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Fatto Quotidiano: Riserve marine in agonia


13 risposte a questa discussione

#1 achille_des

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Inviato 28 giugno 2012 - 14:17

Ho trovato questa notizia proprio ora. Forse è degna di spunti e riflessioni su come sarà il futuro del Mediterraneo.


http://www.ilfattoqu...ziatevi/276533/

Riserve marine in agonia, ma il governo: “Non ci sono fondi, autofinanziatevi”

Pronti, via: inizia l’estate e con essa la lenta agonia delle 27 aree marine protette dello Stivale. Grattando il fondo del barile, restano pochi spiccioli per le attività di salvaguardia dell’ecosistema marino e per la valorizzazione turistica di territori dalla bellezza unica al mondo. In tal senso è preciso e documentato l’allarme di Antonino Miccio, direttore della Riserva Marina di Punta Campanella, che incastona alcuni dei gioielli più preziosi delle coste tra la penisola sorrentina e Positano in Campania, nonché presidente dell’Aidap (associazione italiana direttori e funzionari delle aree protette).
Nel 1999 il governo D’Alema stanziò 36 miliardi delle vecchie lire. E le aree protette erano soltanto 15. Taglia, taglia, nel 2012, e con un considerevole ritardo, il governo Monti ha appena approntato per le attuali 27 riserve solo 3 milioni e 600mila euro. Una cifra pari allo 0,0002 del Pil. “Che paese è quello che oltre a pensare di svendere i suoi beni culturali non investe nel mare, la risorsa più strategica del nostro turismo?” Miccio non si dà pace. Paradossi all’italiana. Nazione che prima costruisce un sistema di parchi all’avanguardia e poi si diverte a distruggerlo. Anche perché al contrario delle aree protette terrestri, istituite con leggi dello Stato e terreno fertile per la lottizzazione, qui siamo di fronte a enti gestori leggeri e agili, meno permeabili alla politica politicante delle spartizioni e delle consulenze.
Solo che a furia di tagliare e smagrire, stanno per mancare fondi e risorse umane indispensabili alla sopravvivenza. Emanuele Mollica è il direttore della riserva marina Isole Ciclopi, in provincia di Catania, gestita da un consorzio tra gli enti locali e l’Università. “Ma sono un direttore che non dirige nessuno. Ai sei dipendenti dell’ente il contratto a progetto è scaduto”. Dal governo Monti risuona lo stesso verbo pronunciato in altri campi: autofinanziatevi. Trovate da soli il modo di andare avanti. Altrimenti – è il senso di una nota del ministero in corso di elaborazione – troveremo altri enti gestori. “Ma per avviare attività di promozione turistica che abbiano una ricaduta economica nelle casse dell’ente – ribatte Mollica – serve personale: per elaborare i piani di comunicazione, per spingerli, per tenere i contatti. E io sono rimasto solo con questo circolo vizioso. E’ una situazione drammatica”.
E quella riflessione sull’autofinanziamento dei parchi marini suona sinistra. Apre il campo all’ingresso di imprenditori privati. Ma profitto e tutela ambientale spesso vanno in conflitto. Senza dimenticare gli interessi delle mafie. Molte riserve marine ricadono in regioni dalla forte incidenza della criminalità organizzata, cui fa gola il business della pesca di frodo e dei datterai. Sull’oasi di Punta Campanella, per fare un esempio, si è allungata la mano dei clan della zona stabiese-vesuviana. I controlli spettano alle Capitanerie di porto, che lavorano giorno e notte per contrastare i reati marini. Ma senza il prezioso supporto finora garantito dalle attività di volontariato dell’ente gestore dell’area protetta. “Avevamo un gommone con cui insieme alle associazioni ambientaliste organizzavamo uscite diurne per spiegare ai diportisti i vincoli del Parco, dove potevano ancorare e dove invece non potevano per salvaguardare la posidonia, e uscite notturne per denunciare i pescatori di frodo – ricorda Miccio – ma l’ho dovuto permutare e ora non abbiamo neanche un mezzo. I continui tagli, oltre a sacrificare le attività di ricerca e divulgazione scientifica, stanno consegnando il mare alla criminalità organizzata”.
Alle Isole Ciclopi proveranno a tirare avanti attraverso la gestione di un albergo confiscato alla mafia. Ci hanno ricavato gli uffici dell’ente, ma sono rimaste otto camere per i clienti. “Ci concentreremo in questo campo perché in qualche modo dobbiamo trovare i soldi per il personale – conclude Mollica – cosa che faremo anche curando con maggiore attenzione la raccolta delle tasse per il rilascio dei permessi di nostra competenza: per ancorare, per pescare, per fare attività subacquee. E trascureremo le attività di educazione ambientale, che non producono ritorni economici”. Ma le riserve marine erano nate anche per questo.
"

Messaggio modificato da achille_des il 28 giugno 2012 - 14:20


#2 Alessandro Fini

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Inviato 28 giugno 2012 - 14:46

sarebbero una grande risorsa economica. Miopi i primi responsabili a non capire che il paese dei balocchi e dei fondi statali sarebbe finito subito, come al solito.
Lo stato non esiste piu' siamo in mano alle banche e politiche economiche, per cui ora si taglia e basta anzichè investire per avere ritorni e profitti.
Le AMP resteranno delle zone in mano ai prepotenti locali e prima o poi la GC uscira c on le navi a remi..

