ciao, come pescatore in apnea sono decisamente una frana, almeno per ora, e in pratica lo devo al fatto che ogni volta che entravo in acqua il mio obbienttivo principale era: 0rziadas!!! per cui mi sono fatto un pò d'esperienza.
Dunque anzitutto io le divido in due grandi gruppi:
1le stronze: Sembrano trasparenti, hanno i tentacoli piccoli sembrano enormi mentre in realtà sono delle colonie di anemoni piccoli che appena sfiori si spostano con le loro ventose e diventano irraggiungibili...quando vedete quelle lascialtele perdere che è una perdita di tempo.
2le buone: SOno quelle con i tentacoli lunghi volte giallini a volte con la punta viola o verde...fregatevene del colore, sono buone tutte
Le tecniche che uso per prenderle cambiano dal fondale e dalla profondità. Quando c'è fondale pietroso spesso sollevando pietre di piccole dimensioni le trovi attaccate sotto e lì basta il coltello e il gioco è fatto.
Quando invece il fondale è ricco di anfratti tolgo i guanti, tocco l'anemone delicatamente fino a raggiungere col l'indice la ventosa e poi con un movimento deciso la scollo e viente via intera...ci vuole pratica per tirarla fuori intera però una volta imparata la tecnica rende. Il problema è che spesso dentro l'anemone c'è il granchietto suo amichetto che è pronto a pinzare il malcapitato dito...
Per la cottura ne ho provate diverse di ricette ma la migliore è insemolate e fritte però l'olio dev'essere caldissimo altrimenti si inzuppano e poi la cottura non deve esere eccessiva, un minuto al massimo altrimenti perdono un pò in bontà. Altra uso improprio

è quello di prenderne una decina e aggiungerle alla pasta coi ricci...vi assicuro che viene fuori un primo spettacolare...