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I° Trofeo Omersub – Memorial Giuseppe Nicolicchia

| 13 novembre 2004 | 0 Comments
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Vincenzo Solli e Giorgio Sirchia, vincitori con Caruso – Foto Marcello Morello

Domenica 31 ottobre si è svolto il primo trofeo Omersub Sicilia, gara a squadre dedicata alla memoria di Giuseppe Nicolicchia, scomparso tragicamente alcuni anni fa proprio durante una battuta di pesca in apnea.
Il giorno della tragedia Nicola Riolo si trovava a pescare nella stessa zona, fu lui a ritrovare il fucile di Nicolicchia con ancora il pesce arpionato, gli abbiamo chiesto di ricordarci chi era Pippo: “Avversario in tante gare e compagno in Nazionale, Pippo aveva per il mare e la pesca una passione trasmessagli dal padre e sviluppata frequentando i vecchi pescatori palermitani; questo gli aveva consentito di affinare ancora di più l’istinto innato per il pesce, che gli permetteva di interpretare al meglio qualsiasi campo di gara, anche con brevissimi tempi di preparazione. Se non ci avesse lasciato sarebbe stato sicuramente un grande protagonista delle competizioni nazionali e internazionali.”

Con lo spirito di ritrovarsi per ricordare un amico, i 18 equipaggi, composti da tre concorrenti ciascuno, si sono dati appuntamento la mattina della gara. Nessuna preparazione esasperata, in molti si sono limitati a verificare il giorno precedente la presenza di pesce su segnali già conosciuti.

Il regolamento particolare prevedeva l’utilizzo del mezzo nautico per gli spostamenti, con un componente della squadra a svolgere la funzione di barcaiolo. Alcuni equipaggi hanno scelto di avere un barcaiolo fisso e due atleti in acqua per tutto il tempo, mentre altri hanno optato per tre pescatori, che si sono alternati in acqua durante le cinque ora di gara.

Tra i partecipanti molti dei pionieri della pesca in apnea agonistica in Sicilia: Nico Giuffrida, Giovanni Di Leo, Cristiano Borruso, Angelo Garcia e tanti altri.

Nicola Riolo guidava il Team SDIVE – Foto Marcello Morello

Al via i migliori si sono diretti verso un orlo fuori Torre Pozzillo (25 m), approfittando di buone condizioni generali con una discreta visibilità e una temperatura che in superficie si presentava di circa 25° e assenza di termoclino fino a discreta profondità. Tuttavia, alla notevole quantità di pesce bianco segnata in preparazione, ha fatto seguito una discreta penuria di prede in gara.
Nemmeno le cernie, la cui cattura era consentita con un peso minimo di 4 kg., hanno contribuito ad arricchire i carnieri; alla fine della gara, infatti, non ne è stato portato al peso nemmeno un esemplare.

La gara è stata molto movimentata e ricca di spostamenti per tutto il campo di gara, che andava da torre dell’Orsa fino a torre Muzza, tratto di mare già teatro del Campionato Italiano di prima categoria 2001.
Il pesce appariva concentrato in poche zone caratterizzate da grotto e lastroni su una batimetrica di circa 20 metri; questa situazione ha penalizzato alcuni equipaggi che avevano impostato la gara su profondità molto più impegnative, contando sulla cattura di qualche cernia.
Ad un certo punto della gara si è assistito ad una vera e propria sfida agonistica tra Vincenzo Solli e Nicola Riolo, arrivati quasi nello stesso momento su una tana; tuffi e catture si sono susseguiti a ripetizione con un risultato finale di 4 pesci più una murena per Solli contro 3 pesci per Riolo, decidendo di fatto il risultato finale della gara.

All’arrivo, infatti, il carniere del team Omer, composto da Solli e Sirchia con Caruso a fare da barcaiolo, lasciava pronosticare l’esito della gara; molto più incerta la lotta per le posizioni di rincalzo, con molti carnieri arricchiti da prede di rilievo o ricchi di specie diverse.

