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Gli errori che possono costarci un cappotto

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Insoddisfatto dei tuoi carnieri? Troppo spesso ti ritrovi ad uscire dall’acqua a mani vuote? Ecco di seguito i principali errori da evitare per incrementare le chance di cattura ed evitare umilianti cappotti!

super-fucileFucile sbagliato: oggi tanti appassionati, neofiti e non, si immergono armati di superfucili convinti che possano fare la differenza per una cattura. Se non avete in programma un tuffo sulla secca dei miracoli, facilmente il cannone non vi servirà a nulla, anzi vi ostacolerà nel caso in cui doveste imbattervi in una preda a stretto contatto con il fondale. Scegliete il fucile con cura, in caso di acqua limpida un modello da 100 centimetri monoelastico non esasperato realizzerà quasi sempre il miglior compromesso. Non mancate di portare con voi un corto armato di fiocina: se doveste avvistare un anfratto interessante o una preda si intanasse al vostro cospetto, vi sarà molto utile.

automaFare l’automa: un aspetto ogni 10 metri, così come la sistematica esplorazione di ogni tana vera o presunta non vi aiuteranno a scappottare. Non abbiamo le branchie ma abbiamo un cervello: usiamolo! Per iniziare scorriamo il fondale prestando attenzione ad ogni segnale, il vecchio detto “pesce chiama pesce” non è una fola: effettuiamo i nostri aspetti dove c’è maggiore concentrazione di vita e stiamo attenti ai pescetti che stazionano di fronte a possibili ripari per una preda: scorreremo una più ampia porzione di fondale con maggiori chance di imbatterci in una preda.

computer-apneaTirare ogni apnea: dimenticate i video dei supercampioni dai polmoni d’acciaio che prendono pesci con 2:30 di apnea e smettetela di compiacervi mirando il tempo segnato dal vostro computer al termine di ogni tuffo. Il vostro obiettivo è quello di prendere pesci, non di stabilire record di profondità o di apnea, e soprattutto con acqua limpida non avete bisogno di stare sul fondo chissà quanto per capire se c’è una possibile preda in avvicinamento. Tirando l’apnea correrete non solo il rischio di farvi male, ma anche di avvistare una preda per poi dover risalire prima che questa giunga a tiro, spaventandola a morte.

pesca-oltre-limitePescare oltre le vostre possibilità: tante volte mi è capitato di vedere pescatori in apnea scendere a tutta velocità verso il fondo per guadagnare qualche metro di profondità, per poi risalire a razzo al termine dell’apnea. Molto meglio ridurre di qualche metro la quota operativa e muoversi in modo armonioso e lento: avete mai sentito parlare della “velocità non aggressiva”? E’ quella che vi permette di arrivare sul fondo senza aver fatto fuggire ogni pesce nei paraggi a decine di metri di distanza, e che vi mette nella migliore condizione per chiudere la cattura minimizzando il tempo di permanenza sul fondo.

tom-10-secondiScarsa memoria: il successo della vostra battuta dipende in buona da quanto siete in grado di mettere a frutto l’esperienza pregressa. Memorizzate ogni posto dove avvistate pesce, ogni tana in cui effettuate una cattura, ogni scenario (stagione, condizioni meteo, corrente, temperatura dell’acqua etc) in cui vedete pesce: sebbene non esistano regole assolute in mare, certamente esistono dei “pattern ricorrenti”. Una tana che fa saraghi, capponi, corvine o cernie ha delle caratteristiche particolari tali da renderla un ottimo posto da controllare anche in futuro. Se vi dice bene, ci ritroverete lo stesso tipo di preda. Certo, se vi dimenticate subito dove si trova e com’è fatta non potrete sfruttare il vantaggio nelle prossime occasioni.

niente-scuseFalse convinzioni: mi manca il fiato, non conosco i posti giusti, non ho l’arma adatta, mi servono le pinne in carbonio… fatevene una ragione, sono tutte scuse tipiche di chi non sa pescare. Frequentate un circolo o un negozio, cercate di fare conoscenza con qualcuno più esperto e condividere con lui qualche battuta di pesca: vi accorgerete che anche quando voi non vedete una pinna lui vi dimostrerà che i pesci ci sono… per chi sa prenderli. Ovviamente capitano le giornate in cui non si vede un pesce, ma soprattutto in questa stagione sono l’eccezione e non la regola!

scarsa-praticaScarsa pratica! Le vostre chiacchiere su forum e facebook sono un diversivo certamente divertente, un modo per restare a contatto con la nostra passione anche quando non abbiamo modo di immergerci, ma non ci aiutano a migliorarci come pescatori. Con le sole conoscenze teoriche non ha mai preso pesce nessuno, per arricchire il vostro carniere con maggiore regolarità non dovete fare altro che praticare, praticare, PRATICARE!

Gli errori che possono costarci un cappotto scritto da Redazione Apnea Magazine media voto 3.9/5 - 108 voti utenti

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Category: Articoli, Pesca in Apnea, Pesca in apnea: Tecniche e attrezzature

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