#3 Davide Serra

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Inviato 28 giugno 2012 - 14:57

"Paradossi all’italiana. Nazione che prima costruisce un sistema di parchi all’avanguardia e poi si diverte a distruggerlo. Anche perché al contrario delle aree protette terrestri, istituite con leggi dello Stato e terreno fertile per la lottizzazione, qui siamo di fronte a enti gestori leggeri e agili, meno permeabili alla politica politicante delle spartizioni e delle consulenze."

Vorrei sapere chi ha il coraggio di considerare questa visione come obiettiva...mah...

Non sò in quale mondo viva Miccio, evidentemente in quello nel quale le deve provare tutte pur di salvarsi la poltrona. La realtà delle cose è ben diversa, altro che sistema di parchi all'avanguardia, agile, meno permeabile alla politica.

Le eccellenze ci sono ma purtroppo si contano sulle dita di una mano, il resto sono solo poltronifici ad hoc, produttori di posti di lavoro al limite del parassitismo e che bruciano inutilmente denari pubblici. Si iniziasse a chiudere quello che non funziona, ad iniziare proprio da Punta Campanella magari, o da Tavolara o da Capo Caccia, potremmo riuscire a salvare Miramare, Portofino è qualche altro posto che veramente merita dei sacrifici.

:bye:

#4 Alessandro Fini

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Inviato 28 giugno 2012 - 18:22

hai scritto bene.."posti di lavoro al limite del parassitismo e che bruciano inutilmente denari pubblici."

nessuna voglia di produrre autonomamente con i mezzi che allora avevano..solo succhiare soldi allo stato.

#5 achille_des

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Inviato 28 giugno 2012 - 18:25

sarebbero una grande risorsa economica. Miopi i primi responsabili a non capire che il paese dei balocchi e dei fondi statali sarebbe finito subito, come al solito.
Lo stato non esiste piu' siamo in mano alle banche e politiche economiche, per cui ora si taglia e basta anzichè investire per avere ritorni e profitti.
Le AMP resteranno delle zone in mano ai prepotenti locali e prima o poi la GC uscira c on le navi a remi..

sarebbero una grande risorsa economica. Miopi i primi responsabili a non capire che il paese dei balocchi e dei fondi statali sarebbe finito subito, come al solito.
Lo stato non esiste piu' siamo in mano alle banche e politiche economiche, per cui ora si taglia e basta anzichè investire per avere ritorni e profitti.
Le AMP resteranno delle zone in mano ai prepotenti locali e prima o poi la GC uscira c on le navi a remi..


Sembra che ci sia una precisa volontà di radere al suolo tutto per poi svendere tutti i beni pubblici ai potentati finanziari privati che devono investire montagne di profitti.

#6 Davide Serra

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Inviato 28 giugno 2012 - 18:49

Sembra che ci sia una precisa volontà di radere al suolo tutto per poi svendere tutti i beni pubblici ai potentati finanziari privati che devono investire montagne di profitti.

Ma perchè fino ad ora ha funzionato diversamente?!

Le AMP non hanno fatto altro che ESPROPRIARE alla collettività intere porzioni di mare per concederle in usufrutto esclusivo ad alcuni soggetti privilegiati (i diving, le marinerie locali, ecc), pochi a guadagnare e tutti gli altri a pagare o ad essere esclusi senza motivo.

Le AMP (quasi tutte) non hanno certo protetto le coste dalla cementificazione selvaggia nè hanno tutelato le acque di loro competenza, sono di fatto enti inutili e come tali è sperabile che spariscano visto che i soldi pubblici sono finiti da un pezzo. E' il concettto stesso di salvagiardia inteso come allontanamento coatto della presenza umana a dover essere cestinato.

:bye:

#7 OLOTURIA

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Inviato 29 giugno 2012 - 07:53


Sembra che ci sia una precisa volontà di radere al suolo tutto per poi svendere tutti i beni pubblici ai potentati finanziari privati che devono investire montagne di profitti.

Ma perchè fino ad ora ha funzionato diversamente?!

Le AMP non hanno fatto altro che ESPROPRIARE alla collettività intere porzioni di mare per concederle in usufrutto esclusivo ad alcuni soggetti privilegiati (i diving, le marinerie locali, ecc), pochi a guadagnare e tutti gli altri a pagare o ad essere esclusi senza motivo.

