Bella domanda

Mi sono chiesto la stessa cosa molte volte.
In queste ultime uscite, stasera inclusa, ho provato a fare un quadro della situazione per creare una sorta di background con cui confrontarmi.
Adesso è il momento in cui l'aspetto, almeno per quanto mi riguarda, rappresenta la tecnica che paga di più.
Purtroppo il posto in cui vado a pescare, per quanto non avaro di prede di mole, offre ben pochi ripari. Si tratta essenzialmente di una distesa sabbiosa con rari massi isolati o scoglietti che possono offrire un riparo modesto.
Ciò che ho notato, confermando quanto detto a più riprese dagli altri, è che una discesa lenta, fluida e, per quanto possibile, silenziosa garantisce maggiori possibilità di successo.
Se il pesce è già in vista qualsiasi tipo di richiamo sembra essere inutile, se non addirittura controproducente.
Se ho sentore di presenza di saraghi o orate, eseguo il richiamo gutturale per pochi secondi per poi cessare non appena scorgo qualche pinna in lontananza.
Mi è capitato di essere avvicinato da branchi di saraghi mooooolto smaliziati ( di quelli che ti girano intorno fino a farti spolmonare ) che al minimo accenno di rumore si dileguano ad una velocità disarmante.
Stasera, ad esempio, ho preso tre bei cefaloni che addirittura venivano su mentre ventilavo ( pescavo sui 10 metri ) ed altri ancora, per via dell'acqua torbida, attirati dal richiamo gutturale, stavano per farmi la punta al fucile.
Una cosa che ho notato più volte è che solo se si è davvero ben riparati e nascosti il richiamo ha effetto.
Incuriosisce i pesci, mentre li mette in allarme se si è troppo in vista.
In altre occasioni ancora tendo a regolarmi in base al comportamento della mangianza. Se reagiscono bene e non sono disturbati o allarmati dai suoni emessi, allora continuo ; se, al contrario, noto che scattano via, allora desisto onde evitare di trasmettere l'allarme ad eventuali predatori sopraggiungenti.
Ancora, potrei dire che molto dipende anche dalla visibilità e dalla presenza di altri disturbi ( barche soprattutto ) che fanno innalzare notevolmente la soglia di attenzione.
In buona sostanza potrei concludere dicendo che, per quanto possa valere la mia modesta esperienza, non c'è una regola fissa.
L'istinto deve condurci ad adattarci alle situazioni più disparate. Cionondimeno, io sono un convinto sostenitore del richiamo gutturale ( mai provato col sasso e non mi attira la pratica un po' troppo invasiva di colpire lo scoglio col calcio de fucile ).
Poi, come diceva un vecchio pescatore con le lenze che conosco, quando il pesce vuole morire, non devi far altro che tirarlo su ...
Ciao e buona notte.