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La preparazione fisica nel nuoto pinnato e nell’apnea: parte 8

| 30 maggio 2006 | 0 Comments
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Mi raccomando la Dieta Tredici Jacoponi Arcelli

Molti atleti, ma soprattutto ATLETE, che praticano discipline di fondo come il ciclismo, la corsa o il triathlon e che si allenano molto intensamente spesso lamentano cali di prestazione.

La carenza di ferro
Una delle cause della diminuita efficienza è imputabile a una carenza di ferro, che può portare anche alla cosiddetta “anemia dell’atleta”, dovuta al calo dei globuli rossi e dell’emoglobina.

Conseguenze
Si hanno non solo a livello di sangue, ma anche in altri tessuti, tra cui i muscoli.

Svantaggi
Si evidenziano nella maggiore difficoltà del sangue di trasportare ossigeno e sulla diminuita possibilità dei muscoli di utilizzare l’ossigeno stesso, per cui la prestazione scade notevolmente.

Metabolismo del ferro
E’ difficile mantenere l’equilibrio tra il ferro perso quotidianamente – attraverso sudore, urine e feci – e quello che l’organismo recupera con gli alimenti.
Abitualmente, infatti, l’uomo assume con i cibi alcuni milligrammi di ferro al giorno, ma soltanto una piccola parte, inferiore al dieci per cento, viene assimilata.

Gli alimenti
Il ferro può essere presente nella forma eme, cioè emoglobina o mioglobina, o non eme.
Il ferro-eme è presente nelle carni (bianche e rosse), nelle frattaglie e nei pesci: viene assorbito più facilmente a livello intestinale.
Il ferro non-eme è presente nei vegetali e risulta meno assorbibile.

Quali cibi scegliere
Se si rileva dagli esami del sangue una carenza di ferro, è necessario ricorrere a un’alimentazione appropriata, cioè ricca di carne o di fegato. Si deve tener conto che alcune sostanze presenti nei cibi, in particolare quelle di origine vegetale come gli ossalati, i fitati, i carbonati, i fosfati e i tannini del vino, del caffè e del tè, nonché le proteine del latte e delle uova, favoriscono la formazione di complessi del ferro insolubili e quindi non assorbibili.
L’acidità gastrica e alcune sostanze antiossidanti, in particolare la vitamina C, tendono a ostacolare la formazione di questi complessi insolubili e, al tempo stesso, a rendere il ferro più assimilabile.

La dieta Tredici-Jacoponi-ArcelliCome confermato da alcune ricerche, è consigliabile assumere ogni mattina, a digiuno, una spremuta di agrumi per fornire all’organismo una buona quantità di vitamina C. Siccome è necessario assumerne almeno un grammo, è molto meglio ricorrere a preparati che garantiscano la razione raccomandata di tale vitamina. In questo modo si ha la possibilità di evitare stati di carenza di ferro, specialmente se si mangiano anche carni e fegato, che comunque non vanno accompagnati da pane, né da amidi, né da altri cibi, per lo più vegetali e cereali, che ostacolerebbero l’assorbimento del ferro. E’ permesso soltanto spremere molto limone sulle carni.

Possono così essere assorbiti anche alcuni milligrammi di ferro in una volta sola. Questo piccolo pasto deve essere assunto a stomaco vuoto, almeno due ore dopo il pasto precedente, ma senza mangiare nulla nelle due ore successive. La regola è perciò la distribuzione dei cibi, frazionando i pasti e mangiando carne anche a metà mattina o a metà pomeriggio, quasi al posto di uno spuntino, in rapporto agli impegni di allenamento, di lavoro o di studio.

Questa dieta, detta Tredici-Jacoponi-Arcelli dai nomi dei suoi inventori, si dovrebbe seguire un paio di volte la settimana durante il periodo invernale, quando si suda meno, e tre o più volte d’estate, specialmente per chi ha la tendenza all’anemia. Per chi è anemico di costituzione è indicata anche per quattro o cinque volte la settimana, per un periodo di venti-trenta giorni.
Quando poi i livelli di emoglobina e di sideremia sono particolarmente bassi si può ricorrere a un’integrazione alimentare a base di tavolette o di soluzioni contenenti ferro, meglio se già legato a proteine. In certi casi è anche opportuno ridurre il carico di allenamento ed evitare di sudare troppo.

