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Il 28 a Follonica incontro con il CNR su incidenti in apnea e Taravana

| 25 gennaio 2011 | 0 Comments
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Venerdì 28 gennaio alle ore 21 presso la sede della LNISub Follonica di via Zara 6 si terrà un interessante incontro con il Prof. Remo Bedini – ricercatore iperbarico del CNR di Pisa – ed il suo staff, intitolato “Incidente in apnea…Taravana?”.
L’ing. Bedini illustrerà ai presenti i risultati di uno studio sull’attività dell’apnea e le conseguenze da stress e accumulo realizzato in occasione del recente campionato italiano per Società di pesca in apnea, disputato il 10 ottobre scorso nelle acque del Golfo del Sole. Lo studio è frutto di un accordo intercorso tra la FIPSAS, la Scuola Superiore di medicina subacquea ed iperbarica Sant’Anna ed il CNR di Pisa, e le sue risultanze saranno confrontate con dati acquisiti in altre circostanze. Al termine dell’incontro il professore sarà a disposizione dei presenti per chiarire dubbi e fornire dati sulle ricerche sin qui condotte dal suo gruppo di studio.
L’invito all’incontro è stato inviato a tutti i circoli ed è esteso a tutti gli apneisti, in particolare a quelli che nel tempo hanno sperimentato sulla propria persona delle complicazioni da immersioni ripetute a profondità significative. A chi ne farà richiesta saranno forniti gli atti della serata.

Si tratta di un’occasione per fare il punto della situazione su una materia decisamente dibattuta in seno alla comunità dei ricercatori ed acquisire ulteriori risposte a domande sempre più assillanti, frutto di dubbi che meriterebbero chiarimenti univoci e unanimamente accettati dal mondo scientifico. Appare evidente che ad oggi la ricerca scientifica nel campo dell’apnea sia stata troppo spesso orientata ad operazioni di speculazione e spettacolarizzazione, risultando totalmente incapace di fornire risposte utili alla salvaguardia della salute e dell’incolumità dei subacquei. L’augurio è che questa triste constatazione possa essere presto smentita, perché il rischio è quello di una totale sfiducia da parte dei subacquei, che negli anni sono stati troppo spesso costretti ad assistere ad inutili quanto poco edificanti scontri più o meno accesi tra i diversi rappresentanti del mondo della ricerca, frutto di personalismi e questioni che nulla hanno a che vedere con i nobili scopi della scienza.

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