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Mondiale 2016: 1a giornata a Sideris (GRE), poi De Mola e Vasiliou (CYP)

| 17 settembre 2016 | 0 Comments

sideris1asyrosGiannis Sideris, punta di diamante della nazionale greca, si aggiudica la prima giornata del Campionato Mondiale di Pesca in Apnea di Syros sopravanzando di quasi 9000 punti Giacomo De Mola e il cipriota Giorgios Vasiliou. Nonostante una cernia bruna di media taglia (7,6 kg) ha però adeguatamente compensato con la varietà di specie (2 saraghi, 1 cappone e 1 murena) e soprattutto completando i pesci del gruppo 1, portando al peso 4 cernie dorate dai 2,2 kg ai 3,1 kg. Piazza d’onore per Giacomo De Mola, primo degli azzurri, con una sontuosa cernia bruna da oltre 15 kg e 2 cernie dorate valide si ferma a quota 20.470 punti. Chiude il podio virtuale di giornata il cipriota Vasiliou che sfoggia una cernia da 13 kg e alcune belle cernie dorate e chiude a 20.240 punti. Alle sue spalle, per appena 20 punti, il secondo degli azzurri, Dario Maccioni, che si è molto ben comportato portando alla bilancia una cernia bruna di 11 kg e 260 grammi, 2 cernie dorate, 2 corvine e 1 sarago, tutti racimolati pescando tra i 40 e i 47 metri di profondità.

Giornata decisamente sfortunata invece per il terzo azzurro Salvatore Roccaforte (29°) che si è dovuto accontentare di due solo saraghi, uno dei quali peraltro scartato di poco, dopo aver strappato una palamita e non aver passato una cernia dorata. Quello che fa notizia in questa prima frazione del tanto atteso mondiale greco è la fragorosa debacle della corazzata spagnola che si deve accontentare di posizioni di rincalzo (Lopez 8°, Castillo 12° e Astorga 38°) nonostante il grande impegno profuso nelle scorse settimane nel lavoro di preparazione dei campo di gara. Gospic (6° grazie ad una cernia bruna di oltre 6 kg, una murena e alcune cernie dorate) e Cubric (9°) tengono eroicamente in sella una Croazia che ha preparato pochissimo ma che come al solito ha dimostrato di riuscire rapidamente a trovare il bandolo della matassa, anche nelle situaizoni più difficili. Disperso nelle retrovie il greco ed ex campione europeo Manolis Giankos (23° prima e poi squalificato per uso della torcia), accreditato alla vigilia come uno dei possibili pretendenti alla vittoria finale.

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Complessivamente abbastanza scarsi i carnieri dai quali è stata del tutto assente la cernia bianca, che invece ci si aspettava co-protagonista della gara insieme alla cernia bruna. Circa una trentina i cappotti e diversi i cavetti con appena un paio di pesci tra cefali, pesci serra o qualche sarago, soprattutto delle squadre di scuola oceanica. Hanno invece stupito sia gli atleti USA, capaci di pescare sul filo dei 60 metri e di portare al peso con Justin Lee (5°) un dotto da oltre 5 kg di peso, sia i neozelandesi che con David Mullins (7°) portano alla bilancia la cernia più grossa di giornata, una “mucca” di ben 17 kg e 320 grammi.

Per domani si prospetta una giornata estremamente combattuta per la conquista di un titolo individuale dal quale sembra ormai definitivamente tagliata fuori la Spagna, e che, per la prima volta da molti anni, l’Italia vede come una meta alla portata delle proprie capacità atletiche e strategiche.

CLASSIFICA UFFICIALE

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