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Il CNR scambia quattro chiacchiere con i delfini

| 30 gennaio 2002 | 0 Comments
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Comunicato stampa 30/01/2002 – Il recordman mondiale di apnea Nicola Brischigiaro ha effettuato oggi, in collaborazione con i ricercatori del CNR-IRPEM di Ancona, un singolare esperimento di interazione acustica uomo/delfino, mammifero che emette impulsi acustici (click) che hanno energie (alcuni W/m2) e frequenze (fino a 300 kHz) simili agli ultrasuoni usati in medicinaIl recordman mondiale di apnea Nicola Brischigiaro si è tuffato oggi nel delfinario di Rimini per compiere una originale prova di interazione acustica uomo/delfino: un incontro ravvicinato reso possibile da una particolare strumentazione elettronica costituita da idrofono e cuffie speciali in grado di catturare i click ad alta frequenza trasmessi da questi mammiferi, non udibili altrimenti dall’uomo.
A promuovere il singolare esperimento – che si propone di verificare in che modo i delfini possano interagire acusticamente con l’uomo – è stato l’Istituto di Ricerca sulla Pesca Marittima (IRPEM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Ancona, grazie ad una équipe composta da Massimo Azzali, Sarine Manoukian e Sergio Batacchio, in collaborazione con la biologa Raffaella Tizzi del Delfinario di Rimini. Questi mammiferi marini emettono infatti impulsi acustici particolari, detti click, che hanno energie (alcuni W/m2) e frequenze (fino a 300 kHz) simili agli ultrasuoni usati in medicina: “Si tratta – precisa l’Ing. Azzali – di messaggi di cui possiamo definire il contenuto quantitativo, mentre ci sfugge al momento quello semantico. Ma i risultati di questa ricerca potrebbero darci importanti indicazioni sull’affinità che esiste tra uomo e delfino nonché lo spunto per ulteriori conoscenze su questi animali”.
Brischigiaro, autore di spettacolari record scientifici di apnea lineare estrema sotto il ghiaccio e collaboratore per importanti ricerche sulle modificazioni fisiologiche dell’uomo in condizioni estreme, ha fatto con piacere da cavia: “Ho avvertito chiaramente – precisa il campione di sub – gli impulsi ultrasonici emessi dai delfini, ma ho anche risposto con gesti, carezze e con un particolare strumento fatto apposta per comunicare con loro: è come se ci fossimo parlati ed è stato veramente emozionante”.

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