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Herbert Nitsch: Così non si fa

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Herbert Nitsch – Photo: Freediving.at

Come preannunciato, andiamo a pubblicare la traduzione della risposta del campione austriaco Herbert Nitsch alla lettera che Pipin Ferreras ha inviato al titolare del sito Freediver.co.uk.

All’attenzione di Pipin Ferreras e di tutti gli apneisti che fanno agonismo.

Trovo molto triste che la prima cosa che sento da parte della leggenda Pipin è …mancanza di rispetto per l’AIDA, Brett, Eric ed il sottoscritto, manifestata con la messa in discussione della titolarità del record in assetto costante. Per rendere onore ad Umberto? Sarebbe una mossa carina, rispetto moltissimo Umberto, ma non è affatto carino onorarlo rimproverando altri apneisti e organizzazioni.
Pipin, se ti ho frainteso spero che tu posa chiarire il significato delle tue dichiarazioni: sarei felice di ritirare le mie accuse. Dici che il record di 80 metri di Umberto sarebbe l’attuale record del mondo in quanto sarebbe l’unico ad essere “chiaro e trasparente”. La realtà dei fatti, è che ce ne sono altri più recenti: Brett Lee Master con 81 metri; Eric Fattah con 82 mt Herbert Nitsch con 86 metri (questo sono io :-)

Ognuno di questi record del mondo è documentato con video e riconosciuto alla luce delle regole AIDA. Chi discute questi record discute l’AIDA (che sembra adottare regole ben più rigide di quelle di altre organizzazioni).

A proposito, il record di 81 mt di Brett è stato riconosciuto dall’ IAFD (stando al loro sito), quindi mi chiedo: come mai le stesse persone dell’IAFD compreso Pipin hanno cambiato idea? Il record di Erik è stato documentato molto bene, non c’è proprio niente da rimettere in discussione! Il mio record è stato stabilito durante il Campionato del Mondo (Ibiza 2001) con 5 giudici internazionali. Il tuffo è stato documentato in modo completo.
Prima della prova mi è stato detto che sarei stato sottoposto a test doping, ma poi è stato deciso che i test doping sarebbero stati casuali. (probabilente la ragione di questa scelta sta nel fatto che nella maggior parte delle discipline sportive i test si fanno così). Personalmente ritengo che tutti i migliori dovrebbero sostenere il test e dopo queste discussioni credo che la regola sarà questa. Subito dopo la mia performance, il nostro Capitano Dieter Baumann ha chiesto ufficialmente alla giuria se sarei stato sottoposto a test perché… lui se lo aspettava ed io lo volevo. Per chi non conoscesse le regole AIDA: al momento, se un record del mondo è stabilito durante una competizione internazionale (o un open nazionale), l’autore della performance può essere sottoposto a test, ma non necessariamente.
Se i miei 86 metri sono in discussione per il fatto che non ho sostenuto il test, voglio chiarire che ne ho sostenuto uno dopo il record di 72 metri nell’assetto costante in acqua dolce (Giugno 2001) e uno per quello di 181 nella dinamica a febbraio 2002 (il secondo è stato fatto dall’AIDA). Gli altri 5 record del mondo li ho fatti in competizioni internazionali o open.

Quanti atleiti hanno stabilito un record del mondo con tanto di test doping o durante una competizione? Pipin? Non credo proprio. Umberto?
Per questo non sono bravi? Non credo!

Non capisco perché alcune risposte (sul Guestbook di Freediver.co.uk) di membri dell’AIDA sostengano la lettera di Pipin. Per quanto capisco, tutto il discorso di Pipin consiste nell’attaccare l’AIDA e non dovrebbe stare sulla copertina della “Rivista Ufficiale dell’AIDA” senza essere accompagnato almeno da una dichiarazione uficiale dell’AIDA.
Non capisco tutti questi battibecchi sui record altrui, specialmente da parte di chi neanche si interessa di capire le regole (solo per via di queste discussioni e per la lettera di Pipin e dei suoi supporter, ho deciso di cominciare ad usare la slitta e forse mi sentirò meglio quando lo avrò battuto).

