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Mondiale 2014: Italia determinata a fare bene!

| 26 ottobre 2014 | 1 Comment

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Qualche intoppo non toglie il sorriso (foto Facebook)

La preparazione della squadra italiana al Mondiale 2014 procede anche se un po’ a rilento. Dopo qualche iniziale intoppo con i gommoni, tra una necessaria messa a punto del motore e la riparazione volante di qualche perdita, la squadra si è messa sotto decisa a non trascurare il minimo aspetto di questo importante appuntamento internazionale. Le giornate trascorrono alternando l’esplorazione dei campi gara a pescate “di adattamento” per prendere confidenza con le abitudini delle prede di questo angolo di oceano; non tutti infatti hanno avuto modo di prendere parte al sopralluogo pre-mondiale dello scorso anno.

Le condizioni non sono certo idilliache, l’acqua è costantemente torbida con una visibilità che varia dal mezzo metro al metro e mezzo, e a questo si aggiungono una temperatura media simile a quella del nostro mediterraneo invernale e una risacca prepotente da gestire con il rischio, anzi la certezza, di farsi seriamente male se ci si fa sorprendere dall’onda. La presenza di pesce non è esaltante e la sua caratteristica principale sembra essere la costante mobilità. Pare quindi un campionato in cui la farà da padrone l’agguato in basso e medio fondo, con torbido e onda, condizioni che riportano alla memoria l’altro mondiale peruviano, quello di Ilo del 1994, vinto da Pepe Viña ma in cui gli italiani ottennero uno dei migliori risultati in oceano.

Le acque peruviane del mondiale non sembrano essere frequentate solo dai pesci e dagli atleti internazionali, due curiosi episodi sono infatti capitati rispettivamente a Christian Mortellaro e a Concetto Felice, e probabilmente anche ad atleti di diverse altre squadre.

Si sapeva, già dal sopralluogo dello scorso anno, che in queste acque ci fossero delle foche, animali del tutto innoqui ma anche molto curiosi, ma probabilmente non si immaginava che fossero anche degli intraprendenti opportunisti disposti perfino a “rubare” i pesci già arpionati. E proprio così è successo a Mortellaro che si è visto sfilare da uno di questi pinnipedi, con insospettabile destrezza, un bel pinnuto dal cinquepunte!

Ben diverso invece l’incontro che ha fatto Felice, che mentre era intento a preparare nel torbido e ovviamente disarmato, si è trovato faccia a faccia con un grosso esemplare di squalo toro. Un pesce stimato di circa tre metri che fortunatamente non ha dimostrato nessuna curiosità verso l’atleta tricolore, il quale ha però saggiamente scelto di risalire in gommone e cambiare zona. Probabilmente molti non avrebbero più messo piede in acqua, mentre invece il nostro portacolori, e tutto il resto della squadra, continuano la preparazione come da programma.

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Commenti (1)

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  1. Fulvio scrive:

    Sono un napoletano trapiantato in Arequipa , con la passione della pesca in apnea , dell’articolo letto si rispecchia quasi tutto acqua fredda correnti moto onduoso, e le foche . Io al momento continuo ha studiare caretteristiche del tempo, abitudini del pesce e le stagioni di abbondanza. Con me ho portato tutte le mie attrezzature, e dovrei incominciare con le prime uscite alla fine di novembre , cosi inizio ha capire le abitudini dei pesci che voglio cacciare. Quando iniziero’ di nuovo la pesca faro’ ulteriori commenti da poter condividere con altre persone la stessa passione e avere anche qualche consiglio di alti. Vi saluto a un forza ragazzi vinciamo il mondiale

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