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pressione parziale dei gas?


9 risposte a questa discussione

#1 Tango

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Inviato 15 maggio 2012 - 23:19

buonasera
sto facendo il corso di pia e oggi ho discusso su questo argomento ed ancora non ho capito bene la meccanica
lo scambio gassoso col sangue per mezzo dei polmoni avviene grazie alla pp di ossigeno, la pp aumenta con la profonditá e quindi si ha un maggior apporto di ossigeno al sangue più la profondità aumenta, in questo modo le contrazioni arrivano in ritardo sul fondo e si rischia la sincope in risalita
piu o meno è quel che ho inteso io

#2 vare

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Inviato 17 maggio 2012 - 12:35

Più che altro in risalita hai un calo della Pp di ossigeno dovuto ad un doppio fattore, l'uso che fai per lo sforzo di risalita più il calo di pressione esterna quindi rischi maggiormente al ritorno in superficie se già sul fondo stai effettuando una apnea tirata. Questo è quello che so.

#3 Tango

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Inviato 29 maggio 2012 - 11:29

Se l'apnea aumenta la pressione arteriosa, poi dovrebbe essere più faticoso lo scambio gassoso?

#4 Massimo Malpieri

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Inviato 05 giugno 2012 - 11:21

cerchiamo di fare chiarezza perchè mi sembra ci sia qualche leggera confusione.
Lo scambio dei gas tra alveoli e sangue (membrana alveolo-capillare) e sangue tessuti avviene per differenza di pressioni parziali come enunciato dalla legge di Henry:
a temperatura costante la quantità (Q) di un gas disciolta in un liquido e/o in un tessuto biologico è direttamente proporzionale alla pressione che il gas esercita sulla superficie del liquido e/o del tessuto
in parole povere ci sarà passaggio da una zona a maggiore concentrazione verso la zona a concentrazione più bassa.
Poi per effetto della legge di Boyle più si scende verso il fondo più la pressione parziale dei gas aumenta favorendo la diffusione dei gas (O2 e N) nei tessuti, in particolare nel Sistema Nervoso Centrale, Cuore, Fegato, Rene cioè i cosidetti organi nobili, essendo gli altri meno perfusi per effetto del Diving Reflex e del Blood Shift. L'aumento della pressione arteriosa fa parte degli effetti del Diving Reflex e non ostacola la diffusione dell'O2.
Le contrazioni non dipendono dalla PpO2 ma dalla PpCO2 che quando raggiunge concentrazioni elevate va a stimolare i centri respiratori nel tronco cerebrale generando dei treni di onde eccitatorie che si propagano concentricamente alle zone vicine stimolando in sequenza:
  • Nucleo del Nervo Glossofaringeo (stimolo alla deglutizione forzata);
  • Nucleo del Nervo Frenico (contrazioni diaframmatiche);
  • Nucleo del Nervo Vago (drastica diminuzione della frequenza cardiaca sino alla perdita di coscienza, cioè la Sincope).
Sottolineo come la Sincope sia conseguenza di un deficit della frequenza cardiaca (Bradicardia spinta) e non della diminuzione della PpO2; infatti la bradicardia provoca una caduta della circolazione cerebrale con mancato rifornimento di O2 al cervello.

#5 Davide Serra

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Inviato 05 giugno 2012 - 12:30

Sottolineo come la Sincope sia conseguenza di un deficit della frequenza cardiaca (Bradicardia spinta) e non della diminuzione della PpO2; infatti la bradicardia provoca una caduta della circolazione cerebrale con mancato rifornimento di O2 al cervello.

Quindi, l'affermazione secondo cui la sincope colpisce più frequentemente in risalita e negli ultimi 10 metri, è semplicemente dovuta al fatto che la fase terminale dell'apnea è anche quella in cui è più facile che la bradicardia non riesca più a rifornire adeguatamente i tessuti cerebrali?

:bye:

#6 Tango

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Inviato 05 giugno 2012 - 19:01

Thanks grazie Doc, mi piace la spiegazione :-)
Il rilassamento del muscolo cardiaco, cuore, porta a non riconoscere il pericolo data la mancanza dell'efficenza celebrale e quindi del sistema nervoso
come si può capire quando la bradicardia è in drastico aumento?

#7 kamran

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Inviato 06 giugno 2012 - 12:31

Thanks grazie Doc, mi piace la spiegazione :-)
Il rilassamento del muscolo cardiaco, cuore, porta a non riconoscere il pericolo data la mancanza dell'efficenza celebrale e quindi del sistema nervoso
come si può capire quando la bradicardia è in drastico aumento?


No,al contaraio,professor Malpieri non ti ha detto che il cuore si rilassa ,detto cosi qualcuno può interpretare che il cuore si ferma ,ma non è cosi,diminuisce drasticamente i battiti ma non si ferma ,infatti la sincope è una sorta di protezione che ci mette in stand by per risparmiare ulteriormente la carenza dell'ossigeno e consumare ancora meno,ecco perchè il sicopato ha il battito cardiaco,ovviamente per un tempo molto limitato.

#8 Massimo Malpieri

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Inviato 13 giugno 2012 - 11:07


Thanks grazie Doc, mi piace la spiegazione :-)
Il rilassamento del muscolo cardiaco, cuore, porta a non riconoscere il pericolo data la mancanza dell'efficenza celebrale e quindi del sistema nervoso
come si può capire quando la bradicardia è in drastico aumento?


No,al contaraio,professor Malpieri non ti ha detto che il cuore si rilassa ,detto cosi qualcuno può interpretare che il cuore si ferma ,ma non è cosi,diminuisce drasticamente i battiti ma non si ferma ,infatti la sincope è una sorta di protezione che ci mette in stand by per risparmiare ulteriormente la carenza dell'ossigeno e consumare ancora meno,ecco perchè il sicopato ha il battito cardiaco,ovviamente per un tempo molto limitato.


Giusto, è come dice kamran.
Per quanto riguarda l'evento sincopale si manifesta di norma negli ultimi 10 metri (in risalita) perchè (qualche volta) la frequenza del battito cardiaco è talmente bassa da non rifornire adeguatamente le strutture cerebrali.

Messaggio modificato da Massimo Malpieri il 13 giugno 2012 - 11:08


#9 antcant

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Inviato 14 giugno 2012 - 16:51

Se ho capito bene la mancanza di ossigeno nei territori cerebrali (che causa la sincope) è dovuta al mancato apporto di sangue al cervello per effetto della bradicardia.
Quindi la caduta della pressione parziale dell'ossigeno negli ultimi metri è ininfluente o contribuisce in qualche misura alla sincope?

#10 Tango

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Inviato 19 giugno 2012 - 21:31

Quindi non sono sufficienti quei 30'' di risalita per accusare il debito d'ossigeno ma il fenomeno bradicardiaco porta a non riusciere nella reazione celebrale alla mancanza di O2
In parole povere il cuore non dà il corburente al cervello per funzionare e dunque alle terminazioni nervose, non si sente dolore semplicemente ci si addormenta

Messaggio modificato da Tango il 20 giugno 2012 - 15:53





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