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Nazionale: da Palma buone indicazioni malgrado i risultati.

| 25 gennaio 2012 | 0 Comments
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Definire travagliata la trasferta della nostra Nazionale alle Baleari sarebbe un eufemismo viste le difficoltà incontrate, anche per colpa dell’organizzazione, dagli atleti e dal Direttore Tecnico, Pietro Milano che abbiamo contattato telefonicamente appena rientrato.

La partecipazione alle due gara previste per lo scorso fine settimana, venerdì il Memorial Carbonell a squadre e domenica il Master Città di Palma individuale, costituiva la prima tappa di avvicinamento ad un Campionato del Mondo che, per altro, continua a presentare numerose difficoltà di carattere organizzativo.

La delegazione italiana è arrivata sull’isola di Maiorca solo giovedì e la mattina dopo è arrivata la prima brutta sorpresa: il gommone messo a disposizione dell’organizzazione era praticamente inservibile a causa dei tubolari forse bucati e soprattutto di un motore che non ne voleva sapere di funzionare.
Alla fine la nostra squadra è tornata mestamente in albergo senza poter prendere parte alla gara mentre un furibondo Azzali minacciava di non partecipare mai più a questa manifestazione, minacce poi rientrate dopo aver ricevuto le scuse, formali e sostanziali, da parte della Federazione spagnola.

Il Direttore Tecnico in una immagine di repertorio (foto S. Rubera)


Non è andata meglio il giorno successivo visto che l’imbarcazione che avrebbe dovuto consentire a De Silvestri, Smeraldi e Villani di ispezionare il campo gara per la competizione di domenica è stata consegnata solo a metà mattina.

Con mezza giornata a disposizione, e soprattutto con le condizioni di mare calmo che avrebbero imposto di pescare a segnale, gli azzurri hanno potuto fare ben poco ed in classifica sono finiti dietro atleti che conoscono molto bene la zona o che comunque avevano avuto più tempo e mezzi per individuare le zone migliori.

Ci sarebbe comunque da chiedersi che senso abbia, per una Federazione sportiva, mandare i propri atleti allo sbaraglio senza metterli nelle condizioni di poter dimostrare le proprie capacità

Il nostro Direttore Tecnico ha inoltre recriminato sulla scelta dell’organizzazione di fissare il peso minimo a 300 grammi, giudicato troppo poco selettivo per una manifestazione a cui hanno preso parte numerosi vincitori di titoli mondiali, compreso il nostro Stefano Bellani che ha partecipato a titolo personale arrivando sesto.

Per la cronaca, il Master Città di Palma è stato vinto da Santi López Cid (30.810 punti), seguito da Andrés Pita (29.410) e da Pedro Carbonell (23.920); quarto posto per Alberto March e quinto per il campione del mondo Daniel Gospic.

Il migliore dei nostri è stato Franco Villani, decimo; tredicesimo De Silvestri e sedicesimo Smeraldi.

Da segnalare inoltre che sabato si è svolta anche una riunione della Commissione Pesca in apnea della CMAS durante la quale si è discusso dell’organizzazione del prossimo Campionato del Mondo che, malgrado le rassicurazioni pubblicate ad inizio anno sul sito della Federazione spagnola, sembra ancora in alto mare.

Secondo quanto riferitoci da Pietro Milano, la Commissione ha approvato un documento che dovrebbe essere vincolante per la Federazione autonoma della Galizia, cui è stata affidata l’organizzazione del Mondiale, in cui si chiede di ridurre significativamente i costi di partecipazione che, al momento attuale, si aggirano intorno ai 7.000,00 euro a squadra per il solo periodo della manifestazione, (5-8 luglio prossimi).

Qualora la Federazione galiziana non dovesse accogliere la richiesta il Mondiale potrebbe essere addirittura annullato.

Durante la riunione la Federazione finlandese ha inoltre presentato le candidatura per l’organizzazione dell’Euroafricano 2013 mentre per il Mondiale 2014 la candidatura è stata avanzata dalla Federazione peruviana.

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Category: Articoli, Pesca in Apnea, The Box

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