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Gianluca Genoni diventa donatore di midollo osseo

| 3 febbraio 2010 | 0 Comments
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foto Comunicato Stampa – Dopo un colloquio con il primario dell’Ospedale di Varese, Gianluca Genoni, noto recordman di apnea, effettuerà questo semplice gesto. Il suo sangue potrà così essere genotipizzato ed i suoi dati genetici verranno inseriti in una rete di registri internazionali che permettono la ricerca di compatibilità con pazienti affetti dalle forme più gravi di leucemia o altre malattie del sangue, come la talassemia, per i quali l’unica cura efficace è il trapianto di midollo osseo.
Genoni in questo modo può, con un gesto concreto, essere ‘vicino a persone malate che troppo spesso sono abbandonate all’indifferenza generale’. Quella che lui definisce ‘la fortuna di essere sano e di avere una vita da privilegiato’ non deve farci dimenticare che tra di noi c’è chi soffre, ma anzi ci deve spingere a fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutarli. Sono queste le motivazioni che lo spingono a tipizzarsi ed a diventare testimonial per ADMO, così da poter trasmettere a tutti coloro che seguono le sue imprese, l’importanza della donazione di midollo osseo, affinché le forme più gravi di malattie del sangue un giorno non siano più causa di morte.
Genoni va ad aggiungersi alla lista di personaggi dello sport e dello spettacolo, quali la nuotatrice Federica Pellegrini, la tuffatrice Tania Cagnotto, gli sciatori Peter Fill e Giorgio Rocca, l’attore e cantante Walter Nudo, che si sono già genotipizzati, o come Fabrizio Frizzi, che è arrivato alla donazione di midollo osseo.

Come molte imprese, ADMO nasce da un sogno che accomuna persone con gli occhi ben aperti.
È il 1990 e di leucemia si parla ancora a bassa voce. Ma alcuni lucidi sognatori iniziano a pensare al modo per sconfiggere il nemico.
Sapere, sentimenti e volontà si combinano in una di quelle meravigliose miscele umane capaci di cambiare le cose. Perché la leucemia è un nemico che può essere sconfitto, ma è tanto il lavoro che ogni volta questa vittoria richiede.
Il nostro scopo è quello di essere una cerniera che unisce due mondi, quello della malattia e quello della salute.
Il mondo della malattia è quello dei pazienti che soffrono di gravi patologie del sangue come le leucemie, i linfomi, le mielodisplasie, la talessemia ed altre ancora.
Il mondo della salute è quello delle persone che si rendono disponibili a diventare potenziali donatori del proprio sangue midollare e delle cellule staminali che esso contiene, spesso ultima possibilità di guarigione.
Mettere in contatto questi due mondi è il risultato di una serie di azioni:
‘ diffondere la cultura sulle opportunità della donazione;
‘ informare in modo completo, chiaro e corretto coloro che manifestano interesse per la donazione di sangue midollare;
‘ assistere coloro che si propongono come potenziali donatori;
‘ dialogare con le strutture ospedaliere e con le istituzioni;
‘ collaborare con il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo;
‘ organizzare eventi per il finanziamento delle attività dell’Associazione.
In altre parole, è un operoso e continuo lavoro di ricerca di gemelli genetici in Italia e nel mondo.
PER UNA PERSONA MALATA LA POSSIBILITÀ DI TROVARE UN GEMELLO GENETICO SI VERIFICA:
‘ 1 volta su 4 all’interno del proprio nucleo familiare (fratelli e sorelle);
‘ e circa 1 volta su 100.000 con una ricerca ‘casuale’ fra la popolazione disponibile.
Per proporsi come potenziale donatore bisogna godere di buona salute, avere un’età compresa fra i 18 e i 40 anni e pesare almeno 50kg.
In Italia, a fine 2008, i potenziali donatori erano 328.523, di cui quasi 2.000 sono arrivati alla donazione effettiva.
Fare un prelievo di sangue è il primo passo verso la donazione vera e propria.

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