Le AMP (quasi tutte) non hanno certo protetto le coste dalla cementificazione selvaggia nè hanno tutelato le acque di loro competenza, sono di fatto enti inutili e come tali è sperabile che spariscano visto che i soldi pubblici sono finiti da un pezzo. E' il concettto stesso di salvagiardia inteso come allontanamento coatto della presenza umana a dover essere cestinato.

:bye:


Non vedo alcuna svendita ai privati in corso d'opera, semmai questo Stato ha gettato clamorosamente la spugna perchè non riesce ad amministrare alcun bene pubblico senza riuscire a distruggerlo e/o a farcirlo di parassiti e mangiapane-a-tradimento.
Piuttosto la vedo durissima per Tozzi &C.. Il nuovo diktat "autofinanziatevi" fà a cazzotti con anni passati di parassitismo clientelare e di colpevoli quiescenze. :death: Se continua così saranno in moltissimi i parassiti che lo prenderanno in berta e saranno proprio quelli che strilleranno di più e più forte. :cheers: Musica per le mie orecchie... :ajo:

#8 Guest_RickCT75_*

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Inviato 29 giugno 2012 - 08:51

Per quanto mi riguarda, data la commistione tra i politicanti parassiti e il proliferare di enti (e politiche) che onestamente ci sono sempre stati nemici escludendoci e discriminandoci, mentre accettano altri facendosi pagare (!) meglio se i parchi più disastrati economicamente e ingestibili chiudano, e magari che ne rimangano solo pochi, ma buoni e ben fatti e vietati A TUTTI; e, soprattutto, mi auguro per il futuro, che questi parchi siano sotto L'EGIDIA DEL CONTROLLO EUROPEO per limitare il più possibile il proliferare di sti parassiti. La crisi è come il ciclo Malthusiano: dovendo tagliare per prime le cose inutili, messi alle strette si scanneranno tra cani, i professionisti falliranno in gran parte perchè nessuno ora li aiuta più e ci siam tutti stancati di mantenerli dato che il denaro, adesso, anche per l'italiano più fiacco, buonista e concusso, per queste cose non ce n'è più....Avrai che gridano! E' il controllo della pesca professionale l'unica via per salvare il nostro mare, non utopistici parchi e AMP tutte all'italiana e mal gestite.
In Italia, ad ogni livello e ad ogni costo, ci si sforza da sempre (più o meno in mala fede) di non capire che non è complicando le cose, aggiuggendo le eccezioni, i commi e le leggi e complicando i metodi che si risolvono i problemi... ANZI!. Al contrario: è tagliando, (ma non soldi, ma enti, persone, burocrazia e leggi) inutili, e creare poche ma dure ed efficaci leggi alla base che si otterrà risultato. L'abbiamo visto per il tonno e lo vediamo in tutti gli altri paesi europei avanzati e degni di questo nome dove tutto è più semplice e dove si governa BENE e seriamente con 5000-7000 leggi, a differenza della circa 80.000 nostre! E pensare che abbiamo da tempo pure un ministero per la semplificazione legislativa. Pffuuuii!!!!! :o

#9 achille_des

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Inviato 29 giugno 2012 - 13:09

Non vedo alcuna svendita ai privati in corso d'opera, semmai questo Stato ha gettato clamorosamente la spugna perchè non riesce ad amministrare alcun bene pubblico senza riuscire a distruggerlo e/o a farcirlo di parassiti e mangiapane-a-tradimento.
Piuttosto la vedo durissima per Tozzi &C.. Il nuovo diktat "autofinanziatevi" fà a cazzotti con anni passati di parassitismo clientelare e di colpevoli quiescenze. :death: Se continua così saranno in moltissimi i parassiti che lo prenderanno in berta e saranno proprio quelli che strilleranno di più e più forte. :cheers: Musica per le mie orecchie... :ajo:


Leggi qua:
Monti: «Beni pubblici, pronti alla cessione», In vendita i «gioielli» di Comuni e Regioni

http://www.corriere....6743ab819.shtml

Le aree delle AMP non so che fine faranno, ma è certo che a noi italiani, con la trappola dei debiti creati dal nulla, vorrebbero espropriarci e pignorarci, in maniera legalizzata, tutto.
Lo Stato non riesce ad amministrare più nulla perchè ha perso ogni sovranità legislativa e monetaria con la sciagurata firma dei trattati europei operata dai nostri politici zerbini, venduti e ignoranti. La devastazione dell'Europa meridionale è stata pianificata in alto sulla pelle dei cittadini tramite il meccanismo dello spread da pagare in soldi reali ai creditori finanziari privati. Non credo che "parassiti e mangiapane a tradimento" possano far fallire uno Stato industrializzato (ex ormai) come l'Italia.

