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II° Trofeo C.S.T. di apnea statica e dinamica

| 26 maggio 2004 | 0 Comments
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Foto: Martina Vianello

Monica Barbero

Alla fine, al II° Trofeo C.S.T, disputato presso la piscina Bruno Bianchi di Trieste, è finita come tutti speravamo: bene, anzi benissimo. I timori di una scarsa partecipazione sono svaniti fin dalle prime battute, infatti, le iscrizioni alla gara sono fioccate numerose, tanto che quando le Rane Nere di Trento si sono presentati con ben 9 atleti… l’organizzazione ha temuto di sforare il tetto massimo di 40 atleti, previsto dal regolamento particolare.

Ancora una volta, tutti gli atleti, sia quelli blasonati sia quelli alle prime armi, hanno cercato di dare il meglio di sé in acqua, ed i risultati non si sono fatti attendere.
La gara più attesa era sicuramente quella di apnea dinamica, dove si confrontavano a distanza Monica Barbero, campionessa italiana che recentemente a Torino ha migliorato il suo record italiano portandolo a 153 m. e Giuliano Marchi, campione italiano in carica di statica e dinamica, nonché attuale primatista mondiale di Jamp Blu.

Il rammarico di non poter disporre di uno schermo gigante dove seguire in tempo reale le prestazioni degli atleti, ripresi dalla videocamera di un operatore subacqueo, non ha diminuito l’attenzione e la suspance di tutti gli appassionati; l’inusuale lunghezza della vasca, di 32 metri, ha permesso un numero minore di virate per i migliori che, approfittando della situazione, hanno toccato o sfondato in gran numero non solo il muro dei 100 metri (ben 18), ma anche quello dei 125 (in 9).

Massimiliano Crovato

La gara è stata vinta dalla grandissima Monica Barbero (AST Torino), partita per ultima nel momento culminante della competizione, sotto lo sguardo attento di tutti i presenti. Per nulla intimorita dall’attenzione generale, Monica ha confermato le sue grandi doti, che le hanno permesso di percorrere la bellezza di 160 metri, sette in più del precedente primato e cinque in più rispetto alla migliore prestazione mondiale (AIDA 155 mt – Natalia Molchanova – Russia). Alla sua uscita, l’entusiasmo dei presenti si è trasformato in un interminabile applauso, ed è un vero peccato che la prestazione non possa essere omologata come record [il regolamento internazionale della disciplina, già codificato, non è ancora entrato in vigore], mentre quello italiano prevede record in vasca da 25 e da 50, ma non da 32.

Persone con le lacrime agli occhi, che si consumavano le mani a forza di applaudire, altri ancora che si portavano una mano al cuore, quasi a voler dare un segno visibile della grande emozione provata. Per chi era presente, l’impresa di Monica resterà un ricordo indelebile non solo per la prestazione, ma anche per la persona che ha avuto la forza di compierla: per chi non la conosce, diciamo che è la sintesi della semplicità e della volontà, un esempio per tutti.

Il CT Mighali con Mimmo Blanda

La festa delle prestazioni è continuata con l’eccezionale prestazione (147,70 metri) di un atleta visto come “outsider” da molti concorrenti, Massimiliano Crovato (Club Subacqueo Udinese, Cromax per gli aficionados del forum).

Massimiliano aveva già suscitato interesse in alcuni addetti ai lavori per i suoi trascorsi nel noto pinnato, e a Trieste ha dato ragione a chi aveva scommesso sulle sue potenzialità. Al terzo posto nella classifica assoluta troviamo un nome noto, con una prestazione che sarebbe stata considerata superlativa ancora all’inizio di quest’anno: l’azzurro Michele Tomasi (Rane Nere Trento), che ha percorso 142,70 metri dimostrando di aver fatto significativi progressi negli ultimi mesi. Ottima prova per Flavio Righetto (Rane Nere), che alla sua seconda competizione sfodera 136,50 metri e precede Giuliano Marchi (ATAS Levico) con 136 m., Simone Graffer (Rane Nere) con 134,73 m. ed il trio Carlo Vittorio Cannistraci (AS Tre Re), Roberto Tiozzo (Delta Sub Adria) e Giancarlo Chiusone (ATAS Levico) con la bellezza di 128 m.

Mi fermo qui, anche se gli altri non hanno demeritato, segnalando l’uscita carica di gioia e soddisfazione di Cannistraci, che tutti i frequentatori del Forum di AM conoscono con il nick-name di Culapisci, che ha dato un’ulteriore nota di colore alla manifestazione.

Podio Dinamica Maschile
Podio dinamica femminile

Tali risultati hanno in parte offuscato le pur buone prestazioni delle altre ragazze, per la verità non numerose in questa occasione. Sul podio con Monica sono salite Martina Tomasi con 115,96 m. e Flora Menato con 110,32 m., entrambe delle Rane Nere.

Durante la prova di apnea statica il pubblico (purtroppo ancora poco numeroso) ha potuto seguire le prestazioni degli atleti grazie a quattro tabelloni luminosi, sui quali un cronometro scandiva il tempo di ciascuna apnea. Gli atleti si sono alternati in un silenzio rotto solo da pochi e “sussurrati” applausi.

Nicola Putignano (Sub Tridente) ha ottenuto il gradino più alto del podio con il tempo di 6′:38”, seguito da Giuliano Marchi con 6′:02” ed un sestetto di atleti nell’arco di una manciata di secondi, tutti attorno ai 5′:30”: l’esordiente Francesco Degano (Club Subacqueo Udinese), che oltre al podio nella statica ottiene la buona misura di 111,70 nella dinamica, Giuliano Rossa (Circolo Sommozzatori Trieste), Danilo Scaggiante (Apnea Academy Competition), Simone Graffer, Roberto Tiozzo e Michele Tomasi.

In campo femminile ha vinto Federica Costa (Rane Nere), con l’ottimo 5′:09”, seguita a ruota da Monica Barbero con 5′:04”. Più staccate, Flora Menato e Gabriella Serafino (Circolo Sommozzatori Trieste), rispettivamente, con 4′:35” e 4′:34”, tempi di tutto rispetto.

Podio statica maschile
Podio Statica Femminile

Chiacchiere tra amici, complimenti, pacche sulle spalle, un ghiotto rinfresco e fragorosi applausi per il podio dei vincitori hanno caratterizzato il finale del II° Trofeo C.S.T di apnea, che ha visto primeggiare una delle squadre delle Rane Nere Trento (giunte con ben tre formazioni agguerrite, a simboleggiare con i sei atleti dell’ATAS Levico la bontà della scuola trentina).

Spero che i partecipanti abbiano portato via da Trieste il ricordo di un’altra giornata vissuta intensamente all’insegna dello sport, e non soltanto la maglietta “coniata” per l’occasione, oltre ai premi per i vincitori.
All’inossidabile “Pablito” Bersan, Direttore ed organizzatore della gara (la mente ed il braccio), e tutti coloro i quali hanno “rubato” al proprio tempo libero ed alle proprie famiglie questa domenica di maggio, va un profondo ringraziamento, hanno dimostrato ancora una volta che certe realtà in Italia esistono, sono fatte di passione, abnegazione e fatica. Ambienti in cui ci si accontenta veramente di poco: un grazie, uno sguardo, un sorriso, un saluto… e siamo di nuovo pronti a rientrare nel solito tram-tram quotidiano.

Le classifiche complete sono disponibili per il download in formato Excel compresso (70 Kb). Per scaricare il documento, clicca qui

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