Verifica finaleQuale miglior verifica se non la rassegna stampa dei risultati ottenuti27’29 Giugno 2003
PIOGGIA DI RECORDS AGLI ASSOLUTI DI GENOVA

Sono stati ben otto i nuovi records nazionali stabiliti nel corso dell’edizione estiva dei Campionati Italiani Assoluti di nuoto pinnato svoltisi a Genova nella piscina ‘Sciorba’ nel corso dell’ultimo week-end. Senza contare gli oltre 35 records di categoria che hanno dato la netta sensazione di un movimento in netta crescita, i nuovi primati assoluti sono stati stabiliti da Cesare Fumarola nei 100 n.p. con 37’74, Chiara Milano nei 50 n.p. con 19’88, Anna Di Ceglie nei 400 n.p. con 3’31’27, Lorenzo Minisola nei 400 n.p. con 3’08’82, Roberta D’Angelo nei 50 apnea con 18’74, dal quartetto della 4×200 maschile del C.N. Fiamme Oro di Roma con 6’02’69 e dalle staffette femminili 4×100 e 4×200 metri dell’Euro Team di Torino rispettivamente con 6’49’37 e 3’04’70.

Per quel che riguarda la nazionale assoluta che parteciperà in agosto ai prossimi Campionati Europei di Liberec (Rep. Ceca) le convocazioni sono scattate per Roberto Fiorucci, Fabio Picchi, Lorenzo Minisola e Andrea Nava (C.N. Fiamme Oro Roma), Cesare Fumarola e Chiara Milano (Nuoto Sub Loschi Modena), Davide Manca, Stefano Figini e Anna Di Ceglie (Nord Padania Varedo), Riccardo Galli (Nuoto Club Milano), Veronica Pinzuti, Selvaggia Caputo e Cira Punzo (Euro Team Torino) e Claudia Ammetto (A.S. New Line-Agepi Roma).

9’17 Agosto 2003
Campionati Europei Assoluti svoltisi a Liberec (Rep. Ceca)

4×100 e 4×200 femminili, entrambe medaglia di bronzo: 2’58″41 per Chiara Milano, Veronica Pinzuti, Claudia Ammetto e Anna Di Ceglie e 6’41″78 per Anna Di Ceglie, Veronica Pinzuti, Claudia Ammetto e Cira Punzo. Da sottolineare infine le medaglie d’oro riportate da Riccardo Galli e Cesare Fumarola, Campioni Europei rispettivamente nei 100 n.p. e nei 50 apnea, e della staffetta 4×100 maschile completata da Lorenzo Minisola e Andrea Nava. Importantissime medaglie sono arrivate anche da Roberto Fiorucci, bronzo 800 velosub, Veronica Pinzuti, bronzo nei 200, Chiara Milano, argento nei 50, Anna Di Ceglie, bronzo nei 400, Selvaggia Caputo, argento nei 1500.

22’28 Settembre 2003
Mondiali di Fondo in Egitto

DUE MEDAGLIE D’ARGENTO PER LA SQUADRA ITALIANA
ANNA DI CEGLIE E LORENZO MINISOLA SUL PODIO NELLA 6 KM.

Si è conclusa la prima giornata dei campionati mondiali di Nuoto Pinnato Long Distance in programma ad Alessandria d’Egitto fino a domenica prossima.
In una giornata caratterizzata dal forte vento che ha reso davvero difficili le condizioni del mare e conseguentemente le difficoltà per gli atleti, la nazionale italiana ha conquistato due medaglie d’argento con Anna Di Ceglie e Lorenzo Minisola sulla distanza dei metri 6.000 Assoluti femminili e maschili.

Spettacolare rimonta dell’italiana nella gara femminile che ha visto la russa Anna Sukhareva imporre il proprio ritmo fin dalle prime battute ed a metà gara passare con un vantaggio di circa un minuto sulle immediate inseguitrici, l’ucraina Olga Shlyakavkaya, le due tedesche Kati Vehlow e Antje Zwirner e la nostra Anna Di Ceglie (nella foto sotto).
Da questo momento è iniziata la rimonta dell’italiana che metro dopo metro avvicinava e sorpassava le avversarie fino ad insidiare la russa in testa alla gara concludendo a circa venti secondi dal gradino più alto del podio.