#10 Guest_RickCT75_*

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Inviato 29 giugno 2012 - 13:58

E' bruttissimo doverlo ammettere, ma è quello che ci meritiamo: Nè potremo far nulla, noi cittadini, per evitarlo. Questo è lo scotto di 70 anni di malgoverno. E cmq tra vedere questi "gioielli" (poi si vedrà quali siano e quali passeranno o meno e a chi) nelle mani di politici e impresari italiani corrotti e disonesti o direttamente dei mafiosi (come è sempre stato), o vederli nelle mani di leader tedeschi o europei io preferisco la seconda cosa. Ripeto, mi dispiace molto dirlo, è orribile, ma meglio così. Se invece le cessioni vengono fatte senza ritegno a tutta la feccia d'Europa e fuori Europa allora è un altro paio di maniche...
L'italia ha fatto così schifo che ad un sogno unitario nato dalla nostra indipendenza dall'Europa (Austria-Germania) si è prima sostituito un folle progetto federale e poi (tanto abbiamo fallito e fatto la figuraccia), un'altra congiuntura nella quale molti di noi hanno dovuto ammettere che forse sarebbe meglio accettare a testa bassa di tornare, come era stato prima dell'indipendenza, sotto il controllo e l'egidia dell'Europa. E' così, è il nostro destino: facciamo troppo schifo e da soli non ce la facciamo a stare in piedi perchè non sappiamo autoregolarci nè punire la massa disonesta di noi stessi che rovina tutto... E se non cambieremo SUBITO questo accadrà e questo ci meriteremo. E onestamente, a me, non mi dispiace nemmeno... Lo ripeto: è tristissimo e mi fa male dirlo, ma è quel che penso... Speriamo solo che non ci siano cessioni di demanio a loschi figuri o a enti stranieri sfruttatori e/o senza scrupoli... Infatti, non è il concetto di sessione di per se che mi preoccupa, quanto il modus con cui verranno fatte le cessioni: se non sapremo gestire questi passaggi con attenzione e onestà, cioè curando come e a chi con quali regole fare tali cessioni (cosa che spessissimo qui accade) dal pan-europeismo allo pseudo-colonialismo il passo sarà breve e questa è l'unica cosa che veramente mi preoccupa. Se invece che gestisce è meglio di come siam stati noi che ben venga, ormai me ne frego...

Messaggio modificato da RickCT75 il 29 giugno 2012 - 14:03


#11 daniele.martelloni

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Inviato 30 giugno 2012 - 08:49

Leggo un certo ottimismo tra le righe. Cioè, pensate davvero che questa crisi, per quanto grave, metta la parola fine a certi Enti inutili ed ai parassiti succhiasoldi? Me lo auguro, ma ci credo poco. Piuttosto ci riaumentano le tasse e ci riabbassano le pensioni. Tanto ormai ce ne hanno fatte di tutte e senza ritengno, una più una meno... e noi siam buoni solo a lamentarci nei bar e sui forum.

#12 padella

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Inviato 30 giugno 2012 - 12:56

Io spero che chiudano,non sei in grado di andare avanti,mancano i soldi..fallisci!!E tutto torna come prima,libero..senza vendere a nessuno!Ma è utopia,dice bene Daniele,è più facile che ci mettano qualche altra tassa o balzello....

#13 ziguela

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Inviato 30 giugno 2012 - 15:06

forse più di un anno fa avevo aperto un post sulla possibilità dell'implosione delle AMP. qualcuno aveva sollevato riserve alla mia riflessione....

ovviamente l'ente in sè e per sè rimarrà ma per 2 finalità:

1) 2-3 persone, solitamente politici trombati, avranno la poltrona, lo stipendio e il titolo (Presidente...ecc)

2) perchè fà comunque glam sotto un profilo turistico, diving ecc dire che Portofino, le 5 Terre....."is park!"

Chi trae giovamento, sopratutto economico dal teatrino, deve sganciare!!
Per il resto la funzione delle AMP nel nostro paese è uguale a zero. I bravi cristi (solitamente pescasub) rispettano le limitazioni palesemente incostituzionali e ingoiano il rospo, la malavita invece ringrazia; uno strascico in AMP ti rende più di 1 mese di lavoro in zone regolari (ormai desertiche)...

il resto è fuffa...

#14 ciappuzzo

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Inviato 30 giugno 2012 - 19:50

non facciamoci illusioni,i nostri cari amministratori della amp in mancanza di fondi faranno quello che sanno fare meglio:DEBITO PUBBLICO.
e se consideriamo che la maggior parte di questi amministratori hanno ottenuto il posto perchè hanno liberato un cane o un coniglio da un allevamento,consumando l'ecquivalente di un concerto di vasco rossi di co2 per riprendersi con tutti gli effetti speciali e arrivare in loco col cayenne,ci và pure bene.




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