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Graffiti di pescasub: una mostra per ricordare

| 22 febbraio 2016 | 0 Comments
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COMUNICATO STAMPA

Gli appassionati che frequentano una Fiera della subacquea come Eudi Show, dove tutto è moderno, tecnologico e all’avanguardia, a volte ignorano come sia cominciata l’esplorazione sottomarina. Eppure saperlo è importante non solo per capire quali progressi siano stati fatti quanto ad attrezzatura e sicurezza, ma anche per riscoprire tutto il fascino dell’immersione attraverso la storia. Non è rimpianto dei tempi andati, bensì la consapevolezza che anche la nostra subacquea ha una storia e che storia!

CS_19_imageA raccontarcelo e a ricordarlo spetta questa volta alla mostra “Graffiti Caccia Sub” che sarà esposta a Bologna anche grazie alla collaborazione di Antonio Cressi, www.apneaworld.com, Gianni Risso ed Eudi Show che hanno permesso di esporre i materiali, veri e propri cimeli, raccolti in tanti anni da Gianfranco Zurlo. Nato a Carrara nel 1946, ma residente a Genova dal 1947, Zurlo non poteva che restare stregato dal mare e fin da bambino, ammaliato dai racconti del padre e del nonno grande marinaio originario dell’isola della Maddalena, inizia l’avventura della caccia subacquea con mascherino e fiocina nella scogliera di Quarto, baia del cosiddetto “Bai” dove all’inizio degli anni ’60 conosce casualmente Portoso e il famoso Spartaco Nencetti, sub che rientravano a terra dopo una pescata a dir poco…. miracolosa! Rimase scioccato e si propose loro come barcaiolo per le future battute a mare.
Fu accolto con calore e fu veramente l’inizio della sua avventura subacquea che lo ha portato a conseguire nel tempo anche i brevetti di Sommozzatore Altofondalista, Palombaro n. 43 C.P. Genova (stato di servizio attivo in località Porto Ottiolu, Sardegna), successivamente istruttore FIPSAS apnea e pesca subacquea, si dedica anche alla didattica, acquisisce l’abilitazione al comando di imbarcazioni da diporto a di logistica marittima e subacquea, dirigente/direttore tecnico di imprese specializzate nel settore. Tutto questo è andato di pari passo con la passione e la volontà di conservare vecchie attrezzature sub, in parte donate da un grande pioniere della subacquea come Egidio Cressi, fino a farne quasi un museo e una raccolta preziosa che in parte sarà esposta all’Eudi Show dal 4 al 6 marzo 2016.

Grazie all’infaticabile lavoro di Gianfranco Zurlo sarà possibile ammirare, tra gli altri pezzi, numerosi fucili delle più importanti marche nazionali e straniere, sia a molla che oleopneumatici, a gas e ad elastico, torce prototipo e sperimentali, pinne, maschere, aereatori, raffi, profondimetri, lupara ecc., filmati d’epoca e subacquei di Mario Catalani e Egidio Cressi, Jaques Mayol oltre a pezzi rari e unici che faranno la felicità degli appassionati di storia subacquea e che sapranno trasmettere emozioni a tutti come oggetti magici dentro i quali si conserva l’anima dell’esplorazione marina.

Graffiti di pescasub: una mostra per ricordare scritto da Redazione Apnea Magazine media voto 5/5 - 2 voti utenti

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