Anna Di Ceglie

Conclusione, valutazioni criticheCome avete visto ho raccolto un po’ di appunti, forse non saranno chiari ma del resto non si può mettere per iscritto tutto ciò che avviene sul campo e nei ricorrenti incontri (test, gare, ‘); molte volte è necessario apporre delle modifiche o correggere il tiro.
E’ un lavoro d’equipe con il tecnico, con i medici e soprattutto con l’atleta che deve far fronte anche ad una serie di problematiche difficilmente gestibili (studio, lavoro, vita affettiva, salute, cicli, alimentazione, traumi, …).

Il preparatore fisico ed il tecnico devono essere sulla stessa sintonia e in questo caso con Valter condividiamo parecchi concetti di base; siamo sempre disponibili a confrontarci, a lavorare sulla ricerca, ad assimilare gli input derivanti dalle altre discipline (atletica, …) e a mantenere alto il livello di aggiornamento.
Altro concetto fondamentale è la personalizzazione dell’allenamento!
Leggo sulle pagine dei forum (pescasub, apnea e np, altri, …) consigli del tipo ‘fai queste ripetute di corsa sui mille …’ ma senza sapere chi è l’interlocutore, quali sono le sue condizioni fisiche, quale il suo livello di preparazione, quali le conoscenze sull’argomento corsa…!!!

Personalmente seguo diversi atleti ‘a distanza’ ma per me è indispensabile ‘conoscerli’ a fondo, mantenere i contatti ed avere dei momenti di verifica.
Se consiglio un atleta ad affrontare un allenamento di corsa o di bicicletta mi preoccupo di verificare i fondi su cui si allena, le scarpe che usa, l’appoggio dei piedi, la misura della bici, la sistemazione del sellino e degli attacchi sui pedali, gli insegno ad usare un cardiofrequenzimetro, ‘ allo stesso modo prendo contatti con il suo Medico Sportivo per affrontare le tematiche relative all’alimentazione, all’integrazione, alla prevenzione, alla risoluzione di traumi, ‘

Per quanto riguarda l’argomento ‘preparazione fisica’ questo andrebbe affrontato, oltre che in rete, anche con aggiornamenti pratici in palestra e/o al campo!

Quando, ad esempio, intraprendo la preparazione di una squadra di ciclismo dedichiamo un paio di incontri con tutti gli atleti per chiarire tutti gli aspetti fondamentali e poi ciascuno nella propria realtà li applica mantenendo sempre i contatti e presentandosi nei momenti di verifica collettiva.
Nel momento in cui dal mondo del Pinnato e della Subacquea arriveranno tali esigenze o richieste sarò ben lieto di portare il mio contributo.

Vi rendete conto che mancano vari approfondimenti a cui ancora non ho messo mano come ad esempio:

– gestione del riscaldamento e defaticamento pre-natatorio, in palestra, al campo, … corretta esecuzione dello stretching, varie forme di stretching, …
– utilizzo di varie discipline di tipo aerobico: atletica, ciclismo, nuoto, fondo,pattinaggio,
– esperienze sulla gestione degli integratori in collaborazione di personale medico, …
– test e valutazioni, …

Concludo con un ringraziamento a Giorgio Volpe, ai collaboratori di Apnea Magazine e ai suoi frequentatori.

Spero che queste mie considerazioni ed appunti servano allo sviluppo delle discipline Natatorie’Subacquee soprattutto in ambito Federale FIPSAS.
Mi rendo disponibile ad inviare ad A.M. materiale informativo per:

– aggiornamenti tecnici e/o medico-sportivi
– iniziative promozionali (gare, corsi, progetti nelle scuole, …)
– novità in genere di carattere sportivo

Atleta Azzurra Monica Bellodi – 1984


Bellodi prof. Maurizio

Un omaggio, carico di ricordi, al Nuoto Pinnato e all’Apnea


Con J. Mayol ed E. Maiorca

Apneamagazine ringrazia Maurizio Bellodi per avere condiviso questo prezioso materiale riunito in otto articoli, con la consapevolezza di aver fornito un grande contributo a tutti gli utenti.

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