Mormile del Team Sistem Sub – Foto Marcello Morello

Alla fine sul gradino più alto del podio saliva il team Omer, seguito dal team SDIVE composto da Riolo, Felice e Giannantonio e dall’equipaggio dei fratelli Castronovo; la preda più grossa è stata un cefalo di 1,350 kg portata al peso da Fabio Vassallo.

Nei commenti del dopo gara emerge la grande soddisfazione nella squadra vincitrice, i cui componenti si sono divisi equamente le catture dimostrando un vero spirito di coppia, instaurato e consolidato durante la breve preparazione, a cui Solli attribuisce buona parte del merito per il risultato ottenuto.

Anche Riolo è soddisfatto della prestazione della propria squadra, a partire dal contributo dato dal giovane Concetto Felice, che in una sola ora di pesca ha messo in carniere tre prede appartenenti a tre specie diverse; unico rammarico alcuni contrattempi che hanno provocato un ritardo nello spostamento sulla tana risultata determinante, e nella quale Solli aveva già cominciato a pescare.

Certamente degno di nota il carniere della squadra Sistem Sub, quarta classificata a soli 70 punti dal podio, composta da Mormile e Sanfratello; traditi all’ultimo momento dal forfait del barcaiolo, sono stati costretti ad ancorare nei vari punti segnati piuttosto che pescare a scorrerre.
Pescando a razzolo, la coppia riusciva a portare al peso due saraghi, una ricciola, una corvina, un cefalo, un tordo e una salpa, in tutto sette prede valide ma appartenenti a ben sei specie diverse.

Riolo, Solli e Giannantonio – Foto Marcello Morello

Sul quinto posto di Mancia -che abbiamo visto ottimo quarto al Campionato assoluto di Marsala- e Catania hanno sicuramente influito le precarie condizioni di salute di quest’ultimo che, dopo una sola ora di gara caratterizzata da due catture, è stato costretto a rinunciare a causa di una fastidiosissima sinusite che gli impediva di compensare.
Sandro Mancia è stato così costretto a sobbarcarsi tutto l’onere della competizione, scorrendo in lungo e in largo l’intero campo di gara pescando, a seconda dei punti, a profondità variabili dai 15 ai 30 metri.

Due parole, infine, sull’equipaggio composto da Antonio Aruta, Rocco Martello e Riccardo Molteni, che alla vigilia era considerato tra i sicuri protagonisti vista la classe, l’esperienza e la capacità dei componenti di pescare a quote proibitive.
Un pizzico di sfortuna ha invece caratterizzato la gara, a partire da una fastidiosa sinusite, rimediata nei giorni immediatamente precedenti la competizione, che ha impedito a Molteni di scendere in acqua; il resto lo hanno fatto le mutate condizioni del mare, che hanno svuotato le tane, alcune intorno ai 35 metri, segnate durante la breve preparazione, relegando l’equipaggio al quindicesimo posto, ultimo dei classificati, con una sola preda (e poco avrebbero cambiato i due pesci strappati).

Per la pesca in apnea siciliana il prossimo appuntamento è fissato per il 28 novembre, data di svolgimento del Trofeo Internazionale SDIVE.

Classifica

Posizione – Atleti Team – Prede – Punti

1 Solli – Sirchia – Caruso 10 + 1 12470
2 Riolo – Felice – Giannantonio 9 + 1 10950
3 Castronovo F. – Castronovo M. – 1 10 10305
4 Mormile – Sanfratello 7 10235
5 Mancia – Catania – Battaglia 9 10070
6 Italia – Vassallo – Palmese 4 +1 7390
7 Conticello -Di Fede – Sciarrotta 4 4360
8 Natoli – La Rosa – Chibaro 2 3090
9 Di leo – Di Maria – Gatto 2 3050
10 Gianì – Balistreri – Farina 2 2905

Category: Agonismo, Articoli, Pesca in Apnea

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