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Europei Giovanili 2011 Miskolc Day 1: argento per Campana

| 13 luglio 2011 | 0 Comments
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Poche soddisfazioni per l’Italia in questa prima giornata di gare in piscina. Lo stato di forma non eccellente di alcuni atleti, qualche controperformance e la forte concorrenza di ucraini, russi e ungheresi in testa, non hanno permesso agli azzurri di brillare. Ci ha pensato però una prova superlativa di Riccardo Campana nei 400 vs a salvare la giornata della squadra italiana: medaglia d’argento per il bolognese che stabilisce anche il nuovo primato italiano di 3a categoria e juniores.

Ripercorriamo con ordine la giornata.

E’ davvero giovanile la vittoria nei 100 np femminili con la russa Vera iljushina, classe ’96, che si impone con 41”47 davanti all’ucraina Anastasia Antoniak (42”04) e alla connazionale Anastasia Zhatkina (42”13). Niente da fare per Debora Chiarello e Benedetta Marcarelli ferme rispettivamente a 43”39 e 43”81, tempi che non permettono l’accesso in finale e valgono soltanto il 10° e 13° posto.

Si qualifica invece per la finale dei 100 pinne Erica Barbon ma per andare a medaglia sarebbe servita davvero un’impresa. Con 50”72 la trevigiana è sesta ma è incredibile sottolineare come tutte le atlete che la precedono siano scese sotto il precedente record mondiale. A spuntarla alla fine è la russa Olga Korenevskaya, pure lei classe ’96, in 48”42, di un solo decimo davanti alla delusissima padrona di casa, l’ungherese Petra Senanszky e alla polacca Weronika Prentka, vicinissima in 48”51.

I 100 np maschili parlano invece greco e francese con Ilias Kranias che si impone in 36”21 davanti ad Alexandre Noir (36”99) con la Russia “solo” al bronzo grazie a Vitaly Grachev (37”11). Fuori dalla finale i due azzurri: Davide Seminerio è sfortunato 9° nelle batterie del mattino con 39”43 mentre Alberto Milan è 19° nuotando in 41”34.

Neppure i 100 pinne maschili dove pur era riposta qualche speranza, regalano agli azzurri il podio. Alessandro Zonta si deve accontentare dell’8° posto in finale con 45”96 nella gara vinta dall’ungherese Daniel Dudas con il nuovo primato del mondo (44”20) davanti a Anton Mikhalov (RUS 44”64) e a Gergo Kosina (UNG 44”94). Nelle batterie del mattino aveva nuotato anche Roberto Famiglietti, 11° con 47”50.

Delusione anche nei 1500 femminili dove Sarah Sanvito proveniva dal bronzo mondiale dello scorso anno. Nuotando al mattino l’atleta milanese, complici i guai fisici che ne hanno limitato la preparazione, è lontana dai suoi migliori riscontri e alla fine sarà solo 8° in 14’53”62. Meglio di lei fa l’altra azzurra, Serena Monduzzi, che si classifica 6° con 14’50”39. L’oro va all’ucraina Ievgenia Olenikova in 13’55”27 davanti al duo greco composto da Dimitra Fyrgadioti e Konstantina Kalogeropoilou (14’13”16 e 14’16”63 per loro).

Evgeny Smirnov è il nuovo campione europeo giovanile dei 1500 maschili. Il russo è l’unico ad abbattere la barriera dei 13 minuti, imponendosi in 12’55”33 davanti al greco Georgios Papoutsis (13’02”02) e all’ucraino Anton Liashuk (13’14”65). Gianluca Allegretti con 13’33”41 è 7° mentre il più giovane dei fratelli Seminerio, Simone, è 10° con 13’36”48, nuovo record di 2a categoria.

Nulla da fare anche nei 400 vs per Laura Magoga che nuota ben lontana dal proprio migliore e con 3’40”96 è 9° nella prova vinta dalla russa Daria Dreger in 3’17”13 davanti all’ucraina Inna Derevianko (3’19”28) e alla greca Sofia Ntouranidi (3’19”89).

Nei 400 vs maschili come detto arriva l’unica medaglia di giornata per i colori azzurri. La conquista Riccardo Campana con una prova di altissimo livello in una specialità dove l’Italia non eccelleva da diversi anni. 2’58”35 è il tempo del portacolori della Record Team Bologna che per un soffio non vale addirittura il primo posto che invece va al russo Evgeny Molotkov con 2’58”11. Terzo posto e medaglia di bronzo per il greco Georgios Karachalios in 3’06”58.

Chiudono il programma le staffette 4×200 dove ancora una volta è la Russia a dominare. Tra le donne l’oro va al quartetto formato da Kalashnik, Zhatkina, Iljushina e Dreger con 6’28”03, l’argento all’Ungheria di Kanizsai, Stier e delle due sorelle Senanszky con 6’31”37 mentre il bronzo finisce nelle mani delle ucraine Bartyk, Pechena, Oleynikova e Antoniak con 6’35”73. Incolore la prova delle azzurrine Chiarello, Bologna, Sanvito e Crivellari che si classificano al 5° posto con 6’42”92. Tra gli uomini sono invece Drozdov, Shamanin, Kovtun e Smirnov a mettersi al collo la medaglia più pregiata chiudendo in 5’50”34 davanti agli ucraini Mnykh, Vozny, Markin e Stepanchuk (5’56”43) e ai greci Nikoletos, Pipinias, Kokkinos e Kranias (5’58”83). 6° posto per l’Italia dei due Seminerio, Campana e Milan con 6’12”89.

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