comportamento del pesce considerato che i venti di scirocco e la bora possono raggiungere facilmente anche i 30 nodi creando grossi problemi; speriamo di avere un buon meteo.
In quel periodo arriveranno anche i grossi branchi di cefali ma puntare sul pesce a libero potrebbe diventare una lotteria, le prede più comuni saranno infatti gronghi, corvine, saraghi, torni e scorfani.

Un discorso a parte merita il campo di riserva, sicuramente la peggiore di quelle scelte per il Campionato del mondo; se si dovesse gareggiare in questa zona chi sarà capace di pescare più fondo prenderà più pesce.
Molti atleti arriveranno a Lussino già dal mese di agosto ma i favoriti rimangono comunque i croati che in quelle acque hanno disputato il campionato nazionale dello scorso anno.
Speriamo comunque che tutto vada bene e che sia una festa per il nostro sport.
Vinca il migliore!

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Category: Articoli, Interviste, Pesca in Apnea

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