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Nazionali verso il Mondiale: il Sud Africa

| 16 aprile 2010 | 0 Comments
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Il Sud Africa è un paese con oltre 3500 km di costa che si affacciano su due oceani: l’Atlantico ad ovest e l’Indiano ad est.
Per quanto riguarda la pesca in apnea, la parte ovest è caratterizzata da acqua fredda e torbida, con moltissimo pesce di poche varietà, inoltre c’è una presenza significativa di squali bianchi; conseguentemente quasi tutta la pesca in apnea viene praticata sulla parte meridionale ed orientale.

A sud, da Citta del Capo fino a East London, per quasi 1000 km, le acque sono temperate, da 15 a 20 gradi e, oltre a specie comuni in Mediterraneo (ricciole, lecce, pesci serra, cerie brune, saraghi maggiori e faraoni, mormore, ombrine di sabbia e bocca d’oro), si possono incontrare specie tipiche di questa regione.
Piu a nord, le temperature comminciano a crescere a cause di acque tropicali che vengano dal Mozambico: in queste acque si trova tutto, oltre alle specie mediterranee anche specie tropicali, dalle cernie tropicali ai marlin, di cui sono stati catturati esemplari superiori ai 200kg.

La Nazionale sudafricana a Margarita, da sinistra: Blignaut, Plaganyi (capitano), Fraser e Jackson (riserva) (Foto D. Macaluso)

Il circuito agonistico prevede tre tipologie di gare: quelle dove è consentito pescare solo pesci pelagici, le gare ‘open’, aperte a tutti i partecipanti e i campionati nazionali.
Le gare ‘open’ sono normalmente molto divertenti, con pescatori di tutti livelli che gareggiano insieme, normalmente vi partecipano dai trenta ai sessanta atleti.
Ogni anno ne vengono organizzate quattro: Hugenote Open, Matie Open, Border Open e DUC Open.

I Campionati Nazionali sono ovviamente le gare più importanti e sono articolati su due prove distinte che si disputano una dopo l’altra, con un giorno di riposo tra le due.
La prima è il Campionato Individuale (Individuals) e determina il Campione nazionale, si disputa di solito in due giorni consecutivi, su un tratto di costa la cui lunghezza varia dai 5 ai 10 chilometri.
Non ci sono prove si ammissione, possono quindi partecipare tutti gli atleti; il comitato organizzatore può tuttavia escludere alcuni partecipanti qualora si rendesse necessario ridurne il numero ad esempio per questioni di sicurezza.
Sempre per ragioni di sicurezza, pur essendo una gara individuale, si pesca in coppia e la visibilità minima in acqua non può essere inferiore ai 5 metri a causa della presenza degli squali.

La seconda prova è una gara a squadre a cui partecipano le Provincie sudafricane, paragonabili alle Regioni italiane, e anche questa si disputa in due giornate.
Per entrare a far parte della selezione della propria Provincia occorre partecipare ad alcune gare di selezione, nella Provincia del KwaZulu Natal normalmente se ne fanno 5; da queste gare vengono selezionati 15 atleti che andranno a comporre 5 squadre: A, B, C, Veterani (atleti over 45) e Development (nuovi talenti, non necessariamente giovani).

Brod Whittaker ha vinto il titolo individuale 2009 (Foto B. Addison)

Il numero di squadre iscritte da ciascuna provincia varia da 1 a 5 e dipende dal livello di attività agonistica svolta; negli stessi giorni si disputa anche il campionato per società.
Nelle gare a squadre non viene dato nessun rilievo ai singoli atleti ma solo alle varie squadre.

Il sistema di punteggio è molto diverso da quello italiano anche per i limiti previsti dalle leggi locali.
In Sud Africa infatti è permesso pescare dieci prede in totale, senza alcun limite di peso massimo, con il solo rispetto del peso minimo; inoltre, per aumentare la difficoltà, nelle gare è consentito pescare soltanto un esemplare per ogni specie.
Il criterio principale è basato sul peso, assegnando un punto per ogni chilo; c’è poi un sistema molto articolato di bonus, che possono arrivare fino a 5 punti, che viene attribuito ad ogni specie in base alla difficoltà di cattura e alla pressione venatoria cui la specie è sottoposta.
Il sistema dei bonus cambia di anno in anno in quanto dipende dalla zona dove si disputa la competizione e dal comportamento delle varie specie in quella zona.
Alla fine di ogni giornata i risultati vengono calcolati come in Italia sulla base del coefficiente percentuale e la classifica finale stilata per somma di coefficienti.
In caso di condizioni meteo avverse viene privilegiato il Campionato Individuale a cui normalmente prendono parte 60 atleti.

Lo scorso anno il Campionato Individuale è stato vinto da Brod Whittacker con una pescata incredibile fatta nella seconda giornata: un wahoo, un carangide, un job fish e altri sette pesci di grossa taglia.
Il titolo a squadre è andato alla squadra A della Provincia del KwaZulu Natal, composta di Gyula Plaganyi, Craig Heslop e Angelo Spada.

Ogni tanto qualche squadra internazionale accetta l’invito di partecipare ai nostri campionati. L’Italia e venuta nel 1998 con Maurizio Ramacciotti, Stefano Bellani e Beniamino Cascone; Bellani e Ramacciotti hanno fatto una fantastica gara piazzandosi al secondo e terzo posto.
Negli anni ottanta sono venuti i Portoghesi e hanno avuto in piccolo incontro con un squalo bianco; nel 2007 e venuto a trovarci Joseba Kerejeta, lo scorso anno sono venuti gli Australiani.
Quest’anno avremo il piacere di ospitare la Nazionale della Croazia, di sicuro, se le condizioni marine saranno favorevoli, cattureranno parecchio pesce.

La squadra campione in carica, da sinistra: Spada, Heslop, il presidente del circolo organizzatore e Plaganyi (Foto B. Addison)

Per quanto riguarda il prossimo mondiale è ancora presto per sapere chi farà parte della Nazionale che sicuramente sarà molto diversa da quella che ha gareggiato in Venezuela nel 2008.
Il commissario tecnico Gyula Plagani è emigrato in Australia, Mark Jackson ha un lavoro che non gli permette di gareggiare molto e anche Alan Fraser partecipa a poche gare.
Jacu Blignaut, dopo la squalifica nella prima giornata a Isla Margarita, ha smesso di gareggiare e non sarà a Lussino; anche la sua partecipazione al Campionato Nazionale è in dubbio.

Fra gli atleti più conosciuti, John Girzda continua a pescare ad altissimo livello malgrado abbia quasi compiuto 55 anni; Jeremy Williams, uno dei direttori di Rob Allen (azienda sudafricana che produce attrezzature per la pesca in apnea, n.d.r) e ancora forte e pesca spesso.
Molti altri pescatori sud africani si sono trasferiti in Australia, Inghilterra, Nuova Zelanda, Arabia Saudita.
Infine la Federazione Sud Africana (South Africa Underwater Fishing Federation ‘ SAUFF) ha in programma di chiedere alla CMAS l’organizzazione del Campionato Mondiale del 2012, da disputare a Durban; vista la quantità di pesce sarebbe sicuramente un campionato spettacolare.

Angelo Spada è un ottimo pescatore (Foto B. Addison)

Angelo Spada è di origini italiane e vive in Sud Africa da tempo, essendo un agonista di buon livello, come dimostra il titolo a squadre conquistato lo scorso anno, conosce molto bene l’ambiente delle competizioni.

La sua disponibilità ha permesso alla redazione di Apnea Magazine di avere informazioni importanti sulla pesca in apnea e le gare in Sud Africa.

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