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I° Incontro di pesca in apnea Mare – Lago

| 16 agosto 2005 | 0 Comments
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La cattura di un’anguilla

Dall’amicizia nata nell’ambiente agonistico ligure-lacustre tra Andrea Joly della società Vela e Motore di La Spezia e Stefano Marenco del Sub Club Brescia, é nata l’iniziativa molto originale di organizzare un incontro tra pescatori in apnea ‘di mare’ e pescatori ‘di lago’, soprattutto per far conoscere ai primi l’ambiente lacustre, spesso a torto bistrattato e svalutato.
L’idea è venuta proprio ad Andrea Joly che da anni frequenta l’ambiente agonistico delle acque dolci in occasione del Campionato Italiano per Società, divertendosi ed ottenendo buoni risultati.
In occasione di una gara dello scorso anno, è partito così il progetto di una pescata a coppie miste composte da un ‘marino’ ed un ‘lacustre’, quest’ultimo con il compito di illustrare le tecniche di pesca in acque interne al compagno meno avvezzo.
Per rendere più appassionante la cosa, ci si sarebbe poi ritrovati un’altra domenica al mare, dove le stesse coppie avrebbero dato vita ad un’altra pescata.
Il progetto ha preso ulteriormente corpo in occasione dell’ultimo Campionato Italiano per Società in acque interne svoltosi il 3 luglio sul Lago di Garda, dove peraltro proprio la Società Vela e Motore ha ottenuto un ottimo piazzamento.

Andrea Joly con un bel sarago

Si è così velocemente organizzato per la domenica successiva la prima delle due pescate, quella al lago.
Qualche telefonata da parte di Joly e si è messo subito insieme un gruppetto di 8 agonisti liguri, tra cui Botti e Loi, il quale, purtroppo, il giorno della gara rimarrà bloccato a Genova da un imprevisto, promettendo però che la prossima volta non mancherà.
All’appuntamento del 10 luglio per la pescata ‘Lago’, dopo un veloce sorteggio, le coppie si imbarcano sui gommoni messi a disposizione dagli atleti locali.
Ci si dirige tutti insieme verso il golfo di Lugana, dandosi appuntamento al punto di partenza per le ore 13.
Ai primi tuffi, l’amara sorpresa! L’acqua è veramente torbida e trovare dei punti con una visibilità sufficiente è un’autentica impresa, e ancor più difficile trovare delle prede, tra cui le ambite anguille.
Tutta colpa dei temporali dei giorni precedenti e del conseguente rimescolamento delle acque del Benaco.
Lo scopo ‘didattico’ viene comunque, anche se faticosamente, raggiunto: vengono fatte vedere le classiche ‘crepe’ nel fango sotto le quali si nascondono le anguille.
Al rientro, la coppia che ha catturato più prede è quella formata da Villani ‘ Botti , con una quindicina di pesci, seguita da Migliorati ‘ Gaggini e Marenco ‘ Joly. Più sfortunati Meduri ‘ Dalla Monica e Donatelli ‘ Lancellotti che portano al peso solo un paio di pesci.

I partecipanti premiati con una coppa ricordo

L’appuntamento è rimandato alla domenica successiva all’accogliente Circolo Vela e Motore di La Spezia.
La giornata si presenta stupenda, anche troppo’ visto che ciò equivale ad un incredibile traffico di natanti.
Pur essendo presenti, Meduri e Lancellotti devono dare forfait per una piccola indisposizione, così vengono sostituiti in extremis da un paio di ragazzi del Vela e Motore.
Dopo avere preparato i gommoni con tutte le attrezzature, ci si dirige insieme verso le isole di fronte a Portovenere.
Si comincia a pescare, ma non vedendo nulla di particolare, la coppia formata da Joly e Marenco, nonostante i migliori punti conosciuti dal bravo atleta locale, decide di portarsi verso le Rocce Rosse, dove, se non fosse per l’assistenza del barcaiolo, sarebbe impossibile pescare per il traffico sostenuto!
Un grosso sarago (risulterà poi 1,1 kg) che ha avuto la brutta idea di mettere il muso fuori dalla tana, si ritrova subito dopo nel cavetto di Stefano Marenco.
E’ la volta di Joly con un marvizzo.
Dopo avere trovato un branco di cefali ed averne colpito uno, nel tentativo di prenderne altri dello stesso branco, Joly perde anche quello che, già insagolato, aveva lasciato sul fondo per farsi passare velocemente un secondo fucile.
Un altro tordo si lascia sorprendere mentre stava mangiando.

Il ritrovo di fine pescata è alla ‘Torre Scola’ vicino all’isola Palmaria, dove si arriva più o meno tutti insieme.
Villani e Botti hanno un bel carniere con due saraghi di buon peso, due corvine ed un’oratella. Migliorati e Gaggini hanno pure loro tre pesci così come Joly e Marenco.
Chiude Donatelli con una sola preda.
Al rientro al Circolo Vela e Motore, ad attendere gli atleti e gli accompagnatori c’è una favolosa pastasciutta con gli scampi!
Così, tra una forchettata di pasta ed un bicchiere di vino bianco gelato, tutti si dicono entusiasti dell’iniziativa e sperano che abbia un seguito, augurandosi una maggiore partecipazione.
A coronare l’ottima organizzazione di Andrea Joly, una serie di coppe ricordo di questa prima, speriamo di una lunga serie, pescata ‘mare-lago’.
Arrivederci all’anno prossimo!

Category: Acqua dolce, Articoli, Pesca in Apnea

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