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Finswimming World Championship Day 4

| 3 agosto 2011 | 1 Comment
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Giornata storica per l’Italia ai Mondiali di nuoto pinnato in corso di svolgimento a Hódmezővásárhely (Ungheria). Stefano Figini conquista il primo titolo individuale della spedizione azzurra mentre le ragazze della 4×200 si aggiudicano il bronzo mondiale, prima medaglia iridata in piscina dal 1990.
Ma andiamo con ordine anche perché le emozioni di oggi non sono legate solo ai colori azzurri. Nella prima finale di giornata, i 50 apnea, è ancora Pavel Kabanov a trionfare, per di più con il record del mondo. Mai come in quest’occasione la sua vittoria è stata però sudata. 14”11 è il tempo che vale oro e primato davanti ai due agguerritissimi coreani Kwanho Lee e Taekyun Kim, che fermano i cronometri rispettivamente a 14”18 e 14”22.
Neanche il tempo di rifiatare ed è la volta della finale degli 800 np. Dopo i due argenti nei 400 e 1500, finalmente Stefano Figini può alzare le braccia al cielo e la gioia è doppia visto che il titolo iridato arriva con il record del mondo della distanza, 6’17”98. Secondo è l’ucraino Oleksandr Odynokov (6’20”41) che l’aveva sopravanzato nei 1500 mentre bronzo è Max Lauschus (6’20”75) che non più tardi di due giorni fa gli aveva strappato titolo e primato nei 400.
I 100 np femminili vanno, abbastanza a sorpresa, all’ucraina Margaryta Artiushenko che riesce a infrangere il dominio cinese nello sprint, nuotando in 39”60, nuovo record europeo. La prima delle rivali, Yaoyue Liang è squalificata per nuotata irregolare e così l’argento finisce al collo della francese Camille Heitz (40”63) mentre l’unica asiatica sul podio è la coreana Yesol Jang, bronzo in 40”79. Da segnalare la performance di Silvia Baroncini che nelle batterie del mattino nuota il nuovo primato italiano assoluto in 42”02, tempo che però non le permette l’accesso alla finale.
Il terzo record mondiale di giornata cade nei 100 pinne femminili grazie alla russa Vitalina Simonova, nome nuovo nel panorama pinnatistico internazionale, che con 47”83 straccia il precedente primato andando a cogliere l’oro davanti alla connazionale Medeya Dzhavakhishvili (48”23) e all’ungherese Petra Senanszky (48”86). Opaca la prova di Elisa Mammi, ben lontana dai tempi cui ci aveva abituati nella scorsa stagione, che chiude settima in 50”96 mentre l’altra azzurra in gara, Francesca Fusco, non riesce a centrare la finale nuotando il 12° tempo delle batterie in 51”78 e dovrà riscattarsi nella propria distanza preferita, i 50 in programma nell’ultima giornata.
In un pomeriggio ricco di gare al femminile, ecco anche la finale dei 400 vs dove la Cina ristabilisce le gerarchie andando a cogliere la doppietta con Jiao Liu (2’59”24) e Yichuan Xu (3’01”30) davanti alla coreana Jinhee Shin (3’08”18) in un podio completamente asiatico.
Chiude il programma la 4×200 donne che regala all’Italia una medaglia storica, la prima di una staffetta femminile ai mondiali assoluti dal 1990, merito di Giorgia Viero, Silvia Baroncini, Debora Chiarello e Viola Donadello, ma anche di Federica Longo Vaschetti e Laura Battilani che partecipano all’impresa nuotando la batteria del mattino. Con 6’23”67 le azzurre sono splendide terze dietro alle imprendibili russe (6’10”09) e non lontane dall’Ucraina (6’21”03), a lungo alle spalle del quartetto italiano.

The world championships don’t want to cease to amaze us! The day has seen 4 new world record. In the first final, the 50m apnea men, the russian Pavel Kabanov stanted out again, with the new world record. This time the victory wasn’t easy. 14’’11 is gold and record ahead of the two corean Kwanho Lee and Taekyun Kim, who stop the cronos rispectively 14’’18 and 14’’22.
After two silver medal, in 400m and 1500m, Stefano Figini, in the 800m sf men, could finally raise his arms to the sky and enjoy the gold medal with the new world record,6’17’’98. Silver medal to the ukrainian Oleksandr Odynokov (6’20’’41), who beat Figini in the 1500m, and bronze medal to the german Max Laushus (6’20’’75), the winner of the 400m.
The 100m sf women are won by the ukrainian Margaryta Artiushenko who break through the supremacy of the chinese gilrs in sprint competition, swimming in 39’’60, new european record. The first rival, Yaoyue Liang, is disqualified for bad style of swimming, so the silver medal is won by the french Camille Heitz (40’’63) and the bronze medal by the korean Yesol Jang (40’’79).
The third world record fell down in the 100m bifins women thanks to the russian Vitalina Simonova, new name in the international circuit, who, with 47’’83, won the gold medal ahead her countrywoman Medeya Dzahavakhishvili, silver in 48’’23 and the ungarian Petra Senanszky, bronze in 48’’86.
In the final of 400m im women, China restablished the hierarchies with the double-clutch
Jiao Liu (2’59’’24) and Yichuan Xu (3’01’’30) ahead the korean Jinhee Shin (3’08’’18) in a podium completely asian.
The last competition was the relay 4x200m women, won by the russian team (6’10’’09), unreachable for the others, followed by the ukrainian (6’21’’03) and the italian (6’23’’67).

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