Questo mi porta al prossimo argomento: il mio punto di vista sul fatto di avere pià organizzazioni. Non appartengo ufficialmente a nessuna organizzazione, sono solo un apneista che vuole immergersi e competere con altri. Per gareggiare, ho bisogno di gare. I soli record non fanno uno sport. Ho preso parte a 16 competizioni d’apnea, tutte con regole AIDA, in quanto non esistono altre regole per le competizioni. Non sono contento di alcune regole AIDA; cercherò di cambiarle o di conviverci. Per me cambiare organizzazione non è una soluzione a meno che non decida di cambiare anche sport. E non lo è nemmeno creare la mia organizzazione personale. Altrimenti, ognuno potrebbe farsi le proprie regole e affermare di essere il “più profondo”, ad esempio con una muta rosa [n.d.r. il riferimento a Pipin è palese]. Quel che voglio dire è che uno sport deve avere delle regole.
Conoscete un qualsiasi sport di primo piano dove ci sono diverse organizzazioni con diverse regole?
Prendiamo il calcio, ad esempio: una nuova organizzazione introduce nuove regole e dice: “Noi pensiamo sia meglio giocare con 13 giocatori anziché con 11”. Pensate che potrebbe funzionare? C’è qualcuno che potrebbe spiegarmi perché l’apnea dovrebbe essere diversa?
Allora, quali regole accettiamo come uniche? Le migliori? Abbiamo avuto molte discussioni nel passato che non hanno portato a niente. Quelle più vecchie? Quanti hanno gareggiato con quelle regole? Ha davvero un senso scoprirlo? Non pensate che la cosa migliore sia seguire le regole dell’organizzazione che grazie al fatto di essere l’unica ad organizzare molte gare è la più grande ed affermata?

Mi ci è voluto un po’ per capire perché i rappresentanti dell’AIDA rispondono in modo abbastanza seccato ai discorsi delle altre organizzazioni: tutti i rappresentanti AIDA sacrificano il loro tempo libero per promuovere lo sport ed hanno avuto centinaia di idee per un miglioramento, la magior parte delle quali è già stata discussa. Invece di ricevere aiuto e rispetto per i loro sacrifici, vengono criticati. Credo che dovremmo essere estremamente grati a questi personaggi che promuovono il nostro sport. Personalmente, non ho tempo di dar loro una mano, ma chiedo a chiunque di voi si sforzi di organizzare qualche forma di apnea di sostenerli.

Riassumendo, vorrei dire che siamo apneisti e non AIDA, FREE, IAFD eccetera e se uniamo le nostre forze sarà un bene per tutti – PER FAVORE :-) Herbert P.S. Fare record AIDA ha causato molte discussioni in passato, soprattutto perché la gente era troppo pigra per cercare di capire le regole – me compreso. Alcuni dettagli su come ottenere l’omologazione di un record, sono certo che Sébastien or Dieter [n.d.r. esponenti AIDA ] mi correggeranno se sbaglio.

Modalità standard

I record nazionali ed internazionali possono essere stabiliti durante le competizioni internazionali e “nazionali open”. I record Nazionali possono anche essere stabiliti durante una competizione solamente nazionale. Se hai dubbi , chiedi chiarimenti all’AIDA international PRIMA della competizione (non dopo). Gli organizzatori sono responsabili per tutto ciò che riguarda documentazione e test doping (Ho sentito dire che regole sui test doping nelle competizioni siano in evoluzione, ma non dovete farvene un problema).
Nel caso di Ginevra (Coppa dei Delfini) gli organizzatori avevano già avuto delle (importanti?) discussioni con l’Aida al Club Dophin l’anno prima. Quest’anno si sono rifiutati di seguire le regole AIDA e questo è il motivo per cui l’AIDA ha dichiarato in largo anticipo che la Coppa dei Delfini non sarebbe stata una competizione AIDA. Questo è il motivo per cui non vi ho preso parte, sebbene da molto prima avessi programmato il mio record in dinamica per la settimana successiva a quella della competizione (per usare la competizione come “allenamento” e non per fare il record). Niente regole – niente record né risultati ufficiali (Ginevra era un posto troppo lontano per andare a fare solo allenamento): molto semplice. Altrimenti potrei fare anch’io un bel record del mondo in completo subacqueo rosa.
Se volete godervi l’apnea, fatelo, se invece volete reclamare un record, seguite le regole. L’alternativaOrganizzate un tentativo di record o trovate qualcuno che ve lo organizzi. Se pianificate un record nazionale dovete seguite le regole nazionali. Se non ce ne sono o pianificate un record del mondo, seguite le regole internazionali AIDA. Buona fortuna !!

Traduzione: Giorgio Volpe

Herbert Nitsch: Così non si fa scritto da Redazione Apnea Magazine media voto 2.4/5 - 5 voti utenti

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Category: Altre discipline, Apnea

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