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Gli Azzurri partono alla volta del Portogallo per l’appuntamento mondiale

| 30 agosto 2006 | 0 Comments
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foto Quest’oggi la Nazionale italiana di pesca in apnea guidata dal DT Luigi Magno si involerà alla volta di Sines, Portogallo, dove inizierà la preparazione finale in vista dell’ormai imminente Campionato Mondiale di Pesca in Apnea, in programma dal 10 al 17 settembre.
I titolari della formazione saranno Stefano Bellani, campione in carica, Maurizio Ramacciotti e Sandro Mancia; i loro secondi, rispettivamente, Massimiliano Barteloni, Ottavio Micalizzi e il tenace Fabio Antonini, che sarà anche la riserva ufficiale.
Stefano Bellani, chiamato a difendere il titolo conquistato due anni fa a Iquique, è molto motivato, tanto che è già partito da alcuni giorni per iniziare con anticipo la ricognizione dei campi gara, molto difficili da interpretare anche per la loro vastità.
Il morale della squadra è alle stelle ed il clima che si è creato fra gli azzurri è idilliaco, nonostante gli avvenimenti non certo simpatici che hanno portato alla rinuncia di Nicola Riolo.
Nonostante questa rinuncia e l’impossibilità di schierare Bruno De Silvestri, ancora impedito dalla indigesta squalifica per doping rimediata all’ultimo europeo, il DT Luigi Magno è comunque soddisfatto della formazione, che è stata selezionata sulla base dei risultati ottenuti dagli atleti nelle ultime tre o quattro stagioni e, soprattutto, in considerazione delle esperienze maturate durante le ricognizioni di giugno, che il DT ha avuto modo di valutare attentamente in ogni dettaglio. In cuor suo, Luigi Magno spera di poter bissare il successo ottenuto da Borra nella passata edizione, anche se è consapevole della grande difficoltà di questa sfida portoghese.
A Sines sono senza dubbio favoriti i padroni di casa, profondi conoscitori dei fondali e soprattutto delle dinamiche comportamentali del pesce, molto variabili in funzione delle condizioni meteo marine: in queste acque è molto difficile segnare dei pesci, in quanto al variare delle condizioni si spostano, rendendo impossibile la pesca al segnale. La seconda squadra da cui ci dovremo difendere è la Spagna, sia per i forti componenti del gruppo, sia per la conoscenza dei fondali, che gli spagnoli hanno avuto modo di preparare accuratamente per tutto il mese di agosto.
Il tipo di pesca utilizzabile nei fondali di Sines varia molto a seconda delle batimetriche: in basso fondo, da zero a otto metri, si trovano cefali, saraghi e pesce di scoglio in genere; in medio fondale è possibile fare qualche cattura interessante, mentre a grande profondità si possono trovare cernie e grossi saraghi. Tutto sta nel trovare la striscia di mare che permetta agli Azzurri di esplorare le tre fasce di profondità e di trovare pesce, fatto non semplice in campi che si estendono per sei miglia.
Il DT ha poi espresso soddisfazione per il supporto offerto dalla Federazione e la disponibilità di tre gommoni, augurandosi di poter riportare a casa un risultato onorevole per il nostro paese.

L’edizione 2006 del mondiale avrà luogo all’interno dei Giochi Mondiali della CIPS, la confederazione internazionale della pesca sportiva: in virtù di una partnership siglata tra CMAS e CIPS, infatti, la pesca in apnea è stata opportunamente collocata all’interno di questa grande manifestazione, che si terrà dal 9 al 18 settembre e che vedrà oltre 2000 concorrenti confrontarsi nelle varie specialità della pesca sportiva.

Category: News, News Pesca in Apnea

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