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Manolis Giankos stravince l’Assoluto greco

| 4 maggio 2012 | 0 Comments
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La crisi economica che ha pesantemente colpito la Grecia ha investito in pieno anche il mondo dello sport con un impatto ancora maggiore sulle discipline minori come la pesca in apnea.
Così quello che colpisce maggiormente del Campionato Nazionale, disputato a Volos il 27 e 28 aprile scorso, è stata l’assenza per motivi economici di atleti del calibro di Sideris, Degaitas e Sarantinos, tra i più forti in campo nazionale, ma anche la scelta di molti partecipanti di fare una preparazione ridottissima o addirittura nulla dei campi di gara.
Manolis Giankos con le cernie bianche della seconda giornata (foto N. Kambanis)
Anche la scelta del golfo di Pagasitikos, non molto ricco di pesce, come zona di pesca è stata fatta sia perché offre ottimi ridossi ma soprattutto per limitare al massimo i consumi di carburante.

Il risultato è stato quindi un campionato davvero povero di prede e nel quale Manolis Giankos, che vive nella zona, ha messo a frutto la perfetta conoscenza dei fondali per aggiudicarsi in modo perentorio il titolo di Campione nazionale vincendo entrambe le giornate.

La prima giornata si è svolta sul campo gara più favorevole ma in questo periodo il pesce non è ancora risalito verso profondità più accessibili, rimando intorno ai 40 metri.
Così molti atleti hanno tentato la pesca nel bassofondo alla ricerca di spigole e cefali purtroppo scarsamente presenti e per giunta di piccola taglia.

Come detto la vittoria di giornata è andata a Giankos con un dotto, 3 corvine, 5 spigole e 3 cefali.
Alle sue spalle Dimitris Barsakis, che aveva preparato solo un giorno, con due dotti e 6 corvine, pesci catturati tutti intorno ai 35 metri.
Terzo di giornata Labros Dertilis che invece ha sempre pescato in acqua bassa.

La seconda giornata è stata invece disputata su un campo di gara pessimo in cui la roccia era assolutamente assente; così tutti hanno scelto di pescare in poca acqua pescando pesci di piccole dimensioni.
Gli unici a puntare sulla pesca a largo sono stati Kostas Makris e Giankos che si è aggiudicato anche la seconda frazione; nel suo carniere di giornata tre cernie bianche, di cui una catturata in un relitto a 54 metri, spigole e cefali.

Dimitris Barsakis nella prima giornata ha cercato di tenere testa a Giankos (foto N. Kambanis)


Per avere un’idea di quello che è stata la gara basta leggere i punteggi e le percentuali dei primi classificati, con 45.550 punti e una percentuale di 200,00 Giankos ottiene più del doppio di Barsakis che si ferma a 17.775 punti e 87,90 punti percentuali sul terzo gradino del podio della più importante gara nazionale finisce Dertilis con 8.575 punti ed una insignificante percentuale di 36,69.
Al quarto posto Makris (6.825, 29,46%) e quinto il Commissario Tecnico della Nazionale, Nikos Kambanis (6.280, 27,61%).

Occorre comunque tenere presente che la norma di legge che vieta di utilizzare la lampada nella pesca in apnea penalizza notevolmente le competizioni in cui la pesca in tana a segnale consente di rimpinguare i carnieri.
Inoltre, anche in Grecia, le gare di pesca in apnea subiscono i condizionamenti di un ambientalismo spesso ipocrita al punto da scegliere volutamente campi gara non troppo ricchi per evitare di avere carnieri che attirerebbero molte critiche.

Sconfortante il distacco di Dertilis, pur terzo finale (foto N. Kambanis)

Quinto posto finale per il Commissario Tecnico della Nazionale ellenica, Nikos Kambanis (foto N. Kambanis)

Si ringrazia Nikos Kambanis per la preziosa collaborazione.

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Category: Agonismo, Articoli, Pesca in Apnea

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