nuoto da parecchio tempo e sono passato nel giro di qualche mese ad avere a riposo (nel letto la sera) 55 battiti poi 55 e una sera di massimo rilassamento sono arrivato a 46, non pratico apnea ma vorrei iniziare. ovviamente prima vorrei seguire un valido corso.
quando vado in piscina non sono mai rilassato e prima di nuotare quindi prima dello sforzo ho il cuore chesi aggira sui 75 80bpm.
vorrei conoscere meglio il mio fisico e scoprire i miei progressi, visto che in piscina non riesco a rilassarmi potrei effettuare la prova del lavandino a casa nella vasca da bagno con ovviamente il boccaglio? è utile tutto ciò per conoscere il proprio fisico?
"conoscere" la propria bradicardia
Iniziato da marcofa, apr 23 2012 23:11
2 risposte a questa discussione
#1
Inviato 23 aprile 2012 - 23:11
#2
Inviato 05 maggio 2012 - 15:16
no; non serve a niente. Devi fare una visita specifica per l'apnea da uno specialista in medicina subacquea che conosca le problematiche dell'apnea. Se mi dici dove risiedi posso darti qualche indirizzo.
#3
Inviato 07 maggio 2012 - 16:49
Credo di non essermi spiegato molto bene. Volevo dire che in questo periodo controllo "spesso" i bpm la sera dopo essere tornato dalla piscina e noto che la frequenza scende man mano con l'allenamento.
Da un frequenza minima in "assoluto" riposo a secco di 55 bpm sono arrivato a 50 nel giro di qualche mese e adesso ho raggiunto la frequenza di circa 46 bpm.
Quando vado in piscina sarà il tragitto a piedi sarà lo stress del traffico
ma non ho mai frequenze inferiori agli 80 90 bpm. Se provo ad effettuare un apnea con assistenza in piscina i battiti cardiaci raggiungono i 110 bpm e a volte i 130 bpm se prima dell'apnea avevo anche fatto qualche vasca di nuoto. I risultati ovviamente sono molto scarsi
Vorrei quindi riuscire a raggiungere i circa 46 bpm che ho durante il "massimo" rilassamento e vedere di quanto diminuiscono grazie al riflesso di immersione. provare un'apnea in piscina con assistenza e cercare di capire i miei progressi ovviamente tenendo da parte un ampio margine di sicurezza.
Durante la pinneggiata in apnea c'è un grande accumulo di lattato a livello quadricipiti giusto? Se allenassi i muscoli nuotando spesso con le pinne non noterei anche un maggior rilassamento generale quindi una minor frequenza cardiaca e maggiori prestazioni in apnea?
Da un frequenza minima in "assoluto" riposo a secco di 55 bpm sono arrivato a 50 nel giro di qualche mese e adesso ho raggiunto la frequenza di circa 46 bpm.
Quando vado in piscina sarà il tragitto a piedi sarà lo stress del traffico
Vorrei quindi riuscire a raggiungere i circa 46 bpm che ho durante il "massimo" rilassamento e vedere di quanto diminuiscono grazie al riflesso di immersione. provare un'apnea in piscina con assistenza e cercare di capire i miei progressi ovviamente tenendo da parte un ampio margine di sicurezza.
Durante la pinneggiata in apnea c'è un grande accumulo di lattato a livello quadricipiti giusto? Se allenassi i muscoli nuotando spesso con le pinne non noterei anche un maggior rilassamento generale quindi una minor frequenza cardiaca e maggiori prestazioni in apnea?
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