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L’agonismo che vorrei: Gianmatteo Grossi

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grossi350Sicuramente le modifiche effettuate ai regolamenti hanno contribuito pesantemente alle disfatte internazionali, anche se un buon 50% di responsabilità la attribuisco anche allo sbando tecnico ed economico nel quale è stata lasciata la nostra nazionale. Credo sia ormai innegabile che serva un DT competente e serio, che sia messo in condizione di fare le sue scelte e prendendosi anche le sue responsabilità, ma che abbia anche delle disponibilità economiche sufficienti per affrontare al meglio una preparazione di una competizione internazionale, siamo l’Italia non l’Albania (con tutto il rispetto per quest’ultima).

Mi piacerebbe inoltre che gli atleti per la nazionale fossero selezionati in base a criteri relamente meritocratici. Le voci che sto sentendo sulle future convocazioni per il mondiale in Grecia non sono per nulla rassicuranti in questo senso. Alla fine a cosa servono i campionati, a cosa serve spendere tempo e denaro per fare le trasferte, sacrifici continui per allenarsi e cercare di rimanere fra i primi a livello nazionale??

Per quanto riguarda i regolamenti nazionali di sicuro rimetterei la cernia e mi piacerebbe poter fare un solo campionato italiano, con più partecipanti e al quale si accede direttamente dalle selettive, anche per poter concentrare il dispendio di soldi e si tempo per l’organizzazione del campionato stesso. Inoltre reputo inutile mettere restrizioni nei campi gara sia a terra che al largo, ognuno deve essere libero di poter dare il massimo in ogni condizione e messo in condizione di esprimersi al meglio delle sue possibilità.

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L’agonismo che vorrei: Gianmatteo Grossi scritto da Redazione Apnea Magazine media voto 4.5/5 - 2 voti utenti

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